Licorice Pizza

Film 2021 | Commedia, Drammatico, +13 133 min.

Regia di Paul Thomas Anderson. Un film Da vedere 2021 con Alana Haim, Cooper Hoffman, Sean Penn, Tom Waits, Bradley Cooper. Cast completo Genere Commedia, Drammatico, - USA, 2021, durata 133 minuti. Uscita cinema giovedì 17 marzo 2022 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,99 su 44 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 16 marzo 2022

Ambientato nella San Fernando Valley degli anni '70, il film segue uno studente delle superiori, che è anche un attore di successo. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, 1 candidatura a David di Donatello, 4 candidature a Golden Globes, 5 candidature e vinto un premio ai BAFTA, 5 candidature e vinto un premio ai Satellite Awards, Il film è stato premiato a National Board, 7 candidature e vinto un premio ai Critics Choice Award, 1 candidatura a SAG Awards, 1 candidatura a Writers Guild Awards, 1 candidatura a Directors Guild, 1 candidatura a Producers Guild, a AFI Awards, 1 candidatura a ADG Awards, 2 candidature a NSFC Awards, In Italia al Box Office Licorice Pizza ha incassato 1,5 milioni di euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,99/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA 4,24
PUBBLICO 3,23
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una ballata seventies imprevedibile, che rigenera il cinema e ci precipita nel mondo irreale dei ricordi, dove tutto può accadere e l'estate non finisce mai.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 18 gennaio 2022
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 18 gennaio 2022

Los Angeles, 1973. Gary Valentine, adolescente intraprendente e fanfarone, incontra Alana Kane, venticinquenne sul cammino dell'indipendenza. Lei gli porge specchio e pettine per la foto dell'annuario scolastico, lui le dichiara il suo amore eterno. Lei rifiuta e lui insiste. In cosa crede Gary? A cosa si oppone Alana? Dieci anni li separano ma tutto sembra unirli. Irresistibilmente attratti l'uno dall'altra, non sanno come amarsi, non sanno nemmeno se si amano o se amano soltanto l'idea di amarsi. Tra choc petrolifero, e crepuscolo della Hollywood classica, il loro ipotetico grande amore parte, avanza, sterza, vaga, sosta, svolta, si riallinea in fondo alla notte e alla San Fernando Valley.

"Il vero amore fiorisce perché il mondo possa vederlo..." canta Nina Simone e 'chiosa' Paul Thomas Anderson nelle prime battute di Licorice Pizza.

"July Tree" apre e dona la chiave di una ballata seventies girata con le mani in tasca e il sorriso sulle labbra. Perché il film di PTA obbedisce a una logica infantile e procede in maniera imprevedibile in un mondo che ha (quasi) bandito gli adulti. Come se la Neverland di Peter Pan si fosse trasferita nella periferia di Hollywood. Quando i 'vecchi' entrano in scena sono bigger than life, sono presenze straordinarie, incontri inattesi ed eccezionali in cui inciampa la febbre erratica di Gary e Alana.

Jon Peters (Bradley Cooper), Jack Holden (Sean Penn), Lucy Doolittle (Christine Ebersole) servono la coppia, per ritrovarla meglio e legarla per sempre. Sono schegge (impazzite) di biografie celebri, istrioni, regine, doppi (di Lucille Ball o di William Holden), esseri incrinati, il precipitato patetico e toccante insieme di una Hollywood decadente e di un'estate del '73, quando l'America perdeva uno sguardo e ne trovava uno nuovo. John Ford moriva per diventare leggenda e Scorsese sorgeva girando Mean Streets.

Licorice Pizza comincia proprio da un bagliore scorsesiano, un riflesso nello specchio, lontano eco di Harvey Keitel che esamina il suo volto (e la sua coscienza) sulla superficie riflettente di quelle strade malfamate. Ma PTA investe sullo sguardo che deraglia dal suo riflesso per inseguire senza posa la figura della sua ossessione. Uno sguardo che si stacca da una fila in attesa e lo spettacolo può cominciare.

