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capriroma56@gmail.com
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martedì 25 agosto 2026
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per umberto.
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A un grande appassionato di Mitologia Classica, rispondo come Appassionato di Storia, particolarmente antica. Che è stata quotidiana nei miei quasi 40 anni al liceo.
Ho visto il film 3 volte in Italiano, e 2 in inglese originale. In questa versione, debbo dire che in molti momenti, più che nella versione nazionale, l' Audio, di qualità paurosa, proietta lo spettatore come se fosse sulla tolda del veliero, in balìa della furia degli elementi: come pure durante l'infuriare della notte troiana, negli antri giganteschi, nelle fughe forsennate.
La versione originale mi ha anche aiutato a riallacciare, diversi momenti del film come rielaborazioni dei precedenti: ovviamente l'Agamennone Batmaniano, la spiaggia dei Lestrigoni (vedi Dunkirk, dove 300.
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A un grande appassionato di Mitologia Classica, rispondo come Appassionato di Storia, particolarmente antica. Che è stata quotidiana nei miei quasi 40 anni al liceo.
Ho visto il film 3 volte in Italiano, e 2 in inglese originale. In questa versione, debbo dire che in molti momenti, più che nella versione nazionale, l' Audio, di qualità paurosa, proietta lo spettatore come se fosse sulla tolda del veliero, in balìa della furia degli elementi: come pure durante l'infuriare della notte troiana, negli antri giganteschi, nelle fughe forsennate.
La versione originale mi ha anche aiutato a riallacciare, diversi momenti del film come rielaborazioni dei precedenti: ovviamente l'Agamennone Batmaniano, la spiaggia dei Lestrigoni (vedi Dunkirk, dove 300.000 uomini sono sospesi tra la vita e la morte), I "Distruttori di Mondi(e il Distruttore di Mondi, il "Dottor Morte", Oppenheimer, con la tremenda sequenza finale della crosta terrestre che comincia a prendere fuoco). Agamennone è, come tutti i personaggi "omerici", 99 su 100 inventato, come nome: ma non come modello, archetipo. E' divorato dalla ossessione della Avidità, del Primato, della Gloria, del Bottino: ed è talmente fanatica la sua "fede"in questi falsi/falsissimi modelli, che non esita a immolare la figlia. Nella Tenda a inizio Iliade, ci sta una atmosfera elettrica. 10 anni senza nulla, a parte dolore, morte, sangue, massacri reciproci e disperazione. Achille lo investe e giura di ritirarsi da questa "inutile strage"(poi ci si aggiunge lo zuccherino di Briseide, perfetto modello di donna oggetto di spasso). Molti sono i capi che la pensano come Achille, ma non osano esporsi. A parte le armature vistose e di lusso, come guerriero il figlio di Atrèo, in confronto anche solo al fratello Menelao è zero, o sotto. Benissimo ha fatto Nolan a rappresentarlo enorme, nero, e praticamente senza volto; dal momento che nulla ha di umano. Entra, manda gli altri incontro al massacro, e lui in cerca del bottino più splendido.
