World Trade Center

Film 2006 | Drammatico 129 min.

Regia di Oliver Stone. Un film con Nicolas Cage, Michael Peña, Maggie Gyllenhaal, Maria Bello, Stephen Dorff, Jay Hernandez. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2006, durata 129 minuti. Uscita cinema venerdì 13 ottobre 2006 - MYmonetro 2,67 su 120 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Oliver Stone racconta la vera storia del salvataggio di due poliziotti della Port Authority rimasti intrappolati durante le operazioni di soccorso sotto le macerie del World Trade Center l'11 settembre 2001 e tra i pochi a essere sopravvissuti. In Italia al Box Office World Trade Center ha incassato 5,5 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,67/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA 2,13
PUBBLICO 2,91
CONSIGLIATO NÌ
Lo sguardo di Stone, cittadino americano, sull'11 settembre. Efficacemente interpretato da Nicolas Cage e Michael Peña.
Recensione di Mattia Nicoletti
Recensione di Mattia Nicoletti

Un ticchettio di un orologio segna il tempo. Tutto a New York si muove, lavora, sorride, vive. D'improvviso un suono sordo, muto. Inizia l'inferno.
JJ Mc Loughlin (Nicholas Cage), a capo di alcuni agenti di polizia portuale, entra nelle torri per salvare le migliaia di persone intrappolate nel World Trade Center. I minuti corrono inesorabili. Inaspettato, un fragore terrificante li scuote. Collassa la prima torre. Dopo alcuni minuti la seconda. Mc Loughlin e l'agente Jimeno rimangono intrappolati sotto le macerie, senza via di scampo. Questa è la vera storia del loro 11 settembre 2001.
"God bless America". Sì, "Dio benedica gli Stati Uniti". Questa è la visione di Oliver Stone di quel giorno terribile, indelebile nella mente di tutti gli Americani. L'11 settembre è stato, infatti l'unico "atto di guerra" perpetrato sul territorio statunitense. Il regista, basandosi sui racconti dei due agenti sopravvissuti, racconta la vicenda umana e universale di un popolo ferito (emblematica la ripresa aerea di Manhattan, con il fumo, come sangue, che esce dalle torri) e lo rappresenta nel buio delle macerie delle Twin Towers, quasi fosse nella giungla del Vietnam, che Stone ha vissuto in prima persona. Nicholas Cage non è molto distante da quei soldati che, per difendere il proprio paese, sono andati incontro a qualcosa di più grande di loro.
I momenti terribili nelle tenebre, lo sporco sui visi, le macerie, si contrappongono alla celestiale luminosità dei volti delle famiglie in attesa (Maria Bello, nel film moglie di Mc Loughlin, ha per la prima volta gli occhi azzurri) e dei ricordi che passano velocemente davanti agli occhi dei protagonisti, per dirci che per non andare all'inferno bisogna avere un angelo custode. Questo impianto parallelo, a volte manierato, riduce l'impatto emozionale, che rimane comunque molto forte per le interpretazioni efficaci di Nicholas Cage e Michael Peña.
World Trade Center è il manifesto di cosa ha rappresentato quel giorno per un popolo, quello americano, che conferisce grande importanza ai valori dell'amicizia, dell'amore, della famiglia. E Oliver Stone è, ancor prima di essere un regista, un cittadino degli Stati Uniti.

Sei d'accordo con Mattia Nicoletti?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Come l'11 settembre 2001 il sergente John McLoughlin e l'agente William J. Jimeno, poliziotti dell'Autorità Portuale di New York impegnati nelle prime operazioni di soccorso delle vittime del duplice attentato suicida alle Twin Towers, rimasero sepolti sotto le macerie per quasi 24 ore, due dei venti sopravvissuti al crollo del World Trade Center. È il 2° film, dopo U-Turn , che Stone ha diretto senza averlo scritto (la sceneggiatrice è Andrea Berloff). È il 1° film di una major sull'evento. Il 60enne Stone non ha quasi mai mancato di coraggio polemico nei suoi film civilmente impegnati. Qui è prudente. Si affida a un racconto quasi intimista, strutturato nella 2ª e più ampia parte su due registri: la resistenza di 2 uomini immobilizzati per ore in un buco al buio e l'attesa trepida delle loro famiglie. Ambiguo l'intervento di Dave Karns, un contabile ex marine (un fondamentalista a favore di quel Bush Jr. che Stone detesta) che, come incaricato di una missione superiore, si rimette in divisa, va a cercarli e li trova. Fedeltà alla cronaca? Ironia del caso? Un altro segno di solidarietà tra i newyorkesi della working class ? È, comunque, la parte più discutibile: si passa dal patetismo esemplare al cattivo gusto (il Cristo che appare a uno dei due sepolti), alla banalità di certi dialoghi. Nella prima mezz'ora Stone dà il suo meglio. Una rievocazione del disastro "ad altezza d'uomo": confusione, paura, incertezza. Altro segno di cautela: non si vede mai un morto.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 21 gennaio 2016
Luigi Chierico

