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Ang Lee

Ang Lee è un attore taiwanese, regista, produttore, produttore esecutivo, è nato il 23 ottobre 1954 a Pingtung (Taiwan).
Nel 2013 ha ricevuto il premio come miglior regia al Premio Oscar per il film Vita di Pi. Dal 2001 al 2013 Ang Lee ha vinto 5 premi: Critics Choice Award (2006), Golden Globes (2001, 2006), Premio Oscar (2006, 2013). Ang Lee ha oggi 67 anni ed è del segno zodiacale Scorpione.

Il falsario taiwanese di Hollywood

A cura di Fabio Secchi Frau

La maschera più eclettica di Hollywood. Spirito da teenager, grande simpatia, mente di pellicole non epiche, ma che sanno coniugare il tradizionale "cinema classico hollywoodiano" con le più sofisticate tecnologie. Serio, riflessivo ma, anche impulsivo, ribelle e sempre impegnato in una lotta dove, a essere sfoderate come armi, sono i temi a lui più cari: conflitti familiari, etnici, classisti che poi vengono reintrodotti nei conflitti del cuore. Ang Lee è lo strano e originale regista degli intensi eroi sbandati: dall'incredibile Colosso Verde - vale a dire l'incredibile Hulk - passando per cowboy gay, dark lady, collaborazionisti, sposi e fanciulle inglesi ottocentesche. Tutti impegnati in un duello che li vedrà - in parte - vittoriosi contro la civiltà di cui essi stessi fanno parte. Purtroppo facile al psicologismo spicciolo e - secondo alcuni critici - fin troppo sopravvalutato, Ang Lee permea le sue pellicole di una rabbia e di un'ira che trattiene abbastanza bene nella celluloide, soprattutto quando cerca di impiegare lo stile e la raffinatezza - anche visiva - per carpire quelle scelte che stanno fra ragione e sentimento, ma anche le possibili, fragili, alleanze che stanno fra queste due istanze. Ottimo sceneggiatore, sensei ("maestro") nell'arte di apportare a una scena soffuse atmosfere e calibrate ricostruzioni d'ambiente, non imita mai gli altri registi orientali, esperti di ogni genere, ma cerca invece uno stile personale, completamente suo, fascinoso ed estetico, dove il calore del melodramma viene raffreddato, pur senza infliggersi con autocensure. Tra speranze e delusioni, il cinema di Lee cerca sempre una morale, alla fine, che restituisca a cose e persone i loro equilibri più esatti, anche quando non sono sempre i più giusti per il personaggio, permeando il tutto e infatti di una malinconia dominante.
E questi eroi proprio prima del THE END, si mostrano alieni a se stessi, conservando estraneità verso il dolore altrui e fornendo - allo stesso tempo - un'acuta analisi delle nevrosi e delle falsità di un paese (l'America che lo ha adottato) che si arranca sul muro di un apparente e opulente sogno americano, preoccupato di conservare esteriormente, e in modo ipocrita, suoni e simboli di una civiltà ereditata e subita, anche quando sono immischiati nel dolore, nell'amore, nella povertà, nella ricchezza, nelle caste e nelle classi sociali. Un altro pregio di Ang Lee è che ogni pellicola è comunque e sempre occasione piacevole di spettacolo, anche perché grazie al suo smodato garbo, là dove anche vige la più ostica fra le durezze narrative, riesce a investire la storia narrata con un leggero guizzo ironico, con i sentimenti e i loro contrasti, ma anche con la rottura di tabù di genere che vengono definitamene smontanti nella loro stessa mitologia.

Gli inizi
Nato a Taiwan, figlio di un direttore scolastico, frequenta la Tainan First Senior High School fino al 1971 (anno del suo diploma), poi successivamente si iscrive alla National Taiwan University, trasferendosi all'University of Illinois a Urbana-Champaign nel 1979, per seguire i suoi studi cinematografici. La data della fine ufficiale dei suoi studi è invece quella del 1982, quando conclude il suo percorso di istruzione alla New York University, dove apprende tecniche di produzione cinematografica e comincia a muovere i primi passi nel mondo della settima arte, lavorando infatti come assistente regista di Spike Lee nella pellicola del 1983 Joe's Bed-Stuy Barbershop: We Cut Heads. Ma dopo questa esperienza i due Lee si separano, non lavoreranno mai più insieme. Ma sempre nel 1983, Ang che si sposa con Jane Lee, che gli darà ben due figli: Haan Lee e l'attore Mason Lee, entrambi nati in Illinois.