Questo Ulisse, sempre prono a lui davanti, ora lo spiego. Forse "debito di riconoscenza"? In fondo hanno fatto un gigantesco bottino. Forse "captatio benevolentiae", leggi allisciamento, per mantenere prestigio e stima. Come substrato storico io dico che Nolan ha ben rcostruito, sostanzialmente il crollo del mondo Miceneo, ultimi 13mo secolo A.C., alba 12mo secolo A.C. Nel salone di itaca si vedono affreschi filocretesi smunti e in abbandono: Penelope, nella Gara dell'Arco, prima della Mattanza fnale, si presenta con vestito e collare attillatissimo, "moda Cretese" ancora. Ed è verissimo che, a parte la tripla mazzata avuta dagli Egiziani, prima con Merenptah, e poi con Ramesse Terzo sul Delta, praticamente, intorno al 1170 A.C. tutto il Mediterraneo orientale era stravolto e devastanto,finanche il Sud Italia, la futura Magna Grecia. Telemaco rappresenta l'inzio del Medio Evo Ellenico, lugubre e rozzo. Ulisse e Penelope i sopravvissuti di Mondi e Civiltà stupendi, polverizzati dalla Invidia e Avidità Umana(come si vede le diroccato e semidistrutto palazzo di Circe). Tutto questo io lo vedo nella proposta del regista; certamente una personalità decisa, arrogante, con un Ego smisurato. Ma, scusate, quanti di voi, in sincerità, sono disponibili a leggere, in "Titanic" di Cameron(altro Ego smisurato), i messaggi di una società razzista e crudele, di una delirante fiducia nella "volontà di potenza" nietzschiana( " La potenza significa Stabilità" dice Ismay....giustmente...la Nave Inaffondabile!!!), o il sacrificio in massa dell'equipaggio, e di quasi tutti i passeggeri di Terza classe: le fragilità nascoste, e le continue ispezioni dell'Ingegnere Andrews? Ma no, nulla: per 99 persone su 100 "Titanic", può solo essere, Jack e Rose, "Romeo eGiulietta...sull'Oceano" come convinse Cameron la Fox, per una pellicola che li stava per mettere di nuovo in mutande, dopo "Cleopatra" 1963.
Non può esistere una trasposizione filmica fedele a questo immenso poema. Solo sintesi, brani scelti, "Hilights": a discrezione di chi ha il coraggio di imbarcarsi in azzardi simili. Nolan, con tutte le rosicate e le spruzzate di veleno possibili, ha questo coraggio. E gli agganci al nostro tempo sono addirittura angoscianti. Non ritengo questo film un capolavoro. Ma lodo, senza riserve il coraggio, e sono ammutolito da capacità che, particolarmente nella Versione Originale(capisco...3 ore english...per quanti?), lasciano a bocca aperta. Un Despota...ma averne di personalità così potenti, con cui scontrarsi...ma anche da cui prendere così tanto.
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umberto
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mercoledì 19 agosto 2026
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odissea rivisitata e politicamente (s)corretta
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Odissea
Odissea era probabilmente uno dei film che aspettavo con più trepidazione e, allo stesso tempo, con una certa paura.
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Odissea
Odissea era probabilmente uno dei film che aspettavo con più trepidazione e, allo stesso tempo, con una certa paura. Da una parte non vedevo l'ora di tornare al cinema per un nuovo film di Nolan; dall'altra, le indiscrezioni che mi erano arrivate prima della visione mi avevano fatto temere che ci fosse qualcosa che non mi avrebbe convinto.
E alla fine, devo dire che questa sensazione si è rivelata fondata.
Partiamo però da quello che, per me, è fuori discussione: come film di Nolan, Odissea è praticamente perfetto. Regia, fotografia, scenografie, luci, sequenze d'azione, effetti speciali, montaggio: tutto è realizzato ai massimi livelli e perfettamente riconoscibile nello stile del regista. Dal punto di vista puramente cinematografico, per me è un film da 10.
Anche il cast, nel complesso, è azzeccatissimo. Le interpretazioni funzionano e gli attori sembrano perfettamente dentro il mondo costruito da Nolan.
Una menzione particolare, però, la merita Jon Bernthal nei panni di Menelao. E qui c'è una cosa che mi ha fatto sorridere parecchio: più che Menelao, a tratti sembrava l'antenato di Punisher!
In alcune battute, nei gesti, negli sguardi, nei movimenti e persino nel modo di affrontare certe situazioni, era talmente simile al suo Frank Castle che sembrava quasi di vedere quest'ultimo catapultato nell'antica Grecia. Da una parte è stato anche divertente, ma dall'altra questa somiglianza era davvero troppo evidente. In certi momenti aspettavo quasi che Menelao tirasse fuori il teschio sul petto! (Non mi soffermo su Agamennone/Batman)
Ma affrontiamo il problema vero del film che è la storia che Nolan ha scelto di raccontare.
Io sono un appassionato di mitologia e di classici greci e capisco perfettamente che un'opera antica possa essere reinterpretata, modernizzata o adattata al linguaggio cinematografico contemporaneo. È normale. Anzi, in alcuni casi può essere anche interessante, ma fino ad un certo punto.
