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sabato 20 gennaio 2018

Barbra Streisand

Una donna da record

Nome: Barbara Joan Streisand
75 anni, 24 Aprile 1942 (Toro), New York City (New York - USA)
occhiello
Non c niente di pi sexy di una bella donna che fa unordinazione in francese. Perch non mi legge tutto il menu?
dal film Il principe delle maree (1991) Barbra Streisand Susan Lowenstein
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Barbra Streisand
Razzie Awards 2013
Nomination peggior attrice per il film The Guilt Trip di Anne Fletcher

Golden Globes 1997
Nomination miglior attrice per il film L'amore ha due facce di Barbra Streisand

Golden Globes 1988
Nomination miglior attrice per il film Pazza di Martin Ritt

Golden Globes 1984
Nomination miglior attrice per il film Yentl di Barbra Streisand

Golden Globes 1977
Premio miglior attrice per il film nata una stella [3] di Frank Pierson

Golden Globes 1977
Nomination miglior attrice per il film nata una stella [3] di Frank Pierson

Golden Globes 1976
Nomination miglior attrice per il film Funny Lady di Herbert Ross

David di Donatello 1974
Premio miglior attrice straniera per il film Come eravamo di Sydney Pollack

David di Donatello 1974
Nomination miglior attrice straniera per il film Come eravamo di Sydney Pollack

Golden Globes 1974
Nomination miglior attrice per il film Come eravamo di Sydney Pollack

Premio Oscar 1973
Nomination miglior attrice per il film Come eravamo di Sydney Pollack

David di Donatello 1969
Premio miglior attrice straniera per il film Funny Girl di William Wyler

David di Donatello 1969
Nomination miglior attrice straniera per il film Funny Girl di William Wyler

Premio Oscar 1968
Nomination miglior attrice per il film Funny Girl di William Wyler

Premio Oscar 1968
Premio miglior attrice per il film Funny Girl di William Wyler



Johnny Depp e Penelope Cruz presentano a Cannes il quarto capitolo della saga.

Cannes affonda i pirati

domenica 15 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes affonda i pirati L'ultima nave salpata da un pezzo: con un ferale articolo, diffuso nel Palais poche ore prima dell'arrivo di Johnny Depp e Penelope Cruz a Cannes, la rivista Screen ha platealmente stroncato il quarto capitolo dei Pirati dei Caraibi, pellicola fuori concorso al cinema dal 18 maggio e primo sequel del franchise interamente in 3D. Un'opinione confermata dalla tiepida risposta ricevuta dal film in sala e persino dai suoi interpreti, attesi come star sul tappeto rosso della Croisette ma accolti con freddezza dalla stampa: scarsa la chimica tra i protagonisti Depp e Cruz, distanti sullo schermo come nella vita, ben poco carismatici (anche) dal vivo i nuovi acquisti della saga, Sam Claflin e la francese Astrid Berges-Frisbey, nell'ingrato ruolo di rimpiazzo dei transfughi Orlando Bloom e Keira Knightley. A guidare la pattuglia il produttore Jerry Bruckheimer e il regista Rob Marshall, subentrato al veterano Gore Verbinski, assenti ingiustificati gli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott, che avrebbero lavorato allo script del film insieme allo stesso Johnny Depp: Questo film il film di Depp, sottolinea Bruckheimer aprendo l'incontro con i giornalisti. Una frase che pi che un complimento, suona come un sinistro avvertimento.

