Vita di Pi

Film 2012 | Avventura Film per tutti 127 min.

Titolo originaleLife of Pi
Anno2012
GenereAvventura
ProduzioneCina, USA
Durata127 minuti
Regia diAng Lee
AttoriSuraj Sharma, Irrfan Khan, Tabu, Rafe Spall, Gérard Depardieu, Adil Hussain Ayush Tandon.
Uscitagiovedì 20 dicembre 2012
TagDa vedere 2012
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,64 su 157 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ang Lee. Un film Da vedere 2012 con Suraj Sharma, Irrfan Khan, Tabu, Rafe Spall, Gérard Depardieu, Adil Hussain. Cast completo Titolo originale: Life of Pi. Genere Avventura - Cina, USA, 2012, durata 127 minuti. Uscita cinema giovedì 20 dicembre 2012 distribuito da 20th Century Fox. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,64 su 157 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Tratto dall'omonimo romanzo di Yann Martel (premiato nel 2002 con il Booker Prize), il film segna l'approdo al 3D del pluripremiato regista Ang Lee. Il film ha ottenuto 13 candidature e vinto 5 Premi Oscar, 1 candidatura a David di Donatello, 3 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 9 candidature e vinto 2 BAFTA, In Italia al Box Office Vita di Pi ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 8,3 milioni di euro e 743 mila euro nel primo weekend.

Vita di Pi è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato assolutamente sì!
3,64/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,55
PUBBLICO 4,02
CONSIGLIATO SÌ
Un visionario romanzo popolare, tenero e crudele, che coniuga sapientemente realtà e computer graphics.
Recensione di Emanuele Sacchi
Recensione di Emanuele Sacchi

Il giovane Pi Patel è cresciuto con la famiglia a contatto con lo zoo paterno, mescolando fin dall'infanzia sogno e realtà. Quando il padre ha esigenze di denaro e sceglie di trasferirsi in Canada per vendere lo zoo, Pi ancora non può intuire cosa lo attenderà nelle vastità oceaniche. Di fronte a una tempesta terrificante, la nave affonda, lasciando in breve tempo Pi con un'unica compagna di viaggio: la tigre Richard Parker, l'animale più temuto dello zoo paterno. Pi potrà solo fare affidamento alla propria intelligenza per poter sopravvivere e convivere con la tigre.
Ci deve essere qualche ragione recondita per cui il Pi - abbreviazione di un curioso nome di battesimo, Piscine Molitor - Patel di Vita di Pi sia indiano come il Jamal Malik di The Millionaire. Il racconto di formazione del terzo millennio sceglie l'India, forse per il suo contrasto tra i drammi legati alla realtà di vite difficili e il tasso di magia e sogno legato indissolubilmente a quella terra, come paese simbolo per vite distrutte, sofferte, sottoposte a prove indicibili, prima di poter giungere alla necessaria illuminazione/realizzazione. Per guardare al basso, al particulare dell'uomo comune e delle sue vicissitudini, e insieme all'alto, per rispondere a domande che ossessionano l'umanità fin dai suoi albori.
Vita di Pi si candida ad essere, riuscendoci pienamente, film-happening, blockbuster per buongustai, momento di incontro tra il pubblico forse meno smaliziato, ma certamente assetato di storie che invitino a riflessioni più approfondite, e la sua controparte cinéphile, parimenti conquistata dalla visionarietà di Lee o inebriata dal vortice di citazioni che confluisce in una vicenda paradigmatica (il disaster movie di Titanic, rivisitato con la potenza del 3D e l'angoscia di una macchina da presa obliqua e instancabile, una visione disneyana della natura, nei suoi lati meravigliosi e in quelli feroci). Guardare a Vita di Pi come a un romanzo di avventura, tra Conrad, Gordon Pym e Mowgli, o come a un'allegoria sospesa tra mondo sensibile e parabola filosofico-religiosa, non muta il senso di una visione che si presta a una polivalenza e una polisemia proprie di un'epoca sì di semplificazione del linguaggio, ma soprattutto di diversificazione del medesimo. Tutti accontentati: gli orfani di Shyamalan e del finale spiazzante con dubbio fideistico, gli amanti del 3D duro e puro come quelli dell'on the road (o dell'on the sea).
Non pago di essersi cimentato con quasi ogni genere conosciuto (commedia, dramma, wuxia, melò, supereroi) e di essersi aggiudicato un numero di premi quasi pari al numero di film girati, Ang accetta una nuova sfida, adattando il best-seller di Yann Martel, così arduo da immaginare nella trasposizione cinematografica. Missione che il regista compie ricorrendo a un sapiente mix di background personale (molte delle scene in cui la natura primeggia si basano su esterni reali della natia Taiwan) e stato dell'arte della tecnologia, coniugando realtà e computer graphics in un abbacinante viaggio in una realtà inesplorata che si presenta come un terrificante mondo incantato. Tra megattere luminescenti, zoo ricolmi di animali che paiono "caratteri umani", riflessi e giochi di specchi tra mare e cielo scorre un apologo contemporaneo, contaminato (ma non troppo) da un'interpretazione di stampo americano del sentimento e della spettacolarizzazione.
Pi (greco) come la razionalità della scienza, ma anche come simbolo di trascendenza: un ragazzo, Pi Patel, che incarna la sintesi del sincretismo religioso e della curiosità intellettuale di chi non si accontenta della morale comune o di qualcuno che indichi cosa sia giusto e cosa sbagliato (anche se si tratta del padre), in cui convogliare il razionalismo empirista di chi non ha paura di mettere in discussione i dogmi e la (apparentemente contraddittoria) predisposizione alla fede, sotto forma di dialogo univoco con Dio, in cerca di risposte destinate ad arrivare percorrendo sentieri oscuri. In compagnia di Richard Parker, una tigre del Bengala, il cui occhio cela più di un segreto sul destino che unirà uomo e felino nella più surreale delle simbiosi. Metafora dell'esistente o apologo esemplare di come lo storytelling possa aiutare a spiegare anche verità impossibili da accettare e da razionalizzare, Vita di Pi ha tutto quel che si esige da un romanzo popolare, tenero e crudele, nell'era dello scetticismo cosmico.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
Ang Lee si mette alla prova con la fantasia 3D.