Il prologo è come un fulmine, è un colpo di fulmine. La storia è vecchia come il mondo e la sua confezione ha il 'sapore' di un vecchio adagio. A immagine del suo titolo, Licorice Pizza designa il mondo irreale dei ricordi, dove tutto è possibile, tutto può accadere e l'estate non finisce mai. "La pizza alla liquirizia" è uno stato dello spirito, una fede adolescenziale quasi impossibile da catturare. Fino ad oggi.

PTA scarabocchia tre parole sulla carta, boy meets girl, e un film emerge, un'idea si trasforma in movimento, un amore vive negli smarrimenti, un universo è ancorato e incarnato. L'autore sa come incendiare il suo racconto, come renderlo vivo con lo sguardo, la musica e il gioco virtuoso di cambio e freno. Informato dal lirismo della sua prima ballata, Licorice Pizza procede alla sua velocità di crociera, a volte languida, a volte impetuosa, una narrazione in modalità flipper tra materassi ad acqua e campagne elettorali, tra crisi energetiche e nevrosi disinvolte.

Mettendo in scena un'epoca che ha conosciuto con gli occhi dell'infanzia, l'autore punta sovente sull'aneddoto, l'epica ridicola degli adulti (il salto in moto di Penn soppiantato dallo sguardo inquieto di Hoffman), per ricentrarsi meglio sul suo proposito: un'erranza frammentata, un tutto e un niente allo stesso tempo, un vizio di forma infantile. Di fatto Pynchon non è mai troppo lontano da una storia che suona "Let me roll it". E Licorice Pizza non smette di 'girare', di finire e di ricominciare, scandito da tiremmolla e slittamenti, incroci e deviazioni, epifanie e sottrazioni, ellissi e linee spezzate. Un valzer narrativo che evolve i sentimenti di due 'debuttanti' alla ricerca di guai su una playlist radiosa (Doors, McCartney, Bowie, Sonny & Cher...).

Lui ha solo quindici anni ma il senso degli affari e l'audacia di uscire dai ranghi (letteralmente), lei ne ha venticinque e l'aria di chi non aspetta più grandi cose ma accetta imperturbabile di imbarcarsi in qualsiasi avventura. Fonte di fascinazione costante, la circolazione del loro sentimento è la sola cosa che conta. La corsa è il motivo del film. C'è qualcosa di orecchiabile in questa esaltazione permanente in cui il movimento dell'uno verso l'altra diventa semplicemente un modo di vivere, un procedere dinamico e random.

La narrazione in Licorice Pizza è evasiva, libera da ogni convenzione, da ogni forma di sottomissione. La più insolita e inattesa delle commedie romantiche si costruisce attraverso l'inaspettato, le relazioni, gli incontri, come la vita, non tutto avviene in modo logico. L'entusiasmo della giovinezza flirta con una forma di surrealismo, rimanda la fine del mondo e scarta l'impasse che incalza un Paese ancora spensierato ma a corto di benzina. In panne da qualche parte tra sogno americano e guerra in Vietnam. Ma Gary e Alana vincono l'inerzia e la differenza di età, che finiamo per dimenticare, scendendo per la china della 'collina'. Per loro PTA ricostruisce un mood, l'aria di un tempo che permetteva tutto a chi osava.

Se Gary è il fiammifero, Alana è la sua striscia di illuminazione. L'alchimia tra Alana Haim, che cancella gli anni come gli ostacoli, e Cooper Hoffman, concentrato di acne e magnetismo invisibile, è miracolosa. I loro personaggi si incollano al cuore e alla retina come liquirizia al palato, meno velenosa di un'omelette ai funghi, più leggera di una fodera in taffetà (Il filo nascosto).

L'emozione della performance dimora più sottile nel passaggio di testimone tra un padre e un figlio, tra un attore affermato (e scomparso troppo presto) e uno emergente, tra un'impressione e un'espressione di familiarità. Non appena Cooper Hoffman conquista il centro della scena pensiamo all'ingresso casual di Philip Seymour Hoffman in Boogie Nights o al ruolo più evidente del "re del materasso" in Ubriaco d'amore. È il mistero dell'incarnazione. Licorice Pizza si coniuga al passato senza cedere alla nostalgia, che gronda ma trascende in un viaggio nel tempo riuscito.

