Il paradiso del pavone

Film 2021 | Drammatico, +13 89 min.

Regia di Laura Bispuri. Un film con Dominique Sanda, Alba Rohrwacher, Maya Sansa, Carlo Cerciello, Fabrizio Ferracane. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2021, durata 89 minuti. Uscita cinema giovedì 16 giugno 2022 distribuito da Nexo Digital. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,10 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento sabato 11 giugno 2022

Il film ritrae la famiglia di Nena, riunita per festeggiarne il compleanno nella sua casa in riva al mare. In Italia al Box Office Il paradiso del pavone ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 14 mila euro e 10,6 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,10/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,30
PUBBLICO 5,00
CONSIGLIATO SÌ
Il racconto di una incongruenza famigliare che soffre della stessa disfunzionalità che rappresenta.
Recensione di Paola Casella
domenica 5 settembre 2021
Recensione di Paola Casella
domenica 5 settembre 2021

Umberto e Nena sono sposati da decenni ma la loro coppia è sempre stata in realtà un triangolo. Nel giorno del compleanno di Nena la famiglia, che comprende due figli, i loro compagni e la nipotina Alma, si riunisce nella casa di famiglia al mare. Sarà una giornata di rivelazioni che riguarderanno tutti e coinvolgeranno anche una ragazza dell'est, ora legata al genero di Nena, e le dinamiche relazionali distorte e consolidate nel tempo si ripeteranno anche in quella giornata invernale di festa. L'ospite più insolito è Paco, il pavone che Alma porta ovunque con sé, ulteriore presenza incongruente in mezzo alle già numerose disfunzionalità famigliari.

Il paradiso del pavone, terzo lungometraggio diretto da Laura Bispuri e da lei scritto insieme a Silvana Tamma, soffre della stessa disfunzionalità che rappresenta. Nessuno dei personaggi appare reale o aperto all'identificazione del pubblico, e le dinamiche famigliari narrate risultano stranianti e poco credibili.

È come se la mancanza di un equilibrio in quella enclave problematica si estendesse anche al film che la descrive, rendendo davvero difficile per lo spettatore entrare in empatia (anche negativa) con le personalità ritratte, e riconoscerne l'umanità.

Non si tratta della respingenza intenzionale di un "gruppo di famiglia in un interno", perché i caratteri non sono concepiti di per sé come sgradevoli, e la recitazione degli attori, ognuno individualmente assai dotato e capace di suscitare immedesimazione negli spettatori, asseconda questa distonia. Il che sorprende perché nei suoi due film precedenti, Vergine giurata e Figlia mia, Bispuri aveva saputo essere estremamente convincente e realistica nel delineare personaggi che, anche nella loro eventuale osticità, non ci risultavano mai alieni, non erano mai del tutto estranei alla nostra percezione ed esperienza personale e umana.

È un peccato, perché l'abilità registica di Bispuri è evidente nei passaggi dai primissimi piani ai quadri d'insieme all'accozzaglia, quella sì volutamente disarmonica, fra i corpi famigliari, e perché la regista è circondata da professionalità d'eccezione come i montatori Carlotta Cristiani e Jacopo Quadri o l'ottima costumista Antonella Cannarozzi. Persino la fotografia esperta di Vladan Radovic, fedele sodale della regista, non riesce a dare l'apporto necessario ad una storia che resta fuori fuoco, pur nella sua crudele (e anche questa intenzionale) nitidezza formale.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 8 settembre 2021
MaricaLuc

Un ritratto attento e delicato di una famiglia allargata, attori eccezionali, ottima fotografia. Commovente e profondo

mercoledì 8 settembre 2021
MaricaLuc

Un ritratto attento e delicato di una famiglia allargata, attori eccezionali, ottima fotografia. Commovente e profondo

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 7 luglio 2022
Valerio Caprara
Il Mattino