Capitan Jack Sparrow: Johnny Depp

Dopo 8 anni nei panni di Jack Sparrow, come si preparato al ruolo?
Sparrow un personaggio talmente complesso che si pu sviluppare praticamente all'infinito. Mi sono preparato come faccio sempre, cio guardando moltissimi cartoni animati. Mi piace pensare il Capitano come una specie di Bugs Bunny.
Da dove arriva la maggiore ispirazione per il suo personaggio?
C' in lui qualcosa di Marlon Brando, un attore che la mia ispirazione in tutto, in ogni cosa che faccio. E poi direi che Sparrow un buffo mix tra una rockstar alla Keith Richards e una puzzola romantica.
A proposito. Keith Richards ha un cameo nel film: com' stato recitare con lui?
Bellissimo. Per lui stata un'occasione per esplorare il mondo del cinema, per noi un'esperienza di vita. Mi piacerebbe scriverci un libro.
In che modo intervenuto sulla sceneggiatura?
Mi ritengo molto fortunato, perch mi stato chiesto di partecipare al processo creativo e io l'ho fatto. Ma in una storia ci sono tanti ingredienti, non saprei dire quali idee siano mie e quali degli sceneggiatori.
L'ha mai tentata l'idea di produrre un capitolo de I Pirati?
No, non ce la farei mai, un impegno che mi annienterebbe. L'unico in grado di fare una cosa del genere Jerry Bruckheimer, un vero mago.
Ha improvvisato sul set?
L'ho fatto con Geoffrey Rush... ma pi in generale un personaggio come Sparrow si presta all'improvvisazione, non lo puoi controllare in nessun modo.
Fa vedere i suoi film in famiglia?
La mia famiglia vede sempre i miei film: ne hanno visti pi loro di me. Ho testato segretamente i personaggi su mia figlia, ci giocavo insieme con le Barbie e facevo le vocine finch non mi diceva basta. Mi ha aiutato a capire cosa funzionava di pi.
Come ha lavorato con la sua partner, Penelope Cruz?
Spendidamente. Penelope un regalo della natura, un'attrice talentuosa, sveglia e capace, una gran donna, un'amica fidata.
Quali sono per lei le qualit di un buon pirata?
Essere pronto a farsi sparare addosso. Avere una buona ciurma. Essere ignorante e ostinato.
Gli Oscar possono cambiare una carriera?
Non sono la persona pi adatta a rispondere, io che gli Oscar sono pi abituato a perderli che a vincerli. bello quando il tuo lavoro viene riconosciuto, ma non per questo, cio per i premi, che si lavora. La professione dell'attore la si sceglie per creare, per esplorare nuovi mari e divertirsi con i compagni di set.
Meglio un piccolo film indipendente o un blockbuster sui pirati?
In vita mia ho fatto piccoli e grandi film. Sono felice per il successo de I Pirati, ma sono anche contento di aver costruito una carriera su molti flop. Uno dei miglior film, Liberty, praticamente non l'ha visto nessuno.
Ha paura dei critici?
S. Molta.
La emoziona essere al Festival di Cannes?
Sono onorato e felice. E credo che i Pirati piacer anche al pubblico di Cannes, perch un film fatto proprio per l'audience, per la gente. divertente, nuovo.
Ci sar un quinto capitolo de I Pirati dei Caraibi?
Se non ci si stanca dei personaggi, e il processo creativo mantiene la sua forza senza sottostare alle ragioni del movie business, le possibilit ci sono. Io sono disposto a tornare.

Angelica la piratessa: Penelope Cruz

Si trovata a suo agio in un film colossale come I Pirati dei Caraibi?
Certamente. Mi sono sentita perfettamente inserita, a mio agio anche nei panni di una donna bugiarda e manipolatrice come Angelica. Sono onorata di aver diviso tempo e scene con un attore come Johnny Depp, con cui avevo lavorato gi 12 anni fa. Il suo livello di creativit cresciuto. una creatura unica.
Girare un action movie in gravidanza stato impegnativo?
Ho fatto due mesi di training con il team del film e poi ho lavorato in sicurezza, non ho fatto niente di pericoloso, mi hanno sempre protetta. In alcune inquadrature mi ha sostituita mia sorella Monica.
Da spagnola, trova difficile recitare in inglese?
Mi piace recitare in lingue diverse e ho avuto un bravo coach che mi ha aiutata sul set. Credo di essere migliorata, la prima volta che ho recitato con Depp mi perdevo la met di quello che diceva...
L'Oscar per Vicky Cristina Barcelona, nel 2009, le ha cambiato la vita?
Non ha cambiato i motivi per cui scelgo o scarto un film. L'Oscar lo conservo in casa e ogni volta che lo guardo penso a tutte le persone che mi hanno aiutata a realizzare il sogno di diventare attrice.
Jack Sparrow cerca la fonte della giovinezza. E lei, l'ha trovata?
Ogni giorno penso al mio futuro e no, io non cerco la fonte. L'invecchiamento lo voglio celebrare, sono curiosa di esplorare nuove et, non ho paura di cambiare, non ho questo tipo di ossessione.
Che effetto le fa trovarsi a Cannes?
Sono molto contenta di essere qui. Ho letto la sceneggiatura del film in concorso di Almodovar e credo sia una delle migliori cose che abbia mai fatto: spero tanto che vinca almeno un premio...

Al timone: Rob Marshall, Jerry Bruckheimer e la ciurma

Qual la maggiore sfida affrontata dal film?
Bruckheimer: Trovare la storia giusta. Ci sono voluti anni, ma con un capitano come Marshall al timone e con Depp alla sceneggiatura, il progetto riuscito al meglio.

Un film come I Pirati richiede un impegno particolare al regista?
Marshall: Io venivo dall'esperienza di Nine, dove ho avuto un grande cast tra cui la stessa Cruz, quindi ero in parte allenato. Ho avuto la fortuna di lavorare qui con grandi attori che sono anche persone fantastiche: Johnny Depp, per esempio, un vero genio della commedia.