I primi film: Mangiare bere uomo donna e Ragione e sentimento
Lavorando con lo sceneggiatore James Schamus, scrive e dirige quella che è la sua opera prima: la commedia drammatica Tui shou (1992) di discreto successo, seguita a ruota dalla pellicola vincitrice dell'Orso d'Oro a Berlino Il banchetto di nozze (1993), candidata agli Oscar e ai Golden Globe come miglior film straniero. Gli occhi di Hollywood sono puntati verso questo regista asiatico che l'anno successivo con Mangiare bere uomo donna (1994) si riconquista la candidatura dell'Academy per la miglior pellicola straniera. I produttori americani credono in lui e, in coppia con quelli inglesi, gli offrono una cospicua somma di denaro per girare Ragione e sentimento (1995), tratto dall'omonimo romanzo di Jane Austen: la pellicola vince un BAFTA come miglior film e conquista un nuovo Orso d'Oro a Berlino.
Hollywood, ricevute queste conferme, lo inserisce di diritto nella sua schiera di autori: nel 1997, firma la trasposizione dal romanzo di Rick Moody Tempesta di ghiaccio con Sigourney Weaver e Kevin Kline, ma non tutti guarderanno di buon occhio il suo voler spiegare l'America agli americani, così Lee corre ai ripari e firma quello che è il suo maggior e più grande successo La tigre e il dragone (2000) con Chang Chen, Zhang Ziyi e Michelle Yeoh. Vincitrice di un Oscar e di un BAFTA come miglior film straniero (ottiene lui stesso una nomination come miglior regista), questa avventura cappa e spada... e arti marziali... affonda le sue radici nell'immaginario infantile del regista, rivalutando e rinvigorendo quell'originalità che lo aveva contraddistinto fin dagli esordi, con una particolare attenzione per il mondo femminile.

I segreti di Brokeback Mountain e gli altri successi
Sorprendentemente, passa alla regia di Hulk (2002), con Nick Nolte, tratto dalla serie di fumetti di Stan Lee e Jack Kirby nel 1962. La critica e il pubblico si dividono, qualcuno storce il naso, qualcun altro applaude ma, quando gli offrono la direzione di Terminator 3 - Le macchine ribelli (2003), Ang Lee ha come risposta un secco no, infatti è già impegnato nella trasposizione cinematografica di un racconto del premio Pulitzer Annie Proulx dal titolo "Gente del Wyoming", scritto nel 1997. Ed è proprio da quest'opera che Ang Lee partorisce I segreti di Brokeback Mountain (2005), pellicola sul tema dell'omosessualità che gli farà strappare un Oscar e un Golden Globe come miglior regista, nonché il Leone d'Oro. Proprio durante la lavorazione del film, intratterrà con l'attrice Anne Hathaway un legame di forte amicizia, sarà infatti Lee a persuaderla a interpretare il ruolo di Jane Austen in Becoming Jane - Il ritratto di una donna contro (2007). Un altro Leone d'Oro lo aspetta nel 2007, quando firma Lussuria, tratto dal romanzo di Eileen Chang, colmando quella mancanza di eroi e antagonisti che il cinema sembra non riuscire più a proporre con efficacia, tanto è vero che, come si è visto, è costretto ad attingere, o per meglio dire prosciugare, gli eroi di carta del mondo dei fumetti, in particolare quelli della Marvel. Ma fortunatamente, è quell'iniezione di sentimenti troppo a lungo repressi e della forza dei desideri che possono diventare anche devastanti a dare al cinema di Lee quel sapore di nascosto e proibito che stuzzica così tanto il palato, ribaltando in qualche modo l'imperativo del non detto e del non mostrato del cinema classico americano. Nel 2009 torna a emozionare con una commedia nostalgica (Motel Woodstock) e tre anni più tardi si metterà invece alla prova con il 3D nel visionario Vita di Pi, che vincerà ben quattro premi Oscar.
Nel 2016 ci riprova con Billy Lynn, storia di un soldato semplice che si trasforma in eroe dopo una estenuante battaglia in Iraq e come premio torna a casa in un tour per la vittoria.
Esplicito, teso, commovente, tragico, visivamente sontuoso, in continua connessione fra ideali e tradimento, paura e desiderio, masochismo e voluttà, arricchisce continuamente la sua carriera e la sua filmografia di qualche nuova aggiornata gemma da studiare, sia questa l'azione, il sentimento, il sesso sfrenato, la figura del padre, utilizzando uno smalto stilistico di grande fattura e sceneggiature brillanti. Feroce come una tigre, perfido come un dragone, è uno dei migliori falsari della settima arte, infatti sa rifare tutti gli stili e tutte le culture, pur senza tralasciare un particolare gusto per l'eccesso e una matrice romanzesca che sono la vera chiave di accesso verso mondi e sensibilità lontani dai suoi.

