E ancora il Libano con The Silence of the Plain, storia personale della regista Zeina Sfeir, sulla crescita all'ombra della guerra e della paura, e sulle implicazioni che la mancanza di una vera riconciliazione ha sulla società libanese contemporanea. Fino al commovente Souraya Mon Amour di Nicolas Khoury, riflessione su amore, perdita e memoria legata al grande regista Maroun Baghdadi.
L’Afghanistan dello straordinario documentario Writing Hawa di Najiba Noori e Rasul Noori, testimonianza toccante del coraggio della protagonista Hawa, che impara a leggere e scrivere a 40 anni, e i cui sogni oggi tremano davanti al ritorno dei talebani.
E ancora una serie di cortometraggi originali, potenti, piccoli spaccati di vite che resistono e si proiettano al futuro, in Iran, Egitto, Libano, Palestina e altro ancora.
Diciassette finestre sul mondo per esplorare la complessità del presente e perdersi in storie che restano e continuano a muoversi dentro di noi.