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mercoled 12 dicembre 2018

Tom Waits

Un grande pianista prestato al cinema

69 anni, 7 Dicembre 1949 (Sagittario), Pomona (California - USA)
occhiello
Io sono solo un uomo che lotta per la propria salvezza
dal film Dracula di Bram Stoker (1992) Tom Waits R.M. Renfield
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Tom Waits
Festival di Venezia 1993
Premio coppa volpi straordinaria per il film America oggi di Robert Altman



Il cantautore-attore torna sul grande schermo con Old Man & the Gun, dal 20 dicembre al cinema.

Tom Waits e il cinema: il mondo attraverso una bottiglia di whisky

venerd 7 dicembre 2018 - Emanuele Sacchi cinemanews

Tom Waits e il cinema: il mondo attraverso una bottiglia di whisky La sua voce cavernosa e satura di alcol e sigarette, il suo cappello indossato con stile, senza mai inseguire un look ricercato, le sue parole piene di poesia o di crudeli verit. Tom Waits da Pomona, uno dei giganti della musica ancora in attivit, che in 45 anni di carriera ha saputo attraversare gli stili pi disparati. Rivelatosi al mondo come uno Springsteen che preferisce bar e night club al brivido dell'autostrada in "Closing Time" (1973), nel giro di qualche anno Waits diviene icona di dissolutezza alcolica, tra Edward Hopper e Baudelaire, in "Nighthawks at the Diner". In 5 anni Waits ha gi maturato uno stile inconfondibile e inimitabile. Sembra gi un classico vivente e senza tempo quando canta "Christmas Card from a Hooker in Minneapolis", da "Blue Valentine". Quella che segue una successione di svolte, alti e bassi in cui Waits consegna alla storia della musica capolavori come "Swordfishtrombones", "Rain Dogs" o "Bone Machine". Ma Waits non solo uno straordinario cantautore: il suo volto iconico e precocemente maturo attraversa il cinema, interessando i pi grandi autori, da Robert Altman - il suo ruolo pi importante, in America oggi - a Francis Ford Coppola, con cui gira cinque film.

7 Psicopatici

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,69)
Un film di Martin McDonagh. Con Colin Farrell, Sam Rockwell, Woody Harrelson, Christopher Walken, Tom Waits.
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Genere Commedia nera, - USA 2012. Uscita 15/11/2012. 14

Codice Genesi

* * - - -
(mymonetro: 2,48)
Un film di Albert Hughes, Allen Hughes. Con Denzel Washington, Gary Oldman, Mila Kunis, Ray Stevenson, Jennifer Beals.
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Genere Thriller, - USA 2010. Uscita 26/02/2010.

Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo

* * * - -
(mymonetro: 3,14)
Un film di Terry Gilliam. Con Heath Ledger, Johnny Depp, Colin Farrell, Jude Law, Christopher Plummer.
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Genere Fantastico, - Francia, Canada 2009. Uscita 23/10/2009.

La tigre e la neve

* * * - -
(mymonetro: 3,20)
Un film di Roberto Benigni. Con Roberto Benigni, Nicoletta Braschi, Jean Reno, Gianfranco Varetto, Tom Waits.
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Genere Commedia, - Italia 2005. Uscita 14/10/2005.

Dracula di Bram Stoker

* * * * -
(mymonetro: 4,12)
Un film di Francis Ford Coppola. Con Gary Oldman, Winona Ryder, Anthony Hopkins, Keanu Reeves, Cary Elwes.
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Genere Horror, - USA 1992.
Filmografia di Tom Waits »

mercoled 12 dicembre 2018 - Regina della serialit e finalmente apprezzata anche sul grande schermo, l'attrice torna al cinema con Robert Redford in Old Man & the Gun. Dal 20 dicembre al cinema.