Il giorno 11 di settembre del 2011 in una parte del mondo è l’ora di pranzo;si accende la televisione perché è l’unico momento della giornata in cui la famiglia è riunita e si può vedere uno show o un film.Sembra infatti che stiano trasmettendo proprio un film di fantascienza, spettacolare, incredibile, quando una voce americana,tradotta concitatamente,dice che un Boeing 767 si è abbattuto su una delle [...] Vai alla recensione »

sabato 31 marzo 2012
davide chiappetta

Stone o lo si ama o lo si odia. Non cerca la filologia o l'esattezza storica degli avvenimenti, lui è un visionario e spinge sempre forte sul pedale della violenza dello choch e a volte del cattivo gusto, ma è l'unico regista che mette un energia furiosa impossibile da trovare in altri registi,  basta anche ricordarsi che ha scritto 'Fuga di mezzanotte' [...] Vai alla recensione »

sabato 30 gennaio 2016
enzo70

Oliver Stone torna a dirigere un film di guerra, questa volta non ci sono le giungle del Vietnam di Platoon, perché la guerra è a New York, dopo Pearl Harbour gli Stati Uniti vengono nuovamente colpiti al cuore, l’obiettivo è il simbolo dell’America e dei suoi sogni, le torri gemelle. 11 settembre 2001, JJ Mc Loughin, Nicolas Cage è un poliziotto, padre di quattro figli, in difficoltà nel rapporto [...] Vai alla recensione »

domenica 12 aprile 2009
simonex94

mi dispiace ,ma questo è il peggiore film di oliver stone dai tempi di alexander!!! gli attori sono bravi e nicolas cage è sempre bravissimo (come sempre),ma dal film non si capisce niente riguardo l'11 settembre!!!!

venerdì 11 settembre 2009
Spalla

Mi aspettavo un film che fosse un po' a metà tra un catastrofico e un documentario su quanto è accaduto l'11 settembre 2001. Invece questo film a mio parere ha solo qualche eco di documentario, il resto è tutta catastrofe. Il film in sostanza infatti non si presenta troppo diverso da alcuni catastrofici precedenti quali "Daylight - trappola nel tunnel" o "Terremoto".

lunedì 2 maggio 2016
g_andrini

E' quasi un documentario di un salvataggio. L'evento in sé non mi suscita particolari emozioni, è stato un normale atto di guerra.

giovedì 11 settembre 2014
ambrogol

perche sprecare fior fiori di attori per una pellicola,cosi poco fluida voto 6

martedì 22 gennaio 2013
AHAHAHAHA

come diceva il buon Fantozzi la corazzata Potemkin è una cazzata pazzesca anche Cloud Atlas è una cazzata pazzesca. Senza nè testa nè coda scopiazza film veri senza dire niente di nuovo. sembra una brutta copia dei film di Kurosawa privo di senso conduce ad una noia pazzesca. ma cosa è successo? che spreco usare Tom Hanks per una simile porcheria .

lunedì 21 marzo 2011
Alex_23

Sembra un po' forzato, come film. Però mi è piaciuto. Abbastanza claustrofobico e con finale prevedibile mi ha comunque incollato allo schermo. Ha azzerato il suo appeal già qualche settimana dopo la sua uscita.

venerdì 21 maggio 2010
hipsterical

quello che colpisce in questo aborto firmato O.Stone(d) é la completa mancanza di qualunque profonditá o del pur minimo barlume di ragione . tutto in questo film é basato su reazioni viscerali. primo, un attacco folle ed efferato. poi, la follia seppur generosa dei soccorritori che agiscono senza un piano. poi ancora, il sangue, il dolore, la paura feroci ed insensati.

sabato 5 settembre 2015
Erymuse

Film emozionante, bellissimo. Narra uno dei fatti che ha segnato la storia di tutto il mondo.  Attori perfetti primo tra tutti Nicolas Cage e tutti gli altri, ti fa entrare proprio in quegli attimi, soffrire insieme a tutte quelle vittime. Si guarda con suspance anche se già si sa la vera storia. Magari si sono riscontrate anche delle inesattezze con la storia vera ma è pur sempre [...] Vai alla recensione »

martedì 3 maggio 2011
taniamarina

Se è vero che Oliver Stone ha abituato gli spettatori a spettacoli altalentanti, questo è un suo basso anzi, bassissimo risultato. La mancanza di ispirazione è eloquente, il peso di dover per forza arrivare a dire la propria come regista su di un evento tragico non deve certo essere una passeggiata, e lo si avverte fortemente in questo film.

