Il miracolo

Film 2018 | Drammatico +13

Regia di Francesco Munzi, Lucio Pellegrini, Niccolò Ammaniti. Una serie con Alba Rohrwacher, Guido Caprino, Kerem Can, Guido Di Lorenzo, Javier Cámara. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2018, Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 STAGIONI: 1 - EPISODI: 8

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Lo scrittore Ammaniti debutta alla regia con una serie tv sulla fede, il potere, il dilemma di scegliere, le speranze a cui ci aggrappiamo.

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Se una statua della Madonna inizia a piangere sangue.
giovedì 18 maggio 2017
giovedì 18 maggio 2017

Durante l'irruzione nel covo di un boss della 'ndrangheta, viene ritrovata una statuetta di plastica della Madonna che piange sangue. Al mistero non c'è risposta, ma la potenza di quell'enigma farà impazzire e deragliare le vite di tutti quelli che entreranno in contatto con questo evento.

Episodi: 8
Regia di Francesco Munzi, Lucio Pellegrini, Niccolò Ammaniti.

Un affascinante dramma, noir e visionario, avvolto nel mistero e in costante equilibrio tra sacro e profano

Recensione di Francesca Ferri

Il covo del boss della 'ndrangheta Molocco è cosparso di sangue, molto sangue. L'uomo viene arrestato in un rapido blitz, quando un agente, incredulo, si toglie il passamontagna: una statua della Madonna lacrima sangue. Il generale del Ris convoca immediatamente il Presidente del Consiglio per chiedere come regolarsi. Andrà mantenuto il segreto o il miracolo va svelato al mondo? Che conseguenze può avere? L'Italia è in un momento critico, in bilico sulla soglia del referendum che può portarla fuori dall'Europa. In otto giorni, quattro personaggi si trovano a contatto con un evento inspiegabile che avrebbe il potere di cambiare il mondo e che cambierà per sempre la vita di ognuno dei sei protagonisti. Il giovane Presidente del Consiglio, Fabrizio Pietromarchi, è un politico progressista, ateo, razionale ed è alle prese con il momento più delicato della sua carriera politica, oltre che con l'eccentricità della moglie, l'esplosiva e indomabile Sole.

Padre Marcello, prete di periferia, dopo anni e anni di devota fede e missioni in Africa, cerca un segno di Dio per vincere i suoi demoni: il gioco d'azzardo, il sesso, la pornografia lacerano l'anima.

Il Generale Votta è un uomo solitario, custode della sicurezza, nemico di tutto ciò che può turbare l'ordine costituito. L'ematologa Sandra cura da anni sua madre, ormai ridotta a un vegetale. Per lei ha sacrificato ogni aspetto della sua esistenza, anche il suo amore per Amanda, e per ridarle la vita è pronta a tutto. Sono loro i primi a scoprire l'incredibile reperto. Il boss rinchiuso in carcere non parla, la scienza certifica che quel sangue è umano: lacrima dopo lacrima, la statua produce nove litri di plasma l'ora. Ma più si cercano risposte, più si moltiplicano le domande.

Lo scrittore Niccolò Ammaniti debutta alla regia con la serie tv originale Sky, Il Miracolo, diretta insieme a Lucio Pellegrini e Francesco Munzi. Nata da un'idea di Ammaniti, e scritta insieme a Francesca Manieri, Francesca Marciano e Stefano Bises, la serie in otto episodi è un affascinante dramma, noir e visionario, avvolto nel mistero e in costante equilibrio tra sacro e profano. Il Miracolo, però, non è una serie sulla religione, piuttosto sullo scontro ideologico tra fede e scienza, tra cattolicesimo ed illuminismo, tra reale e surreale.

L'evento inspiegabile della Madonna che piange sangue sfugge ad ogni legge della fisica, sconvolgendo lo spettatore quanto i personaggi dalle vite diverse che si ritrovano accomunati dallo stesso segreto. Di fronte all'ignoto, all'incomprensibile, ognuno reagisce a modo proprio. È nello specchio dell'anima che guardano gli autori, avanzando tra dubbi, paure, segreti e speranze di ciascuno, in una allucinante discesa nelle zone d'ombra di sé. Ognuno dei personaggi si addentra in un abisso di domande a cui il silenzio sembra l'unica risposta. Il premier (Guido Caprino), la first lady (Elena Lietti), Padre Marcello (Tommaso Ragno), la biologa Sandra (Alba Rohrwacher), Clelia (Lorenza Indovina) e il Generale Giacomo Votta (Sergio Albelli) custodiscono un mistero che modificherà irreversibilmente le loro vite. L'intelletto, la ragione di Stato, la fede, la scienza, l'intuito sono le vie da loro tentate per cercare di spiegare un fenomeno inspiegabile. Così, in una piscina vuota, goccia dopo goccia, si ripete, inarrestabile, il miracolo.

