A Classic Horror Story

Film 2021 | Horror

Regia di Roberto De Feo, Paolo Strippoli. Un film Da vedere 2021 con Matilda Anna Ingrid Lutz, Francesco Russo, Peppino Mazzotta, Will Merrick (II), Yuliia Sobol. Cast completo Genere Horror - Italia, 2021, - MYmonetro 3,19 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un omaggio alla tradizione di genere italiana che, partendo da riferimenti classici, arriva a creare qualcosa di completamente nuovo.

Consigliato sì!
3,19/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,57
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Un horror tradizionale ma efficace, radicato nel folklore del sud Italia e nelle paure del nostro cinema.
Recensione di Tommaso Tocci
giovedì 1 luglio 2021
Recensione di Tommaso Tocci
giovedì 1 luglio 2021

La giovane Elisa sta tornando a casa dalla famiglia per interrompere una gravidanza appena scoperta. Attraverso un'app di carpooling si unisce al camper di Fabrizio, studente di cinema, che già contiene Riccardo, un medico, e una giovane coppia. Mentre attraversano l'entroterra calabrese, i cinque hanno un incidente e non riescono a rimettere in moto il mezzo. Nei dintorni solo boschi e un'abitazione misteriosa, e nessuna traccia della strada che percorrevano. Quando cala la notte, il gruppo è costretto a prendere riparo all'interno della casa, rendendosi conto di non essere soli.

Si era già fatto notare con il precedente The Nest, Roberto De Feo, giovane specialista dell'horror che sembra aver intrapreso un percorso di rivisitazione del folklore nostrano in chiave "paurosa". Insieme al collega Paolo Strippoli, De Feo firma ora A Classic Horror Story, opera che fin dal titolo vuole segnalare un'adesione piena agli standard del genere, e al tempo stesso inserire dei commenti "meta" sull'attitudine italiana ai dettami dell'horror.

Questa doppia natura fa sì che il film sia insieme timido e sovversivo, obbediente e ribelle. I due registi ambientano la storia in una Calabria che all'inizio sembra l'America profonda, con un diner a bordo strada e un camper pronto per il classico road trip, e che poi si evolve in una mitologia dell'orrore sulla leggenda di Osso, Mastrosso e Carcagnosso, tre fratelli spagnoli che avrebbero portato in Italia le organizzazioni mafiose.

La ricca tradizione storico-culturale delle regioni italiane può essere una miniera d'oro per il cinema di paura, e negli ultimi anni sempre più sceneggiatori hanno sfruttato questo incrocio (oltre a The Nest stesso, si veda ad esempio Cruel Peter con il terremoto di Messina). A Classic Horror Story si inserisce in questo trend seppure in modo distaccato e un po' aziendale, perché in fondo l'approccio "glocal" delle produzioni Netflix ammette l'elemento locale solo fino a un certo punto. Poco importa, perché anche questa componente è in realtà parte di un ulteriore discorso su cosa voglia lo spettatore al giorno d'oggi e in quale forma gli artisti decidano di darglielo.

Prima di arrivare al fatidico epilogo, De Feo e Strippoli confezionano lungo la strada un horror solido su cinque archetipici malcapitati e sul tratto di bosco da cui non riescono a uscire.

Il primo incontro con le tre minacciose figure che li perseguitano è particolarmente ben realizzato, e senza troppo splatter mette alla prova la capacità di sopportazione del pubblico (tormentato pure da un ispirato uso del brano "La casa" di Sergio Endrigo). Anche i personaggi deviano poco dai modelli convenzionali, con Matilda Lutz ragazza protagonista, il sempre piacevole Peppino Mazzotta egoista ma buono, e Francesco Russo nel ruolo più interessante e più radicato nel territorio, che parte come classica guida metatestuale e si evolve poi in qualcosa d'altro.

Più che un serio tentativo di lavorare la forma horror nel contesto dell'industria italiana, A Classic Horror Story finisce per essere un grido di frustrazione citazionista forse troppo ovvia e legata al postmodernismo anni Novanta. Pur sempre di grido si tratta, però, il che è un segno di vita importante. Il talento di De Feo e la sua astuta attenzione alle logiche del genere farà il resto.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 16 luglio 2021
Tiziana Stanzani

Veramente gustoso e necessario questo film; erano decenni che non vedevo un bel film horror italiano. Originale, attuale  e vetusto a un tempo, questo film rende i personaggi tutti Registi. La scena finale è la più amara di tutte. Le decine di persone che filmano la sanguinante ragazza non si sognano di aiutarla, ma la filmano. In effetti non si capisce chi siano i veri mostri.

martedì 20 luglio 2021
Clara Gervasi

...e lo mette di fronte a se stesso. Per tutto il film ho creduto di guardare "un classico film dell'orrore" e per quanto inquietante e bello da vedere, non riuscivo a scorgere una vera novità nella proposta. Poi è arrivato il twist. Per evitare spoiler mi limito a dire: il vero horror siamo noi. Bravi De Feo e Strippoli, non riesco a smettere di pensarci.

mercoledì 21 luglio 2021
Roberto

Non ha niente di horror, non tiene con il fiato sospeso. È solo una critica al cinema italiano, ai film horror, con un pizzico di riflessione in mezzo a 1h e 35 di nosense.No.

