Una commedia corale umana e amara, con Lorenza Indovina e Cesare Bocci. Da giovedì 14 maggio al cinema.
di Paola Casella
Adele ha 55 anni, vive a Nocera Inferiore, non si è mai sposata perché per 18 anni ha accudito la madre malata, e ora che l'anziana signora non c'è più è finita anche la sua pensione, che consentiva a entrambe la sopravvivenza. I fratelli di Adele, pur essendo molto benestanti, decidono di vendere la casa in cui Adele e la loro madre hanno abitato da sempre perché "non si può mantenere". Adele va a vivere "temporaneamente" da una sorella del padre, zia Luisa, ma non ha di che mantenersi. Come farà Adele, che ha pensato a tutti meno che a se stessa, a cavarsela?
A pranzo la domenica è l'opera prima di Mariella Sellitti, che firma sia la regia che la sceneggiatura, e la sorpresa positiva viene proprio dal testo che è scritto in maniera credibile e con una conoscenza dell'ambiente e dei personaggi che racconta.
Lorenza Indovina è molto convincente nel disegnare con Adele il ritratto di una donna di mezza età che ha sacrificato se stessa. Il resto del cast è comunque ottimo.