Il film è la trasposizione cinematografica di "Life of Pi", libro scritto da Yann Martel nel 2001 e vincitore l'anno seguente del Booker Prize. La storia è ambientata a Pondicherry, in India dove il padre di Pi, proprietario di uno zoo, decide di trasferire famiglia e attività in Canada. Durante il viaggio al largo nell'oceano Pacifico la nave affonda e Pi si ritrova unico sopravvissuto su una scialuppa di salvataggio in compagnia di qualche animale e soprattutto di una tigre del Bengala che si chiama Richard Parker. Il resto della storia racconta come si sviluppa il viaggio di Pi e dei suoi compagni per quasi un anno.
Ang Lee approda al 3D per la prima volta e si trova a lavorare senza il fidato collaboratore James Schamus, produttore e sceneggiatore dei suoi più importanti successi. La nuova opera di Lee è molto attesa, soprattutto perché il progetto ha visto la luce dopo quasi dieci anni di controversie, in cui si sono avvicendati vari registi e altrettanti sceneggiatori; il team definitivo, composto da Ang Lee e da David Magee, che ha riscritto lo script nel 2010, comincia le riprese nel gennaio 2011, dopo aver fatto numerosi provini per scegliere il giovane protagonista della vicenda, ruolo assegnato infine all'esordiente Suraj Sharma. La parte di Yann Martel invece era stata affidata a Tobey Maguire ma, dopo aver ultimato le riprese, anche lui è stato rimosso e sostituito da un interprete meno popolare, in linea con la scelta di tutto il resto del cast. infatti la produzione ha visto avvicendarsi prima M. Night Shyamalan, nativo proprio del Pondicherry in India dove inizia la storia di Pi e poi Jean-Pierre Jeunet che avrebbe voluto portarsi con sé Guillaume Laurent, lo sceneggiatore di Il favoloso mondo di Amélie.
Il film è una storia fantastica e magica allo stesso tempo, con animali creati interamente al computer e scene da far trattenere il fiato. Tuttavia da più parti si commenta come Vita di Pi non sia un'avventura fantastica, ma sia più un incubo metaforico dove c'è ben poco di divertente o fantastico. Sarà per questo che ad adattare la storia è stato chiamato, infatti, David Magee, già sceneggiatore di Neverland, film dove aspetti fantastici e vita reale si mescolano di continuo.

VITA DI PI
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 24 dicembre 2012
lucblaks

Ammetto che sono sempre stato un grande ammiratore di Ang Lee. Ogni suo film ha lasciato in me qualcosa che gli altri registi non sono capaci di fare. Quindi sarebbe una bugia dire che sono entrato in sala con poche aspettattive riguardo Vita di Pi. All'entrata c'era un gruppetto di persone adulte che rideva e scherzava sul fatto che questo film fosse una stupidagine,insomma un uomo vittima di un naufragio [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 gennaio 2013
lucky_ara

Ognuno di noi amerà questo film per un motivo diverso. Ang Lee ne ha creato uno per ognuno, offrendo un film parabola ma con due finali, ricco di effetti speciali ma fuori dal tempo, con rimandi alla letteratura occidentale ma con protagonista orientale, con la fede in Dio ma quale?, con una lettura Uomo Natura che nel finale si ribalta.

lunedì 29 aprile 2013
Beppe Baiocchi

Ricordo come la prima volta che vidi il trailer de " La Vita di Pi" e vidi il nome Ang Lee, quelle inquadrature di spazi immensamente vasti, la suggestione dell'India , l'uso sapiente della Computer Grafica (non usata per millemila esplosioni) e fui convinto che era un film da vedere. Ne sono rimasto decisamente soddisfatto. Il film tratta di una storia eccezzionale, un evento incredibile [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 gennaio 2013
massimo49

Meraviglioso viaggio all'interno del nostro animo, tra sogni, speranze ed incubi, con una sapiente tecnica di montaggio e l'uso di effetti spettacolari e coinvolgenti che assorbono completamente lo spettatore. Una grande epopea ed una lezione di vita: dalla tragedia del naufragio, alla condivisione della solitudine con una fiera terrorizzante, la tigre del Bengala, nella sua natura di mangiatrice d'uomini, [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 dicembre 2012
Chiara C.