Secondo me c'è una differenza tra reinterpretare e modificare gli elementi fondamentali di un'opera.
Ed è proprio qui che Odissea non mi ha convinto.
Ho apprezzato molto, per esempio, alcune scelte narrative che hanno anticipato, spostato o eliminato determinati episodi del poema. Sono operazioni necessarie quando si decide di portare un'opera così enorme sul grande schermo e, in questo caso, secondo me sono state gestite molto bene.
Quello che invece non riesco ad accettare sono le modifiche che riguardano elementi che considero fondamentali dell'identità stessa del poema omerico, per concessioni al politicamente corretto senza cui questo capolavoro non potrebbe partecipare alla corsa agli Oscar (una regola assurda).
Per me modificare caratteristiche così profondamente legate all'immaginario e alla tradizione dell'opera significa andare oltre il semplice adattamento cinematografico.
E questo, da appassionato di Omero e dei classici greci, mi ha lasciato parecchio deluso.
Alla fine, quindi, il mio voto nasce inevitabilmente dalla media di due giudizi completamente diversi:
10 come film di Christopher Nolan.
4 come rappresentazione dell'Odissea di Omero.
E forse è proprio questo che mi ha lasciato più l'amaro in bocca: perché quando Nolan è al suo meglio, è difficile chiedere qualcosa di più.
Voto: 7
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zelig62
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sabato 15 agosto 2026
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consigliato, fatto bene
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Finalmente l'ho visto, dopo aver letto tanti giudizi sul film. Non concordo con la maggior parte delle recensioni. Non é la trasposizione cinematografica dell'opera di Omero, non é fedele al testo omerico, non racconta tutta l'opera, gli attori sono di etnia diversa. Insomma, questo film é solo liberamente ispirato all' Odissea, é l'Odissea di Cristopher Nolan. Ed é fatto bene, ed è inutile cercare discrepanze, concordanze, differenze rispetto al testo scritto. Il film deve essere giudicato come opera cinematografica. Consiglio a chi vedrà il film di dimenticare i ricordi scolastici di letteratura greca. Tuttavia il film ha un difetto: la colonna sonora invadente e spaccatimpani.
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Finalmente l'ho visto, dopo aver letto tanti giudizi sul film. Non concordo con la maggior parte delle recensioni. Non é la trasposizione cinematografica dell'opera di Omero, non é fedele al testo omerico, non racconta tutta l'opera, gli attori sono di etnia diversa. Insomma, questo film é solo liberamente ispirato all' Odissea, é l'Odissea di Cristopher Nolan. Ed é fatto bene, ed è inutile cercare discrepanze, concordanze, differenze rispetto al testo scritto. Il film deve essere giudicato come opera cinematografica. Consiglio a chi vedrà il film di dimenticare i ricordi scolastici di letteratura greca. Tuttavia il film ha un difetto: la colonna sonora invadente e spaccatimpani. Consiglio di portarsi al cinema i tappi per le orecchie.
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[+] invadente e spaccatimpani
(di papi)
[ - ] invadente e spaccatimpani
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rosmersholm
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venerdì 14 agosto 2026
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la banana di nolan.
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Se il metro di giudizio è quello del successo economico e di pubblico, ha vinto lui. O meglio loro: il regista e gli imperatori del cinema hollywoodiano. Possono fare quello che vogliono: prendere qualsiasi storia di altre culture e civiltà e fagocitarle, digerirle e... risputarle fuori secondo i canoni delle loro regole. E pure, con 150 milioni di solo marketing, convincere il mondo ormai omologato alla loro narrazione, che questo è grande cinema. Non siamo forse nell'epoca in cui una banana appesa con lo scotch viene venduta come opera d'arte? Nessuno può opporsi e loro possono a buon titolo rivendicare la “libertà creativa” di Nolan.