La New Hollywood non è morta e si sente molto bene. Se C'era una volta... a Hollywood ritornava sull' 'innocenza' dell'industria dei sogni per riscrivere la Storia coi poteri della fiction e perpetuare l'ideale hollywoodiano (e feticista) di Tarantino, Licorice Pizza abita un genere (il teen-movie) e un'atmosfera (gli anni Settanta) per rigenerare il cinema. A colpi di baci e di euforia scongiura lo spettro del suo declino, rigurgitando di slanci e di prime volte.

Come Spielberg (West Side Story) e Sorrentino (È stata la mano di dio), PTA riflette sul cinema e sul suo futuro tornando alla sua infanzia e alla San Fernando Valley, dove è cresciuto e dimorano già Boogie Nights, Magnolia e Ubriaco d'amore. Saldo al volante (come la sua Alana) conduce a ruota libera il suo racconto, si perde coscientemente per Los Angeles, scende a valle in folle e riparte 'per sempre' dall'essenziale: Gary e Alana, a scapicollo per le strade ripide di un percorso iniziatico effervescente. La marcia indietro epica di un 'grande camion', veicolo maggiore del cinema anni '70 (Duel, Il camion), che arriva incredibilmente a destinazione.

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Il nuovo film di Paul Thomas Anderson.
Overview di Andrea Fornasiero
lunedì 27 settembre 2021

Nel 1973, nella San Fernando Valley nei pressi di Los Angeles, un ragazzo quindicenne già attore in carriera incontra una fotografa venticinquenne. La loro singolare storia d'amore passa per il mondo del cinema e il ragazzo è vagamente ispirato alla vita di Gary Goetzman, giovane attore poi divenuto producer. Sean Penn interpreta una sorta di William Holden, mentre Bradley Cooper è il produttore e compagno di Barbra Streisand, Jon Peters. I protagonisti sono gli esordienti Cooper Hoofman e la musicista Alana Haim. Alla regia c'è il grandissimo Paul Thomas Anderson, che molto ha lavorato sia con la band delle Haim, sia con il padre di Cooper Hoffman, il compianto Philip Seymour Hoffman. Il titolo è un modo di dire inglese per indicare i 33 giri.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 23 maggio 2022
loland10

“Licorice Pizza” (id., 2021) è il nono lungometraggio del regista-sceneggiatore di Los Angeles, Paul Thomas Anderson. Quando un film ti conquista subito. Dalle prime mosse e inquadrature. Un movimento in avanti seguendo I volti di due ragazzi (Alana e Gary 27 e 15 anni) e I loro discorsi diversi e uguali, diretti e riflessi. Età diversa ma vogliono conoscersi.

FOCUS
FOCUS
lunedì 23 maggio 2022
Giuseppe Avico

Un incontro fortuito, un rapido scambio di battute e il retroscena di un flirt impacciato e ingenuo: così due ragazzi apparentemente diversi l’uno dall’altra intraprendono, senza saperlo, una lunga corsa che li allontana e li avvicina, in un mondo che sembra volerli insieme e poi di nuovo separati. Nell’universo caotico e affascinante di Licorice Pizza, disponibile in streaming su CHILI (dove si possono vedere gratuitamente anche i primi minuti del film) Paul Thomas Anderson rivela con grande sensibilità piccoli e indelebili frammenti della sua memoria, scompone i canoni della commedia romantica e approfondisce, con sincera spensieratezza, gli intrecci di un rapporto fuori dagli schemi e in continuo movimento.

Sulle note e sullo sfondo di una Los Angeles dei primi anni Settanta, Gary Valentine e Alana Kane si incontrano per la prima volta. Lui è un adolescente, un giovane attore vivace e intraprendente, lei ha venticinque anni e sembra già guardare alla vita con uno sguardo disincantato e maturo. Gary le dichiara subito il suo amore, Alana lo rifiuta e lui insiste, poi lei accetta un appuntamento. Lui avvia una nuova attività e Alana inizia a lavorare con lui. Lei trova un altro lavoro, lui si impegna in un nuovo progetto. In una lunga e quasi infinita estate, i due si respingono e si attraggono, si rincorrono, si perdono e si ritrovano mille volte.

