La vita invisibile di Euridice Gusmao

Film 2019 | Drammatico +13 139 min.

Titolo originaleA Vida Invisível
Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneBrasile
Durata139 minuti
Al cinema53 sale cinematografiche
Regia diKarim Aïnouz
AttoriCarol Duarte, Júlia Stockler, Gregório Duvivier, Barbara Santos, Flávia Gusmão Maria Manoella, António Fonseca, Cristina Pereira, Fernanda Montenegro, Flavio Bauraqui, Nikolas Antunes.
Uscitagiovedì 12 settembre 2019
TagDa vedere 2019
DistribuzioneOfficine Ubu
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 4,04 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Karim Aïnouz. Un film Da vedere 2019 con Carol Duarte, Júlia Stockler, Gregório Duvivier, Barbara Santos, Flávia Gusmão. Cast completo Titolo originale: A Vida Invisível. Genere Drammatico - Brasile, 2019, durata 139 minuti. Uscita cinema giovedì 12 settembre 2019 distribuito da Officine Ubu. Oggi tra i film al cinema in 53 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 4,04 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due sorelle divise da un destino ingiusto, non perderanno la speranza di potersi ritrovare. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, La vita invisibile di Euridice Gusmao è 10° in classifica al Box Office. domenica 22 settembre ha incassato € 46.359,00 e registrato 7.422 presenze.

Consigliato assolutamente sì!
4,04/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,12
PUBBLICO 4,00
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Un film poderoso, ritratto femminile a due voci che non rinuncia all'estetica raffinata.
Recensione di Claudia Catalli
mercoledì 17 aprile 2019
Recensione di Claudia Catalli
mercoledì 17 aprile 2019

Euridice e Guida sono due ragazze che crescono nella stessa famiglia rigida e conservatrice. Quando Guida fugge una notte per incontrare il suo amante, Euridice acconsente di reggerle il gioco. Guida però non farà ritorno, sceglierà di sposarsi all'estero e la lontananza tra le due sorelle diventerà presto un abisso insuperabile quando il padre di entrambe deciderà di eliminare la peccatrice Guida dalla memoria della famiglia, impedendole di avere qualunque contatto con sua sorella.

"Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione" è il romanzo di Martha Batalha che il brasiliano Karin Aïnouz sceglie di portare sullo schermo, per due ore e venti che passano in un lampo, tante sono le emozioni che riesce a regalare.

Come e meglio del nostro L'amica geniale, il tentativo di portare al cinema una storia amata dai lettori di due donne complementari, unite e inseparabili è assolutamente riuscito. Il risultato è un'operazione che va ben oltre il letterario, diventa un film godibile a se stante, apprezzabile in primis per la scelta di raccontare la sorellanza in termini di amore smodato, ispirazione quotidiana, ricerca infinita in una Rio de Janeiro mai così piena di gente e di disperazione.

Cosa accade se fai l'errore di sposare l'uomo sbagliato e tuo padre ti impedisce di tornare a casa? Guida, un'eccezionale Julia Stockler, sconta sulla sua pelle il peso di questa risposta, finendo per fare ogni giorno i conti con la miseria e un bambino da crescere da sola. Diverso il destino di Euridice, Carol Duarte in stato di grazia, perfetta in ogni singola inquadratura: lei segue, obbediente, ciò che il padre ha scelto per lei. Un marito, tanto per iniziare, incapace di trattarla con rispetto persino la prima notte di nozze, ma fedele all'ideologia fallocentrica dell'uomo padrone sposata da suo padre. 

Euridice non è messa mai nella condizione di poter scegliere, in tutta la sua vita. Una famiglia rispettabile, abiti decorosi, ristoranti chic e una bella casa al prezzo di una libertà personale continuamente umiliata. L'unica cosa che sogna è diventare una grande pianista, ma anche una legittima ambizione viene mal sopportata in un contesto repressivo dove la donna deve limitarsi ad essere madre e moglie obbediente e silenziosa. Ed Euridice obbedisce, sempre e comunque, ma non rinuncerà mai a cercare in ogni modo sua sorella, che intanto vive tra gli ultimi, solo per una piccola ribellione adolescenziale.

Commuove l'amore a distanza tra queste due sorelle, narrato con grazia da un autore che non sbaglia un colpo e riesce a firmare un film poderoso, dalla struttura narrativa solida, con un'introspezione psicologica e una caratterizzazione dei personaggi affascinante e potente, senza mai rinunciare all'estetica raffinata. 