E gli attori? Come si sono calati nei loro personaggi?
Geoffrey Rush: Io, per Barbossa, confesso di essermi ispirato a Barbara Streisand. Non ho problemi a passare da film come Il discorso del re, con un budget da 12 milioni, a film dal budget incalcolabile come I Pirati dei Caraibi: anche se hai 800 persone a pranzo, e 18 camion nel parcheggio, il tuo lavoro resta sempre lo stesso.
Ian McShane: per Barbanera mi sono preparato ascoltando Bob Dylan... il mio un personaggio iconico, ma pi che cattivo lo chiamerei complicato. Barbanera un pirata standard: ti guarda negli occhi mentre impugna la spada, solo che la sua lunga il triplo di quelle degli altri.
Astrid Berges-Frisbey: Sono molto emozionata di aver trovato il mio posto in questo kolossal. Non parlavo inglese, ma per fortuna sono stata aiutata da tutta la troupe sia con la lingua, sia con il mio personaggio: difficile calarsi nei panni di una sirena...
Sam Claflin: Questo il mio primo film in assoluto e ho un personaggio difficile, uno che non perde mai la fede in Dio nonostante le mille tentazioni. Posso dire che come lui anche io faccio fatica a resistere alle belle ragazze...

Vi presento i nostri

* * - - -
(mymonetro: 2,20)
Un film di Paul Weitz. Con Robert De Niro, Ben Stiller, Owen Wilson, Blythe Danner, Teri Polo.
continua»

Genere Commedia, - USA 2010. Uscita 14/01/2011.

Mi presenti i tuoi?

* * * - -
(mymonetro: 3,27)
Un film di Jay Roach. Con Robert De Niro, Ben Stiller, Dustin Hoffman, Barbra Streisand, Blythe Danner.
continua»

Genere Commedia, - USA 2004. Uscita 11/02/2005.

Come eravamo

* * * * -
(mymonetro: 4,35)
Un film di Sydney Pollack. Con Robert Redford, Barbra Streisand, Viveca Lindfors, Bradford Dillman, Lois Chiles.
continua»

Genere Commedia, - USA 1973.

L'amore ha due facce

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,67)
Un film di Barbra Streisand. Con Lauren Bacall, Jeff Bridges, Barbra Streisand, Eli Roth, George Segal.
continua»

Genere Commedia, - USA 1996.

Il principe delle maree

* * * * -
(mymonetro: 4,04)
Un film di Barbra Streisand. Con Nick Nolte, Barbra Streisand, Blythe Danner, Kate Nelligan, Jeroen Krabbe.
continua»

Genere Drammatico, - USA 1991.
Filmografia di Barbra Streisand »

luned 8 gennaio 2018 - Tre manifesti a Ebbing, Missouri e Lady Bird sono i Miglior Film di questa edizione. Premiati Frances McDormand e Gary Oldman. Tra le serie si segnalano Big Little Lies e The Handmaid's Tale. Nessun premio all'Italia.

Golden Globe 2018, tutti i vincitori

Andrea Fornasiero cinemanews

Golden Globe 2018, tutti i vincitori Si conferma sempre pi difficile nei grandi premi americani separare le motivazioni della giuria tra ragioni artistiche e lettura del momento politico. Se gli Oscar 2017 erano all'ombra della reazione per gli #OscarSoWhite dell'anno precedente, gli Emmy avevano invece premiato le serie dalla parte delle donne, della diversity e del mondo LGBTQ in risposta alla presidenza Trump. Ora i Golden Globe sono schierati dalla parte delle donne per effetto degli scandali che hanno travolto Hollywood, fin gi dal red carpet dove tutti hanno sfilato in nero e alcune star come Meryl Streep ed Emma Stone si sono fatte accompagnare da attiviste per i diritti delle donne. Infatti il tenore della serata stato confermato dal presentatore Seth Myers addirittura nei convenevoli, dove ha salutato le "signore e restanti signori". Per disinnescare il rischio della sua presenza di uomo bianco che domina il palco con un monologo iniziale, Seth Myers ha dato la parola, per alcune gag, a varie attrici e attori neri in platea. In particolare con Amy Pohler c' stata una serie di battute dove lei l'ha ironicamente accusato di "mansplaining", ossia di fare l'uomo che spiega a una donna qualcosa che la donna gi sa. Non bastato comunque a evitare la polemica per la categoria Miglior Regista Cinematografico, dove non sono state candidate donne e infatti Natalie Portman, nell'annunciare le nomination, ha detto Ed ecco le candidature tutte maschili, cosa su cui tornata anche Barbra Streisand nel suo discorso a fine serata.