Ultimi film

Azione, Drammatico, Fantascienza - (USA - 2019), 117 min.
Avventura, (Cina, USA - 2012), 127 min.
Commedia, (USA - 2009), 121 min.

Focus

INCONTRI
venerdì 30 novembre 2012
Emanuele Sacchi

Quasi la negazione del concetto di Autore o la sua ricontestualizzazione alla luce dell'evoluzione che sta vivendo oggi quel che un tempo chiamavamo cinema. In sintesi Ang Lee, regista sfuggente ma sempre presente. Maestro di trasformismo, quintessenza di regista apolide ma capace come pochi altri di cogliere il punto di vista occidentale sulla narrazione e sul sentimento; infine macchina da premi instancabile, tra Oscar, Orsi e Leoni

INCONTRI
mercoledì 7 ottobre 2009
Tirza Bonifazi Tognazzi

Uomini, donne ed eventi straordinari Il cinema di Ang Lee, è noto, spazia tra epoche, generi e derivazioni regalando storie abitate da uomini e donne straordinari. Straordinario era lo chef/padre di Mangiare bere uomo donna che aveva perso il senso del gusto, la romantica eroina di Jane Austen in Ragione e sentimento, i cowboy amanti di Brokeback Mountain, Hulk, la famiglia disfunzionale di Tempesta di ghiaccio e straordinario è lo storico evento – la tre giorni di pace e musica già immortalata nel documentario premio Oscar Woodstock – che fa da sfondo alla nuova commedia del regista di Taiwan

CELEBRITIES
giovedì 3 gennaio 2008
Stefano Cocci

Ma chi è l'uomo venuto da Taiwan a raccogliere premi e riconoscimenti? Non c'è un modo univoco per definire l'arte e i temi di interesse di Ang Lee. Si potrebbe sintetizzare evidenziando il conflitto tra modernità e tradizione, una dicotomia fondamentale non solo nella sua esperienza di artista ma anche nelle sue vicende personali. Come anticipato, Ang Lee nasce a Taiwan, da una famiglia di rifugiati dopo la vittoria comunista in Cina

INCONTRI
giovedì 30 agosto 2007
Tirza Bonifazi Tognazzi

Il film Nella Shanghai segnata dall'occupazione giapponese la giovane Wong Chia Chi si offre come spia per entrare nella vita del signor Yee, un collaborazionista del Giappone, e informare la Resistenza sui suoi spostamenti. Con l'arte della seduzione riesce pian piano a smantellare le difese dell'uomo divenendone l'amante. Dopo aver ritratto con grande trasporto la relazione d'amore tra i due cowboy del Wyoming, Ang Lee torna a esplorare il conflitto dell'animo umano e dei rapporti tra i sessi con un film pieno di meraviglia e fascino

News

Dal premio Oscar® Ang Lee, il film basato sull'omonimo best seller. Al cinema dal 2 febbraio.
Il Maestro di trasformismo Ang Lee racconta il suo Vita di Pi.
La battaglia cinematografica sulla Croisette continua.
Il regista due volte Leone d'Oro sarà il presidente della giuria alla prossima Mostra del Cinema.
Superuomini verdi, giovani donne inglesi dal cuore intrepido, cowboy gay: è l'universo di Lee.
Il regista di Lust, Caution si aggiudica il Leone d'Oro per la seconda volta in tre anni.
Con un film pieno di meraviglia e fascino Ang Lee torna a esplorare il conflitto dell'animo umano e i rapporti tra i sessi.
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