Suburbicon

Film 2017 | Commedia +13 104 min.

Titolo originaleSuburbicon
Anno2017
GenereCommedia
ProduzioneUSA
Durata104 minuti
Regia diGeorge Clooney
AttoriOscar Isaac, Matt Damon, Josh Brolin, Woody Harrelson, Julianne Moore, Glenn Fleshler Noah Jupe, Michael D. Cohen, Lauren Burns, Steve Monroe, Megan Ferguson, Jack Conley, Gary Basaraba, Marah Fairclough.
Uscitagiovedì 14 dicembre 2017
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Regia di George Clooney. Un film con Oscar Isaac, Matt Damon, Josh Brolin, Woody Harrelson, Julianne Moore, Glenn Fleshler. Cast completo Titolo originale: Suburbicon. Genere Commedia - USA, 2017, durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 14 dicembre 2017 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

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Suburbicon
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Il film è il sesto diretto da George Clooney che questa volta si è affidato ad una sceneggiatura scritta dai fratelli Coen.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Clooney rivede lo script dei Coen in chiave di moral play. Una dark comedy in cui il primo termine pesa più del secondo.
Recensione di Marianna Cappi
sabato 2 settembre 2017
Recensione di Marianna Cappi
sabato 2 settembre 2017

Gardner Lodge vive nella ridente Suburbicon con la moglie Rose, rimasta paralizzata in seguito ad un incidente, e il figlio Nicky. La sorella gemella di Rose, Margaret, è sempre con loro, per aiutare in casa. L'apparente tranquillità della cittadina entra in crisi quando una coppia di colore, i Meyers, con un bambino dell'età di Nicky, si trasferisce nella villetta accanto ai Gardner. L'intera comunità di Suburbicon s'infiamma e si adopra per ricacciare indietro “i negri” con ogni mezzo. Intanto, due delinquenti, irrompono nottetempo nell'abitazione dei Lodge e li stordiscono con il cloroformio, uccidendo Rose.

Comincia con una scena madre, dunque, il film di Clooney che innesta uno script di parecchi anni fa dei fratelli Coen con la storia vera dell'ondata di violenza che scatenarono, in quegli anni, le prime installazioni di famiglie di colore nei centri residenziali della middle class bianca e xenofoba.

Una scena che parrebbe uscire da "A sangue freddo", il romanzo-reportage di Capote sul quadruplice omicidio della famiglia Clutter nella provincia del Kansas, ma che diventa immediatamente altro quando l'obiettivo si ferma sullo sguardo terrorizzato di Nicky, mentre assiste impotente all'omicidio della madre. Quello sguardo di bambino, e tutti gli altri momenti di questo tipo che punteggiano il film da lì in poi (sguardi di Nicky dal ballatoio, da sotto il letto, da dentro l'armadio), ci dicono subito che anche, sotto la patina di una dark comedy in cui il primo termine pesa più del secondo, l'ultimo lavoro di Clooney è ancora una volta un moral play.

Istericamente ossessionata dalla paura di un nemico esterno (possibilmente con la pelle di un altro colore) l'America non si avvede che la violenza più bieca, la minaccia più agghiacciante, è dentro le proprie cose, nutrita dall'avidità e dall'invidia. Ma è una cecità tutt'altro che involontaria (vengono eretti dei pali per negare la visione dei Meyers che celano opportunamente anche la vista sull'altro lato del muro di legno), mentre coraggiosamente volontaria dev'essere invece quella dei due ragazzini (“Fai finta che non esistano”), per salvarsi la vita.

Clooney impasta tutto questo con un umorismo e una sfrenatezza che sono quelli ormai classici del “made in Coen”: ma il classico non stanca, è tale perché regge.

L'everyman di Matt Damon, la gemella che visse due volte di Julianne Moore, la coppia grottescamente inetta di criminali, il casco della parrucchiera, il lavandino con la soda caustica, il piccolo guantone da baseball sono figure e oggetti di un mondo ben congegnato allo scopo: quello dell'intrattenimento inteso come veicolo di un affondo politico, la cui esposizione potrà apparire facile ma il cui tempismo è drammaticamente innegabile.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 4 settembre 2017
Peer Gynt

Cos'è il grottesco? Il Vocabolario Treccani ci chiarisce il concetto: è qualcosa di bizzarramente deforme, qualcosa che è goffo, paradossale, innaturale e che muove il riso pur senza rallegrare; e in letteratura è uno degli aspetti del comico, "che nasce da uno squilibrio, da una sproporzione voluta fra gli elementi rappresentativi".In questa definizione è ben tratteggiato tutto l'ultimo film dei fratelli [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
mercoledì 20 settembre 2017
 

Gardner Lodge vive nella ridente Suburbicon con la moglie Rose, rimasta paralizzata in seguito ad un incidente, e il figlio Nicky. La sorella gemella di Rose, Margaret, è sempre con loro, per aiutare in casa.

GALLERY
domenica 3 settembre 2017
 

Ieri è stata la giornata di George Clooney, presente in concorso alla 74. Mostra del Cinema con Suburbicon, film da lui diretto e scritto dai fratelli Coen, una sorta di moral play con venature di dark comedy.

TRAILER
giovedì 27 luglio 2017
 

A Suburbicon, nel 1957, vive una perfetta comunità periferica di sorridenti e giovani famiglie. Un giorno però l'idillio viene rovinato per sempre. I Lodge vivono un'esistenza tranquilla fino a quando un'irruzione domestica degenera e provoca la morte [...]

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