"Grazie Signore per avermi donato la vita". La frase del protagonista che, a mio parere, può riassumere l'intenso significato di questo capolavoro che ho appena visto al cinema. Pi è un ragazzo curioso, attento, senza pregiudizi. Pi affronta la vita con coraggio, con una sana ingenuità che gli fa apprezzare ogni attimo senza perderne il sapore, sia dei momenti tragici che nei momenti felici. Vai alla recensione »

martedì 1 gennaio 2013
diomede917

Dopo anni di gestazione le pagine del best seller di Yann Martel sono state trasformate in immagini, la struttura narrativa e l’ambientazione hanno messo su un piatto d’argento l’uso del mio tanto non amato 3D…..sinceramente questo è uno dei pochi casi per cui lo consiglio di vedere con gli occhialini perché Vita di Pi più che un film è un esperienza. Il [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 settembre 2013
Nik Deco

  Il visionario, sognatore ed eclettico regista di tigri, dragoni e amori impossibili ed intrattabili è tornato al cinema.Il regista che ci ha fatto sognare all'ombra della sperduta e selvaggia Brokeback Mountain, che ci ha dilettato con un improbabile banchetto di nozze, sbarca nelle sale con il suo nuovo lavoro, Vita di Pi, tratto dall'omonimo romanzo di Yann Martel.Eppure [...] Vai alla recensione »

martedì 26 febbraio 2013
pepito1948

Il tema dei gemelli come doppio non è nuovo nel cinema come in letteratura o nella mitologia, talora per rappresentare le somiglianze ma più spesso le difformità, le due anime che si confrontano o si combattono, la bifaccialità dell’uomo. Senza arrivare all’estremismo prefreudiano di Stevenson (lotta tra il bene e il male), anche le  leggendarie origini [...] Vai alla recensione »

sabato 23 novembre 2013
jacopo b98

  Pi (Sharma da ragazzo, Khan da adulto) è un ragazzo indiano normale e felice. Passa l’adolescenza ad essere affascinato dallo zoo gestito dai genitori e anche per lui iniziano i primi amori. Ma quando il padre decide di andare in Canada si imbarca con la famiglia e tutti gli animali dell’ex zoo su una grande nave, che però fa naufragio nella Fossa delle Marianne. [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 marzo 2013
michela papavassiliou

Vita di Pi e' una fiaba contemporanea da Mille e Una Notte. La storia e' quella del giovane Piscine Molitor Patel , interpretato da un bravissimo Surai Sharma,  nato e cresciuto nel cuore dell'India. Il nome, motivo di giochi canzonatori da parte dei compagni di scuola, che si divertono a storpiarlo in "piscione", viene dalla passione dello zio per il nuoto e dalla sua assidua [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 gennaio 2013
lorelai7g

sceneggiatura da brivido con le sue splendide inquadrature marine, il gioco di luce, di specchi tra mare e cielo è sorprendente e lascia sbelorditi per non parlare della bravura del ragazzo che fa invidia a tutti quegli attori made in italy,il rapporto tra uomo e animale trattato in modo delicato ma non smielato,"la tigre non è tua amica gli animali non pensano come noi" eppure in fondo al cuore tenuta [...] Vai alla recensione »

sabato 28 dicembre 2013
Luigi Chierico

Suraj Sharma è un intraprendente bambino indiano che di tutto vuol sapere, si interroga sulla religione, sulle sue fonti che conducono tutte ad una Unità, che sia Budda, Halla, Dio. Il suo istinto lo porta a sfidare una tigre del Bengala, a cui è stato dato il nome di Richard Parker. Cambia il suo nome in Pi. Un giorno entra in una chiesa, ne rimane folgorato e chiede ai suoi genitori di ricevere [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 ottobre 2013
williamd

 Vita di Pi, una storia fantastica, al limite della fantasia, insomma, un vero capolavoro. Le nostre due meravigliose ore di film iniziano in India, dove, uno scrittore in cerca di una storia, fa l'incontro che probabilmente gli cambierà la carriera: si imbatte in Pi, uomo di ormai una certa età, custode di una storia vera, inimmaginabile: la sua storia, quella della sua [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 agosto 2013
Matteo Manganelli

