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Syriana
Un film di Stephen Gaghan.
Con George Clooney, Matt Damon, Jeffrey Wright, Chris Cooper, William Hurt.
continua»
Thriller,
durata 126 min.
- USA 2006.
uscita venerdì 24 febbraio 2006.
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![]() Un bravissimo George Clooney nei panni di un agente della CIA caduto in disgrazia
Luisa Ceretto
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Al suo secondo lungometraggio, Stephen Gaghan (regista di Abandon e autore di Traffic, diretto da Steven Soderbergh) firma Syriana, un thriller politico incentrato sul rapporto tra terrorismo internazionale, politica estera americana e industrie petrolifere e basato sulle memorie di Robert Baer, ex agente della Cia impegnato nella lotta al terrorismo. Il film si apre con un attentato a Teheran, alternando, successivamente, la scena statunitense a quella mediorientale. Ben girato e ben diretto, Syriana ha il pregio - anche se inizialmente la presentazione dei personaggi e delle situazioni rischia di confondere lo spettatore - di trattare un tema quanto mai attuale, senza voler a tutti i costi sostenere una tesi o dare gia la propria versione dei fatti. Non esistono buoni o cattivi, non esistono vincitori o vinti, ma soltanto una condizione di perenne conflitto determinata da interessi economico-politici. Mentre la trama si dipana, sembrerebbe, nel pieno rispetto del genere - seguendo le vicende del protagonista, l'agente della CIA Bob Barnes (magnificamente interpretato da George Clooney, che conferma ancora una volta il proprio interesse verso un cinema socialmente impegnato), caduto improvvisamente in disgrazia e divenuto scomodo testimone - in realtà il film ne sovverte le regole. L'eroe solitario che lotta contro il sistema, non riuscirà a sconfiggerlo, ma ne sarà totalmente sopraffatto; diversamente, invece, dall'operazione "riuscita" dei due giovani kamikaze, che per necessita e disperazione, per guadagnarsi un posto in Paradiso e in nome della religione, decidono di sacrificare la loro stessa vita. |
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premi nomination |
Premio Oscar 1 1 |
Golden Globes 1 1 |
Le intricate vie del petrolio
mercoledì 1 marzo 2006
di Antonello Villani
Difficile stare al passo con agenti segreti, doppiogiochisti, governi fantocci ma questo film presentato fuori concorso all’ultima berlinale è complicato anche per chi è avvezzo ai complotti da fantapolitica. Tratto dal libro dell’ex agente Cia Robert Bear, “Syriana” è un guazzabuglio dove s’intrecciano le vite di analisti finanziari e principi arabi, agenti undercover e ricchi petrolieri il cui unico scopo è il profitto a tutti i costi. Gli affari sono affari e così alcune compagnie di petrolio continua » |
Che palle!!! meglio 007.
venerdì 4 agosto 2006
di milomar
Le forme d’arte (musica, pittura, scultura, architettura, ecc.) per essere tali devono avere delle caratteristiche proprie. E’ chiaro che nessuno esclude contaminazioni tra generi ma, ad esempio, se si fa musica mon si può prescindere da almeno uno tra i suoi elementi strutturali che sono la melodia, il ritmo e l’armonia. Anche il cinema se vuole aspirare all’arte deve avere delle caratteristiche che, a mio avviso, sono le immagini in movimento. C’è però anche da dire che in un buon film la contaminazione continua » |
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Il tempo delle ombre
lunedì 13 marzo 2006
di a.l.
