| Anno | 2019 |
| Genere | Drammatico |
| Durata | 107 minuti |
| Regia di | Lou Jeunet |
| Attori | Noémie Merlant, Niels Schneider, Benjamin Lavernhe, Camélia Jordana . |
| MYmonetro | Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 16 luglio 2026
Parigi fine '800. Marie tra un matrimonio di convenienza e un amore segreto, scopre desiderio e libertà in un triangolo pericoloso.
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CONSIGLIATO SÌ
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Nella Francia della Belle Époque Marie de Heredia è perdutamente attratta da Pierre Louÿs ma viene data in sposa a un amico di lui, il ricco Henri. Questo non le impedisce di continuare a vedere Pierre con il quale intreccia una relazione in cui la fotografia ad alto tasso di erotismo ha un ruolo determinante.
Un film in cui l'erotismo trova il proprio spazio, ma anche il proprio limite, nella ripresa fotografica.
Nata nel dicembre de 1875 Marie de Heredia già a diciannove anni pubblicava, con lo pseudonimo maschile di Gerard d'Hourville, i primi versi per poi passare, nel 1903, al suo primo romanzo "L'incostante" in cui si faceva riferimento alla sua vita erotica. Ma non è questo che attrae l'attenzione di Lou Jeunet che scrive e dirige il film. Il focus sta tutto nella relazione tra Marie e Pierre in cui entrano giocoforza sia il marito di lei (e amico dell'altro) Henri e la giovane nordafricana Zhoura che Pierre ha portato con sé da un viaggio. Ciò che viene mostrato è un rapporto alla cui base sta sì il sesso agito ma soprattutto l'attrazione che il, relativamente nuovo, mezzo (la macchina fotografica) esercita su Pierre e su Marie. Le foto (che vanno volutamente contro la morale dell'epoca) finiscono con il costituire per l'uomo la vera attrazione sessuale e per Marie sono un modo, al contempo, per emanciparsi dalla morale borghese e per tenerlo legato a sé.
Nonostante la profusione di nudi ci si trova davanti ad un film volutamente 'freddo' che anticipa sin dalle prime battute il fil rouge che attraversa tutta la vicenda: per quanto Marie voglia illudersi, quello con Pierre non sarà mai un rapporto in cui l'amore romantico possa trovare spazio. Ci sarà sempre un'oggettivazione della donna (si vedano le raccolte di immagini delle conquiste di lui) grazie al mezzo fotografico con il quale lui la possiede. La protagonista Noémie Merlant aveva avuto da poco il meritato riconoscimento critico in Ritratto della giovane in fiamme e Niels Schneider veniva dal successo di una serie di fantascienza. Entrambi, insieme a Benjamin Lavernhe, attore di commedie, danno il loro contributo a una vicenda che potrebbe inserirsi nel filone del deja vu. Trova invece la sua originalità proprio nella scelta della pratica (che diventa più o meno larvata ossessione) dello scatto fotografico. Facendo anche, forse non volontariamente, riflettere su come la tecnologia che oggi abbiamo a disposizione abbia cambiato in maniera totale le modalità e quindi spesso il senso dell'atto stesso, anche in questo ambito.