Wow. Non me lo aspettavo, sono sincero. Per una volta tanto una media voti così alta è giustificabile e 4 Oscar sono stati assegnati al film giusto. Visivamente straordinario, con degli effetti speciali magnifici che per una volta non sono fini a loro stessi, ma allo svolgimento della trama. La fotografia di Miranda (Fight Club, Il curioso caso di Benjamin Button) è talmente bella [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 aprile 2013
tiamaster

Starordinario.Dolce.Crudele.Sorprendente.....il nuovo film del maestro Ang Lee è sicuramente uno dei migliori film visti nel 2012. Basandosi sul romanzo di Yann Martel, il famosissimo regista (che con questo film ha conquistato il suo secondo oscar, oltre ad aver già vinto due leoni d'oro) ci trascina in un viaggio metaforico e spirituale alla ricerca della propria fede, e del proprio [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 aprile 2015
Great Steven

VITA DI PI (USA/TAIW, 2012) diretto da ANG LEE. Interpretato da SURAJ SHARMA, IRRFAN KHAN, SHRAVANTI SAINATH, ADIL HUSSAIN, RAFE SPALL, GéRARD DEPARDIEU A partire da zero c’è il romanzo fortunato e venduto in numerosissime copie di Yann Martel, pubblicato nel 2001 e premiato nel 2002 con il Booker Prize: da questo straordinario testo scritto, lo sceneggiatore David Magee ha [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 novembre 2014
AngLee

E' solo il 3 Novembre 2014 che accendo la tv e decido di guardare Vita di Pi. Osservo i movimenti di camera secchi, magri delle prime scene. Privi di rotondità e distaccati dalla dimensione raccontata. Ricordo perfettamente la camera posta sul profilo di un tavolo, mentre i due personaggi si accomodano per pranzare. Rimane immobile. Osserviamo da lontano, non ci è permesso studiare [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 novembre 2014
AngLee

Premo il tasto play. Il film comincia e la luce del televisore mi solletica gli occhi. Sto vedendo Vita di Pi, soltanto il tre novembre 2014. Osservo i movimenti di camera secchi, magri delle prime scene. Privi di rotondità e distaccati dalla dimensione raccontata. Ricordo perfettamente la camera posta sul profilo di un tavolo, mentre i due personaggi si accomodano per pranzare.

domenica 2 marzo 2014
davide chiappetta

La grande protagonista della pellicola sulla quale si sviluppa gran parte della vicenda, e questo è evidente non solo nel corpo vivo della storia, ma già dopo i titoli di testa, è l'acqua, nella quale Pi riflette sulla sua vita passata spera in un futuro e combatte contro la 'bestia' che è dentro di lui. Ho visto molte analogie con il 'Racconto di Arthur [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 febbraio 2013
enzo70

Una storia forte, incredibile, quella di Pi e del suo naufragio. Il film inizia in India, dove il padre ha uno zoo su un terreno pubblico. E Pi si distingue per la sua curiosità ; una storia normale di un ragazzo normale. E vengono gettate le basi per la tragedia che avverrà nel prosieguo del film. Il rapporto tra Pi e Dio, anzi i Dii, Pi ha fede in tutte le religioni che incontra, pervaso [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 gennaio 2013
Psyke2006

La capacità più importante di questo film è quella di spingere lo spettatore a pensare (oltre che a sognare)! Capacità che la maggior parte dei film e dei prodotti cinematografici degli ultimi anni hanno smarrito. E' la storia di un ragazzo indiano, Pi, poi divenuto uomo, narrante la propria avventura, l'aver trascorso 227 giorni in una piccola barca con una tigre [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 gennaio 2013
Amici del Cinema (a Milano)

Visto in un rigoroso 2D (alla fine l'utilizzo del 3D per questa pellicola non mi sembra aggiunga davvero nulla di significativo) l'ultimo film di Ang Lee si pone tra il surreale alla "Big Fish" di Tim Burton e un concreto romanzo di formazione con il realismo delle avventure in mare. I toni sono comunque sempre virati verso il sognante, verso il magico, verso il fantastico, per come la vita puo' regalare [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 gennaio 2013
maudiri

Metafora dell'anima e della sua crescita, è come accade per tutte le opere d'arte, interpretabile a vari livelli, in funzione del grado di spiritualità dello spettatore. Le persone materialiste potranno godere delle immagini senza precedenti ma considereranno la storia che c'è sotto una banale storia di avventura, magari lenta e noiosa in alcuni punti, cioè [...] Vai alla recensione »

sabato 12 gennaio 2013
Salvo Gulizia

Ciao a tutti gli utenti mymovies, questa è la mia prima "considerazione/recensione" su mymovies. Siamo sinceri: film con trame sul rapporto uomo-natura e uomo-divinità così originali ce ne sono davvero pochi in quest'ultimo periodo. Realizzati così bene sono proprio una rarità! Bella storia, che può colpire o meno a seconda dello spettatore.

