| Titolo originale | The Woman in Cabin 10 |
| Anno | 2025 |
| Genere | Drammatico, Thriller |
| Produzione | USA |
| Regia di | Simon Stone |
| Attori | Hannah Waddingham, Keira Knightley, Guy Pearce, Kaya Scodelario, Gugu Mbatha-Raw David Morrissey, Paul Kaye, Daniel Ings, Art Malik, Pippa Bennett-Warner, David Ajala, Amanda Collin, John MacMillan, Lisa Loven Kongsli, Richard Price (II), Christopher Rygh, Gitte Witt. |
| MYmonetro | 2,34 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 17 ottobre 2025
Tratto dal bestseller La donna della cabina numero 10 di Ruth Ware.
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CONSIGLIATO NÌ
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Keira Knightley, con i suoi lineamenti sottili e spigolosi, è il perno emotivo del film. Fragile ma determinata, nervosa ma non isterica, testimone involontaria scomoda e vittima di gaslighting, si dibatte tra la ricerca della verità e l'incubo di non essere creduta. L'indagine solitaria si intreccia al dramma interiore, mentre Laura non sa di chi fidarsi attorno a lei, dalla mecenate morente Anne (Lisa Loven Kongsli) all'apparentemente devoto marito Richard (Guy Pearce), all'ex fidanzato Ben (David Ajala) a cui è ancora legata.
Stone sa come orchestrare lo spazio: lo yacht, filmato con un certo gusto per la geometria visiva, diventa un labirinto di superfici riflettenti, corridoi ovattati, vetri appannati, dove dietro ogni inquadratura o porta chiusa sembra potersi nascondere qualcosa.
Se la prima parte del film convince per ritmo e costruzione del mistero, la seconda mostra però qualche incrinatura. Una volta svelato il nodo centrale dell'intrigo - che ruota intorno al denaro e coinvolge identità scambiate e un piano tanto meticoloso quanto destinato a sfuggire di mano - la tensione tende ad appiattirsi. Il thriller continua a funzionare come meccanismo di genere, ma perde gradualmente quella dimensione psicologica che lo rendeva più denso e imprevedibile, sospeso tra lucidità e allucinazione.
Quello di Simon Stone resta dunque un thriller ben confezionato, elegante e forse fin troppo composto, meno inquieto di quanto le premesse avrebbero suggerito. Un film godibile e dalla tensione fluttuante, che si regge sulla presenza magnetica di Keira Knightley e su un impianto visivo raffinato, ma che intrattiene senza riuscire a scuotere davvero.
La donna della cabina numero 10 è un thriller psicologico che unisce mistero e introspezione, raccontando la discesa mentale di una giornalista alle prese con un crimine negato e un ambiente che tenta di zittirla. Pur muovendosi in un’atmosfera elegante e claustrofobica, il film non riesce a mantenere alta la tensione né a sorprendere, tradendo una certa prevedibilità e [...] Vai alla recensione »
Pubblicato nel 2016, La donna della cabina numero 10 (Ruth Ware, Corbaccio) usciva nell'era d'oro di quel sottofilone di thriller al femminile che, tra La ragazza del treno e La donna alla finestra (entrambi diventati film), ha presto portato alla saturazione e dunque alla parodia (la serie Netflix La donna nella casa di fronte alla ragazza dalla finestra).