Falling - Storia di un padre

Film 2020 | Drammatico, +13 112 min.

Titolo originaleFalling
Anno2020
GenereDrammatico,
ProduzioneUSA
Durata112 minuti
Al cinema9 sale cinematografiche
Regia diViggo Mortensen
AttoriLance Henriksen, Viggo Mortensen, Terry Chen, Sverrir Gudnason, Hannah Gross Laura Linney, David Cronenberg, Carina Battrick, Ella Jonas Farlinger.
Uscitagiovedì 26 agosto 2021
DistribuzioneBim Distribuzione
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,70 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Viggo Mortensen. Un film con Lance Henriksen, Viggo Mortensen, Terry Chen, Sverrir Gudnason, Hannah Gross. Cast completo Titolo originale: Falling. Genere Drammatico, - USA, 2020, durata 112 minuti. Uscita cinema giovedì 26 agosto 2021 distribuito da Bim Distribuzione. Oggi tra i film al cinema in 9 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,70 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un dramma familiare sui rapporti padri-figli. Il film ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards, 1 candidatura a Goya, In Italia al Box Office Falling - Storia di un padre ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 106 mila euro e 54,6 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,70/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,90
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un film onesto e sincero che trasla nel rapporto padre-figlio la frattura tra le due anime dell'America.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 25 agosto 2021
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 25 agosto 2021

Willis Peterson, un vecchio uomo collerico e un po' amnesico, vive solo in una fattoria isolata. Affetto da degenerazione senile, Willis è soccorso dal figlio John, cresciuto con lui nella campagna rurale e 'volato' in California, dove vive col suo compagno, Eric, e la figlia adottiva, Mönica. Ma le buone intenzioni di John, pilota d'aereo a suo agio nel focolare domestico, si scontrano presto col carattere reazionario e ostinato di Willis, che non ha nessuna voglia di rinunciare alle sue abitudini e non perde occasione per umiliare il figlio. A parlare non è solo la malattia ma John resiste. Maturo e indifferente al biasimo del genitore, lo affronta un'ultima volta prima del congedo finale.

Attore segreto refrattario ai blockbuster, almeno fino a Il Signore degli anelli che lo rivela al grande pubblico nel ruolo di Aragorn, Viggo Mortensen debutta alla regia allargando l'orizzonte delle sue inclinazioni.

Pittura, fotografia, poesia, musica, l'attore pratica tutte le discipline col medesimo rigore delle sue performance. La sua firma è una sorta di distanza cool che gli permette di uscire dalla sua zona di confort e prendersi dei rischi come in Falling, 'film d'attore' che avanza per analogie intime senza essere direttamente autobiografico.

Concepito la sera della morte di sua madre e ispirato ai suoi ricordi d'infanzia, Falling racconta la tragedia di uomo che rifiuta di vivere con la stessa tenacia con cui rifiuta di morire. Abbandonato anni prima dalla consorte, per cui era incapace di mostrare una sincera attenzione, Willis ha interrotto la sua vita e si è reso detestabile al mondo, in cui dimora come fiume impetuoso. Nell'America di Trump, incarna una delle parti di un perpetuo conflitto ideologico, quella conservatrice e intrinsecamente xenofoba. L'altra, quella relazionale e umana, progressista e liberale, ha il volto quieto di suo figlio che cerca una riconciliazione impossibile. La frattura tra loro e tra le due Americhe si allarga fino a lasciare in mezzo una vertigine di incomprensioni.

Coi suoi numerosi flashback, il film fa eco a una vita di sofferenza, mettendo a confronto due mascolinità incompatibili, due spettri che si cercano e si incontrano senza vedersi. Il padre è perduto negli abissi del tempo e irriducibile al mondo, il figlio considera i lati migliori della realtà e tenta disperatamente di approcciare il genitore e di ricomporne il senso. Dentro un universo di segreti e non detti, l'uno non può impedirsi di aggredire costantemente l'altro che resiste stoicamente.

