|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Face/Off - Due facce di un assassino
Un film di John Woo.
Con Nicolas Cage, John Travolta, Joan Allen, Gina Gershon, Dominique Swain.
continua»
Titolo originale Face/Off.
Azione,
durata 137 min.
- USA 1997.
|
Accedi
|
Registrati
|
|||||||||||
|
||||||||||||
|
|
|
|
||||
|
|
|
|
|||||
|
|
premi nomination |
Premio Oscar 0 2 |
| Margaret Cho e John Travolta | |
|
Signore, ha subito un intervento chirurgico di recente? Che vuoi dire? Be', è che la scopa che aveva nel c**o non sembra più affliggerla. |
|
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Castor Troy | |
| Una patata. Mi dà gusto mangiare la patata. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Joan Allen e John Travolta | |
|
Io voglio solo te. Meglio così, perché è quello che avrai. |
|
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
|
Altre frasi celebri del film Face/Off - Due facce di un assassino
oppure Aggiungi una frase
|
|
DVD | Face/Off - Due facce di un assassinoUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 17 ottobre 2001
|
SOUNDTRACK | Face/Off - Due facce di un assassinoLa colonna sonora del film
Disponibile on line da giovedì 27 aprile 2006
|
|
di Michele Anselmi Ciak
Nel suo genere Face/Off è indubbiamente una riuscita: ipertrofico e fracassone, rivela il talento unico di un regista visionario che ritocca ogni volta le frontiere del «vedibile», esibendo un piacere tutto «cinetico». Basterebbe, per tutte, la sequenza della mistica sparatoria in chiesa, tra crocefissi e colombe che volano: un «numero» di Da L'Unità,14 ottobre 1997] » |
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Si dice che Hollywood fine anni Novanta è il trionfo del rinato cinema di genere, degli effetti speciali e del divismo miliardario: ed è vero. Si dice che produce film solleticanti gli istinti ludici infantili, sempre più inutilmente costosi, stupidi e poveri di idee: e anche questo è vero. Però bisogna fare attenzione a non generalizzare. Purché si mostrino disponibili ad accettare le ferree regole del gioco (prima il business e poi...), Hollywood è sempre pronta a inglobare talenti internazionali emergenti come, per esempio, John Woo. » |
|
|
di Roberto Silvestri Il Manifesto
John Woo, enfant prodige di Hong Kong, regista secondo solo a Tsui Hark in visionarietà e virtuosismo, s'è così ben ambientato a Hollywood ormai [...], che ha accettato addirittura di girare l'autoparodia di se stesso e dei registi che, per fama e soldi, son pronti a qualunque compromesso artistico pur di trovare un posto al sole a Malibù. Insomma questo Face/Off è sul saper perdere la faccia, con stile... Da Il Manifesto, 11 ottobre 1997 » |
||
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
Premio Oscar (2) Articoli & News |