Il principe delle maree

Film 1991 | Drammatico 132 min.

Regia di Barbra Streisand. Un film Da vedere 1991 con Nick Nolte, Barbra Streisand, Blythe Danner, Kate Nelligan, Jeroen Krabbe, Melinda Dillon. Cast completo Titolo originale: The prince of tides. Genere Drammatico - USA, 1991, durata 132 minuti. - MYmonetro 4,10 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dal romanzo di Pat Conroy. Tom, scrittore del Mississippi, viene chiamato a New York da una psichiatra che sta curando sua sorella, a sua volta autric... Il film ha ottenuto 9 candidature a Premi Oscar, 3 candidature e vinto un premio ai Golden Globes. Al Box Office Usa Il principe delle maree ha incassato nelle prime 12 settimane di programmazione 71,2 milioni di dollari e 31,3 milioni di dollari nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente sì!
4,10/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,60
CONSIGLIATO SÌ

Dal romanzo di Pat Conroy. Tom, scrittore del Mississippi, viene chiamato a New York da una psichiatra che sta curando sua sorella, a sua volta autrice di poesie. La donna ha tentato il suicidio, e non è la prima volta. La psichiatra ritiene che nella memoria del fratello ci siano i dati per poter risalire alle cause di questa infelicità "a cicli". Tom racconta dunque la sua storia. Veniva da una famiglia non felice ma molto creativa, governata quasi esclusivamente da una madre affascinante e forte. C'era anche un terzo fratello, morto giovanissimo. I ragazzi nuotavano felici nel fiume, si capivano e si proteggevano. Ma nel racconto di Tom c'è un buco nero e la psichiatra lo intuisce; alla fine fra tanta fatica e dolore ecco che il terribile ricordo torna a galla. Tom aveva subito una brutta violenza da bambino e aveva visto i suoi familiari uccidere per difendersi. Nel frattempo fra lo scrittore e la dottoressa s'è insinuato l'amore, coi relativi traumi familiari: entrambi sono sposati con figli. Alla fine tutto deve ritornare nella normalità. Tom lascia New York e torna a casa. L'esperienza lo ha arricchito. Nella scena finale commenta: "La mia famiglia mi ama, ho il mio lavoro, è più che sufficiente". Un film che ha davvero tutti gli ingredienti, sentimento, dolore, intelligenza e poesia. Davvero buoni Nolte e la Streisand. Il film ha ottenuto una decina di Nomination e neppure un Oscar. È uno dei più belli dei primi anni Novanta.

Recensione di Stefano Lo Verme

Tom Wingo è un insegnante disoccupato che vive con la moglie Sallie e le tre figlie nel South Carolina; quando apprende che la sorella Savannah ha tentato per l'ennesima volta il suicidio, Tom accetta di recarsi a New York per aiutare la sua psichiatra, Susan Lowenstein, a far luce sull'oscuro passato di Savannah. Ma l'incontro con Susan offrirà anche a lui l'occasione di affrontare definitivamente i fantasmi della propria infanzia.
A otto anni di distanza dal suo primo film da regista, l'apprezzato musical Yentl (1983), Barbra Streisand, attrice e cantante di fama internazionale e dal poliedrico talento, torna dietro la macchina da presa per la trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo best-seller di Pat Conroy, da lei stessa prodotto, diretto e interpretato. In ammirevole equilibrio tra il dramma psicologico e il genere sentimentale, Il principe delle maree è una pellicola emozionante e coinvolgente, che è stata accolta da un unanime consenso di critica e di pubblico ed ha ottenuto diversi riconoscimenti, inclusa la nomination all'Oscar come miglior film, confermando le indubbie doti registiche della Streisand e affermandosi a pieno diritto tra i più popolari film d'amore del cinema contemporaneo.
La sceneggiatura, scritta dall'autore stesso insieme a Becky Johnston, riesce ad adattare in maniera eccellente lo splendido libro di Conroy, bilanciando sapientemente i flashback sul passato del protagonista (assai più numerosi all'interno del romanzo, lungo quasi 600 pagine) con gli episodi della sua vita da adulto e la narrazione della sua storia d'amore con la dottoressa Lowenstein. La magistrale regia della Streisand, con uno stile tipico del cinema classico hollywoodiano, alterna con armonia le due linee cronologiche del film e si rivela in grado di valorizzare alla perfezione le capacità degli attori, grazie soprattutto all'uso frequente del primo piano. Straordinario l'apporto di tutto il cast, e in particolare dei due protagonisti: la bravissima Barbra Streisand e un eccezionale Nick Nolte, premiato con il Golden Globe e candidato all'Oscar come miglior attore per la sua intensa interpretazione nel ruolo di Tom Wingo, personaggio centrale e voce narrante dell'intero film, continuamente sospeso tra una sagace ironia autodifensiva e la paura di rievocare i propri inconfessabili incubi.
Ambientato tra l'elegante cornice di New York e i suggestivi paesaggi del Sud, magnificamente fotografati da Stephen Goldblatt, Il principe delle maree è un appassionante melodramma sulla difficoltà di convivere con il passato e sulla complessità dei rapporti umani (in primo luogo quelli familiari), che si dimostra capace di catturare, commuovere e spiazzare lo spettatore. All'atmosfera di profondo romanticismo della relazione fra Tom e Susan si contrappongono, come un pugno allo stomaco, le scene strazianti in cui viene svelato il terribile segreto della famiglia di Tom e Savannah, fino al malinconico finale, accompagnato dalla stupenda colonna sonora di James Newton Howard.