venerdì 24 aprile 2009
jay78

un capolvoro del cinema americano su un tema ,per il quale il film è stato accusato,che doveva già essere affrontato da tempo. Oliver Stone ha diretto qesto film con bravura e serietà come nessun altro regista saprebbe fare. La colonna sonora fa diventare questo film ancora più sconvolgente e aiuta a far capire il dramma di quelle povere persone che hanno vissuto davvero questo tragico fatto.

venerdì 7 agosto 2009
06liuk

ottimo film ma molto triste che brutto mi stavo mettendo a piangere quando sono crollate le torri gemelle che avevo 20 anni e 5 mesi

Frasi
ce la faremo sergente!
Una frase di Will Jimeno (Michael Peña)
dal film World Trade Center - a cura di antonio lombardi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Silvia Kramar
Il Giornale

Nel film King Kong, che oggi esce nelle sale americane, la vecchia New York anni Trenta è stata ricostruita alla perfezione. Times Square, coi suoi negozietti d'antiquariato, le rotaie dei tram e le insegne dei teatri, risplende gloriosa sotto la neve; l'Empire State Building, protagonista del finale mozzafiato, appare nella sua immensità futuristica circondato dall'alba rosata dell'ultimo giorno di [...] Vai alla recensione »

Stefano Lusardi
Ciak

Per raccontare l'immensa ferita ancora aperta dell'11 settembre, Oliver Stone ha deciso di rinunciare tanto al suo stile, magniloquente ed eccessivo, quanto all'agguerrita visione politica, che ha sempre caratterizzato il suo cinema. Al centro di World Trade Center, Stone pone infatti non la Storia ma l'individuo, che grazie alle virtù del coraggio, della solidarietà e della speranza può opporsi all'orrore. [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

L 'incidente dell'altro ieri ha rischiato di restituire attualità a World Trade Center, il film di Oliver Stone che arriva oggi nei cinema italiani dopo essere passato fuori concorso a Venezia. Non era davvero il caso, tanto più che il film non tenta una riflessione politica sull'11 settembre, nè una speculazione «complottistica» in stile J.F.K. Quest'ultima, parliamoci chiaro, era la lettura che tutti [...] Vai alla recensione »

Francesca Scorcucchi
Il Mattino

«Sarà un'opera di passione collettiva, un'approfondita meditazione su cosa è accaduto quel giorno, piena di compassione. Sarà l'esplorazione dell'eroismo americano e dell'umanità del mondo di fronte alla tragedia». Oliver Stone commenta così il suo ultimo film, la cui produzione è iniziata pochi giorni fa a New York, una delle pellicole più attese e temute della storia recente di Hollywood: il film [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Sulla tragedia dell’11 settembre 2001, l'attacco aereo alle torri gemelle di New York e la morte di oltre 3000 persone, Oliver Stone ha fatto con World Thade Center (fuori concorso) un film senza terrorismo, senza complotti, senza enfasi, senza politica (si vede per un attimo Bush che fa il suo telediscorso alla nazione ma nessuno ci fa caso, è come fosse un portacenere).

Valerio Caprara
Il Mattino

Prendetelo com'é: il solito teatrino della Mostra. Inaugurato ieri a spese dell'America, con qualche fischio tra l'indifferenza per World Trade Center di Stone e un mare d'applausi per When The Levees Broke (Quando gli argini si ruppero) di Spike Lee. Nonostante il primo sia un thriller sui sopravvissuti del crollo delle Torri e il secondo un documentario sugli esiti funesti dell'uragano Katrina, è [...] Vai alla recensione »

Mauro Gervasini
Film TV

11 Settembre 2001. Un gruppo di agenti dell'autorità portuale di New York aiuta i vigili del fuoco nelle operazioni di soccorso immediatamente successive all'impatto dell'aereo sulla prima Torre. Una volta crollate le strutture soltanto due poliziotti si salvano, ma restano imprigionati sotto le macerie. Da una storia vera, il film di Oliver Stone peggio accolto dai supporter abituali, quelli che lo [...] Vai alla recensione »

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Oliver Stone si è bevuto il cervello? Era la questione dibattuta, dopo la proiezione veneziana, dai fan che proprio non riuscivano a capire perché il regista più complottista d'America avesse fatto un film senza l'ombra di un complotto. Non riuscivano a capire perché il regista che considera Fidel Castro un grande statista e George W. Bush un criminale avesse fatto un film senza puntare il dito contro [...] Vai alla recensione »