martedì 20 luglio 2021
Clara Gervasi

...e lo mette di fronte a se stesso. Per tutto il film ho creduto di guardare il classico film dell'orrore e per quanto inquietante e bello da vedere, non riuscivo a scorgere una vera novità nella proposta. Poi arriva il twist. E senza spoilerare niente mi limito a dire: il vero horror siamo noi. Bravi De Feo e Strippoli, non riesco a smettere di pensarci.

venerdì 16 luglio 2021
Tiziana Stanzani

Veramente gustoso e necessario questo film; erano decenni che non vedevo un bel film horror italiano. Originale, attuale e vetusto a un tempo, questo film rende tutti Registi. La scena finale è la più amara di tutte. Le decine di persone che filmano la sanguinante ragazza non si sognano di aiutarla, ma la filmano. In effetti non si capisce chi siano i veri mostri.

domenica 18 luglio 2021
Carmen Leone

Tentar di rendere il banale in qualcosa di accattivante (prendi "la premessa" del titolo)lo trovo ancora più banale del banale , l'ho trovato un tentativo di rivalsa a mio parere mal riuscito . A differenza di altri horror italiani,devo dire che ho gradito la recitazione delle ragazze, ma per quanto riguarda quelle dei maschietti (soprattutto di Francesco Russo è stata [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 luglio 2021
Antonio Caputo

Parte bene il nuovo film di De Feo e Strippoli. Cinque ragazzi e un camper e la foresta calabrese. Immagini interessanti e fotografia ben curata. La leggenda folkloristica di Osso Mastrosso e Carcagnosso da un bell'incipit....Poi però arrivano i problemi. La Calabria rappresentata da una casa che ricorda quella di Gretel e Hansel, i personaggi (sconosciuti tra di loro fino a quel momento) che fanno [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 24 luglio 2021
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Il titolo in inglese vale come annuncio del mucchio di citazioni su cui il film poggia. Diciamo da "Non aprite quella porta" a "La casa" fino a "Mid - sommar" - inutile mettere il nome dei registi, sono film girati e rigirati, con seguiti e prequel, parodie e merchandising. C' è un po' di "La notte del giudizio" ( titolo originale "The Purge" che sarebbe l' espiazione) ora nelle sale con il quinto [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 luglio 2021
Luigi Abiusi
Il Manifesto

Spesso è proprio dal «genere» che passa la legittimazione del segno, che si tratti di letteratura o cinema, o musica addirittura; quella tensione non solo verso la narrazione, ma verso le ragioni stesse del narrare, mostrare: il racconto dei motivi, dei presupposti del racconto, dei meccanismi di formazione, deformazione delle immagini (e il genere non sta forse tutto nella deformazione del tratto, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 luglio 2021
Davide Comotti
Nocturno

Dopo lo sfavillante esordio con The Nest (Il nido), presentato in concorso a Locarno, Roberto De Feo si conferma uno dei più interessanti registi horror italiani contemporanei e torna alla regia di un nuovo lungometraggio: A Classic Horror Story (2021), co-diretto con Paolo Strippoli (al suo primo lungo), che sbarca su Netflix dopo la presentazione al Taormina Film Fest.

venerdì 16 luglio 2021
Marco Minniti
Asbury Movies

Il canovaccio di base di A Classic Horror Story è quello di un film che mantiene fede al suo titolo: cinque sconosciuti, Elisa, Fabrizio, Riccardo, Mark e Sofia, sono diretti verso una destinazione comune nel Sud Italia. Ognuno ha la sua provenienza, la sua storia e le sue personali gatte da pelare; i cinque partono col camper di Fabrizio, youtuber e aspirante filmmaker, in un'iniziale atmosfera di [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 luglio 2021
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Complimenti a Roberto De Feo e Paolo Strippoli che hanno firmato un gran horror all'italiana. Il titolo trae, in parte, in inganno, perché dopo qualche minuto lo spettatore è convinto di assistere alla «classica storia di orrore». Un furgone, con cinque viaggiatori, si ritrova in una radura, senza uscita, con un'abitazione misteriosa inquietante. Il film, invece, prende un'altra piega, inaspettata, [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 luglio 2021
Roberto Nepoti
La Repubblica

Il titolo, A classic horror story ( visibile da ieri su Netflix), vale come dichiarazione d' intenti: classici la storyline; i riferimenti a Non aprite quella porta , La casa , Wolf Creek ; il personaggio della damigella in pericolo, interpretata dalla nuova "scream queen" Matilda Lutz. Elisa viaggia in carpooling con un aspirante regista, un medico e una coppia.

mercoledì 14 luglio 2021
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

Non è un Classic Horror Story. Anzi. Si discosta completamente dai canoni per prima però cavalcarli. Il film diretto da Roberto De Feo (The Nest, 2019) e Paolo Strippoli, targato Netflix, inizia nel modo più classico: un gruppo di ragazzi in camper finisce disperso in mezzo ad un bosco. Lì c'è una casa di legno piena di strane maschere piuttosto inquietanti.

NEWS
NETFLIX
mercoledì 16 giugno 2021
 

Regia di Roberto De Feo, Paolo Strippoli. Un film con Matilda Anna Ingrid Lutz, Francesco Russo, Peppino Mazzotta, Will Merrick (II), Yuliia Sobol. Dal 14 luglio su Netflix  Guarda il trailer »

NETFLIX
venerdì 21 maggio 2021
 

Regia di Roberto De Feo, Paolo Strippoli. Un film con Matilda Anna Ingrid Lutz, Francesco Russo, Peppino Mazzotta, Will Merrick (II), Yuliia Sobol. Dal 14 luglio su Netflix.  Guarda il trailer »

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