“Syriana” diretto da Stephen Gaghan, già sceneggiatore del pluripremiato “Traffic”, pare quasi un canovaccio buttato giù a caso per un film di fantapolitica e invece l’aderenza all’anarchia dei tempi ne determina la struttura policentrica e poliprospettica e lo rende particolarmente inquietante per lo spettatore: l’assenza di una qualunque gerarchia e di un qualunque centro domina minacciosa un mondo, dove tutto ciò che avviene sfugge al controllo della volontà umana, giacché persino i potenti continua » |
Non cercate plot
venerdì 31 marzo 2006
di Jimmy Caretta
mettetevi comodi. se c'è qualche coppia di anziani in sala o qualche adolescente cambiate fila, anzi andate proprio dalla parte opposta perché altrimenti passereste due ore a subire i soliti "...ma quello chi è?, ma quello non era morto? ...io non ho capito niente, ma come s'intitolava questo film? ma non eravamo venuti a vedere Verdone e Muccino?". non pretendete di capire l'intreccio, abbiate pazienza: siete abbastanza intelligenti da non aver bisogno più di una trama in una storia per confermarvelo! continua » |
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| Bob Barnes | |
| Gli irlandesi pregano Dio in ginocchio, gli scozzesi lo fregano in piedi. | |
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DVD | SyrianaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 12 luglio 2006
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SOUNDTRACK | SyrianaLa colonna sonora del film
Disponibile on line da martedì 21 febbraio 2006
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di Dario Zonta L'Unità
Se uscite da Syriana senza averci capito niente, non vi preoccupate... non siete scemi. Questo thriller politico sugli intrighi internazionali e la corruzione all’interno dell’industria petrolifera globale è volutamente costruito in un arzigogolo complicato e inafferrabile. Ricorda i film complottisti americani degli anni settanta, che intendevano restituire la complessità della corruzione con la temerarietà della trama. La regia è di Stephen Gagan, autore della sceneggiatura di Traffic che con stesso piglio affrontava il marcio del mercato internazionale della droga. » |
di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Ci sono petrolieri texani e petrolieri cinesi, in Syriana (Usa, 2005. 126’). Ci sono terroristi e agenti della Cia. Ci sono re e principi arabi, grandi studi legali, ayatollah, membri del congresso statunitense, militanti di Hezboilah. Quello che non c’è, nel film che Stephen Gaghan ha scritto e girato a partire da un libro di Robert Baer, è l’opinione pubblica, la responsabilità degli individui. Nell’intrico delle corruzioni, degli interessi, dei tradimenti, degli omicidi politici, spicca l’assenza degli uomini e delle donne quotidiani, e meglio ancora dei cittadini. » |
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di Roberto Nepoti La Repubblica
È assolutamente da vedere, ma da vedere a batterie cariche e antenne tese, Syriana di Stephen Gaghan. Perché lo sceneggiatore-regista ha ordito un piano ambizioso, mettendoci dentro due punti di vista molto forti: uno sulla realtà attuale, uno sul modo di fare cinema. Quanto al primo, la "morale" è sintetizzata nelle parole di un personaggio, che dice: "La corruzione è l'intrusione del governo con le sue regole nei rendimenti del mercato. La corruzione ci tiene al sicuro e al caldo. La corruzione è la ragione della nostra vittoria". » |
di Lietta Tornabuoni L'Espresso
Una cosa diretta c'è, in Syriana di Stephen Gaghan: «Il petrolio è in via di esaurimento. Gli Stati Uniti vogliono assicurarsene le fonti con ogni mezzo, anche la guerra». La frase semplificata condensa i significati delle diverse storie dell’opera corale, ma è l’unica cosa chiara: il resto del film è un maledetto imbroglio. Si sovrappongono e intersecano: la fusione di due industrie, una grandissima e una minima che però ha comprato i diritti di trivellazione in Kasakhstan; un principe arabo riformista che vuole la democrazia per il bene della popolazione e suo fratello, principe arabo cattivo, mentre l’emiro loro padre insegue soltanto il compromesso; Matt Damon, personaggio del tutto superfluo; gli insidiosi cinesi; la vicenda di George Clooney, irriconoscibile per quanto è grasso e barbuto, bravo agente della Cia tradito dall’organizzazione a cui ha dedicato la sua vita e sottoposto a tortura da nemici enigmatici. » |
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