Elisabeth Moss, la Monna Lisa della TV

Ilaria Ravarino cinemanews

Elisabeth Moss, la Monna Lisa della TV Presentato in Italia alla Festa del Cinema di Roma, e in sala dal 20 dicembre, Old man & the Gun di David Lowery - il film con cui Robert Redford intende chiudere la sua carriera - porter in sala, tra i tanti talenti schierati (Casey Affleck, Sissy Spacek, Tom Waits) anche il cameo di un'attrice, da un decennio ormai icona della tv di qualit, finalmente apprezzata anche dal grande schermo: Elisabeth Moss. stata Jane Campion, che la volle come protagonista della sua Top of the Lake, a dare dell'attrice californiana la definizione migliore: "La Monna Lisa del piccolo schermo". Un volto imperscrutabile quello di Moss, non privo di ambiguit, con l'espressione degli occhi perennemente in disaccordo col sorriso e un fascino magnetico e disarmonico. Una Gioconda 2.0, incorniciata dai margini di uno schermo tv, che spicca su un fondale sempre diverso - l'Australia diffidente di Top of the Lake, il mondo violento di The Handmaid's Tale (guarda la video recensione), gli uffici di Mad Men, l'America criminale di Old Man & the Gun - nascondendosi di volta in volta in personaggi che potrebbero somigliarle, che potrebbero dire qualcosa di lei, ma che con lei non coincidono mai del tutto. Nata a Los Angeles nel 1982 e cresciuta nel quartiere di Laurel Canyon, lo stesso che ospit il "clan" di Frank Zappa, Moss stata allevata fin da piccola nel culto della danza - che ha praticato fino all'et di 15 anni - e della musica: il padre inglese, Ron, era un musicista jazz, mentre la madre americana, Linda, suonava l'armonica in un gruppo blues. Moss dunque cresciuta, insieme al fratello minore Derek, circondata da strumenti musicali e dalle persone che affollavano la folta "trib" di amici dei genitori: "A 12 anni non avevo idea di chi fossero i Nirvana o gli Oasis - ha raccontato l'attrice in una lunga intervista al britannico The Guardian - ascoltavo solo Ella Fitzgerald e Gershwin".

Sul palco dall'et di 8 anni, e in tv gi a 10 con la serie La famiglia Brock, Moss scelse a 16 la carriera di attrice: a 17 anni ottenne un piccolo ruolo come figlia di Martin Sheen nella serie West Wing - Tutti gli uomini del Presidente, a 19 si trasfer a New York per dedicarsi al teatro e a 23, finalmente, arriv la svolta.

domenica 9 dicembre 2018 - Al suo ultimo ruolo, l'attore veste i panni del fuorilegge Forrest Tucker. Dal 20 dicembre al cinema.

Old Man & the Gun, Redford non smette mai di affascinare

Claudia Catalli cinemanews

Old Man & the Gun, Redford non smette mai di affascinare Il testimone attoriale di Robert Redford di quelli decisamente pesanti, colmo di interpretazioni che hanno fatto la storia del cinema mondiale. Un talento straordinario, versatile, per cui non occorrono n bastano presentazioni e di cui interessante considerare quello che gi stato definito - in primis da lui stesso - l'"addio alle scene". Dietro la macchina da presa c' David Lowery che lo dirige in un biopic classico, basato sulla storia - incredibile, ma vera, il caso di dirlo - di un leggendario fuorilegge. Si tratta di Mr. Forrest Tucker, maestro gentiluomo della rapina (e dell'evasione: l'ultima, dal carcere di San Quintino, a settant'anni suonati). Un personaggio realmente esistito, che con il sorriso e il garbo di un signore perbene andava a derubare la banche. Ha messo a punto diciassette colpi da maestro, ma i veri colpi sono stati quelli alle istituzioni, gabbate da lui non solo in fase di reato, ma anche per le sue rocambolesche fughe dalle prigioni, divenute leggendarie. Redford sa donare a Tucker tutto il carisma e l'energia fuori dal comune, e si diverte visibilmente a indossarne i panni multiformi, confermandosi cos a 82 anni un interprete iconico quanto istrionico. Anche questa volta riesce ad essere assolutamente magnetico, ironico e autoironico al contempo, astuto al limite del diabolico, ma anche profondamente romantico nella relazione con Sissy Spacek. Irresistibile la "banda dei vecchietti" che mette su insieme ai suoi amici pi cari (li interpretano Danny Glover e Tom Waits), ma ancor pi interessante il rapporto di amore e odio che si crea con il poliziotto che gli d la caccia, il dolente John Hunt. A vestire i suoi panni troviamo il talento (sovrumano, come al solito) di Casey Affleck, che non sbaglia un colpo neanche in ruoli per cos dire "secondari".