Luca Mastrantonio
Il Riformista

It is as it was. È, nel film, come è stato nella realtà. Questa volta a timbrare il cartellino di autenticità non è il commento del Papa, all’epoca Karol Wojtyla, in merito al film sulla Passione di Cristo secondo l’ultraortodosso e antisemita Mel Gibson. Il certificato di garanzia di veridicità del film sull’Undici settembre di Oliver Stone, anzi, Holyver Stone, ossia World trade center, è venuto [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

World Trade Center ha un titolo improprio, che rende deludente il film di Oliver Stone non tanto perché realizzato male (il livello medio della produzione americana è sicuramente inferiore), ma perché fa pensare a un rifacimento di Inferno di cristallo di John Guillermin, mentre il film è uno stanco incrocio fra i soggetti de La tragedia della miniera di Pabst e della parte familista del Cacciatore [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

La macchina da presa inquadra dal basso un grande crocefisso, in una chiesa del Connecticut. Questa immagine, sguardo in soggettiva dell'ex marine Dave Barnes (Michael Shannon), non è la più intensa fra quelle di World Trade Center (Usa, 2006,129'). Ma è certo la più inusuale nel cinema di Oliver Stone. Al di sotto di quel crocefisso, infatti, Barnes dichiara guerra agli attentatori delle Torri gemelle. [...] Vai alla recensione »

Gloria Satta
Il Messaggero

Venezia non applaude gli eroi sconosciuti di Oliver Stone. Addirittura qualche fischio (cinismo da festival?) ha accolto ieri, alla prima proiezione per la stampa, World Trade Center che il regista di Platoon, Jfk e Assassini nati ha dedicato all'11 settembre. Niente politica, per una volta, nessuna polemica e tantomeno la denuncia di un complotto: potente e molto sentito, anche se inevitabilmente [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

A metà pomeriggio, il film molto atteso di Oliver Stone sull'11 settembre. Si intitola, non a caso, World Trade Center perché la vicenda, sulla base dei racconti di sopravvissuti, è ambientata proprio sotto le rovine delle Torri Gemelle, seguendo gli affanni, le speranze, ma anche le disperazioni, di un piccolo gruppo di agenti di un Dipartimento di Polizia di New York accorsi per primi nel tentativo [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

È il giorno dell’America, il giorno del grandi temi: Spike Lee con l’uragano Katrina, Oliver Stone con l’attacco alle Twin Towers raccontato in World Trade Center. È il giorno in cui l’America affronta le proprie tragedie recenti con le armi del documentario civile (Lee) e del melodramma popolare ispirato a una storia vera (Stone). Ma che differenza di approccio, di stile, di impatto.

Marco Bertolino
Nick

Oliver Stone appartiene a quell'esiguo numero di registi capaci ancora di suscitare sentimenti accesi e contrastanti nello spettatore: in sostanza, o lo si ama o lo si odia. Sarà forse una risposta a quella stessa, estrema passione con la quale il regista americano ha sempre affrontato le tematiche più scottanti, dalla guerra (Platoon, Nato il 4 luglio) alla politica (JFK, Nixon, Comandante), celebrando [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Il titolo mette subito sull'avviso. Oliver Stone, il regista, torna ad occuparsi i fatti e di casi che, con il suo cinema, calato spesso nel cuore della società americana, ha studiato e commentato a più riprese. Ora con partecipazione, ora con forti accenti polemici. Basti ricordare, nell'89, Nato il quattro luglio e, in seguito, i film sull'assassinio di Kennedy, JFK, un caso ancora aperto, e quello [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Sulla tragedia dell'11 settembre 2001, l'attacco aereo alle Torri gemelle di New York e la morte di oltre 3000 persone, Oliver Stone ha fatto con World Trade Center un film senza terrorismo, senza complotti, senza enfasi, senza politica. Un film patriottico e non presidenziale né governativo, ispirato ai miti dell'eroismo americano: individualismo, altruismo, difesa della propria famiglia.

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

L'ora degli eroi. L'ombra della morte passa nel cielo, le due Torri Gemelle di New York vengono giù come castelli di carta, in un boato immenso. Sotto le macerie rimangono, fra i tanti, alcuni poliziotti dell'Autorità portuale. Ed è alla loro disperata lotta per la vita che è dedicato World Trade Center, di Oliver Stone. Tonnellate di cemento, temperature impossibili, fughe di gas e pericolo costante [...] Vai alla recensione »

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