| Titolo originale | Flashdance |
| Anno | 1983 |
| Genere | Musicale |
| Produzione | USA |
| Durata | 96 minuti |
| Regia di | Adrian Lyne |
| Attori | Michael Nouri, Jennifer Beals, Belinda Bauer, Lilia Skala, Sunny Johnson, Kyle T. Heffner Lee Ving, Ron Karabatsos, Malcolm Danare, Philip Bruns. |
| MYmonetro | 3,15 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 4 settembre 2017
Una bella ragazza di Pittsburgh si guadagna da vivere come operaia in un'acciaieria. Ma il suo sogno è diventare danzatrice classica. Il film ha ottenuto 3 candidature e vinto un premio ai Premi Oscar, 4 candidature e vinto 2 Golden Globes, In Italia al Box Office Flashdance ha incassato 589 .
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CONSIGLIATO SÌ
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Una bella ragazza di Pittsburgh si guadagna da vivere come operaia in un'acciaieria. Ma il suo sogno è diventare danzatrice classica. Lo corona il giorno in cui supera, con un'esibizione improvvisata, l'esame di ammissione in un'importante scuola di ballo. Anche l'amore le sorride nella persona del suo aitante datore di lavoro.
Alex Owens è una ragazza di diciotto anni che lavora come operaia in un'acciaieria di Pittsburgh, e che nel tempo libero coltiva la sua grande passione: la danza. Il suo sogno è quello di diventare una ballerina professionista, ma nel frattempo arrotonda il salario esibendosi al Mawby's, un locale notturno. Una sera Alex attira l'attenzione di Nick Hurley, il suo datore di lavoro, che si innamora di lei...
Tra la fine degli anni '70 e la prima metà degli anni '80, il cinema hollywoodiano ha visto nascere un intero filone di pellicole dedicate ai desideri di celebrità dei suoi protagonisti, e caratterizzate da rinomate colonne sonore e memorabili numeri di danza, da La febbre del sabato sera a Saranno famosi. Uno degli esempi più fortunati e popolari di questo genere è senza dubbio Flashdance, il film diretto nel 1983 dal regista semi-esordiente Adrian Lyne, che ha ottenuto uno strepitoso successo di pubblico (oltre 90 milioni di dollari d'incasso nei soli Stati Uniti) ed è stato consacrato in breve tempo come un vero e proprio cult del cinema degli anni '80; un risultato dovuto in buona parte alle trascinanti musiche composte da Giorgio Moroder (il disco con le canzoni del film è stato uno degli album più venduti del decennio).
Personaggio centrale della pellicola è la giovane operaia Alex Owens, interpretata dall'esordiente Jennifer Beals (all'epoca appena diciottenne), alla quale Flashdance ha regalato una breve ed effimera fama (in lizza per lo stesso ruolo c'era anche Demi Moore). Il film si sofferma appunto sulla vita quotidiana della protagonista, la cui giornata è divisa tra il lavoro in fabbrica e la passione per la danza, e sulla determinazione con la quale essa porta avanti la propria ambizione di intraprendere la carriera di ballerina. La trama, decisamente scarna ed essenziale, diventa così soprattutto un pretesto per incasellare una serie di scene di danza (nelle quali, però, la Beals è sostituita da una controfigura), corredate dall'immancabile love-story, mentre la sceneggiatura si piega alle esigenze di un montaggio vivace e frenetico.
Nonostante i suoi evidenti limiti strutturali, Flashdance resta comunque un classico esempio di quello spirito ingenuo e un po' naif tipico di un certo cinema dell'epoca, incluso il suo messaggio edificante che invita a seguire i propri sogni con grinta e tenacia e a non arrendersi di fronte alle difficoltà. Da antologia la scena finale del film, nella quale Alex si esibisce di fronte alla commissione della scuola di danza (una sequenza entrata nell'immaginario collettivo ed oggetto di innumerevoli citazioni). Una menzione speciale la merita infine l'indimenticabile colonna sonora, che comprende brani di Donna Summer, Kim Carnes, Laura Branigan e la hit internazionale Maniac, di Michael Sembello. Il tema principale della pellicola, la mitica Flashdance... What a feeling, scritta e interpretata da Irene Cara, ha vinto il premio Oscar per la miglior canzone ed è arrivata ai primi posti nelle classifiche di tutto il mondo, diventando uno dei maggiori successi discografici nella storia della musica.
Se c'e'un "postmodern"negli anni Ottanta del 1900, questo e'nell'estetica: un'estetica nuova, come in questo"Fleshdance"(Adrian Lyne, sogggetto di Thonas Hedley jr,, autore anche dello screenplay con Joe Esztehas, 1983)dove la storia della ballerina di notte che di giorno lavora in fabbrica e che si innamora del suo capo, dopo avergli resistito, con tutte [...] Vai alla recensione »