La fascinazione degli occhi di Hunt/Affleck la stessa dello spettatore, che a poco a poco non pu che farsi sedurre dai modi di Tucker, dalla sua arte del furto, dalla scaltrezza di chi sa ritagliarsi un ruolo nella storia, seppur criminale, senza mai far uso della pistola. Redford ha anche prodotto il film Old Man And The Gun, convinto che il suo (presunto) ultimo personaggio fosse qualcosa su cui puntare con tutto se stesso: "Dopo questo film andr in pensione perch faccio questo lavoro da quando avevo ventuno anni. Penso sia abbastanza. E allora perch non chiudere con qualcosa di molto ottimista e positivo?!" ha dichiarato il divo, che vorr mantenere il suo ruolo all'interno dello show-biz come regista. Intanto ha messo un punto sulla carriera attoriale con un'ultima, memorabile, interpretazione.

venerd 30 novembre 2018 - Robert Redford presta il volto a Forrest Tucker, implacabile criminale che trascorse la sua vita tra rapine in banca ed evasioni dal carcere. Dal 20 dicembre al cinema.

Old Man & the Gun, il poster ufficiale del film

a cura della redazione cinemanews

Old Man & the Gun, il poster ufficiale del film Forrest Tucker ha trascorso la sua vita tra rapine in banca ed evasioni dal carcere. Da una temeraria fuga dalla prigione di San Quentin quando aveva gi 70 anni, fino a una scatenata serie di rapine senza precedenti, Forrest Tucker disorient le autorit e conquist l'opinione pubblica americana. Coinvolti in maniera diversa nella sua fuga, ci sono l'acuto e inflessibile investigatore John Hunt, che gli d implacabilmente la caccia ma allo stesso tempo affascinato dalla passione non violenta profusa da Tucker nel suo mestiere, e una donna, Jewel, che lo ama nonostante la sua professione. Gli agenti rimasero sbalorditi quando scoprirono che l'uomo che avevano arrestato aveva 78 anni: secondo il capitano James Chinn, 'aveva l'aria di un pensionato che ha appena finito di cenare all'ora delle galline...' David Grann, 'The Old Man and the Gun', The New Yorker Testamento cinematografico di Robert Redford, che ha giurato di ritirarsi dalle scene dopo questo film, The Old Man & the Gun - di cui presentiamo in anteprima il poster italiano ufficiale - sar al cinema da gioved 20 dicembre. Nel cast, diretti da David Lowery, troviamo, oltre allo stesso Redford, anche Casey Affleck (nel ruolo di John Hunt), Sissy Spacek (Jewel) e Tom Waits (Waller).

   

marted 13 novembre 2018 - Nel film dei Coen convivono sarcasmo e poesia, orrore e caso, piet e sberleffo. Dal 16 novembre su Netflix.

La ballata di Buster Scruggs, il western torna alle sue origini narrative

Roy Menarini cinemanews

La ballata di Buster Scruggs, il western torna alle sue origini narrative I film a episodi sono talmente a torto considerati minori che ne sono nate le odierne serie televisive. La verit che il cinema ha sempre sperimentato le forme brevi, e in alcuni casi (la commedia all'italiana, per fare un esempio), ha usato i lungometraggi antologici come forma di sperimentazione. Peccato per la disdicevole abitudine a liquidarli come "barzellette" o "sketch". Tutto sta nel comprendere ogni volta origine ed esigenza della forma prescelta - del resto, nella letteratura nessuno sottovaluta i libri di racconti rispetto ai romanzi. proprio la letteratura popolare che funge da materiale originario per i fratelli Coen e il loro La ballata di Buster Scruggs. Ognuno dei sei segmenti comincia infatti con una voce fuori campo che recita le prime righe di un breve testo, anticipato da un'immagine disegnata e un volume che viene sfogliato. Il gusto dei due registi per la cultura statunitense qui si declina fino alla fine dell'800 e all'inizio del '900 e omaggia l'editoria dell'epoca. I cosiddetti dime novels erano racconti di genere che facevano tesoro della ricca tradizione orale sul selvaggio West, cui si aggiungeva Buffalo Bill con i suoi spettacoli (ricordato anche nel finale di Il Grinta sempre dei Coen). Questo archivio dispersivo veniva talvolta raccolto in volumi, spesso eleganti o finemente decorati, dove trovavano spazio diverse avventure ciascuna con peculiarit specifiche. Nascono cos sia il western cinematografico (fin dall'epoca muta) sia i suoi sottogeneri.

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