Impossibile non cedere al fascino di questo racconto. Impossibile non restare travolti dalle capriole emotive delle protagoniste, dalle loro avventure disgraziate, da quella voglia di espressione costantemente frustrata e messa a tacere. Si parteggia per loro, si segue ogni vicissitudine familiare come fosse la propria, si condivide il pathos che l'autore distribuisce ad arte e con rara misura nel narrare decenni di vita di due donne le cui esperienze che diventano in qualche modo universali. Tutti abbiamo avuto o conosciuto un'Euridice e una Guida in famiglia, tutti abbiamo coltivato dentro noi stessi la voglia di ribellarci o adeguarci al modello familiare. Ainouz ha saputo raccontarlo attraverso i volti e i corpi magnifici e tormentati di due bravissime attrici, e non finiremo di ringraziarlo per questo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 17 settembre 2019
kimkiduk

Penso abbiano distribuito solo 14 copie o poco più. In toscana solo una sala. In Lombardia 2 solo a MIlano. Nel Lazio solo due sale a Roma (questo alla data di oggi che scrivo). Purtroppo per vedere film così devi cercarli con il lanternino, si chiamano d'essai e non fanno cassetta, ma sono per me vero cinema, quello per cui vale la pena fare 100 km per vederlo e non contentarsi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 settembre 2019
Flaw54

Un film inaspettato. La storia di due sorelle che si separano e si ritrovano solo dopo la morte di una di loro. Una storia che sa di verità, in un Brasile degli anni cinquanta chiuso e ottuso, non molto diverso da altre società. Interni tristi, fumosi, colori mai sgargianti per rappresentare un mono senza prospettive, nel quale i momenti dell'amore e del sesso sono sicuramente i più [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 settembre 2019
ROSMERSHOLM

Bellissimo film che tuttavia non raggiunge l'apice della considerazione a causa di una sceneggiatura appena sufficiente, che ricorre ad espedienti banali  per raccontare la sua storia (le lettere ritrovate, gli orecchini della nonna, ecc.). E incappa in numerose incongruenze, come quando Guida  scappa col suo marinaretto senza neppure un cenno alla sorella con la quale esiste un rapporto [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 settembre 2019
alessandra stefani

Film meraviglioso! 

domenica 15 settembre 2019
cardclau

Il film brasiliano di Karim Aïnouz, La vita invisibile di Euridice Gusmao, merita una serie di considerazioni. Come spesso per i film originari dell’America latina, anche questo, si presenta come un po’ sentimentale e malinconico, con gli affetti che possono sembrare un po’ primitivi e poco elaborati. A volte cade nel sentimentalismo.

Frasi
Vedi quando suono io sparisco...
Una frase di Eurídice (Carol Duarte)
dal film La vita invisibile di Euridice Gusmao - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 12 settembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Ci sono film che lasciano un segnale fortissimo appena terminati. "La vita invisibile di Euridice Gusmão" del brasiliano Karim Aïnouz è uno di questi. Traendolo dal romanzo di Martha Batalha, il regista racconta, nella dolorosa rappresentazione del melodramma, la storia di due sorelle separate per malvagità familiare, dove ognuna crede l'altra vivere appagata la propria esistenza.

martedì 10 settembre 2019
Paola Zonca
La Repubblica

In riva all'oceano due ragazze siedono una accanto all'altra senza guardarsi. Poi, in una foresta tropicale lussureggiante, attraversata da cascate di acqua cristallina, si perdono, si inseguono, si chiamano a gran voce, ma non riescono a trovarsi. Le prime sequenze del film La vita invisibile di Euridice Gusmao del regista brasiliano Karim Ainouz sono profetiche e si fanno metafora dell'appassionante [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 settembre 2019
Sara Del Corona
Marie Claire

Una saga che affronta la sottomissione e la ribellione femminile. Inizia nel Brasile degli anni 50 e, con l'indefinibile magia di immagini sgranate dai colori saturi, arriva fino a oggi. Lasciandoci a considerare i rivoli di violenza patriarcale che scorrono ancora nelle nostre vite. Ci fa rileggere frasi e vicende genealogiche sotto una nuova luce.