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Se il metro di giudizio è quello del successo economico e di pubblico, ha vinto lui. O meglio loro: il regista e gli imperatori del cinema hollywoodiano. Possono fare quello che vogliono: prendere qualsiasi storia di altre culture e civiltà e fagocitarle, digerirle e... risputarle fuori secondo i canoni delle loro regole. E pure, con 150 milioni di solo marketing, convincere il mondo ormai omologato alla loro narrazione, che questo è grande cinema. Non siamo forse nell'epoca in cui una banana appesa con lo scotch viene venduta come opera d'arte? Nessuno può opporsi e loro possono a buon titolo rivendicare la “libertà creativa” di Nolan... Allo stesso modo però chi non apprezza queste operazioni può rivendicare il giudizio che ci troviamo di fronte a una schifezza. Si è scritto molto sulla manipolazione perpetrata nei confronti dell'Odissea e chi ne ha voglia può trovare utili approfondimenti per verificare la portata dell'ignominia di cui si copre questo film. Basterebbe ricordare le parole della Wilson, la traduttrice dell'Odissea che per mesi l'ufficio stampa di Nolan ha utilizzato per avvalorare l'operazione e che una volta visto il film lo ha definito “vergognoso”. A questo proposito sarebbe auspicabile un po' di onestà intellettuale da parte di chi, prima usa il nome della Wilson come vanto e poi dopo le vorrebbe negare il diritto di esprimere giudizi sul film. O leggere l'intervista a Nolan realizzata dalla giornalista cinese, nella quale il regista ha mostrato tutta la sua approssimazione intellettuale. Qui aggiungerei solo che Nolan è riuscito a ridurre uno dei personaggi più importanti ed affascinanti della cultura e civiltà occidentale, in un pallido riflesso della narrativa contemporanea americana. Dietro Odisseo c'è un'intera Teogonia, dietro l'operazione noliana c'è solo l'ombelico del regista/sceneggiatore. Quello che mi interessa ora è dire che non solo il film fa schifo dal punto di vista intellettuale, ma che è anche una porcheria dal punto di vista cinematografico e che solo il martellante lavaggio del cervello dell'ufficio stampa del film , è riuscito a convincere qualcuno che ci troviamo di fronte ad una grande opera di cinema. Incomincerei con uno degli aspetti più rilevanti di un film: il cast. Raramente mi sono imbattuto in un cast peggiore di questo, messo insieme con il manuale Cencelli delle Academy americane che impongono le loro regole. Attori bolsi, fuori ruolo, fuori contesto, addirittura ridicoli nella loro inadeguatezza rispetto ai personaggi che devono interpretare. Matt Demon come Odisseo è semplicemente inadatto, senza il carisma ed il volto necessario ad un ruolo che avrebbe richiesto ben altro spessore e physique du role. Holland e Zendaya scelti solo per il loro appeal sul pubblico giovanile, lei come Atena è addirittura patetica. C'è chi salva la Hathaway... personalmente l'unico che mi sembra abbia messo un po' di sostanza è Pattison. Ma il vero problema è che gli attori hanno una recitazione completamente slegata: ognuno di loro recita il proprio monologhino senza mai entrare realmente in rapporto con gli altri e con il film. E questo è senz'altro responsabilità del regista... Non mi dilungo e passo a trucco, parrucco e costumi: davvero è legittimo inventarsi delle armature che sembrano noleggiate da qualche serie televisiva recente, in luogo di un minimo di correttezza filologica? E davvero vi piace Agamennnone col costume di Batman? Qui è l'unico momento in cui vediamo un po' di Hybris, ma del regista autocitazionista e non di Odisseo. E che dire di Calipso? Vestita come Daniela Santaché al Twiga? E, qui viene il bello, avete notato i buchi nelle orecchie della Theron? E' addirittura pazzesco: cos'erano? I buchi nelle orecchie per gli orecchini della ninfa Calipso? Una svista imperdonabile di tutta la troupe? Una sciatteria imperdonabile in ogni caso. La retorica dell'Imax che ha martellato per mesi su tutti i mezzi d'informazione ha prodotto il topolino di un film girato appena decentemente con delle cadute a precipizio nella sciatteria e nella fretta. C'è un'inquadratura in