martedì 22 gennaio 2013
Daniele Frantellizzi

Ang Lee conferma la sua grande ecletticità, continuando a cimentarsi con maestria attraverso con vari generi: dopo aver esplorato con abilità sia il territorio del fumetto (Hulk) che dell’azione (La tigre e il dragone, vero wuxiapian orientale), dopo aver diretto quel concentrato di generi che è “Lussuria” - splendida pellicola dai tratti storici, spionistici [...] Vai alla recensione »

domenica 30 dicembre 2012
MINCHIONE

Ottima fotografia, ottimi effetti speciali, sorprendenti le riprese con la tigre. Ma anche alcune cose che non convincono: non si capisce cosa e come causi l'affondamento della nave. Alla fine ci si deve rifare al racconto del protagonista negli ultimi 10 minuti del film per avere le idee un pò più chiare. Anche perché tutto si sarebbe accettato di un film ma non la mancanza di credibilità, come [...] Vai alla recensione »

domenica 24 febbraio 2013
ShiningEyes

Progetto ambizioso quello di Ang Lee nel riportare a film un romanzo così pieno di sfumature, sentimenti e suggestioni visive allucinanti. Benedetto sia il 3D in questo caso, se serve a regalarci un film strapieno di immagini naturali così belle e divine. Certo, devo dire che, l'artificio si nota un po' troppo, soprattutto in funzione della storia, ma nel complesso, il risultato è ottimo; e in effetti [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 febbraio 2013
pensierocivile

Ci sono storie che non riescono ad avere trasposizioni degne o che devono passare dalle mani di sognatori capaci di rendere possibile l'impossibile: Lucas, Spielberg, Scott, Cameron ecc. Ang Lee non appartiene a questa categoria, ha altre qualità, grande sensibilità nel racconto, pulizia dell'immagine e rigore e rispetto per la narrazione; ma gli effetti speciali non sono proprio [...] Vai alla recensione »

sabato 29 dicembre 2012
Pakired

Ognuno può trovare il proprio senso in questo magnifico film, ma trovarvi un senso é anche svuotarlo della sua bellezza. Leggerlo come una parabola ci può dare un piacere intellettuale, ma sono le immagini a darci le emozioni più intense. Alcune scene sono straordinarie ed esprimono la potenza del  "Fisheye" del regista, capace di trasformare il mare nel cielo, [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 dicembre 2012
Filippo Catani

India. Un uomo che dirige uno zoo decide di trasferirsi in Canada con i suoi animali in quanto il municipio non è più disposto a dargli i contributi. La nave commerciale su cui si imbarca insieme alla famiglia fa naufragio e l'unico sopravvissuto è il giovane Pi che si ritroverà a condividere le sue giornate con una ferocissima tigre del Bengala.

venerdì 4 gennaio 2013
jaylee

Non si può certo dire che ad Ang Lee manchi il coraggio nelle proprie scelte autoriali… dal matrimonio di convenienza tra due immigrati di hong kong al cinefumetto d’autore, dalla storia di Woodstock alla ormai celebre saga dei cowboy gay, dubitiamo che esista un regista dell’attuale panorama mondiale con un curriculum altrettanto variegato. Stavolta Lee ci stupisce con la favola metafisica di un [...] Vai alla recensione »

domenica 13 gennaio 2013
marinabelinda

Quando lessi il libro, diversi anni fa, mi chiesi se si sarebbe mai potuto fare un film. Immaginavo un cartone animato: aver visto i trailer mi ha fatto sentire l'urgenza di vedere questo film. Film che, ovviamente, ho trovato magnifico. Ang Lee, che davvero ha spaziato in ogniambito cinematrografico possibile, ha saputo rendere la stessa atmosfera del libro in un film in cui il protagonista assoluto [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 dicembre 2012
Renovatio

Dal negativo alla riscoperta che quanto si ha è già una fortuna. Un viaggio che è una ricerca interiore, all'interno di se stessi, di una fede. Perché la religione è soprattutto un fatto che ha a che fare col proprio io, e allora diventa possibile la coesistenza pacifica di tre fedi in un'unica persona, ancora impegnata in età adulta in altri corsi [...] Vai alla recensione »

domenica 23 dicembre 2012
arciboldo

che dire di un film del genere? stupendo visivamente ,avvincente, divertente  e perchè no anche ingannatore. solo alla fine si capisce il reale significato della storia. in questo si può paragonare a un capolavoro assoluto come mhuolland drive o allo stupefacente shutter island.  comunque il pregio maggiore del film è l'originalità della storia e la sua narrazione [...] Vai alla recensione »

martedì 29 gennaio 2013
ollipop

il "viaggio" di P fa viaggiare il tuo io in un sogno fra realta e fantasia dove la grandiosita' della natura nella sua tragicita' e'per P una continua ricerca e conferma di Dio :la tigre occasionale compagna di viaggio resta sempre una potenziale nemica perche nella lotta per la sopravvivenza non puo' essere altrimenti e il regista non cade nel facile tranello di "affratellare i due naufraghi: una [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 dicembre 2012
Renovatio