Se è vero che gli amori giovanili spesso sono quelli più indimenticabili, è perché sotto alla semplicità e all’imprudenza si nasconde una verità autentica che forse il tempo e la maturità tendono ad offuscare. Nel mondo che Paul Thomas Anderson mette in scena, nel quale tutto si muove secondo una propria affascinante irrazionalità, Gary e Alana, già dal loro primo incontro, sembrano destinati a stare insieme. A muovere il loro particolare rapporto è proprio quell’istinto che nasce dall’essere giovani pur provando ad apparire più maturi e consapevoli: provare una sigaretta, avviare una nuova attività, lavorare per la campagna del candidato sindaco.

Gary e Alana non smettono mai di rincorrersi e di perdersi, di sfidarsi e di riconciliarsi e spesso a entrambi non servono neanche le parole. In un sottile e delicato gioco di sguardi e di gesti, con una telefonata in silenzio o con lo sfiorarsi le mani, i due riescono a comunicare molto di loro stessi.

La natura del loro rapporto impulsivo tende a condurre entrambi a innumerevoli incomprensioni e altrettanta empatia, quasi come in un gioco. E in questo gioco non c’è spazio per gli adulti. Questi, infatti, appaiono quasi come comparse all’interno del mondo che Anderson costruisce. Gli adulti vivono in uno strano oblio che li blocca tra la maturità e l’incoscienza, tra un vestito firmato e una corsa spericolata in moto, sembrando spesso loro i bambini della situazione.

Paul Thomas Anderson, attraverso i suoi protagonisti, fa vivere sullo schermo un determinato immaginario, molto probabilmente legato alla sua infanzia e alla memoria, più o meno idealizzata, di ciò che quell’America sembrava essere: un luogo in cui a rincorrersi, oltre ai due protagonisti del film, erano tanto le contraddizioni quanto la voglia sfrenata di realizzare i propri sogni, in un contesto culturale e sociale di grande cambiamento. Se i ricordi del regista rimbalzano da un lato all’altro della sceneggiatura, questo si riscontra anche nella struttura del film stesso, frammentaria e quasi episodica, in cui Anderson scompone e rielabora alcuni canoni di genere, su tutti quelli della commedia romantica e del racconto di formazione.

Con la cadenza ritmata ma allo stesso tempo discontinua di un vinile che passa da una traccia all’altra, Licorice Pizza vive dell’inventiva del suo regista e dei protagonisti che la esaltano, in un’atmosfera retrò affascinante e mai monotona. Questo anche grazie alle notevoli e spontanee interpretazioni di Cooper Hoffman e Alana Haim e di quelle sopra le righe e stravaganti di Sean Penn e Bradley Cooper.

Frasi
Ho incontrato la ragazza che sposerò...
Una frase di Gary (Cooper Hoffman)
dal film Licorice Pizza - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 20 ottobre 2022
Fulvia Degl'Innocenti
Famiglia Cristiana

Paul Thomas Anderson ci ha abituati a film eccentrici, evocativi più che narrativi. Come lo è Licorice pizza (il nome di una catena di negozi di dischi attiva fino al 1986), che è un omaggio a un'epoca mitica dal punto di vista dei costumi e della musica. Siamo nel 1973. Gary (l'esordiente Cooper Hoffman, figlio di un attore feticcio di Anderson, Philip Seymour Hoffman) è un quindicenne enfant prodige [...] Vai alla recensione »

NEWS
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mercoledì 8 giugno 2022
 

Il primo amore tra Alana e Gary che crescono, corrono e si innamorano nella San Fernando Valley. Vai all’articolo »

CELEBRITIES
mercoledì 16 marzo 2022
Fabio Secchi Frau

Il regista americano torna al cinema con Licorice Pizza, ambientato nella San Fernando Valley degli anni '70. Al cinema. Vai all'articolo »

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giovedì 23 dicembre 2021
 

Regia di Paul Thomas Anderson. Un film con Bradley Cooper, Ben Stiller, Sean Penn, Skyler Gisondo, Maya Rudolph. Da giovedì 3 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
venerdì 21 gennaio 2022
 

Il nuovo film di Paul Thomas Anderson con Bradley Cooper, Ben Stiller e Sean Penn. Vai all'articolo »

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lunedì 27 settembre 2021
 

Un film con Bradley Cooper, Ben Stiller e Sean Penn. Guarda il trailer »

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