particolare che merita di essere iscritta nella Storia Universale dell'Infamia Cinematografica e che mi ha ricordato l'anatema di Rivette per il film Kapò: il controluce su Agamennone/Batman quando si aprono le porte di Troia. Una così squallida dimostrazione di retorica cinematografica da dare veramente il voltastomaco. E la retorica del non uso della Computer Grafica? Per mesi hanno battuto anche su questo tasto ed invece hanno fatto malissimo quello che viene fatto costantemente da tutti. E con che risultati! Vogliamo parlare del Ciclope? Girato senza sapienza e senza metodo: avesse almeno studiato la scena equivalente di Bava e Rambaldi (su questo si potrebbe guardare fotogramma per fotogramma quanto male hanno fatto). Eh, ma l'ufficio stampa ci vuole convincere della genialata dell'occhio in verticale. E il mostro di Scilla? Una resa che neanche nei film di serie B indiani è così ridicola... E l'elenco potrebbe continuare a lungo, praticamente su ogni inquadratura di questo aborto cinematografico. Mi soffermo invece su quello che devo riconoscere funziona nel film: il montaggio ed il bombardamento sinestetico di effetti sonori e musica. Non 'è dubbio che le 3 ore passano velocemente e che il pubblico esce rintronato dalla sala, senza essersi troppo annoiato. Mi sono chiesto quale è la diabolica abilità della montatrice ed ho capito che lo stile di montaggio dei film di Nolan è “il montaggio ai tempi di Tic Toc.” Il film si scrolla, non si fruisce. Le inquadrature scorrono veloci, incongrue e senza pretese narrative reali, si sovrappongono, portano avanti e poi indietro, senza una vera necessità. L'importante è arrivare alla fine del terzo atto, in qualche modo. Ed intanto gli effetti sonori bombardano i timpani dello spettatore che afferra brandelli di significato cercando di connettere un ché di sensato... So che molti si irriteranno, ma abbiate pazienza, ha vinto Nolan.
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uppercut
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domenica 9 agosto 2026
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solo delle domande
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Perché Ulisse e i suoi si tengono l'elmo in testa anche quando passeggiano, remano, mangiano...? e soprattutto: perché ce l'hanno in testa dopo essersi calati dal cavallo spogli di ogni armatura? Perché la scelta di far arrivare i soldati troiani a impedire l'apertura della porta della città, correndo in mezzo alle piante? Perchè i Lestrigoni, con le loro armature, ci catapultano dal XIII secolo a.C. in pieno Medioevo? Se la maga Circe trasforma i corpi plasmandoli con le sue mani, come minchia avrà fatto a trasformare la sorella in corvo? Calipso è evidentemente la testimonial in uno spot su un profumo al fiore di loto. Ma qual è il nome del prodotto? Menelao capisce al volo che Telemaco e il figlio di Ulisse perché dice che gli assomiglia tanto.
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Perché Ulisse e i suoi si tengono l'elmo in testa anche quando passeggiano, remano, mangiano...? e soprattutto: perché ce l'hanno in testa dopo essersi calati dal cavallo spogli di ogni armatura? Perché la scelta di far arrivare i soldati troiani a impedire l'apertura della porta della città, correndo in mezzo alle piante? Perchè i Lestrigoni, con le loro armature, ci catapultano dal XIII secolo a.C. in pieno Medioevo? Se la maga Circe trasforma i corpi plasmandoli con le sue mani, come minchia avrà fatto a trasformare la sorella in corvo? Calipso è evidentemente la testimonial in uno spot su un profumo al fiore di loto. Ma qual è il nome del prodotto? Menelao capisce al volo che Telemaco e il figlio di Ulisse perché dice che gli assomiglia tanto... Nelle narici? Sinone... cambiando si cresce, ma chi ha fatto il casting per la parte di Elliot Page da ragazzino? Il povero Argo in quante razze di cane si è trasformato nel corso degli anni? C'è di mezzo Circe? Perché, tra Scilla e Cariddi, si spezzano tutti i rami su un fianco ma poi tutti continuano a remare? Perché un qualche assistente non ha spiegato a Matt Demon come caspita si tira con l'arco?