Di rosso si tinge il volto della Madonna come rossa è la carne da congelare a casa del premier, come rosso è l'abito da sera della first lady o le mani ferite di Padre Marcello. Il rosso sangue, simbolo della vita, sembra l'unico colore rimasto ad illuminare un mondo dai toni foschi tra gli interni soffocanti dei palazzi della politica, la tetra sagrestia e la penombra dell'anima. Lievi spiragli di luce penetrano in un mondo dilaniato dal costante dilemma di una vita condotta in nome dello spirito o della carne. Rare fessure lasciano intravedere l'esterno, Roma riconoscibile attraverso brevi scorci, la situazione politica italiana affidata ad un presidente più concentrato sulla sua interiorità. Difficile, dunque, misurare il tempo di una narrazione perturbante che obbliga a una totale sospensione del dubbio.

Alcune suggestioni visive e sonore contribuiscono a dare ordine al caos emotivo, assicurando, insieme al montaggio, la coesione della storia che non perde mai il ritmo. Un prologo apparentemente separato dal racconto, introduce ogni episodio, svelando i fatti avvenuti in un passato imprecisato in una Calabria malavitosa. Il brano musicale, "Il Mondo" di Jimmy Fontana, poi, avvia la narrazione, sullo sfondo di frammenti di processioni sacre, ovuli e spermatozoi al microscopio, e una bocca di un'eburnea statua di una Madonna. Infine, è la colonna sonora originale del musicista minimalista messicano Murcof a congiungere il mosaico di volti, voci e vite parallele. Segni e simboli ritornano e si rispondono, dunque, in un dramma che trova la sua unica ragione nel silenzio e la sua potenza nella visione del mistero.

Episodi: 8
Regia di Francesco Munzi, Lucio Pellegrini, Niccolò Ammaniti.

Se la Madonna del boss piange sangue

Overview di Andrea Fornasiero

Mentre incombe sull'Italia la prospettiva dell'uscita dall'Europa, a causa di un prossimo referendum battezzato naturalmente Italexit, il primo ministro in carica, Fabrizio Pietromarchi, è in svantaggio nei sondaggi ed è comprensibilmente un fascio di nervi. La sua vita sarà stravolta dalla più imprevista delle notizie: una piccola madonna di plastica, trovata nel covo di latitante malavitoso calabrese, piange litri e litri di sangue contravvenendo alle leggi della fisica.

"Non avevo mai scritto una sceneggiatura originale e non riuscivo ad accettare l'idea di abbandonare la storia in mano ad altri. Ho voluto che questo racconto fosse una serie perché - anche se poche volte ho avuto l'idea che il cinema potesse esprimere meglio della scrittura determinate situazioni - ho deciso che dovevo vedere l'immagine della madonna di plastica che sanguina nella piscina. Infatti è stata una delle ultime cose che abbiamo girato, abbiamo visitato piscine in tutta Roma e altrove, finché non abbiamo trovato quella giusta a Parma. Per giorni e giorni abbiamo ragionato su come posizionare la statua e far cadere il sangue, abbiamo fatto varie riprese di prova e lì ho capito che solo le immagini avrebbero dato quella forza al sangue, che la letteratura non può rendere con la stessa potenza".
Niccolò Ammaniti

A comunicargli il "miracolo" è un uomo d'ordine, li generale Votta dei servizi segreti, che teme la divulgazione della notizia possa scatenare pericolose isterie e pellegrinaggi. L'ematologa Sandra, che ha per altro una madre malata bloccata da anni a letto, cerca senza successo una spiegazione scientifica ma l'impossibile fa breccia in lei. Così come avrà un effetto sconvolgente su Marcello, uomo corpulento e dedito al gioco e al peccato nonostante pratichi la più sacra delle professioni.

Ci sono inoltre altre due donne: Clelia, innamorata di Marcello nonostante sia l'unica a vederne gli intrallazzi da truffatore, e la First Lady Sole, che irrequieta cerca sfogo in comportamenti più o meno sconsiderati, ma che non può sfuggire alle sue responsabilità verso i due figli. Questi oltretutto si comportano in modo inquietante, quasi plagiati da una tata polacca profondamente credente. La madonna che piange arriverà a toccare direttamente o indirettamente tutti loro, scardinandone le certezze e obbligandoli a ripensare alla propria fede e alla propria vita.