La donna che per ha dominato lo show stata Oprah Winfrey, prima nera insignita del premio alla carriera Cecil B. DeMille, che ha ricordato quando da bambina ha visto in Tv Sidney Poitier vincere un Oscar e come quel momento l'abbia ispirata. Nel suo corposo discorso, lei che ha dato la parola a tutta l'America nei suoi show, ha naturalmente parlato dell'importanza di raccontare le proprie storie e non ha mancato di difendere la libert di stampa, che ritiene al momento sia sotto assedio e sia invece cruciale contro la corruzione e la tirannia.

Venendo ai vincitori della sezione cinema, composta di 14 premi, nessuno ha sbancato, ma Tre manifesti a Ebbing, Missouri (guarda la video recensione) di Martin McDonagh alla fine ha avuto la meglio concretizzando quattro delle sue sei candidature: Miglior Film Drammatico, Miglior Attrice Protagonista, Miglior Attore Non Protagonista e Miglior Sceneggiatura. Al secondo posto La forma dell'acqua (guarda la video recensione) di Guillermo del Toro e Lady Bird di Greta Gerwig con due vittorie a testa, il primo per la Regia e per la Colonna Sonora, il secondo per Saoirse Ronan e come Miglior Commedia. Qui ha battuto il favorito Scappa - Get Out che rimasto a bocca asciutta, come Chiamami col tuo nome (guarda la video recensione) di Luca Guadagnino, Dunkirk (guarda la video recensione) di Christopher Nolan e The Post di Steven Spielberg, che pur aveva ben sei nomination.
Hanno invece avuto almeno un riconoscimento: The Disaster Artist per il ruolo di James Franco, che salito sul palco insieme al fratello e a Tommy Wiseau; I, Tonya per Allison Janney, che dopo cinque nomination televisive ha alla fine vinto un Globe con un film; The Greatest Showman per la canzone This Is Me, seconda vittoria consecutiva degli autori Benj Pasek e Justin Paul gi premiati l'anno scorso per un brano di La La Land (guarda la video recensione); Gary Oldman infine ha vinto il suo primo Golden Globe battendo Daniel Day-Lewis, che si ritira comunque con ben otto nomination di cui due vittorie.

Molti discorsi sono stati sul tema dell'importanza di dare spazio alle donne, con la frase ricorrente "Time's up", ossia "il tempo scaduto", insomma arrivata l'ora, basta accontentarsi. Spiccano per anche il toccante intervento di Guillermo Del Toro, che ha parlato della sua passione per i mostri che "incarnano le nostre imperfezioni" e di come i registi mettano la propria vita nei loro film e quindi solo i film possano salvarli. Applausi poi anche per l'anziano Kirk Douglas, di cui stato ricordato il ruolo cruciare nel mettere fine alla Black List degli artisti comunisti a Hollywood.

Sul fronte televisivo si conferma dopo gli Emmy il trionfo di Big Little Lies (guarda la video recensione), che ha conquistato ben quattro premi (Miglior Miniserie e gli attori: Nicole Kidman, Alexander Skarsgrd e Laura Dern), sancendo ancora una volta la supremazia di HBO. Il tema femminile ha inoltre favorito la serie di Amazon The Marvelous Mrs. Maisel, premiata come Miglior Comedy e per Rachel Brosnahan. Hulu con The Handmaid's Tale (guarda la video recensione) ha ottenuto riconoscimenti come Miglior Serie Drammatica e per Elisabeth Moss. Si sono dovuti accontentare di un premio: This Is Us per Sterling K. Brown, primo nero a vincere come Miglior Attore in un Drama televisivo; Fargo per i due gemelli interpretati da Ewan McGregor, al suo primo Golden Globe; e Master of None per Aziz Ansari, che nel suo discorso ha ringraziato l'Italia e la sua cucina, di cui ha ampiamente goduto durante le riprese della seconda stagione della serie.

A mani vuote quindi proprio il nostro Paese, sia al cinema con Guadagnino, sia in Tv con The Young Pope per cui era candidato Jude Law. Del resto non hanno saputo spuntarla nemmeno serie come Feud: Bette and Joan, Il trono di Spade o Twin Peaks, per cui era candidato il solo Kyle MacLachlan - ma ci piace pensare che il premio a Laura Dern sia anche per la serie di David Lynch.

venerd 29 dicembre 2017 - Candidato quattro volte ai Premi Oscar, vince come miglior attore per Tornando a casa diretto da Hal Ashby.

Jon Voight, tanti auguri al padre di Angelina Jolie!

Andrea Chirichelli cinemanews

Jon Voight, tanti auguri al padre di Angelina Jolie!

mercoled 6 dicembre 2017 - Tra novit, sequel e reboot, scopri i lavori pi attesi e pi promettenti del nuovo anno. Da Downsizing a Avengers: Infinity War, da Solo: A Star Wars Story al secondo capitolo de Gli incredibili, ecco i film che vedremo nel 2018.

I film imperdibili del 2018

a cura della redazione cinemanews

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