Dal negativo alla riscoperta che quanto si ha è già una fortuna. Un viaggio che è una ricerca interiore, all'interno di se stessi, di una fede. Perché la religione è soprattutto un fatto che ha a che fare col proprio io, e allora diventa possibile la coesistenza pacifica di tre fedi in un'unica persona, ancora impegnata in età adulta in altri corsi [...] Vai alla recensione »

martedì 22 gennaio 2013
pepito1948

“Quando cominci un film cominci una nuova ricerca…”, dice Ang Lee. E se si pensa ai diversi generi in cui il regista cino-americano si è finora cimentato, con il successo verificato dai vari premi conseguiti, possiamo affermare che abbiamo a che fare con un “esploratore” cinematografico dai mille interessi e dalle mille sfide.

domenica 23 dicembre 2012
ennas

“La vita di Pi” mi è parso anzitutto un omaggio al cinema odierno. Come se il regista dicesse al pubblico: caro spettatore, ora ti mostro cosa è possibile fare oggi, nell’era della tecnologia digitale, con la vecchia invenzione dei fratelli Lumiere, ovvero è possibile allestire un grande, fantastico spettacolo.

sabato 5 gennaio 2013
gambadilegnodinomesmith

In una India che negli ultimi anni non guasta mai, perfetta per ambientazioni da “C’era una volta in India”, il ragazzino Pi è cresciuto nella ricerca disinvolta delle 3D: di un Dio; di un Diminutivo appropriato; di Darwin la cui selezione naturale si mostrerà in tutta la sua esemplarità sotto forma di scialuppa da lotta per la sopravvivenza. La fiaba di formazione dolceamara, meglio salata, di questo [...] Vai alla recensione »

sabato 12 gennaio 2013
law_311

Premetto che sono una persona decisamente restia a vedere film che vantano effetti speciali clamorosi, perchè solitamente dietro non ci sono altro che storie mediocri. In questo caso avevo la stessa idea e non volevo vederlo anche perchè il trailer non gli rende giustizia a mio avviso. Comunque spinta da persone che l'avevano già visto alla fine sono andata, e devo dire che [...] Vai alla recensione »

martedì 12 febbraio 2013
Tonysierra

Il film è stato fatto molto bene, anche se la tigre era molto feroce, in questa disavventura instaura con Pi una sorta di compromesso per la sopravvivenza di entrambi. Bella la storia, belle le ambientazioni e le immagini della natura, in questo film ci si abbandona ed immedesima nel personaggio di Pi Non ho condiviso la scelta di non far voltare la tigre a guardare Pi nel momento dell'approdo [...] Vai alla recensione »

domenica 23 dicembre 2012
Linus2k

 Cosa significa credere? Qual'è il significato di fede?  E da questo che Pi ed il suo interlocutore partono per un favoloso ed incredibile viaggio indietro nel tempo e attraverso fatti che hanno dell'incredibile. Del film "Vita di Pi", tratto dal best seller di Yann Martel, se ne parla da tantissimo tempo. Lo avrebbe dovuto girare Jeunet ma il suo progetto venne [...] Vai alla recensione »

domenica 6 gennaio 2013
sasa61

Film piacevole e poetico. Una storia originale arricchita dagli effetti speciali di un bel 3D. L'adolescente sulla barca in mezzo all'oceano è la rappresentazione del viaggio della vita che tutti dobbiamo compiere, solitario, pieno di prove fisiche e psicologiche. La tigre è la rappresentazione dei nostri pensieri negativi e delle nostre paure che dobbiamo sconfiggere e imparare a controllare.

giovedì 27 dicembre 2012
Sarina1986

A chi era scettico nei confronti del 3D, o quantomeno mai pienamente appagato dai tentativi degli ultimi anni, adesso posso finalmente dire che le cose sono veramente cambiate. Evidentemente ci voleva Ang Lee. Perchè se prima  era  solo un  pretesto per  farci balzare sulla poltrona dalla  sensazione di "contatto" con immagini strabilianti ma spesso fini a [...] Vai alla recensione »

martedì 1 gennaio 2013
ANDREA GIOSTRA

 Vita di Pi (2012) Straordinaria e spettacolare metafora della vita dell’uomo, delle emozioni devastanti e dei moti d’animo ri-nascenti che l’attraversano dalla nascita alla morte terrena. Sono la sintesi e la semplicità descrittiva gli elementi che fanno del film di Ang Lee un’opera d’arte - nel senso cinematografico del termine – che sa colpire al [...] Vai alla recensione »

martedì 1 gennaio 2013
ANDREA GIOSTRA

 Vita di Pi (2012) Straordinaria e spettacolare metafora della vita dell’uomo, delle emozioni devastanti e dei moti d’animo ri-nascenti che l’attraversano dalla nascita alla morte terrena. Sono la sintesi e la semplicità descrittiva gli elementi che fanno del film di Ang Lee un’opera d’arte - nel senso cinematografico del termine – che sa colpire al [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 dicembre 2012
johnny1988