lunedì 23 settembre 2019
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Brasile, anni 50. Guida ed Euridíce sono sorelle legatissime tra loro, figlie di una coppia borghese rigida e soffocante. A rompere un quadro apparentemente immutabile è il colpo di testa di Guida, che, dopo una serata passata fuori di nascosto dalla famiglia, fugge con un marinaio greco di cui s'è innamorata. Torna a casa mesi più tardi, abbandonata e incinta, ma viene rifiutata dal padre, che riesce [...] Vai alla recensione »

sabato 21 settembre 2019
Gianni Canova
Elle

Qualcuno l'ha definito l'equivalente brasiliano dell'Amica geniale: qui come là, al centro del racconto c'è il legame fortissimo fra due donne che la vita e la crudeltà del mondo non riescono a separare del tutto. Ma il film - anche rispetto al romanzo di Martha Batalha da cui è tratto - ha in più i colori accesi di un melodramma che fa pensare ai cromatismi appassionati di un maestro come Douglas [...] Vai alla recensione »

sabato 21 settembre 2019
Elisa Grando
Il Piccolo

In tempi in cui l'emancipazione femminile, soprattutto rispetto al ruolo famigliare, è tornata ad essere tema di discussione fuori tempo massimo, con posizioni di diffuso sessismo anche tra i politici, colpisce più che mai il bellissimo film del brasiliano Karim Aïnouz vincitore della sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes 2019, e tratto dal romanzo "Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione" [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 settembre 2019
Brigitta Loconte
Filmidee

La vita di Eurídice Gusmão diventa invisibile per mezzo della musica, assumendo un'identità leggiadra, capace di scalzare l'incorporietà plumbea del quotidiano, che la costringe nelle stanze familiari, nelle quali il pianoforte è un legno diafano, il segno di un'emancipazione da soffocare. La melodia di Eurídice rende invisibile Guida, sua sorella, permettendole di lasciarsi andare a una fuga d'amore [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 settembre 2019
Gabriele Porro
Cult Week

La vita invisibile, nel film del 53enne regista, video-artista e documentarista di Fortaleza Karim Aïnouz che ha portato sullo schermo il romanzo di Martha Batalha vincendo a Cannes la sezione Un Certain Regard, non è solo quella di Euridice Gusmao. È in realtà doppia. Perché lo snodo da cui parte questo moderno melò brasiliano è la violenta interruzione dell'intensa, appassionante relazione fra due [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 settembre 2019
Mattia Carzaniga
Vanity Fair

Eurídice aveva una sorella. L'aveva perché non la trova più, Guida è perduta in chissà quali luoghi, quali stanze, quali amori, quali lettere che non arrivano mai a destinazione. È perduta come lo erano (lo sono?) le donne per cui sono sempre gli altri a decidere, padri, mariti, estranei: le loro vite rischiamo di non vederle mai. Si intitola difatti La vita invisibile di Eurídice Gusmão lo splendido [...] Vai alla recensione »

martedì 17 settembre 2019
Grazia Paganelli
Duels.it

La vita invisibile di Eurídice Gusmão, come dire la storia di una donna dal punto di vista del suo lato segreto. Il film del regista brasiliano Karim Aïnouz, che ha vinto la sezione Un certain reguard di Cannes 2019, è ispirato al romanzo di Martha Batalha Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione (uscito nei giorni scorsi in Italia per Feltrinelli) e ha uno sguardo al tempo stesso realista e onirico [...] Vai alla recensione »

martedì 17 settembre 2019
Francesco Menghi
F

Arriva nelle sale il film del regista brasiliano Karim Aïnouz, vincitore a Cannes della sezione Un Certain Regard e fresco fresco di candidatura agli Oscar nella categoria miglior film straniero. Fiammeggiante e potente melò nello stile di Fassbinder, Douglas Sirk e Almodóvar. Una storia tutta al femminile in nome della sorellanza. Siamo a Rio de Janeiro nel 1950.

domenica 15 settembre 2019
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Perduta in sentieri nascosti nell'intrico di un bosco, e come in un incubo notturno, la giovane Eurídice (Carol Duarte) chiama inutilmente Guida (Julia Stockler), la sorella maggiore. La vita invisibile di Eurídice Gusmão (A vida invisível, Brasile, 2019, 139') inizia con le immagini di questa separazione piena d'angoscia. Siamo a Rio de Janeiro, nel 1950.

domenica 15 settembre 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Arriva dal Brasile la nuova puntata di quel grande romanzo collettivo sul corpo delle donne (corpo, desideri, immaginario, sentimenti...) che il cinema di questi anni va scrivendo attraverso lavori molto lontani ma uniti da un tema così potente da prestarsi agli approcci più disparati. Siamo sempre negli anni '50, come in "Carol" di Todd Haynes o ne "L'Amica geniale", due titoli a cui è difficile non [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 settembre 2019
Simona Santoni
Panorama

