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Cotton Club
Un film di Francis Ford Coppola.
Con Gregory Hines, Richard Gere, Diane Lane, Nicolas Cage, Bob Hoskins.
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Titolo originale The Cotton Club.
Drammatico,
durata 128 min.
- USA 1984.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 4 |
Golden Globes 0 2 |
The cotton club
giovedì 4 settembre 2008
di readcarpet
E al sorger del sole, destato dall’armonioso cinguettio di una motosega, il giovane si levò dal giaciglio. Dopo essersi ristorato al desco di famiglia (ma senza famiglia, si era destato un po’ troppo tardi), balenò tra i suoi ricordi la favola che il vecchio saggio luminoso (e costoso) avea raccontata la sera precedente. Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese egli canta di Dixie Dwyer, bel musico della Harlem del lontano 1928, pallido tra i mori, costretto tra continua » |
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| Richard Gere e Diane Lane, amante del gangster Dutch Schultz-James Remar | |
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Dovevi venire con me, sai. Non vado da nessuna parte senza soldi. Mi mantengo da sola da quando avevo tredici anni, e ho imparato che solo i soldi contano. |
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| Richard Gere e Diane Lane | |
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Tu mi smuovi qualcosa, non so come ma... fino nel profondo. Dalle parti dell'appendice? |
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| Il trombettista jazz Richard Gere e la pupa del gangster Diane Lane | |
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Io mi guadagnavo la vita ballando, sai... Sul serio? Sin dai diciott'anni. Lavoravo nelle sale da tè. Dai, raccontami tutto. Certe vecchiette mi pagavano per ballare tra le mie braccia: facevamo un valzer travolgente. Prendevo due dollari al pomeriggio più le mance, e di più se lavoravo la sera. In privato, non so se mi sono spiegato... |
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Altre frasi celebri del film Cotton Club
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DVD | Cotton ClubUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 27 agosto 2003
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SOUNDTRACK | Cotton ClubLa colonna sonora del film
Disponibile on line da lunedì 9 ottobre 2000
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di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera
Un Padrino in musica, come lo ha definito lo stesso Mario Puzo che insieme a William Kennedy e a Francis Coppola ne ha scritto il soggetto. Ma anche la musica del Padrino, ovvero quel contrappunto di ritmi jazz e revolverate che accompagna l'epopea del gangsterismo newyorchese, riassunta nel nightclub leggendario in cui si ritrovarono fianco a fianco banditi e banchieri, divi e sgualdrine: anime perse in abito da sera. Il film coglie il Cotton Club di Harlem negli anni del suo massimo splendore, fra il '28 e il '31, quando i negri non vi sono ammessi se non come cantanti, musicisti e camerieri, la bella società dei bianchi va ad applaudirvi Duke Ellington, Cab Calloway e Lena Horne, e i mafiosi l'usano come base di lancio dei loro delitti. » |
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