Viggo Mortensen tiene per sé il ruolo del figlio a cui conferisce una statura impressionante, un mélange di dolcezza e potenza (in)quieta, appresa nel cinema di David Cronenberg, dove il passato tormentato e violento del suo personaggio risorge progressivamente fino a inghiottire il cittadino modello e responsabile (A History of Violence). Ed è esattamente la crudeltà cronenberghiana a mancare al suo film, classico e molto scolastico. Mortensen non ha la violenza interiore del regista canadese e non scappa ai cliché.

Film onesto e sincero, Falling consegna a Lance Henriksen tutto il fiele di un patriarca autoritario che erutta, insulta, delira. È sul suo volto minerale e lungo le rughe verticali che lo graffiano che scorre la tossicità di una relazione filiale. Fuori da quel volto, Falling scivola fino a cadere in una parodia di se stesso. È soprattutto la seconda metà del film a non funzionare, indecisa sulla 'pista' da prendere e su cui atterrare.

Attorno alla composizione di due attori straordinari che apportano ai loro rispettivi personaggi un'inconsolabilità senza consolazione, Falling soffre un'articolazione schematica e una ripetitività di intenzioni, collezionando lunghe scene conflittuali. Una guerra di nervi che avanza passiva, svolgendo un dramma familiare decisamente programmatico e prevedibile. Prevedibilità che non risparmia nemmeno il trattamento dell'omosessualità, per cui Mortensen ha il più grande rispetto ma non altrettanta immaginazione, dimorando nel luogo comune e prescindendo dalle sfumature.

Se Falling non dice nulla di nuovo sulla mascolinità e la sua evoluzione, grande soggetto inespresso dietro la storia di filiazione, a restare è ancora una volta il 'gioco alieno' di Viggo Mortensen, enigmatico e misterioso mentre cerca al fondo del suo eroe un resto d'amore per rispondere all'aggressività permanente del padre.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 31 agosto 2021
angelo umana

 Un padre preda di demenza senile portato dal figlio che se ne prende cura per un tempo nella sua casa. Questo papà è soprattutto preda delle convinzioni e modi di fare che ha sempre esercitato in famiglia, perciò rimase solo, lasciato dalla moglie e i due figli, John e Sarah. Già le prime parole al figlioletto quando nacque furono inquietanti, all'incirca gli disse [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 settembre 2021
Eugenio

Viggo Mortensen e Lance Heriksen due attori, due doppiaggi italiani precisi e puntuali nelle voci di Pino Insegno e Claudio Valli. Una storia intima di un legame affettivo tra padre e figlio, retaggio non di una smielata dichiarazione di retorica quanto di una delicata, analitica e soprattutto personale storia d’esordio. Il contrasto tra genitori e figli, tema caldo della grande letteratura [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
giovedì 26 agosto 2021
Simone Emiliani

Ha lavorato con Brian De Palma, Sean Penn, Jane Campion, Peter Weir, Peter Farrelly, Tony Scott, Gus Van Sant, Ed Harris, è stato Aragorn nella trilogia di Il signore degli anelli di Peter Jackson e protagonista per David Cronenberg in tre film: A History of Violence, La promessa dell’assassino e A Dangerous Method. E proprio il cineasta canadese compare in un piccolo ruolo in Falling nei panni di un medico. È una delle scene fondamentali del film. John porta il padre Willis per una visita. Il volto del dottore è imperturbabile poi dalle sue parole, più che dalla sua espressione, emerge tutta la sua preoccupazione: “Dobbiamo fare una colonscopia il più presto possibile”.

La gravità della malattia, il tempo che resta, emergono proprio da quel momento che è indicativo anche per il tono privato con cui Mortensen mostra i contrasti mai risolti tra un padre e un figlio. Willis è sempre stato un uomo autoritario e conservatore. Suo figlio John, durante l’infanzia ha sempre cercato di piacergli già dal momento che sono andati a caccia di anatre. Passano molti anni e molte cose sono cambiate. Il suo matrimonio è andato a pezzi e oltre a John, anche l’altra figlia Sarah ha sempre avuto molte difficoltà a relazionarsi con lui. L’uomo ormai è malato. Oltre ai problemi fisici, è affetto da demenza senile e pensa che alcune persone già morte sono ancora in vita. John decide di farlo trasferire dalla sua fattoria e portarlo con sé nella sua casa di Los Angeles dove vive assieme a suo marito Eric e la figlia adottiva Monica. Willis però non ha mai accettato che il figlio sia omosessuale e non perde occasione per rinfacciarglielo. Inoltre i molti anni di lontananza li hanno resi ancora più distanti.

