La casa sulle nuvole

Film 2008 | Drammatico,

Regia di Claudio Giovannesi. Un film con Adriano Giannini, Emanuele Bosi, Emilio Bonucci, Faten Ben Haj Hassen, Paolo Sassanelli. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2008, Uscita cinema venerdì 8 maggio 2009 distribuito da Cinecittà Luce. - MYmonetro 2,68 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 28 novembre 2017

In Italia al Box Office La casa sulle nuvole ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 57,4 mila euro e 13,4 mila euro nel primo weekend.

Consigliato nì!
2,68/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,25
PUBBLICO 3,28
CONSIGLIATO NÌ
In viaggio verso il padre alla ricerca della propria identità.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 8 maggio 2009
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 8 maggio 2009

Michele e Lorenzo sono fratelli e vivono in una grande villa alle porte di Roma. Michele, ruvido e introverso, alleva Labrador e conduce una vita ritirata, Lorenzo, solare ed estroverso, suona il jazz e sogna New York. Figli irrequieti di un padre fuggito all'estero dodici anni prima, scoprono che il genitore vive in Marocco e ha appena venduto la loro casa. Disorientati e sorpresi dall'inaspettata ricomparsa, intraprendono un lungo viaggio alla ricerca del padre e della loro identità. Lontano da casa e lungo le strade polverose che lambiscono il deserto, si ritroveranno, imparando a costruire il presente e a lasciare andare il passato e il risentimento.
Nasce da un documentario (Appunti per un film in Marocco), il primo lungometraggio di Claudio Giovannesi, prodotto da Rai Cinema e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali. La casa sulle nuvole recupera la generazione di italiani che ha consumato la propria formazione negli anni Settanta in un' "isola" esotica, risolvendo con la fuga il dilemma se sparare o sparire.
Dario Raggi, interpretato con eleganza da Emilio Bonucci, è un italiano all'estero, è un artista incompreso, è un padre che rivendica il diritto alle proprie scelte, quelle personali fatte pagare ai figli, è il vertice di un triangolo (docu)drammatico alla cui base si dispongono due giovani uomini sicuri solo della loro incertezza. La casa sulle nuvole affronta il tema del diventare grandi attraverso la scoperta che i genitori sono uomini e donne prima ancora che asessuati conviventi. Così l'esuberante personalità del padre muove lo scontro generazionale fino ad assorbirlo e ad esaurirlo a due passi da una nuova ipotesi di vita, che il film non dice ma lascia intendere.
Sovrapponendo il registro comico a quello drammatico per scongiurare ogni rischio di monodicità, il film è in viaggio, la casa è fluttuante, i personaggi in movimento per ritrovare il punto di partenza. Nello iato spazio-temporale e psicologico compreso tra l'andata e il ritorno (rimandato dal padre, rimandato dai figli) le due generazioni si affrontano e si confrontano nel luogo deputato, il deserto.
Vuoto infinito contrapposto al pieno della casa, venduta dal genitore a un imprenditore italiano residente a Marrakesh, perché la "proprietà" significa rinuncia a viaggiare e quindi a vivere. Il viaggio d'altra parte non ha l'eccezionalità dell'epica ma rivela nel padre la difficoltà ad integrarsi nel corpo della società, il piacere del vagabondaggio, la voglia di fuga, la paura dei sentimenti, il pudore dei ricordi e il rischio ricorrente della disillusione.
La qualità più grossa del film è avere una storia essenziale che non fagocita il percorso di due fratelli, capaci di superare l'impasse del genitore e di sentire il nuovo sé e la nuova terra (tra le nuvole) che si trovano ad abitare.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Orfani di madre, due fratelli - il 33enne Michele che alleva cani e il 22enne Lorenzo che suona il sax - apprendono che la villa di famiglia dove vivono da sempre è stata venduta, senza che nessuno li abbia avvisati, da loro padre, andato via molti anni prima. Per riprendersela, partono per Marrakesh dove vengono a sapere, tra l'altro, che l'acquirente, un ristoratore amico del padre, ha fatto un affarone: ha pagato 80 000 euro una casa che ne vale 600 000. È un esordio promettente: a Giovannesi con i 3 sceneggiatori (F. Gravino, F. Apice e M. Berardi) basta un quarto d'ora per impostare la base del racconto e caratterizzare i due fratelli, mentre la colonna sonora è ritmata da un jazz brioso, molto classico. A Marrakesh, filmata in agile stile semidocumentaristico, si arriva al nucleo centrale: il rapporto padre/figli. Lui emerge come un uomo complesso, certamente irresponsabile, ma meno egoista di quel che sembra, affascinante per quel tanto di artista e di velleitario creativo. Incuriosisce e seduce il più giovane e tollerante Lorenzo, mentre Michele è aggressivamente poco incline al perdono. Nonostante l'ottimo Bonucci nella 2ª parte il film s'ingolfa un po', fino alla trovata lirico-spettacolare della mongolfiera. Rimane, comunque, un'opera prima insolita nei toni, nell'atmosfera, nello sguardo. Distribuito da Istituto Luce.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 14 maggio 2009
marezia

