Green Border

Film 2023 | Drammatico, +13 147 min.

Regia di Agnieszka Holland. Un film Da vedere 2023 con Behi Djanati Atai, Agata Kulesza, Maja Ostaszewska, Tomasz Wlosok, Piotr Stramowski. Cast completo Genere Drammatico, - Polonia, Germania, Francia, Belgio, 2023, durata 147 minuti. Uscita cinema giovedì 8 febbraio 2024 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,74 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento giovedì 1 febbraio 2024

Una famiglia di rifugiati siriani, un insegnante di inglese solitario dall'Afghanistan e una giovane guardia di frontiera, che si incontrano sul confine polacco-bielorusso durante l'ultima crisi umanitaria. Il film è stato premiato a Venezia, ha ottenuto 2 candidature agli European Film Awards, ha ottenuto 1 candidatura a Lumiere Awards, ha ottenuto 1 candidatura a Spirit Awards, a Rotterdam, In Italia al Box Office Green Border ha incassato 174 mila euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,74/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,71
PUBBLICO 4,02
CONSIGLIATO SÌ
Agnieszka Holland torna in Patria con una fotografia brutale della crisi dei rifugiati al confine polacco.
Recensione di Tommaso Tocci
martedì 5 settembre 2023
Recensione di Tommaso Tocci
martedì 5 settembre 2023

2021. Una famiglia siriana atterra a Minsk per cercare di raggiungere il confine tra Bielorussia e Polonia e, una volta entrata nell'Unione Europea, raggiungere dei parenti in Svezia. Ma la foresta che separa i due paesi è ormai teatro di una guerra di sopravvivenza per i rifugiati, presi in mezzo tra la propaganda del presidente bielorusso Lukashenko, che li attira nel paese per sovraccaricare il confine e destabilizzare i governi occidentali, e la violenta repressione da parte della polizia di frontiera polacca, che su ordini del governo Duda cerca di ricacciarli indietro senza alcun riguardo.

Il cinema di denuncia sociale e politica di Agnieszka Holland non poteva non interessarsi alle turbolenze del presente che interessano in maniera diretta la sua patria, la Polonia, già in un tumulto interno per le politiche del governo e messa in una situazione ancor più delicata prima e durante l'invasione russa dell'Ucraina.

Proprio in Ucraina Holland aveva appena ambientato Mr. Jones nel 2019, ricordando la carestia di matrice sovietica che distrusse il paese negli anni trenta. Prima ancora, la regista si è occupata a più riprese dell'Olocausto, come nel suo film forse più celebre, Europa Europa, nel 1991.

Naturale quindi che uno dei nomi di spicco del cinema polacco moderno abbia deciso di mettere in scena il travaglio umano delle migliaia di persone coinvolte in un sadico gioco di rappresaglia politica tra paesi e tra blocchi globali, in un corposo dramma in bianco e nero che vuole offrire molteplici punti di vista sulla vicenda.

Lo fa in quel modo diretto, senza fronzoli e contundente che abbiamo imparato ad aspettarci da lei, autrice guidata dal principio - non privo di un certo didatticismo - che certe cose vadano semplicemente portate alla luce: The Green Border è pieno di sofferenza e angherie, non lesina negli appelli diretti alla pietà spettatoriale, cerca emozioni forti costruendo una storia di abusi vergognosi su donne, anziani e bambini.

Il fatto che sia storia recente, e anzi decisamente ancora in corso, impone una certa precisione documentaria seppur nei contorni della finzione. Holland in questo è diligente e cerca di non fare buoni e cattivi, mettendo in chiaro quanto i destini delle persone innocenti siano effetti diretti di propagande incrociate, che letteralmente si rimpallano corpi sopra una rete di filo spinato in un assurdo gioco senza fine.

Anche la struttura vuole coprire tutte le basi, concentrandosi non solo sulla famiglia di protagonisti ma sugli attivisti polacchi che offrono soccorso volontario lungo il confine, sulla singola guardia che sceglie di non bersi le istruzioni del superiore che equipara persone alle pallottole, e su una donna "civile" che scopre l'impegno quando viene messa di fronte alle atrocità.

Di particolare interesse per il pubblico italiano che è protagonista di un fronte diverso per quanto riguarda le emergenze migratorie, e che forse nello specchio di un'altra frontiera potrà mettere in prospettiva qualcuna delle impellenti questioni nostrane, il film non rinuncia poi a un'altra riflessione scomoda, arrivando a includere lo scoppio della guerra in Ucraina con conseguente afflusso di rifugiati diretti verso la Polonia, e conseguente ricordo dell'ipocrisia eurocentrica nei modi in cui classifichiamo "l'altro".

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 13 febbraio 2024
Montefalcone Antonio

“Green Border” racconta in successivi capitoli l’esodo di una famiglia siriana e di altri profughi che viaggiano con loro e il doloroso travaglio umano delle migliaia di persone coinvolte in un sadico gioco di rappresaglia politica tra Polonia e Bielorussia. Descrive la brutalità della Polizia di frontiera e dell’esercito, ma anche chi solidarizza con i profughi salvando [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
mercoledì 28 febbraio 2024
Lara Casirati
Gli Spietati

Il passato è ombra, il futuro è incerto. Il presente, fosco. Europea orientale. Nell'ottobre 2021, una famiglia siriana atterra a Minsk. Sulle spalle, anni vissuti in un campo profughi; sulla pelle, i marchi dell'Isis. A condividere il viaggio con loro c'è Leila, un'insegnante afghana scappata dalle persecuzioni talebane. Prima destinazione: una nazione geograficamente europea confinante con Polonia, [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 5 gennaio 2024
 

Presentato in Concorso alla 80. Mostra del Cinema di Venezia, dove la regista ha ricevuto il Gran Premio Speciale della Giuria, il film sarà nelle sale italiane da giovedì 8 febbraio. Guarda il trailer »

NEWS
venerdì 29 dicembre 2023
 

Una famiglia di rifugiati siriani, un insegnante di inglese solitario dall'Afghanistan e una giovane guardia di frontiera, che si incontrano sul confine polacco-bielorusso. Vai all'articolo »

winner
premio speciale della giuria
Venezia
2023
winner
premio del pubblico
Rotterdam
2024
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