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[+] perchè nonostante tutto
(di papi)
[ - ] perchè nonostante tutto
[+] gollum, dart vader e uno spreco di imax 70
(di dgmax)
[ - ] gollum, dart vader e uno spreco di imax 70
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rosalinda gaudiano
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domenica 9 agosto 2026
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creatore di mondi illusioni sogni
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rosalinda gaudiano
O D I S S E A
osannato criticato amato ripudiato, ma Nolan ha fatto solo il "regista", ha diretto una squadra che nel momento dell'azione doveva dare il meglio soprattutto come novità di un messaggio, che non avrebbe dovuto solo portare sullo schermo il poema omerico nella sua storia pedissequa.
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rosalinda gaudiano
O D I S S E A
osannato criticato amato ripudiato, ma Nolan ha fatto solo il "regista", ha diretto una squadra che nel momento dell'azione doveva dare il meglio soprattutto come novità di un messaggio, che non avrebbe dovuto solo portare sullo schermo il poema omerico nella sua storia pedissequa. Nolan l'ha praticamente preso "in prestito", l'ha organizzato in modo tale stupendoci, affascinandoci. Da quel mondo omerico ha traslato un mondo che parla della contemporaneità, di combattenti, della crudeltà e l'idiozia della guerra. Nalan non ha bisogno di affermarsi uno dei più autorevoli registi, lo è, perché attraverso il grande schermo, dirige la sua ciurma di collaboratori, sceneggiatori direttori della fotografia montatori, perché tutti collaborino per la realizzazione dell'opera cinematografica. Ed è qui che Nolan regista sa essere un creatore di mondi e sa restituirci illusioni, i nostri sogni ed anche i nostri fantasmi.
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belliteam
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giovedì 6 agosto 2026
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uno dei migliori film di nolan
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Letteralmente volano le quasi 3 ore di durata di "Odissea" di Christopher Nolan, e di un cast impressionante che annovera oltre all'Ulisse-Matt Damon, anche altri grandi calibri come Anna Hathaway, Robert Patterson, Charlize Theron;
Sono passati diversi anni dal patinato Troy con Brad Pitt, e Nolan riparte dal cavallo di Troia, la cui idea ha determinato la presa della citta', per poi portarci ad un lungo viaggio infestato di pericoli (ciclopi, mostri, maghe, etc etc) che riportera' Ulisse e la sua flotta di ritorno verso casa (l'iliade per sintetizzare i poemi dell'antica Grecia descrive la guerra, l'odissea il viaggio appunto);
Non ci sono discese di tensione, cali di ritmo, il film tiene gli spettatori incollati alle poltrone grazie anche a degli effetti visivi e un sonoro ai massimi livelli qualitativi; d'altronde Nolan gia' in passato aveva dimostrato di sentirsi ancora piu' a suo agio quando il protagonista e' un Eroe (ci ricordiamo la trilogia di Batman, ma anche Openheimer) assoluto e mitico o mitologico, rispetto a film come tenet o inception meno riusciti invece.
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Letteralmente volano le quasi 3 ore di durata di "Odissea" di Christopher Nolan, e di un cast impressionante che annovera oltre all'Ulisse-Matt Damon, anche altri grandi calibri come Anna Hathaway, Robert Patterson, Charlize Theron;
Sono passati diversi anni dal patinato Troy con Brad Pitt, e Nolan riparte dal cavallo di Troia, la cui idea ha determinato la presa della citta', per poi portarci ad un lungo viaggio infestato di pericoli (ciclopi, mostri, maghe, etc etc) che riportera' Ulisse e la sua flotta di ritorno verso casa (l'iliade per sintetizzare i poemi dell'antica Grecia descrive la guerra, l'odissea il viaggio appunto);
Non ci sono discese di tensione, cali di ritmo, il film tiene gli spettatori incollati alle poltrone grazie anche a degli effetti visivi e un sonoro ai massimi livelli qualitativi; d'altronde Nolan gia' in passato aveva dimostrato di sentirsi ancora piu' a suo agio quando il protagonista e' un Eroe (ci ricordiamo la trilogia di Batman, ma anche Openheimer) assoluto e mitico o mitologico, rispetto a film come tenet o inception meno riusciti invece.
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gristia
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mercoledì 5 agosto 2026
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tanto rumore per poco.
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Un solo film di Joachim Trier regala contenuto umano 10 volte superiore a tutta la filmografia di Nolan messa insieme.