Prodotta da Wildside e Sky, Il miracolo è una serie ideata da Niccolò Ammaniti che, come un vero showrunner americano, ne ha poi supervisionato tutti gli aspetti, dalla scrittura e in parte la regia fino alla scelta delle musiche, del montaggio e persino della composizione della suggestiva sigla (realizzata da Raoul Marchetti e Gianluca Rendina). La colonna sonora originale è curate nientemeno che dal musicista minimalista messicano Murcof, il cui score fa da tessitura di congiungimento tra i vari e numerosi brani alcuni di musica classica e pop, a partire dalla title track di Jimmy Fontana: Il mondo.

Ogni puntata è firmata da tutti e tre i registi, lo stesso Niccolò Ammaniti, Lucio Pellegrini e Francesco Munzi, che al posto di darsi il cambio di episodio in episodio come è prassi in Tv si sono divisi alcune linee narrative (per esempio i vari prologhi sull'antefatto della serie sono girati da Munzi). Hanno lavorato di comune accordo sullo sviluppo e sul taglio visivo della serie, con la collaborazione della direttrice della fotografia Daria D'Antonio e in alcune scene di Daniele Ciprì. Gli effetti speciali sono a cura del team Makinarium, lo stesso di Il racconto dei racconti, mentre alla scrittura Ammaniti è affiancato da Francesca Marciano (Io non ho paura), Francesca Manieri (Veloce come il vento) e Stefano Bises (Gomorra - La serie).

Nel cast spicca il sempre più bravo Guido Caprino (1992, 1993) nel ruolo del primo ministro, ed è una presenza perturbante che buca lo schermo quella del massiccio Tommaso Ragno (La pazza gioia), allo stesso modo rende molto bene le tensioni che covano sotto la pelle della sua First Lady Elena Lietti (Come diventare grandi nonostante i genitori). Alba Rohrwacher è come al solito affidabile nel trasmettere placida determinazione, infine partecipano come protagonisti, anche se nei primi due episodi che abbiamo visto emergono meno, anche Sergio Albelli (La terra buona) e Lorenza Indovina (Qualunquemente e Tutto tutto niente niente). Questo il cast di una serie corale, con una prima stagione da otto episodi, che rifiuta le definizioni di genere e spazia tra politica, famiglia, cospirazione, soprannaturale e surreale.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 28 maggio 2018
Roberto Riccardi

Il vero miracolo è che qualcuno abbia pagato per realizzare una serie senza ne' capo ne' coda. E' la sagra del disagio mentale, con personaggi a volte veramente brutti e con caratteristiche tratteggiate con il piccone. Il discorso narrativo soffre insieme allo spettatore, che lotta per rimanere sveglio. Il regista cerca di intrigare con accenni che poi, però, dimentica di [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 luglio 2018
Angelo

Una serie originale, un tema molto delicato che poteva essere sviluppato in maniera molto diversa e soprattutto con duttilità. Bravi gli attori principali, su tutti Caprino e un po meno gli altri. La storia scivolerebbe via leggera se non inciampasse in punti cruciali. Ci sta il non rivelare, alcuni dettagli che possono far presagire a un seguito ma troppo è stato lasciato incompleto, [...] Vai alla recensione »

sabato 28 luglio 2018
diabolik

anche se condivido le recensioni di angelo e riccardi, sono convintamente entusiasta dell'opera, del cast, della regia certo, la trama è improbabile, come gran parte di eventi che ci vengono proposti però alcune storie e i loro personaggi lasciano una riflessione da inseguire, il bambino accusato di omicidio e un padre che non riesce a commetterne uno la biologa gay, accanita alla [...] Vai alla recensione »

lunedì 26 novembre 2018
la miglior offerta

serie fatta in maniera perfetta, attori pienamente nella parte e trama stupefacente. Di cosa parla la serie? immaginate cosa accadrebbe se un giorno scopriste una statua della madonna che perde sangue. A chi lo direste? A chi non lo direste? e se voi foste il premier dell’italia ? Guardatela .

venerdì 5 ottobre 2018
Antonio

Buongiorno ho visto la serie, spero che ci saranno in futuro, perché mi ha emozionato, gli attori sono perfetti ottima qualità.

martedì 29 maggio 2018
Fernando

Ho visto e registrato le prime sette puntate di Miracolo e sto registrando l'ottava come ho promesso ad un'amica che non ha Sky. Dopo la prima puntata ho visto le restanti "in differita". Perché le guardo ancora? Per vedere a che livello può arrivare. La recensione di Francesca Ferri mi è sembrata riferirsi a qualche altro miracolo. Non entro in merito alla trama, un groviglio di situazioni che vanno [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 24 maggio 2018
A cura della redazione

Il covo di un boss della 'ndrangheta è cosparso di sangue. Quando l'uomo viene arrestato in un blitz, un agente trova una statua della Madonna che lacrima sangue. Il generale del Ris convoca il Presidente del Consiglio: andrà mantenuto il segreto o il [...]

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