“Il nuovo Avatar”, “una fiaba indiana dal sapore religioso” sono alcune delle definizioni con cui la stampa ha promosso la nuova opera di Ang Lee sul piano internazionale. Al volgere di un anno che si è profilato carico di ansie apocalittiche, sovreccitato dalla crisi economica e da una massificazione delle tecnologie digitali, spunta un film che si faceva già [...] Vai alla recensione »

sabato 29 dicembre 2012
motorocco

Precisiamo subito. Il film vale le due ore che dura, il 3D, che personalmente non mi fa impazzire, è utilizzato molto bene e tutto l'impianto tecnico è veramente bello. Le scene delle tempeste sono estremamente coinvolgenti, la tigre fantastica e molte sequenze oniriche sono decisamente di grande effetto. Mi ha lasciato perplesso personalmente quando nelle scene finali vuole stupire e volendo spiegare [...] Vai alla recensione »

martedì 4 dicembre 2012
SuperKilobaid

Non mi aspettavo un film del genere : fantastico, emozionante, drammatico, commovente e struggente. Gli effetti speciali sono meravigliosi (visto in 3d ed è fantastico!), uno spettacolo per gli occhi, colori strabiglianti. Il film ti trattiene per 2 ore e non te ne accorgi, il tempo passa velocemente, anche troppo. Non voglio spoilerare troppo ma merita la visione! Questo cult ti lascia dopo [...] Vai alla recensione »

domenica 20 gennaio 2013
Tristaaaannn

No, no e no. Classico film completamente vuoto che viene pompato dalla pubblicità e da un'inspegabile giudizio positivo della critica. Una storia che non convince, un fantomatico significato religioso che non arriva mai, una morale che non c'è... Insomma una completa delusione che fa uscire dal cinema pentiti di non essere stati a casa a leggere un manuale di fiscalità [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
venerdì 30 novembre 2012
Emanuele Sacchi

Quasi la negazione del concetto di Autore o la sua ricontestualizzazione alla luce dell'evoluzione che sta vivendo oggi quel che un tempo chiamavamo cinema. In sintesi Ang Lee, regista sfuggente ma sempre presente. Maestro di trasformismo, quintessenza di regista apolide ma capace come pochi altri di cogliere il punto di vista occidentale sulla narrazione e sul sentimento; infine macchina da premi instancabile, tra Oscar, Orsi e Leoni.

Frasi
"Tutta la nostra vita è un atto di separazione, dobbiamo solo trovare il modo di darci il giusto addio!"
Una frase di Pi da adulto (Irrfan Khan)
dal film Vita di Pi - a cura di Federico
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

Ang Lee, il taiwanese-americano più premiato del cineglobo, può permettersi tutto. Così, mentre in carriera è passato trionfalmente dal genere eccentrico intimista al letterario very english, dal cappa e spada orientale ai kolossal fumettistici, dall'erotico gay a quello etero, con «Vita di Pi» ha deciso di fornirci un saggio concentrato della sua onnipotenza: si prende in carico un bestseller di Yann [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

A volte i film si danno la mano, come se il cinema costringesse a tornare su certi soggetti per elaborarli e approfondirli. È il bello di quest'arte collettiva in cui i progressi tecnici, estetici, narrativi sono indissolubilmente fusi gli uni negli altri (e a disposizione di chiunque li porti avanti, come in una staffetta). Vita di Pi comincia, o meglio ricomincia dove finiva il Cast Away di Robert [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Ang Lee, il regista di Taiwan che ha fatto fortuna in America, è riuscito nell' arco di una quindicina d'anni a vincere ben sei premi fra i più significativi del panorama cinematografico internazionale: due Orsi d'Oro al Festival di Berlino, per "Il banchetto di nozze", 1993, e "Ragione e Sentimento", 1996; due Leoni d'oro alla Mostra di Venezia, per "I segreti di Brokeback Mountain", 2005, e "Lussuria-Sedu [...] Vai alla recensione »

Dana Stevens
Slate

L'adattamento realizzato da Ang Lee del best seller di Yann Martel uscito nel 2001, probabilmente è un buon film da vedere dopo aver fumato uno spinello, o forse è uno di quei film che ti fanno sentire come se avessi appena fumato uno spinello, alla deriva su un mare di vive immagini in 3d e fugaci introspezioni spirituali. È importante che Vita di Pi faccia sentire il pubblico alla deriva, visto [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
L'Espresso

