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venerdì 2 ottobre 2026 - News

Paramount-Warner, arriva il via libera: la fusione da 110 miliardi è ormai vicina

La giudice federale ha approvato l’accordo raggiunto il 21 settembre tra Paramount e i procuratori generali di dodici Stati americani che avevano intentato una causa antitrust.
di Andrea Chirichelli

L’ultimo grande ostacolo alla fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery è caduto. La giudice federale Araceli Martínez-Olguín ha approvato l’accordo raggiunto il 21 settembre tra Paramount e i procuratori generali di dodici Stati americani che avevano intentato una causa antitrust per bloccare l’operazione. Secondo la giudice, l’intesa rappresenta una soluzione ragionevole della controversia, pur essendo un compromesso che non soddisfa completamente nessuna delle parti. Il procuratore generale della California Rob Bonta, che aveva guidato l’azione legale, ha ribadito che l’accordo non equivale a un’approvazione della concentrazione, ma ritiene che le condizioni ottenute rispondano alle principali preoccupazioni antitrust e offrano garanzie per concorrenza, consumatori e lavoratori. Di segno opposto la reazione del gruppo Block the Merger, secondo cui l’assenza di significativi rimedi strutturali rischia di ridurre occupazione, pluralismo e concorrenza nel settore dei media.

La causa aveva rallentato un’operazione annunciata a febbraio e valutata 110 miliardi di dollari. Gli Stati contestavano in particolare gli effetti della concentrazione nei mercati della programmazione via cavo, dei film distribuiti su larga scala e dei blockbuster. Le richieste iniziali comprendevano anche possibili cessioni di asset, alle quali Paramount si era opposta. Il compromesso finale prevede invece una serie di impegni vincolanti per cinque anni, fra cui un determinato numero di uscite cinematografiche, un organismo di supervisione editoriale per CNN e CBS e negoziazioni separate con i distributori per i canali via cavo dei due gruppi. Paramount punta ora a completare rapidamente la fusione. David Ellison aveva
indicato circa due settimane per formalizzare l’integrazione e dal 1° ottobre scatterebbe, in caso di ulteriore ritardo, una penale di circa 7 milioni di dollari al giorno a favore degli azionisti WBD. Paramount ha inoltre avviato il collocamento di 44 miliardi di dollari di obbligazioni destinati a finanziare parte dell’acquisizione, che prevede il pagamento di 31 dollari per azione agli azionisti Warner Bros.

Intanto prende forma anche la nuova struttura manageriale. Cindy Holland, responsabile delle attività Direct-to-Consumer di Paramount, ha lasciato la società, mentre Casey Bloys, attuale presidente e CEO dei contenuti HBO e HBO Max, appare destinato ad assumere un ruolo centrale nello streaming del gruppo combinato. Poco dopo il via libera giudiziario, Paramount ha inoltre annunciato la nomina dell’ex numero uno di Mattel Ynon Kreiz come co-CEO al fianco di David Ellison.

Dopo mesi di offerte, cause e trattative, la nascita del nuovo colosso Paramount-Warner Bros. Discovery è quindi ormai prossima. Il nodo si sposta adesso dalle autorizzazioni alla concreta integrazione di due dei maggiori gruppi dell’industria cinematografica e televisiva americana.

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