Guida ed Eurídice, due donne così diverse, così prossime. La prima impetuosa e pronta a prendere di petto la vita. La seconda coscienziosa e diligente, in un sobbollir silenzioso. Sono le sorelle che si abbracciano e sostengono per poi perdersi e cercarsi a lungo, incessantemente, nel dramma brasiliano La vita invisibile di Eurídice Gusmão, film vincitore al Festival di Cannes nella sezione Un certain [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 settembre 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Fedeltà e passione, scavalcando le regole Guida abbandona genitori e l'amatissima sorella Euridice a Rio de Janeiro al seguito del grande amore, marinaio in rotta per la Grecia. Abbandonata, tornata incinta, ripudiata dal padre, costretta a vendersi, riuscirà mai a ricongiungersi con la sorella che, credendola per decenni lontana e dimentica del suo affetto, ha accettato un matrimonio e la fine del [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 settembre 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Due sorelle separate da un padre cattivo che non si rivedranno mai più per tutta la vita. Una cavalcata familiare che dura mezzo secolo tra le strade di Rio de Janeiro. La punteggiatura sonora continua di un pianoforte destinato a bruciare tra le fiamme e lo sfondo visivo di una flora incombente che avvolge i protagonisti. La vita invisibile di Euridice Gusmao, in sala con Officine Ubu dal 12 settembre, [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 settembre 2019
Fulvia Caprara
La Stampa

Nel Brasile Anni 50 le sorelle Gusmao lottano per essere se stesse traendo forza dall'affetto e dalla complicità che le unisce. Sono diverse, Euridice (Carol Duarte) sogna di diventare pianista, Guida (Julia Stockler) si innamora di un marinaio, resta incinta, torna a casa chiedendo aiuto. Sarà cacciata, ma la punizione più grande, architettata dal padre padrone, è l'impossibilità di ritrovare Euridice. [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 settembre 2019
Eugenio Arcidiacono
Famiglia Cristiana

Anni 50, Rio de Janeiro. Guida ed Eurídice sono due sorelle che crescono in una famiglia borghese. Sono legatissime, ma si separano quando Guida decide, con la complicità della sorella, di fuggire di casa per seguire un marinaio. L'uomo le darà un figlio e la abbandonerà, ma Eurídice non lo saprà perché il padre ha deciso di cancellarla dalla famiglia e quindi di non consegnarle le lettere che Guida [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 settembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Il melodramma è, insieme all'horror, il genere che nei decenni ha retto meglio al passare del tempo, tra film d'autore e non, permettendo con più facilità di altri un uso politico, un discorso sulla società, sui corpi, sui sessi. La sua epoca d'oro, a Hollywood come in Italia e in America Latina, sono stati gli anni 50. Lo hanno capito in tanti, ispirandosi a quell'epoca: da Fassbinder a Todd Haynes [...] Vai alla recensione »

mercoledì 11 settembre 2019
Roselina Salemi
Tu Style

Due sorelle, due destini, una famiglia conservatrice. Quando Guida fugge per amore (con l'uomo sbagliato) il padre la cancella. Euridice invece fa quello che deve: matrimonio, figli, obbedienza. Ma non smette mai di cercare la sorella perduta. Storia emozionante, travolgente, sullo sfondo di una disperata Rio de Janeiro (candidata agli Oscar 2020 per i il Brasile). Da Tu Style, 11 settembre 2019 Vai alla recensione »

mercoledì 11 settembre 2019
Massimo Causo
Sentieri Selvaggi

La trasparenza del mélo, ovvero il fatto che il melodramma sia la forma del dialogo impossibile tra il corpo e il suo fantasma, tra la realtà e il desiderio: era tempo che non si vedeva al cinema una cosa come questa, forma melodrammatica pura, priva di formalismi neoclassici, roba che rimanda alla matrice sirkiana, ai florilegi truffautiani, alle traslitterazioni fassbinderiane, sino al miglior Wong [...] Vai alla recensione »

martedì 10 settembre 2019
Pier Maria Bocchi
Film TV

Oh sorella mia, sei così lontana che quasi non ti immagino più. Questa lontananza mi fa male, perché qui, a Rio, il presente non mi permette di sperare. Sono anni euforici eppure così tristi, questi per me inafferrabili anni 50. Cara Eurídice adorata, è la tua Guida che ti scrive. Io, che ho abbandonato te, mamma e papà per seguire al di là dell'oceano una passione sciocca destinata al fallimento; [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 agosto 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Codificato dalle telenovelas, il mélo è diventato parte integrante del DNA brasiliano. Sacrosanto diffidare dell'imbarbarimento viscido-televisivo del genere, altrettanto sacrosanto lasciarsi sedurre dal "melodramma tropicale"- per definizione del regista, Karim Ainouz - che ha trionfato quest'anno a "Un Certain Regard", la seconda sezione ufficiale di Cannes.