Ottima opera prima che sembra girata da un regista di lungo corso per il suo livello di precisione: ottima colonna sonora, intensa sceneggiatura aspra e priva di quella retorica che sarebbe stato facile buttare lì a manciate dato il genere di tematica, un tocco felliniano nella cura delle immagini e i colori del Marocco che però qui non sembra un immenso e chiassoso bazar come in altre pellicole ma [...] Vai alla recensione »

martedì 5 maggio 2009
Barbabietola

Gli attori sono interessanti, la location è meravigliosa e la storia potrebbe essere bella. Vado a vederlo! Spero di non rimanere delusa.

mercoledì 25 novembre 2009
Matteo Fioramanti

Il film ci racconta la storia di due frattelli, uno più grande, arrabbiato (Adriano Giannini) e uno più giovane, sognatore (Emanuele Bosi). Il grande allevatore di cani, il piccolo in procinto di partire per New York per suonare jazz. Il padre (Emilio bonucci) che li ha abbandonati 12 anni prima, vende la loro casa. Qui parte il viaggio alla ricerca di quest'uomo, attraverso un Marocco con i suoi splendidi [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 ottobre 2009
Vittorio

Film profondo, bello, suggestivo, ben interpretato e con una storia profonda e commovente!! Un'altra dimostrazione che il cinema italiano è in netta ripresa... Da vedere!!

martedì 12 maggio 2009
giorgenrichetti

proprio un bel filmetto, che sorpresa! pensavo il solito film italiano, ero un po' prevenuto invece è pieno di sorprese, di spiazzamenti. La recitazione non te l'aspetti invece è moderna, non sembra italianao. Il personaggio del padre/ragazzino è triste e profondo.. la scena della mongolfiera è la piu bella di tutte. locations incredibili si passa dal deserto alla montagna alla città moderna.

sabato 9 maggio 2009
deleuze

film discreto. giannini totem.

giovedì 14 maggio 2009
marezia

Cancellate nella colonnina a sinistra I TITOLI DELLE RECENSIONI CHE NON CI SONO PIU'. Mi sembra il minimo della correttezza, o no?

lunedì 11 maggio 2009
raimon.dino

Non mi capita spesso di uscire dal cinema prima che il film sia finito, in questo caso mi è capitato. Film lento noioso senza trama e aprossimativo. Giannini attraversa tanti stati emozionali senza nemmeno talvolta capirne il perchè, il fratello (nel film) un personaggio forse importante ma quasi trasparente e così via per il padre e la prostituta sua compagna che vive un dramma importante ma è un [...] Vai alla recensione »

Frasi
Stai qua a magna come se fosse il pranzo di natale e a sentì ste cazzate sulle migntte africane che so meglio delle nostre!
Una frase di Michele Raggi (Adriano Giannini)
dal film La casa sulle nuvole - a cura di gianni mora
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Federica Lamberti Zanardi
Il Venerdì di Repubblica

Una casa venduta a sorpresa e due ragazzi in cerca dei padre. La trama è questa. II titolo del film, invece, è ancora provvisorio. II regista? Uno studente del Centro sperimentale. Che ha vinto un terno al lotto... Esterno giorno, le dune del deserto a pochi chilometri da Zagora sono in controluce, il sole è quello ancora morbido del mattino, il cielo di un azzurro da cartolina che lo rende quasi [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Due animali feriti. Il più piccolo (Emanuele Bosi) è jazzista di talento ma per il fratello più grande sta solo “a suonare il piffero”. Il maggiore (Adriano Giannini) è un allevatore cinofilo ma per il più piccolo sta solo “a pettinare i cani”. Brutta notizia: il padre (Emilio Bonucci) ha venduto la casa in cui vivono. Quell’orribile genitore che li abbandonò 15 anni prima.

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Ha le indecisioni, le imperfezioni e le velleità di un debutto. Ma come ogni debutto promettente annuncia anche la cosa più importante, che fa dimenticare le altre: la presenza di uno sguardo. La storia è quella di due fratelli, uno trentenne (Adriano Giannini) e l' altro ventenne (Emanuele Bosi), uno torvo e l' altro fiducioso, uno allevatore di cani e l' altro musicista, che vanno a ripescare in [...] Vai alla recensione »

Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Via, verso Marrakesh. Ma non è un viaggio di piacere quello che Lorenzo e Michele intraprendono alla volta della celebre città marocchina. La casa sulle nuvole, opera prima di Claudio Giovannesi, descrive un percorso all'inizio molto doloroso:i protagonisti sono fratelli e, da un momento all'altro, si ritrovano senza casa. Il colpevole di tutto è il padre, scomparso da una vita, affetto da mal d'Africa [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Diceva Drieu: «I falliti, che uomini meravigliosi». Si riferiva agli anticonformisti. I falliti veri, per incapacità, sono ripetitivi che si credono innovativi, come il personaggio del padre sessantottardo (Emilio Bonucci) di un trentenne (Adriano Giannini) e un ventenne (Emanuele Bosi) disadattati quasi quanto lui. Loro farebbero a meno del genitore, se non fosse che abitano la casa paterna.

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