Odissea è un film fiaccato da due elementi: l'arroganza dell'autore e la debolezza del protagonista. Non Damon, ché da lui non si è mai preteso molto, ma proprio l'Ulisse trasformato in nell'ennesimo reduce di guerra statunitense traumatizzato. Me ne sono reso conto quando, dopo più di un'ora di gelida noia, arriva la scena delle sirene. E ci si chiede: perché questo Ulisse nolaniano fiacco depresso e spento all'improvviso ha un guizzo di curiosità e propone ai compagni di legarlo all'albero maestro e di lasciarlo ascoltare il canto maliardo? Perché? Se nell'opera originale questo è chiaro e coerente con il personaggio, nel film la scena non ha alcuna coerenza con il protagonista rappresentato.
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Un solo film di Joachim Trier regala contenuto umano 10 volte superiore a tutta la filmografia di Nolan messa insieme.
Odissea è un film fiaccato da due elementi: l'arroganza dell'autore e la debolezza del protagonista. Non Damon, ché da lui non si è mai preteso molto, ma proprio l'Ulisse trasformato in nell'ennesimo reduce di guerra statunitense traumatizzato. Me ne sono reso conto quando, dopo più di un'ora di gelida noia, arriva la scena delle sirene. E ci si chiede: perché questo Ulisse nolaniano fiacco depresso e spento all'improvviso ha un guizzo di curiosità e propone ai compagni di legarlo all'albero maestro e di lasciarlo ascoltare il canto maliardo? Perché? Se nell'opera originale questo è chiaro e coerente con il personaggio, nel film la scena non ha alcuna coerenza con il protagonista rappresentato.
Nolan ha fatto del gelo emotivo una scelta precisa, una firma, ma un film così lungo paga più dei precedenti dei protagonisti che piangono senza piangere e ridono senza ridere.
Tecnicamente ineccepibile, umanamente vuoto e inutile come nemmeno il peggiore film Marvel.
Un plauso al capitolo ambientato a Troia, metafora chiara e riuscita dei conflitti in Medio Oriente odierni, e al capitolo finale un po' baraccone come gli americani sanno fare. Per il resto, solo l'ennesima prova dei limiti di Hollywood.
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maramaldo
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martedì 4 agosto 2026
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musa, quell''uom di multiforme ingegno, dimmi
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Non riesco a leggere altrimenti Omero ovvero a rileggere i rifacimenti più o meno arbitrari che se ne fanno. La grezzaggine da Mid e Far West convoglia pubblico ma fa emergere difficoltà e inconvenienti. Ad un certo punto, la Nyong'o decide che l'antico aedo era sessista, sarebbe dire male chauvinist. La woketta si presta ad un qualche dileggio. Omero quale? Minimo ce ne sono due. Ma se ne possono trovare una decina tra quelli che si barcamenano tra divinità e mostri ma con una buona competenza dell'umano, alcuni hanno navigato davvero, a quell'epoca non si parla di Scilla e Cariddi per sentito dire. Lupita mi piace, le voglio pure bene, con Jordan Peele l'ho trovata promettente, sa stare sullo schermo.
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Non riesco a leggere altrimenti Omero ovvero a rileggere i rifacimenti più o meno arbitrari che se ne fanno. La grezzaggine da Mid e Far West convoglia pubblico ma fa emergere difficoltà e inconvenienti. Ad un certo punto, la Nyong'o decide che l'antico aedo era sessista, sarebbe dire male chauvinist. La woketta si presta ad un qualche dileggio. Omero quale? Minimo ce ne sono due. Ma se ne possono trovare una decina tra quelli che si barcamenano tra divinità e mostri ma con una buona competenza dell'umano, alcuni hanno navigato davvero, a quell'epoca non si parla di Scilla e Cariddi per sentito dire. Lupita mi piace, le voglio pure bene, con Jordan Peele l'ho trovata promettente, sa stare sullo schermo. Forse ha intuito qualcosa dai personaggi che ha interpretato, Elena di Troia e Clitennestra. Rovinose e all'occorrenza criminali, furono lo stesso riammesse nella normalità domestica e coniugale come se non ci fosse altro da aspettarsi da loro. La Guerra, invece, vuole eroi e condottieri, faccenda da uomini maschi.