martedì 21 maggio 2019
Emanuele Rauco
La Rivista del Cinematografo

A guardare l'uso dei colori nei costumi e il modo in cui Karim Ainouz fa parlare le architetture si direbbe che A vida invisivel de Euridice Gusmao sia un omaggio a Douglas Sirk. Lo è sicuramente, nella misura in cui il film si confronta in generale con il melodramma familiare, anche attraverso il filtro di Pedro Almodòvar, giocando con un tono personale più composto e malinconico.

sabato 14 settembre 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

A Cannes ha vinto il premio nella sezione "Un certain regard": a furia di vedere e incensare estenuanti film d'arte quando arriva il melodramma son tutti più contenti. Tutti, anche chi li snobba. Qui poi c'è l'alibi del Brasile e la definizione "melodramma tropicale", diretto da un regista che non esita a saturare i colori, a riprendere una scena da dietro un acquario, a vestire un marinaio greco come [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 settembre 2019
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Il romanzo di una giornalista brasiliana e scrittrice di successo, Martha Batalha (classe '73) pubblicato da Feltrinelli col titolo battagliero di Euridice Gusmão che sognava la rivoluzione, racconto satirico e realistico ambientato nello stesso quartiere di Rio dove è cresciuta l'autrice, è stato portato sullo schermo dal regista e visual artist brasiliano Karim Aïnouz.

giovedì 12 settembre 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Ha vinto il premio come Miglior Film della sezione Un Certain Regard, di Cannes 2019, tanto che il Brasile ha deciso di candidarlo ai prossimi Oscar. Di solito, davanti a simili «Palmares» si dovrebbe titubare, visti i precedenti. Però in questo caso è tutto meritato. Un bel melodrammone, vecchia maniera, sul tema della sorellanza, che accompagna lo spettatore per oltre due ore e che sviluppa diversi [...] Vai alla recensione »

sabato 25 maggio 2019
Roberto Manassero
Cineforum

Ancora due donne unite, divise, distanti, complementari. Eurídice e Guida, sorelle legatissime nella Rio de Janeiro dei primi anni '50, come Iya e Masha, le due infermiere nella Leningrado del 1945 di Beanpole. Ancora la storia passata fatta vivere sullo schermo attraverso l'effetto che i dettagli, i colori, l'ampiezza dello spazio e la concretezza del tempo hanno sulla vita dei personaggi.

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 12 settembre 2019
 

Un film poderoso, ritratto femminile a due voci che non rinuncia all'estetica raffinata. Recensione di Claudia Catalli, legge Roberta Azzarone. Guarda la video recensione »

GUARDA L'INIZIO
sabato 7 settembre 2019
 

Rio de Janeiro, 1950. Nella famiglia conservatrice Gusmão, Eurídice, 18, e Guida, 20, sono due sorelle inseparabili che trovano l'una nell'altra uno spazio sicuro per le loro speranze e aspirazioni. Mentre Guida vede nella sorella una preziosa confidente [...]

TRAILER
venerdì 23 agosto 2019
 

Euridice e Guida sono due ragazze che crescono nella stessa famiglia rigida e conservatrice. Quando Guida fugge una notte per incontrare il suo amante, Euridice acconsente di reggerle il gioco. Guida però non farà ritorno, sceglierà di sposarsi all'estero [...]

NEWS
martedì 16 luglio 2019
 

Le condizioni della donna nel Brasile degli anni '40. Vai all'articolo »

CANNES FILM FESTIVAL
venerdì 24 maggio 2019
 

Il film di Karim Aïnouz, The Invisible Life of Euridice Gusmao, ha trionfato nella sezione parallela del festival di Cannes Un Certain Regard. Tratto dal romanzo Eurídice Gusmão che sognava la rivoluzione", l'opera è stata unanimemente apprezzata per [...]

winner
un certain regard - miglior film
Festival di Cannes
2019
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