L’esordio di Viggo Mortensen come regista, avvenuto a circa 62 anni, ricorda quello di alcuni attori molto famosi all’inizio degli anni ’90 come Sean Penn con Lupo solitario e Robert De Niro con Bronx. Sono ovviamente film diversissimi tra loro ma sono accomunati dall’esigenza di portare sullo schermo qualcosa a cui probabilmente avevano pensato da tempo. Possono esserci frammenti della propria infanzia, luoghi della memoria, film e canzoni amate come nel caso di Highway Patrolman di Bruce Springsteen nel debutto alla regia di Penn. Poi l’omaggio intimo. De Niro aveva dedicato Bronx al padre, Mortensen ai due fratelli Charles e Walter.

L’attore ha avuto la prima idea del film mentre era in aereo dopo il funerale della madre. Aveva così annotato su un foglio ricordi e frammenti di dialoghi della sua infanzia e si era accorto che più scriveva della madre, più pensava al padre. Si sono così mescolati momenti reali e sognati. E anche se Falling non è propriamente autobiografico ha ampliato la sua prospettiva sul passato della sua famiglia.

Nel film si fondono spesso passato e presente e mostra come sono indissolubilmente legati tra loro. Viggo Mortensen, che con Falling ha scritto anche la sua prima sceneggiatura, interpreta John mentre nei panni di Willis c’è Lance Henriksen, tra gli attori più utilizzati da James Cameron (è stato l’androide Bishop in Aliens - Scontro finale ripreso successivamente in Alien³ di David Fincher) ma di cui vanno ricordati anche i suoi personaggi di Il buio si avvicina di Kathryn Bigelow, Johnny il bello di Walter Hill, Dead Man di Jim Jarmusch e Pronti a morire di Sam Raimi oltre ad essere stato protagonista della serie televisiva Millennium.

Nel cast ci sono anche Laura Linney che interpreta Sarah, la sorella di John, Terry Chen nel ruolo del marito del protagonista e Sverrir Gudnason in quello di Willis da giovane. Tra i modelli cinematografici che hanno maggiormente ispirato Falling, che avrebbe fatto parte della selezione del Festival di Cannes del 2020, c’è il cinema di Yasujiro Ozu. Il grande cineasta giapponese, assieme a Bernardo Bertolucci e Robert Bresson, è tra i registi preferiti di Mortensen.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 31 agosto 2021
Marì Alberione
Duels.it

Dedicato ai suoi due fratelli, Charles e Walter, entrambi geologhi, il debutto dietro la macchina da presa di Viggo Mortensen si configura fin da subito come un'operazione estremamente personale. Non a caso Mortensen - che oltre a dirigere e interpretare è autore delle musiche e della sceneggiatura, scritta subito dopo la morte della madre - in un'intervista ha rivelato che «benché si tratti di finzione, [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 agosto 2021
Matteo Galli
Close-Up

Al pari di molti film dell'ultimo biennio anche Falling, il debutto dietro la macchina da presa di Viggo Mortensen, ha risentito, in termini di distribuzione, del periodo sfortunato in cui è stato prodotto e girato, basti dire che la prima mondiale è avvenuta, a Sundance, nel gennaio del 2020. Peraltro Mortensen - ma per il suo ruolo di attore co-protagonista - era anche già stato candidato, fra gli [...] Vai alla recensione »

sabato 28 agosto 2021
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Storia di due maschi, piuttosto. Cominciata in armonia: padre cacciatore e biondo rampollo sulla riva del fiume osservano la selvaggina di passaggio. Il figlio uccide la sua prima anatra, la porta a casa e fa il bagno con lei. Se la porta anche tra le coperte. Finché gli dicono che sarà il pranzo della domenica: non si scompone, aiuta la mamma a spiumarla e controlla la cottura in forno.