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IL PRINCIPE DELLE MAREE
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 23 settembre 2012
camilletta85

Il Principe delle maree è un film commovente e spiazzante. Racconta della rinascita di un uomo attraverso la terapia dell'amore, dell'ascolto e del pianto. Tom Wingo, cresciuto nella violenza e nel rancore, con una madre più attenta a posizionarsi nella scala sociale piuttosto che crescere i figli ed un padre maschilista e sadico, riesce a ritrovarsi, ad ottenere una seconda vita , grazie all'incontro [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 febbraio 2015
Francesco2

In questo film troppo intellettuale -Sic!- per essere un'opera "All'americana" e viceversa, è come se la Streisand non cavasse quasi un ragno dal buco. Poi,  definirlo un "Fotoromanzo" mi pare un'esagerazione.

Frasi
Non c’è niente di più sexy di una bella donna che fa un’ordinazione in francese. Perché non mi legge tutto il menu?
Dialogo tra Tom Wingo (Nick Nolte) - Susan Lowenstein (Barbra Streisand)
dal film Il principe delle maree
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RECENSIONI DELLA CRITICA
Giovanni Grazzini

Piangete, anche voi maschi adulti, piangete: è così che accettando la verità del dolore diverrete dei veri uomini e potrete all'occorrenza essere felici. Facendosi ispirare da un best-seller di Pat Conroy, la Barbra Streisand regista recidiva dopo Yentl compie la sua buona azione con un film che va proprio incontro alla domanda della grande platea americana, quella in attesa di rassicuranti messaggi [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Ecco chi è il suo partner, che si meritò una nomination all’Oscar. Nel "Principe delle maree" un ruolo insolito per Nick, duro sullo schermo, timido e solitario nel privato Dopo aver interpretato il vulnerabile Tom Wingo fu eletto uomo più sexy del ‘92. Ex pugile e giocatore di football, ha la passione dei telescopi. Dopo il grande successo oltreoceano di "Il principe delle maree" (si meritò anche [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Prime film. "Il principe delle maree" regia di Barbra Streisand, interpreti: Nick Nolte, Barbra Streisand, Blythe Danner, Kate Nelligan. Sei settimane a New York di Tom Wingo, un professore del South Carolina chiamato d’urgenza nella Grande Mela dalla psico.analista Susan Lowenstein: si tratta di tirar fuori dal coma la sorella gemella del protagonista, la poetessa Savannah, che ha tentato di uccidersi. [...] Vai alla recensione »

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

C'è un momento in cui il personaggio dello psicanalista arriva per ogni attore. è un classico. Ed è lo scotto che si paga al fatto che cinema e psicanalisi sono coevi (il brevetto dei Lumière è del 1895, nel 1900 esce "L'interpretazione dei sogni"), vantano spesso un identico ceppo ebraico e viaggiano sulla stessa rotta Vienna Berlino Hollywood, divulgando celebrate nevrosi in Cinemascope e technicolor. [...] Vai alla recensione »

winner
miglior attore
Golden Globes
1992
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