Crash

Film 1996 | Drammatico 98 min.

Regia di David Cronenberg. Un film Da vedere 1996 con James Spader, Holly Hunter, Elias Koteas, Deborah Kara Unger, Rosanna Arquette, Peter MacNeill. Cast completo Genere Drammatico - USA, 1996, durata 98 minuti. - MYmonetro 3,16 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un incidente automobilistico dalle conseguenze disastrose sviluppa nei sopravvissuti una pulsione sadomasochistica che li porta a cercare di instaurare un connubio sempre più stretto tra sesso e rischio di morte. Il film è stato premiato al Festival di Cannes,

Consigliato sì!
3,16/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,99
CONSIGLIATO SÌ
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Un film "disturbante" che non "si" e non "ci" risparmia niente a rischio anche di un (non si sa quanto) involontario avvitamento su se stesso.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Cronenberg continua la sua esplorazione di un universo allucinato e "perverso". Questa volta prende le mosse da un romanzo di J.G. Ballard in cui un incidente automobilistico dalle conseguenze disastrose sviluppa nei sopravvissuti una pulsione sadomasochistica che li porta a cercare di instaurare un connubio sempre più stretto tra sesso e rischio di morte. L'automobile diviene così escrescenza del corpo umano in cui cercare una soddisfazione "metallica" ai propri desideri. La sceneggiatura prosegue per accumuli che la regia condivide. Si ottiene così un film "disturbante" che non "si" e non "ci" risparmia niente a rischio anche di un (non si sa quanto) involontario avvitamento su se stesso. A Cannes il biglietto d'invito era corredato di un bollino rosso con la dicitura: "Questo film contiene scene che potrebbero turbare la vostra sensibilità".

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Dal romanzo omonimo (1973) di James G. Ballard. Ossessionato dagli incidenti d'auto, Vaughan esplora le possibilità di un soddisfacente rapporto erotico tra il pericolo, la macchina e il corpo umano, rimodellandone la sessualità attraverso la tecnologia. James Ballard e sua moglie Catherine imparano da lui, come fa Helen, rimasta vedova dopo un incidente automobilistico. Variazione futuribile sul connubio tra sesso e morte, il libro di Ballard, "1° romanzo pornografico basato sulla tecnologia", non poteva non stimolare un regista che fa dal 1966 un cinema dell'horror biologico, fondato sul polimorfismo della sessualità e sulla trasformazione del corpo attraverso le macchine. Frutto di un'inconfondibile cifra stilistica e di un immedicabile pessimismo, Crash celebra la morte del sentimento e allunga la lista dei film catastrofici del Novecento al suo epilogo. Forse è già un film del 3° millennio.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 20 dicembre 2010
Maurizio C

Nel film è chiara la presenza di riferimenti a messaggi di tipo "body art", così di per sè basata proprio sul rapporto sensuale, promiscuo, perverso fra eccitazione e morte, fra deformazione indotta del corpo umano e piacere estetico. C'è sempre l'aspettativa di scontro orgiastico fra corpi, ma anche fra lamiere, oggetti, corpi ed oggetti.

mercoledì 15 agosto 2012
andyflash77

Il regista pubblicitario James Ballard (James Spader) durante un incidente d'auto impara ad associare il piacere sessuale agli scontri automobilistici e al rischio di morire su un'autostrada. James inizia una relazione pericolosa con la dottoressa Helena Remington (Holly Hunter), che in un sinistro ha perduto il marito e riesce a coinvolgere la moglie Catherine (Deborah Kara Unger) in complessi [...] Vai alla recensione »

martedì 8 settembre 2015
davide777

 “Crash” di Cronenberg si merita pienamente il titolo di film “disturbante”: dalla prima all’ultima scena quello che viene definito il “comune senso del pudore” viene costantemente messo a dura prova. Se ci atteniamo a descrivere strettamente  quello che accade nei suoi 100 minuti, potremmo facilmente farlo rientrare nel genere porno-soft: le scene [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 luglio 2011
fedeleto

In una societa' nacotizzata,dove gli uomini vivono nell'insoddisfazione sia del corpo che della mente,quale puo' essere la soluzione per poter uscire da un circolo vizioso di questo tipo?forse provare il brivido della morte su una quattroruote?o ofrse il vero piacere e' la libido appagata solo dalla morte stessa?.Dal genio David Cronenberg(la mosca ,videodrome,il pasto nudo),una trasposizion [...] Vai alla recensione »

martedì 7 gennaio 2020
Onufrio

James Ballard, produttore cinematografico, vive un rapporto di coppia molto intenso e trasgressivo con la bella moglie Catherine (D.Unger). La sua vita cambia dopo un brutto incidente automobilistico che procura gravi danni fisici sia a James che a Helen, la quale rimarrà vedova dopo l'incidente causa la morte del marito schizzato sul parabrezza della macchina di James.

giovedì 20 giugno 2013
MadMax86

Ho visto questo film perchè mi incuriosiva la trama. Il sadomasochismo applicato agli incidenti stradali mi sembrava un mix innovativo ed esplosivo che mi ha spinto a vedere questo film in cerca di nuove emozioni. Purtroppo le mie aspettative si sono trasformate in una profonda  delusione. In questo film ogni scena è infarcita gratuitamente di sesso e gli incidenti stradali sono [...] Vai alla recensione »

domenica 14 agosto 2011
HULK1

Assemblare Antonioni, Tarkosky, Andy Warol, sfidare un testo letterario che si riteneva impossibile, immorale, riuscendo nell'impresa di portarlo con successo sullo schermo, non è per tutti. Fin dagli esordi Cronemberg è sempre stato attratto dal rapporto feticistico, uomo, auto, sesso, anzi sono convinto abbia battuto la strada della mutazione genetica, uomo/macchina, intesa come [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

A primavera il presidente Francis Ford Coppola e la giuria del 49o festival di Cannes inventarono apposta un premio “per l'audacia, la sfida, l'originalità”: s'erano resi conto che ignorare un film fuori del comune come Crash di David Cronenberg sarebbe stata non soltanto una colpa culturale, anche una ridicolaggine. D'autunno, adesso, in Inghilterra la signora Virginia Bottomley, ministro della Cultura, [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

“La prossima volta…”, sussurra e promette James a Catherine alla fine di Crash (1996). Insieme hanno inutilmente cercato il luogo spaesante che tutto il cinema di David Cronenberg appunto cerca. Ci sarà dunque una prossima volta, e forse più di una, di nuovo tra lamiere squarciate e aperte. Per ora, i due uniscono i loro corpi, lasciandosi risucchiare e quasi divorare dall’auto capovolta sul ciglio [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Un consiglio: andate a vedere Crash in bicicletta. Il film di David Cronenberg necessita di antidoti, e la filosofia che sta dietro l’uso delle due ruote - ma anche a piedi va benissimo - può permettere un impatto più dolce. Ci si può fare del male, con Crash. È un susseguirsi ininterrotto di situazioni al di là del limite, tenute insieme, come struttura narrativa, dai ritmi e dalle forme di un film [...] Vai alla recensione »

winner
premio speciale della giuria
Festival di Cannes
1996
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