Purtroppo mentre "Come prima" dimostra la volontà di smarcarsi dalla prassi del cinema d'autore all'italiana, stanno invadendo il mercato una marea di film che sembrano decisi a farlo ulteriormente sprofondare. Metti il caso di "Il paradiso del pavone", terzo lungometraggio della romana Bispuri già autrice degli ostici "Vergine giurata" e "Figlia mia": disintegrando la liturgia di un pranzo di famiglia [...] Vai alla recensione »

sabato 18 giugno 2022
Francesco Alò
L'Essenziale

"Il mare d'inverno", cantava Loredana Bertè su testo di Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone, è "un concetto che il pensiero non considera/è poco moderno/è qualcosa che nessuno mai desidera". Esiste solo il mare d'estate nella nostra mente? Si ripensa a quella splendida canzone vedendo Il paradiso del pavone di Laura Bispuri. Perché in un litorale di Ostia battuto dal vento, e dentro una casa d'epoca che [...] Vai alla recensione »

sabato 18 giugno 2022
Marianna Cappi
La Voce di Mantova

Dopo "Vergine giurata" e "Figlia mia", la regista romana Laura Bispuri racconta ancora le donne, sempre più numerose e inquiete, ne "Il paradiso del pavone". È il compleanno di Nena (Dominique Sanda) e la sua famiglia allargata si riunisce per festeggiarla, nell'apparta- mento sul lungomare di Ostia, in una soleggiata giornata d'in- verno. Ci sono il marito, l'amica e amante di una vita, i figli con [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 giugno 2022
Maria Lombardo
La Sicilia

Film molto delicato sui sentimenti nascosti e sulla famiglia, "Il paradiso del pavone" di Laura Bispuri si svolge in un giorno d'inverno, quando si riunisce l'intero gruppo familiare per festeggiare il compleanno della madre Nena. Ci sono il marito, i figli Vito e Caterina, la cugina Isabella, la nuora Adelina (Alba Rohrwacher) e l'ex genero Manfredi con la sua nuova fidanzata, la nipotina Alma, la [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 giugno 2022
Alice Sforza
Il Giornale

È il compleanno di Nena, sposata da anni con Umberto, anche se loro è un rapporto a tre. Per festeggiarla, arrivano i due figli con relativi compagni, la nipotina Alma e un pavone, Un film corale sulle crisi individuali dei vari protagonisti che, però, perde subito il quadro di insieme. Non si entra mai in empatia con i personaggi, persi di vista da una messinscena distaccata e asettica.

giovedì 16 giugno 2022
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Dalla regista di Vergine giurata e Figlia mia, questo terzo film ha in dote l'ambizione, non sempre realizzata, di raccontare i sentimenti parentali nel potere del corpo, degli istinti, degli atti mancati. Dovrebbe essere una riunione di famiglia per un compleanno, diventa invece la scoperta di una sconcertante relazione di convivenza nella casa dei genitori.

giovedì 16 giugno 2022
Alessandra Levantesi
La Stampa

Il pavone si chiama Paco, muore nel tentativo di seguire in volo una colomba ed è una presenza real/surreale carica di una suggestione simbolica che troviamo rispecchiata nel girotondo esistenziale dei personaggi: gli uomini sullo sfondo, le donne in primo piano. Nella cornice invernale di un litorale romano, un pranzo di compleanno si fa luogo drammaturgico di scontri, rivelazioni e inattese complicità. [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 giugno 2022
Marina Visentin
Cult Week

In una casa a due passi dal mare, in una giornata invernale, una famiglia si riunisce per festeggiare un compleanno. La festeggiata è Nena (Dominique Sanda) e intorno alla sua figura elegante e gelida si dispongono man mano tutti gli invitati, in un clima che dovrebbe essere di affettuosa allegria e invece quasi subito mostra segni di tensione, indizi di disagio.

martedì 14 giugno 2022
Alberto Pezzotta
Film TV

Nei precedenti Vergine giurata e Figlia mia, Bispuri giocava sul contrasto tra l'esotismo dell'ambiente, l'eccezionalità delle situazioni e una possibile ricomposizione non consolatoria. In Il paradiso del pavone normalizza sia l'ambientazione (il litorale romano) sia la struttura drammaturgica (il pranzo di famiglia in cui emergono magagne e segreti di ogni tipo).

