| Anno | 2025 |
| Genere | Documentario, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 70 minuti |
| Regia di | Massimiliano Camaiti (II) |
| Uscita | lunedì 20 aprile 2026 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Kinèa Distribuzioni |
| MYmonetro | 3,42 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 27 aprile 2026
A Santa Cecilia, due agnelli diventano il cuore di un antico rito: dalla loro lana il pallio papale, mentre nell'Anno Santo il Papa si ammala. In Italia al Box Office Agnus Dei ha incassato 4,2 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Si segue il percorso compiuto da due agnelli che non debbono essere sacrificati, come accadeva nei riti dell'Antico testamento, ma, molto più semplicemente, accuditi per essere poi tosati. La loro lana servirà per tessere uno dei paramenti più simbolici ed antichi nella Chiesa Cattolica. Ad occuparsene sono le suore di clausura del convento romano di Santa Cecilia in Trastevere.
Il processo di preparazione dei pallio diviene occasione per assumere i tempi e i ritmi delle suore che li tessono e li cuciono.
Alcune notazioni storiche sono necessarie per comprendere questo documentario. Il pallio è un paramento liturgico formato da una striscia di stoffa bianca che gli arcivescovi metropoliti indossano nelle cerimonie ufficiali quale simbolo del pastore che porta sulle spalle l'agnello.
Una tradizione, che risale ai primi secoli e che si perpetua oggi, vuole che la lana sia quella di due agnelli speciali che vengono affidati alle cure delle suore di Santa Cecilia. Partendo dal gregge e dalla consegna dei due animali veniamo introdotti nella vita quotidiana delle monache. I tempi quindi sono molto calmi, privi di accelerazioni, in un'alternanza tra lavoro, meditazione e preghiera. Il belato dei due ovini ci accompagna in questa esplorazione molto rispettosa della vita di queste donne che hanno deciso di dedicare la loro vita alla Chiesa senza però dimenticare (e lo vediamo) chi hanno lasciato fuori dalle mura del convento.
A inserire purtroppo un elemento di novità nelle riprese è intervenuta la malattia con la conseguente morte, il Lunedì dell'Angelo, di Papa Francesco. Il quale aveva sospeso il rito ufficiale dell'imposizione del pallio ai prelati facendolo consegnare loro dal più alto sacerdote in carica delle rispettive chiese locali. Assistiamo quindi a una novità forzata che diventa anche segno di un pontificato nuovo, pur se in continuità con la linea del predecessore. Papa Leone XIV ha ripristinato la cerimonia e così il lavoro delle suore ritrova una sua messa in luce diversa.
Chi vuole abbandonare i ritmi frenetici della contemporaneità per lasciarsi andare ad un fluire diverso del tempo trova qui un'ottima possibilità di farlo grazie ad immagini che ci propongono una scelta di vita molto diversa dal consueto.
Agnus Dei, di Massimiliano Camaiti, somiglia certamente più a un film di finzione che a un documentario, perché ha una trama precisa che si scioglie soltanto alla fine. Due agnellini vengono affidati alle suore del monastero di Santa Cecilia in Trastevere, a Roma, ma solo negli ultimi cinque minuti sapremo il perché. Senza voci a commento né dialoghi esplicativi, privo delle notazioni di colore che [...] Vai alla recensione »