Una zebra, un orango, una iena, una tigre detta Richard Parker e un adolescente (Suraj Sharma), tutti insieme su una scialuppa in mezzo al Pacifico: sono questi i protagonisti di "Vita di Pi" (Life of Pi, Usa e Cina, 2012, 127'). Tratto da un romanzo di Yann Martel, il film di Ang Lee e dello sceneggiatore David Magee racconta una storia di naufragio che in alcuni particolari - per esempio, nella figura [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Romanzo di formazione, favola spiritualista, racconto d'avventura, riflessione filosofico/trascendente? Vincitore del «Man Booker Prize» 2002, il best seller La vita di Pi (Piemme) dello scrittore ispano-canadese Yann Martel è un po' tutte queste cose, intrecciate con un garbo che ha reso credibile e appassionante per sette milioni di lettori la più incredibile delle storie.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

A Montreal lo scrittore Yann Martel s'imbatte nell'incredibile vicenda di Piscine Molitor Patel: per tutti Pi, cresce negli anni 70 a Pondicherry, India, tra tigri, zebre e ippopotami dello zoo paterno. Dopo avere tentato di fare amicizia con una tigre del Bengala di nome Richard Parker, il padre lo ammonisce: "Gli animali non pensano come noi e chi lo trascura viene ucciso!".

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Si chiama Piscine Molitor, accorciato in Pi per sfuggire agli sfottò dei compagni. Il padre parte dall'India, con tutta la famiglia, destinazione Canada, trasferendo, su nave, il suo zoo; un nubifragio Lascia Pi orfano, sperduto su una barca e in compagnia di una pericolosa tigre. Per sopravvivere, i due dovranno imparare a convivere. Pellicola di formazione e di avventura, tra ragione e fede, con [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Avevamo qualche pregiudizio verso Vita di Pi di Ang Lee e non a causa del suo regista, la cui filmografia, certo varia, ci ha sempre affascinato, compreso, e soprattutto, le sue effrazioni nel fantastico tradizionale cappa e spada come La tigre e il dragone. No, i pregiudizi riguardano il fatto che si potesse trarre un film da un libro come questo, diventato nel tempo un classico con sette milioni [...] Vai alla recensione »

Luca Raffaelli
La Repubblica

Il protagonista si chiama Pi perché diminutivo di Piscine (va letto alla francese), stravagante nome di battesimo. Pi era un nomignolo necessario, visto che Piscine, storpiato dai compagni di scuola, facilmente diventava un insulto. Come il best-seller da cui è tratto, anche il film Vita di Pi si divide in tre parti. La prima racconta la costruzione dell'identità del giovane protagonista, che vive [...] Vai alla recensione »

Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

East e ovest, Taiwan (dove sono state realizzate le riprese) e Hollywood (che paga), Esopo (tra)vestito da Kipling e in 3D, unDio buono per tutte le stagioni, un messaggio edificante, Gerard Depardieu, il magnifico direttore della fotografia di David Fincher, Giobbe e un tocco di National Geographic, sono gli ingredienti dell'ultimo pot-pourri di Ang Lee, La vita di Pi tratto dal celebre romanzo di [...] Vai alla recensione »

NEWS
BIZ
martedì 19 febbraio 2013
Robert Bernocchi

In attesa di conoscere il verdetto dell'Academy, c'è già un film che ha battuto nettamente tutti i rivali per l'Oscar, ma senza neanche fare tanto rumore. Forse perché il suo successo non è derivato (come avviene per tanto cinema moderno) da un primo [...]

NEWS
giovedì 20 dicembre 2012
Tirza Bonifazi

Commedie romantiche ambientate a Sorrento, avventure epiche in 3D e film che mescolano il videogioco alla "realtà" di un mondo animato, sono solo tre delle storie che arrivano oggi in sala per accontentare grandi e piccini.

NEWS
martedì 16 ottobre 2012
Robert Bernocchi

Crisi? Che crisi? Molti giornalisti sembrano aver scelto il momento sbagliato per urlare al crollo del cinema in Italia, con tanto di visioni apocalittiche che presagiscono un futuro senza sale cinematografiche.

VIDEO
lunedì 24 settembre 2012
Nicoletta Dose

Tratto dall'omonimo romanzo di Yann Martel (premiato nel 2002 con il Booker Prize), Vita di Pi segna l'approdo al 3D del pluripremiato regista Ang Lee. Il trailer italiano in 3D, oggi su MYmovies.it e contemporaneamente su Sky 3D, anticipa la spettacolarità [...]

NEWS
venerdì 21 settembre 2012
Nicoletta Dose

Tratto dall'omonimo romanzo di Yann Martel (premiato nel 2002 con il Booker Prize), Vita di Pi segna l'approdo al 3D del pluripremiato regista Ang Lee. Lunedì 24 settembre alle ore 9:00 sarà mostrato su MYmovies.

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miglior regia
Premio Oscar
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miglior fotografia
Premio Oscar
2013
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miglior colonna sonora
Premio Oscar
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miglior colonna sonora originale
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migliori eff. speciali visivi
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