mercoledì 15 settembre 2021
Giovanni Spagnoletti
Close-up

Un pavone sgargiante di nome Paco e una colomba bianca, evidentemente due limpidi simboli religiosi, come tanti altri riferimenti che si trovano nel terzo film di Laura Bispuri, il suo più maturo. E poi una bella giornale d'inverno in una palazzina che affaccia sul litorale marino che dovrebbe essere Ardea, ma non è importante. Soprattutto, però, vediamo un incontro di famiglia che assumerà in modo [...] Vai alla recensione »

martedì 14 settembre 2021
Ilaria Feole
Film TV

Assonanze festivaliere: in tre film di Venezia 78 si ripete la scena di un simbolico e innocente volatile che si schianta suscitando la compassione di una bimba. Gli altri due sono Reflection e La santa piccola; nel film di Bispuri l'uccello è un ingombrante pavone, animale domestico di dubbia plausibilità e dunque segnale di una possibile dimensione astratta: avviene davvero, questo pranzo di famiglia [...] Vai alla recensione »

domenica 5 settembre 2021
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Da Vittoria di Figlia mia ad Alma di Il paradiso del pavone. C'è ancora lo sguardo di una bambina nel terzo lungometraggio di Laura Bispuri. Davanti ai suoi occhi si forma la sua idea di famiglia e attorno a lei ci sono sempre dei segreti nascosti. Dalle montagne albanesi di Vergine giurata e al villaggio di Figlia mia, l'ambientazione si sposta in una casa vicino al mare.

domenica 5 settembre 2021
Daria Pomponio
Quinlan

Quello del dramma corale con pranzo di famiglia è di fatto un canovaccio assai frequentato dal nostro cinema e continuamente rinnovabile, basta rimetterlo un po' a nuovo e scegliere gli attori giusti. Si cimenta ora nell'impresa anche Laura Bispuri che, messi da parte l'esotismo e il via vai tra presente e passato di Vergine giurata, e allontanandosi anche dalle dinamiche relazionali esclusivamente [...] Vai alla recensione »

domenica 5 settembre 2021
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

È la frase a effetto che arriva puntuale verso fine film, pronunciata dal personaggio fino a quel momento più enigmatico, e silenzioso, dell'intera vicenda. Che si dispiega nelle poche ore di una giornata, un pranzo per festeggiare l'anziana matrona di una famiglia allargata e abbastanza disfunzionale. Casa fronte mare, giornata invernale, Nena (Dominique Sanda) è sposata da quasi 50 anni con Umberto [...] Vai alla recensione »

domenica 5 settembre 2021
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Non saprei dire se, come suggerisce un prof cinefilo, Laura Bispuri abbia fatto un film "rosselliniano"; ma so che "Il paradiso del pavone", alla Mostra nella sezione Orizzonti, racconta una storia asprigna partendo da un dato realistico, pure da un genere consolidato, per farsi via via astratta, simbolica. Il genere è la riunione di famiglia destinata a trasformarsi in un gioco al massacro.

NEWS
TRAILER
venerdì 3 giugno 2022
 

Regia di Laura Bispuri. Un film con Alba Rohrwacher, Dominique Sanda, Maya Sansa, Carlo Cerciello, Fabrizio Ferracane. Da giovedì 16 giugno al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
domenica 15 maggio 2022
 

Il film ritrae la famiglia di Nena, riunita per festeggiarne il compleanno nella sua casa in riva al mare. Vai all'articolo »

MOSTRA DI VENEZIA
domenica 5 settembre 2021
Paola Casella

Presentato nella sezione Orizzonti di Venezia 78, il terzo film di Laura Bispuri. Vai all'articolo »

NEWS
venerdì 12 marzo 2021
 

In un giorno d'inverno, Nena riunisce la famiglia nella casa davanti al mare per festeggiare il suo compleanno. Ci sono proprio tutti: il marito Umberto, i figli Vito e Caterina con la cugina Isabella, la nuora Adelina e l'ex genero Manfredi con la sua [...]

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