Il mago del blockbuster
"Sono un mago, creo mondi", ecco come ama definirsi il più grande ideatore di popcorn movies, rispondendo alle pesanti critiche dei suoi detrattori. Definito il Diavolo di Hollywood, additato come "la fine del cinema americano", il giovane regista non si scompone e va avanti per la sua strada, consigliando alla critica mondiale di rilassarsi: il cinema è innanzitutto intrattenimento! E mentre i suoi numerosissimi fans gli danno ragione, la pacca sulla spalla, consolatoria e ironica, arriva anche dal collega Quentin Tarantino che, durante una telefonata, lo rassicura: "ti chiamano diavolo? Non preoccuparti io sono stato definito l'Anticristo". Le motivazioni che spingono i critici a non amare i suoi film, d'altronde, sono proprio le stesse che il suo fedele pubblico ammira: azione, velocità, rapidissimi movimenti di camera, tagli netti che riducono le scene a poco più e a volte poco meno di un secondo, montaggio frenetico, storie fantascientifiche e realistiche allo stesso tempo, sceneggiature scarne, poche parole, tanti, e meravigliosamente suggestivi, effetti speciali e un pizzico di eroico patriottismo…gli ingredienti giusti per far esultare la Xbox generation e storcere il naso ai puristi del cinema.
Nato a Los Angeles nel 1965, cresciuto da genitori adottivi, secondo indiscrezioni sarebbe il figlio illegittimo di John Frankenheimer (stimato produttore e attore) che però non ne ha mai riconosciuto la paternità, Bay intraprende studi cinematografici alla Wesleyan University (dopo essere stato respinto dalla facoltà di cinema delle University of Southern Californi) e successivamente presso l'Art Center College of Design a Pasadena. A onor di cronaca bisogna aggiungere che il primissimo approccio di Michael al cinema è avvenuto durante la sua adolescenza, quando a soli 15 anni, lavorò durante il periodo estivo preso la Lucasfilm dove il suo compito era classificare fotografie di storyboard per Spielberg esperienza da cui rimase affascinato.
La sua brillante carriera comincia a soli 24 anni con un travolgente esordio nel campo della pubblicità che lo ha portato in pochissimo tempo al successo facendogli guadagnare, nel 1995, la nomina di "Director of Guild of America", in qualità di miglior regista pubblicitario dell'anno. Portano la sua firma numerose campagne pubblicitarie (Coca-Cola, Reebok, Nike, Levi's, Budweiser etc) che, per la forza di rappresentazione, hanno fatto il giro del mondo imponendosi nell'immaginario collettivo: una su tutte "Got Milk?/Aaron Burr" che gli ha portato la vittoria del Grand Prix Clio. Nel contempo, il giovane regista lavora anche in campo musicale diventando uno dei più quotati realizzatori di videoclip; collabora, infatti, con Tina Turner, Aerosmith, Lionel Richie, Meat Loaf, Wilson Phillips, Donny Osmond e The DyVinyls, aggiudicandosi numerose nomination all'MTV Award, vinto nel 1992.
Il rapido taglio pubblicitario e da video maker, in grado di raccontare storie compiute e avvincenti in un lasso di tempo che va dai 3 minuti ai 30 secondi, si riflette fin dall'inizio sui suoi film, diventando la sua potenza e il suo inconfondibile marchio. L'esordio in campo cinematografico avviene nel 1995 con Bad Boys che registra un enorme successo di pubblico, incassando18 milioni di dollari, consacrando il futuro divo Will Smith e sancendo la fruttuosa collaborazione tra Bay e il produttore Jerry Bruckheimer, per il quale il regista firmerà i successivi The Rock (1996) e Armageddon (1998). Dei tre film Bay dirà candidamente in un'intervista al New York Times: "Bad Boys praticamente non ha uno story board, è basato sul carisma dei due attori; The Rock è una sorta di storia eccentrica, ma ha attori fuori classe (si tratta di Nicolas Cage e Sean Connery) ed è eccitante ed energico; Armageddonè un fantasy per ragazzi di 15 anni". La verità a colpi di grandi incassi cancella qualsiasi critica: si tratta semplicemente di pellicole estive, pretenziose nella loro realizzazione e nulla di più. Ed è proprio la realizzazione il punto forte del regista, concentrato sui particolari, sulla resa ottica quasi perfetta, che risente dei suoi primi studi fotografici.
