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Lorenza Indovina

Lorenza Indovina è un'attrice italiana, è nata il 25 luglio 1966 a Roma (Italia). Lorenza Indovina ha oggi 55 anni ed è del segno zodiacale Leone.

Un amore per l'arte

A cura di Nicoletta Dose

Timida e tenace, laconica a tratti, chiacchierona a momenti. Attrice eclettica e versatile, Lorenza Indovina è una delle interpreti più interessanti dello scenario italiano. Teatro, cinema e televisione l'hanno resa popolare ma ancora troppo poco protagonista.

L'esordio al cinema
Dopo il diploma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico", comincia subito a lavorare a teatro. Primi ingaggi e primi incontri fortunati la portano a farsi conoscere nell'ambiente del cinema romano: l'esordio avviene con Il trittico di Antonello (1992) di Francesco Crescimone. Negli stessi anni debutta anche in televisione, prende parte alle mini-serie Il cielo non cade mai (1992) e Non parlo più (1995), dove conosce Anna Bonaiuto. Di lì a poco recita ne La scorta (1993) di Ricky Tognazzi, film che occhieggia alla tradizione cinematografica del genere poliziesco d'oltreoceano, seguito da La ribelle - Storia di Enza (1993) di Aurelio Grimaldi, dove interpreta la sorella di Penelope Cruz, entrambe rinchiuse in riformatorio dopo essere state sorprese a rubare. Dal dramma passa alla commedia con Il cielo è sempre più blu (1996) di Antonello Grimaldi, dove recita a fianco di attori già affermati, da Alessandro Haber a Roberto Citran, da Enrico Lo Verso a Ivano Marescotti.

I primi riconoscimenti
Schiva e riservata nella vita privata, si dimostra donna forte di grande personalità sul set cinematografico. Nel 1997 recita ne La tregua di Francesco Rosi, interpretazione per la quale ottiene la nomination al David di Donatello come miglior attrice non protagonista. Nel frattempo anche la televisione richiede spesso la sua presenza: è la moglie di Saverio, interpretato da Ennio Fantastichini, nella mini-serie La piovra 7 (1995) e ne Il caso Bolzano (1996), nonché in Don Milani (1997), fiction memorabile e di grande successo, con Sergio Castellitto nei panni del protagonista.

Il successo di Un amore
Assieme a Stefano Accorsi e Giovanna Mezzogiorno, è protagonista del film tv Più leggero non basta (1998) di Elisabetta Lodoli, poi affianca il comico Antonio Albanese nella commedia tragicomica La fame e la sete (1999). La fortuna e le approvazioni critiche arrivano con il film Un amore (1999) di Gianluca Maria Tavarelli, dov'è l'innamorata di Fabrizio Gifuni, protagonista di una storia complessa e piena di imprevisti; il ruolo, sofferto e ben costruito, le fa vincere diversi riconoscimenti, tra i quali il premio come miglior attrice al Festival di Sulmona, al Festival Mons, al Mirto d'Oro e la nomination al David di Donatello. Passa al thriller Almost Blue (2000) di Alex Infascelli, tratto dal romanzo di Carlo Lucarelli, poi scappa all'estero, dove la vediamo nel drammatico Una notte per decidere (2000) del regista inglese Philip Haas, con Sean Penn e Kristin Scott Thomas.

Cinema, teatro e tv
Tornata in Italia, recita accanto a Stefania Sandrelli e Stefania Rocca nel film La vita come viene (2003) di Stefano Incerti. Successivamente alterna ruoli più o meno rilevanti sia in televisione che al cinema: ricordiamo la parte di una spazzina innamorata nella commedia cinematografica Nessun messaggio in segreteria (2005) e quella della madre di un bambino in coma nel film tv In nome del figlio (2008). A teatro invece le cose vanno meglio. Nel 2006 recita a fianco di Giulio Scarpati nello spettacolo teatrale "Una storia d'amore" che racconta la relazione sentimentale tra Anton Chekhov e Olga Knipper. Nella vita privata il 17 settembre 2005 si unisce in matrimonio con lo scrittore Niccolò Ammaniti.

A fianco di Antonio Albanese
Diventa donna combattiva nella fiction Mogli a pezzi (2008) e nella serie Tutti per Bruno (2009) con Claudio Amendola, poi ritorna al cinema con Il passato è una terra straniera (2008) di Daniele Vicari. Mette nuovamente in luce le sue doti di comica con le esilaranti commedie Qualunquemente (2011) e Tutto tutto niente niente di Giulio Manfredonia, dove il mattatore Antonio Albanese interpreta il politicante Cetto La Qualunque.
Lavora spesso in film indipendenti e autoriali come - negli ultimi anni - La terra dei santi di Fernando Muraca o Pecore in erba di Alberto Caviglia, ma la troviamo anche nel cast del film di Fausto Brizzi Forever Young (2016).
Torna a lavorare con Albanese in Cetto c'è, senzadubbiamente (2019), diretta da Giulio Manfredonia, e nel 2020 affianca Kim Rossi Stuart nel film di Francesco Bruni Cosa sarà.

Ultimi film

Drammatico, (Italia - 2022), 104 min.
Drammatico, (Italia - 2020), 101 min.
Commedia, (Italia - 2016), 95 min.
Commedia, (Italia - 2015), 85 min.

Focus

INCONTRI
domenica 16 novembre 2008
Désirée Colapietro Petrini

Una storia autentica È il 9 Novembre 1992. Per Gerarda e Pino Sciortino, genitori di Gianluca, un bambino nel pieno della vitalità dei suoi dieci anni, è una mattina come tutte le altre. Ma solo apparentemente. Gerarda, infatti, ha da poco lasciato il figlio a scuola quando viene sopraggiunta da un'improvvisa e inaccettabile notizia: Gianluca è in coma irreversibile. Un'emorragia cerebrale devastante provocata dalla rottura di un angioma sembra spezzare per sempre la vita del loro unico figlio

News

A colloquio con Antonio Albanese in attesa della proiezione serale di Qualunquemente.
Antonio Albanese torna al cinema con il film Qualunquemente.
Va in onda stasera su Raiuno la fiction diretta da Alberto Simone.
Tratto dall'omonimo romanzo di Gianrico Carofiglio.
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