venerdì 27 agosto 2021
Jeannette Catsoulis
The New York Times

Di recente i drammi sulla demenza stanno vivendo una curiosa popolarità. Anthony Hopkins, Bruce Dern e Javier Bardem si sono cimentati nel ritrarre una mente che va in pezzi accanto a molti altri attori. Ma l'interpretazione di Lance Henriksen in Falling. Storia di un padre è sicuramente una delle più impegnative da sostenere e delle più difficili da guardare.

venerdì 27 agosto 2021
Valerio Caprara
Il Mattino

C' è in giro voglia di film tradizionali, ben fatti, interpretati da attori solidi e dedicati a tematiche attuali. Tutto sta, però, a vedere se dopo il doping della Mostra di Venezia che s' annuncia ottimo e abbondante, la pandemia permetterà al pubblico di tornare a cercarli nelle sale In caso positivo farà la sua discreta figura Falling. Storia di un padre, l' esordio dietro la macchina da presa [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 agosto 2021
Alice Sforza
Il Giornale

Falling racconta la storia di un anziano conservatore (strepitoso Lance Henriksen) al quale viene diagnosticata la demenza e che per questo motivo deve trasferirsi, dalla sua fattoria, a Los Angeles, per vivere con la famiglia del figlio gay, che vota Obama. L' anziano non fa altro che etichettare con parolacce donne e omosessuali, giusto per ribadire quanto siano sgradevoli quelli che non votano liberal. [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 agosto 2021
Claudia Ferrero
La Stampa

Tutto è chiaro fin dalla prima scena: un uomo anziano si sveglia di scatto durante un volo aereo, si lancia in corridoio, inizia a urlare parolacce inseguito dal figlio che cerca di calmarlo, afferra un drink e lo getta a terra, si chiude in bagno, inizia a fumare. L' equipaggio non capisce che cosa stia succedendo, ma altri passeggeri lo capiscono fin troppo bene.

giovedì 26 agosto 2021
Alberto Savi
Cineforum

Ci sono due urla in Falling: il pianto di un neonato alle parole del padre, «Scusa, ti ho portato in questo mondo, dove morirai», e le grida del padre anziano che, dopo essersi svegliato di notte su un aereo, chiama la moglie convinto di trovarsi in casa, rimproverando il figlio adulto che tenta di riportarlo al suo posto. John (Viggo Mortensen) sta portando il padre (Lance Henriksen), affetto da [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 agosto 2021
Alessandro Amato
Sentieri Selvaggi

Padri e figli hanno attraversato la storia del cinema in ogni sua forma e provenienza per un intero secolo. Che sia il rovesciamento dei ruoli in Ladri di biciclette (1948), lo scontro diretto ne L'impero colpisce ancora (1980) o la rivalità più infantile di Indiana Jones e l'ultima crociata (1989), è indubbio come nella rappresentazione del confronto generazionale vi sia sempre stata una dose di conflitto [...] Vai alla recensione »

domenica 15 agosto 2021
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Spesso passare dietro la macchina da presa significa ragionare su sé stessi, mettere in scena la propria vita filtrandola con l'obiettivo. Il primo film da regista di Viggo Mortensen è forse anche la sua interpretazione più intimista, personale. Falling - Storia di un padre è un ritratto di famiglia in tempesta, un progetto che guarda alla forza delle emozioni, dei sentimenti.

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martedì 17 agosto 2021
 

John vive con il suo partner Eric e la loro figlia adottiva Monica nel sud della California. Suo padre Willis è un contadino che appartiene a un'era e a un modello familiare molto più tradizionali di quelli del figlio.

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domenica 1 agosto 2021
 

John vive con il suo partner Eric e la loro figlia adottiva Monica nel sud della California. Suo padre Willis è un contadino che appartiene a un'era e a un modello familiare molto più tradizionali di quelli del figlio.

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sabato 24 luglio 2021
 

L'esordio alla regia di Viggo Mortensen, con Lance Henriksen. Da giovedì 26 agosto al cinema. Guarda il trailer »

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mercoledì 21 aprile 2021
 

Un dramma familiare sui rapporti padri-figli. Vai all'articolo »

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lunedì 24 agosto 2020
 

Regia di Viggo Mortensen. Un film con Viggo Mortensen, Lance Henriksen, Sverrir Gudnason, Laura Linney, Hannah Gross. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

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