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Ultimo aggiornamento martedì 24 dicembre 2019
La spia più cool del mondo e uno scienziato dvono unire le forze per salvare il mondo. Ma i due non si fidano l'uno dell'altro. In Italia al Box Office Spie sotto copertura ha incassato 1,1 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Lance Sterling è il migliore agente segreto del mondo. Ma il capo dell'Intelligence, scottata di recente da una missione disastrosa, vuole affiancargli una squadra di supporto. Lance invece ama giocare da solo e ritiene di non aver bisogno dell'aiuto di nessuno. Walter Beckett è un inventore che progetta congegni per agenti segreti e tutti pensano che sia un tipo strano, perché ha ideato come armi speciali bombe glitter, abbracci gonfiabili e gattini dallo sguardo irresistibile, convinto che sia meglio unire le persone che farle esplodere. Quando Walter incontra Lance pensa che insieme possano fare la differenza, ma il miglior agente segreto del mondo non ha nessun intenzione di ascoltare le sue idee rivoluzionarie. Peccato che, per errore, Walter trasformi Lance in un...piccione, e da quel momento l'agente segreto dovrà affrontare il rischio in veste di pennuto, senza essere nemmeno capace di volare. E Walter sarà l'unico a potergli dare una...zampa.
Spie sotto copertura è chiaramente ispirato alla saga di 007: oltre a Lance, che ha le fattezze (e nella versione originale anche la voce) di Will Smith, c'è un capo che sembra M e un inventore, Walter, nel ruolo di Q, doppiato in inglese da quel Tom Holland che interpreta il più recente Spiderman.
Persino la sigla di apertura è una (bellissima) copia di quelle mitiche dedicate a James Bond. Ma qui l'agente segreto protagonista dovrà agire in coppia con il giovane nerd convinto che "la scienza spacca" e che il mondo abbia più bisogno di abbracci che di duelli: e dovrà abituarsi a fare di necessità virtù e "usare ciò che ha" invece che aspettare l'arma perfetta. Lance arriverà a capire che anche una squadra di malcapitati, come quella che gli si raccoglie intorno mentre lui ha l'aspetto di un piccione (parlante), può essere salvifica, persino della propria anima.
Spie sotto copertura è la versione lungometraggio di un corto di animazione, Pigeon: Impossible, firmato da Lucas Martell e diventato un piccolo cult dieci anni prima.
Il film è una delle prime uscite Fox dopo l'acquisizione da parte di Disney e mostra il meglio che la major sa offrire in termini di cinema di animazione: un'avventura a rotta di collo che fa leva sull'archetipo cinematografico di 007 ma riesce a smarcarsi dalla mera imitazione.
Che succede se l'agente segreto più abile del mondo, capace di lanciarsi dai grattacieli come un supereroe e dotato di gadget da far invidia a 007, venisse trasformato, per il bene pubblico, in un anonimo piccione? Se lo chiedono Nick Bruno e Troy Quane in Spie sotto copertura, il nuovo lungometraggio animato di Blue Sky Studios, Chernin Entertainment e Twentieth Century Fox Animation, atteso prossimamente al cinema.
Era un agente segreto, il compassato Walter Beckett, anche il protagonista del cortometraggio cui si ispira Spie sotto copertura, il pluripremiato Pigeon: Impossible di Lucas Martell, distribuito nel 2009 su YouTube e visualizzato immediatamente da milioni di utenti.
Realizzato "in casa" in cinque anni ("Un tempo infinito, 10.000 ore di lavoro svolto all'80% da me - dice oggi Martell, che con i soci ha aperto una casa di produzione, la Mighty Coconut - praticamente ho passato tutto l'inizio della mia età adulta a osservare piccioni"), in origine doveva chiamarsi The Switch, durare 60 secondi e raccontare la storia di uno scambio involontario di valigette, nelle strade di Washington, tra uno 007 e una persona comune. "I piccioni erano già previsti sullo sfondo delle vicende, ma all'inizio non pensavamo di farne i protagonisti". Poi, all'improvviso, l'idea: e se durante lo scambio di valigette un piccione si infilasse per sbaglio nella 24 ore della spia? E se quella 24 ore contenesse il bottone rosso per far scattare l'olocausto nucleare?
Da questa semplice idea è nato Pigeon: Impossible, poco più di sei minuti di pura azione e commedia così ben riusciti da catturare l'attenzione di Fox, che ne acquistò i diritti per ricavarne un film. Con qualche aggiustamento (l'agente di Spie sotto copertura si chiama Lance Sterling e viene trasformato in un piccione), che riempie comunque d'orgoglio Martell: "È stato surreale vedere il trailer di Spie sotto copertura, ma mi ha fatto un bell'effetto. È stato come se quel progetto, coccolato così a lungo, stesse fiorendo in un modo che mai avrei osato immaginare".
A 15 anni da Shark Tale (2004) Will Smith torna a dare la voce a un cartone animato, qui nella parte del protagonista di Spie sotto copertura. A parte il piccolo lavoro di doppiaggio fatto nel 2005 per Club Oscar (un corto con una all star di voci, da Robert De Niro a Martin Scorsese, Ziggy Marley, Renée Zellweger), se Smith in questi anni ha usato la voce lontano da un set è stato, fondamentalmente, per cantare. Molto riconoscibile per il pubblico americano, il timbro particolare della voce dell'attore ha suscitato più di una perplessità dopo la diffusione in rete, pochi mesi fa, del trailer di Aladdin, film Disney live action in cui Smith interpreta il genio della lampada. In Italia l'ex Principe di Bel Air è stato doppiato come cartone animato da Tiziano Ferro (Stark Tale), mentre al cinema ha avuto sette voci diverse, oltre a quella di Sandro Acerbo, voce ufficiale anche di Brad Pitt, che lo doppia dai tempi di Men in Black.
Quando si parla di film d'animazione si finisce spesso per lasciare nell'ombra, oscurato dai nomi delle star al doppiaggio, il regista/animatore (più spesso i registi/animatori) dietro al progetto. Nel caso di Spie sotto copertura nel reparto regia c'è, innanzitutto, il nome del veterano dei cartoon Nick Bruno, nominato da Variety tra i "dieci animatori da tenere d'occhio". Newyorkese di 39 anni, esperto animatore dei Blue Sky Studios, Bruno era già noto per Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts, Epic - Il mondo segreto, Rio e L'era glaciale 2 e L'era glaciale 4, ma è con Spie sotto copertura che esordisce ufficialmente alla regia. Al suo fianco c'è Troy Quane, storyboard artist per I Puffi: viaggio nella foresta segreta e Il toro Ferdinando, all'attivo la regia di un corto (I Puffi: A Christmas Carol) e 19 titoli come animatore.
Carino. Nella fase "piccione" è anche discretamente divertente. Sicuramente consigliato grandi e piccini.
Il mio nome è Lance, Lance Sterling. L' agente segreto "animato" è un novello James Bond: come lo 007 dei film "veri", abbatte i supercattivi e sfodera armi micidiali, uscendo indenne dalle trappole più micidiali e inverosimili. Contro un eroe del genere occorre davvero che entri in campo un villain mai visto: un truce criminale capace di prendere l' aspetto, addirittura!, del suo avversario.