I primi tre film, campioni di incassi al botteghino, narrano le rocambolesche vicende di due agenti di Miami contro una pericolosa gang (Bad Boys - Will Smith e Martin Lawrence), le vicende dell'FBI per contrastare un gruppo di terroristi rifuggiatisi sull'isola di Alcatraz da dove minacciano l'umanità (The Rock - Nicolas Cage e Sean Connery) e la disperata missione della NASA per contrastare la caduta di un enorme asteroide sulla terra (Armageddon - Bruce Willis e Ben Affleck), quest'ultimo per la Disney Distribution, è il primo film che vede Bay in qualità di produttore ed ha ricevuto nel 1999 la nomination agli Oscar per il miglior sonoro, i migliori effetti sonori, la miglior canzone, i migliori effetti speciali visivi. Nel 2001 il regista rilancia la sua sfida al cinema, si tratta di Pearl Harbor, un film in cui crede particolarmente. Si tratta di un film storico che ricostruisce l'attacco giapponese alla base americana visto attraverso gli occhi di due piloti (Ben Affleck e Josh Hartnett) la cui profonda amicizia viene messa a dura prova dall'amore provato per la stessa ragazza. Questa volta la storia c'è, come ci sono gli approfondimenti psicologici dei personaggi e lo studio storico portato avanti da Bay attraverso i numerosi incontri con i superstiti della battaglia e la collaborazione con la marina militare statunitense, non mancano nemmeno i soliti effetti speciali, quello che manca è il consueto successo di pubblico: Pearl Harbor si rivela il primo flop del fortunato regista che gli fa guadagnare la nomination ai Razzie Awards come peggior regista e il cui incasso non riesce a coprire nemmeno le ingenti spese sostenute per la produzione; il film ottiene però l'Oscar per i migliori effetti sonori. Michael si consola nel 2003 con Bad boys II, che grazie ai fedelissimi ottiene nuovamente successo. Più tiepida è invece l'accoglienza per The Island, thriller fantascientifico uscito nel 2005 (con Scarlett Johansson e Ewan McGregor) che affronta il tema della clonazione. Il nuovo Transformers è invece una storia di robot in lotta tra loro che approderanno sul pianeta Terra.
Ogni suo film, racconta il regista in numerose interviste, nasce nella sua mente, prendendo spesso spunto dalla musica che ascolta, e si sviluppa interamente, fin nei minimi dettagli, nella sua fantasia per poi essere girato, solitamente in due atti, dove il primo espone la trama e presenta i personaggi, mentre il secondo è una sequenza di azione.
La sua passione per il cinema è di rottura, totalmente creativa che si avvale delle più moderne tecnologie su tutti i livelli di percezione e si rivolge senza filtri al suo pubblico, un pubblico adolescente abituato ed amante della velocità, dell'azione tout court, la devianza da queste semplici regole che hanno stabilito la fortuna di Bay ne hanno decretato l'insuccesso, avrà forse ragione il regista a discapito della critica? Sarà dunque la sua la formula giusta? A sentire Bay la formula giusta non esiste e in questo caso come dargli torto? Molto probabilmente l'acume e la rapidità di pensiero e azione da pubblicitario lo hanno indirizzato verso il suo specifico target e la leggerezza dell'intrattenimento, che il regista prende tanto sul serio, lo ha portato tra i grandi di Hollywood, stimato dai suoi colleghi, non ultimo Spielberg. D'altro canto la settima arte non è mai stata monolitica e le innovazioni vi hanno sempre trovato spazio, specialmente se supportate da un pizzico di genialità infantile.
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A Nightmare on Elm StreetData uscita: 16/04/2010Regia di Samuel Bayer. Genere Horror, produzione USA, 2010. |
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Transformers 3Regia di Michael Bay. Genere Azione, produzione USA, 2011. |
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Bad Boys 3Regia di Michael Bay. Genere Azione, produzione , 2009. |
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I Am Number FourRegia di Michael Bay. Genere Fantascienza, produzione USA, 2011. |
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The Butcherhouse ChroniclesRegia di Buff Borin. Genere Horror, produzione USA, 2010. |
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Ouija ProjectRegia di . Genere Fantascienza, produzione USA, 2011. |
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