Una critica decorosa riconoscerebbe subito la bravura di Anne Hathaway, il valore di una Penelope degna del più nobile Omero. Il Matt Damon di Odisseo non è tanto diverso dal Leslie Groves di Oppenheimer. Stesso culto per il pragmatismo, stessa indifferenza al sacrificio umano. Per tutti gli altri, più o meno facinorosi, Telemaco e Antinoo compresi, adotterei il termine di volenterosi, in senso buono, ossia con una capacità di costrutto ed efficacia.
Un inveterato pregiudizio lamenta le parti assegnate a morettine. Zendaya Athena, non glaukopis. Il balenio dello sguardp azzurrino era frequente negli antiche Elleni. Arrivavano da un Nord, elitari se non razzisti, i forestieri erano barbari. Forse ci sono ancora tracce. Anni fa, nell'attesa in uno dei nostri aeroporti, notai una ragazza bionda. Splendida, occhi di mare, Prassitele il profilo, fronte altera e naso affilato. Facendomi coraggio le chiesi da dove venisse. Cortese, forse abituata, mi raccontò in un suo inglese: era greca, nata in non ricordo più che isoletta dell'Egeo, andava a Londra per fare TV su qualche Omero.
Nolan fraintende, travisa, mutila il glorioso cantastorie. Su Polifemo toppa malamente, un ammesso di mucillagine, disgustoso. Sfugge la modernità dell'episodio. Una presa in giro, un bidone basato su un'assonanza, un gioco di parole. Gli altri pecorai monoculari si chiesero che avesse tanto da strillare inteso che ad abbruciargli l'occhio era stato...Nessuno, che se la pigliasse...con Zeus. Rovinato l'intermezzo delle Sirene. Avrei messo una dozzina di ragazze, topless, inguainate in una coda di pesce in neoprene, appollaiate a far decoro sugli scogli. Invece, abbiamo l'eroe che si dimena urlando e un imbecille dalla ciurma che si toglie la cera e si tuffa per andare a farsi fottere chissà come. Mi hanno depresso le facce pallide. Samantha Jane Morton, Circe, una strega stimata, scialbetta, slavata, nella metamorfosi di poveracci affamati si sforza eccessiva e sgradevole. A Charlize Theron suggerirei di darsi una pausa come seduttrice. Ci vuol ben altro per incantare da Calipso nonostante l'imitazione di un richiamo prestigioso. Sere fa ho rivisto una pur ruspante Ursula Andress del primo 007, m'è venuto da piangere.
Regina, odi i miei voti. Ah degg'io Dea chiamarti, o umana donna? Nausicaa. Nolan l'ignora, bisogna chiedersi perchè. Qualche sua inadeguatezza. Rileggete il Canto VI. Versi da stilnovista, quadretto da preraffaelita. Umorismo sottile. Nell'approssimarsi delle nozze la figlia del re carica un carro di roba sporca da lavare. S'intorbidirono le acque del fiume. Alle cibarie del picnic si aggiunse un orciuolo di vino. Gli schiamazzi delle ragazze svegliano Ulisse addormentatosi spossato in un boschetto. Appare adamitico con un perizoma di fogliame. Le ancelle scappano. Ristà ad osservarlo curiosa Nausicaa, veramente moderna. Lo ripulisce e lo istrada finalmente verso casa. Oltraggioso non aver intrattenuto con questo episodio. Nolan alla fine si rende conto di aver sbagliato. Lo ammette, quella sfilza di panzane andava meglio raccontata in canti. Cinema sempre pregiato il suo, anche adesso nonostante tutti i problemi che mi ha dato specie con Dunkirk e Oppenheimer. Poeti, però, si nasce.
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athos
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martedì 4 agosto 2026
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nolan e damon oookkkkkk
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Film maestoso dove Matt Damon si supera in un ruolo difficile. Per il resto, come nei biopic, nulla di nuovo, anche per chi come me non sa tutto a memoria. Nolan tosto anzi, tostissimo.
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