Chloe - Tra seduzione e inganno

Film 2009 | Drammatico 96 min.

Regia di Atom Egoyan. Un film con Julianne Moore, Liam Neeson, Amanda Seyfried, Max Thieriot, R.H. Thomson, Nina Dobrev. Cast completo Titolo originale: Chloe. Genere Drammatico - USA, Canada, Francia, 2009, durata 96 minuti. Uscita cinema venerdì 12 marzo 2010 distribuito da Eagle Pictures. - MYmonetro 2,84 su 36 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Quando una donna inizia a sospettare che suo marito la tradisca, ingaggia una escort per mettere alla prova la sua fedeltà. In Italia al Box Office Chloe - Tra seduzione e inganno ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 281 mila euro e 213 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
2,84/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,36
PUBBLICO 2,52
CONSIGLIATO NÌ
Egoyan indaga le intemperanze e gli inasprimenti sentimentali, ritrovando un dolce domani.
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 5 marzo 2010
Recensione di Marzia Gandolfi
venerdì 5 marzo 2010

Catherine è inquieta. Ginecologa di successo, madre di un adolescente e moglie di un professore, è convinta che l'aereo perso dal marito dissimuli un tradimento. David da parte sua incrementa la gelosia della moglie, incoraggiando con sguardi e ammiccamenti studentesse, cameriere, assistenti. Ossessionata e sospettosa Catherine assolda e retribuisce una giovane escort per sedurre il marito e avere i dettagli di un suo potenziale adulterio. Chloe, spregiudicata nei gesti e abile con le parole, avvia il gioco, approcciando David in un caffè e riferendo a Catherine particolari erotici della consumata infedeltà. Tra incertezze e rivalità, desideri e attrazioni niente è come appare e niente andrà come previsto.
Chloe, come pure le False verità, segnano uno scarto rispetto alla filmografia di Atom Egoyan, accumulando una serie di elementi di potenziale richiamo, anche pruriginosi, che sembrerebbero distinguerlo dal cinema introverso e problematico del regista armeno-canadese. Eppure anche questa volta Egoyan procede costantemente oltre le superfici delle apparenze, insinuando e confermando dietro il glamour, il sesso, la messa in scena della nudità e di rapporti omosessuali, i temi e gli stilemi consueti del suo cinema. Chloe dichiara l'esplorazione del mistero dell'individuo attraverso una composizione non lineare del racconto che rende conto della complessità del reale e della stratificazione temporale dell'esperienza.
Egoyan restringe progressivamente il cerchio d'azione e degli spazi, dalla strada alla casa, dalle architetture avveniristiche e dai paesaggi urbani di Toronto agli interni, mettendo a fuoco l'interiorità di personaggi repressi in pubblico e appagati in clandestinità. Mentre lo spazio viene sottoposto a un graduale processo riduttivo, il montaggio si frantuma con l'innesto di flashback e poi si ricompone a delineare l'interfaccia di passato e presente, di ciò che è stato o di ciò che probabilmente non è mai stato. Emotivamente fragili, perduti, ritrovati o sacrificati, i protagonisti di Egoyan precipitano in una crisi esistenziale e sentimentale che esploderà in un conflitto incrociato ed estenuante. Chloe aderisce a un genere preciso e a una drammaturgia riconoscibile: il family melodrama, territorio ideale e privilegiato su cui insediare personaggi a analizzarli al microscopio. Egoyan mette allora in scena l'amore e l'inganno, le scelte affettive sbagliate e l'inevitabile usura del tempo nei legami, il rimpianto per una perfezione che non esiste in un mondo finito e imperfetto e il superamento dei confini dell'altro, della sua intimità e della sua libertà interiore. Adottando il genere che più di altri simula l'ordine della vita, l'autore non è interessato a spiegare, interpretare o risolvere quanto a rappresentare gli scarti immaginari dei sentimenti.
Il cuore pulsante di Chloe è Julianne Moore, espressione massima di garbo e grazia, eleganza e sofisticazione, risvegliata dal torpore dei sentimenti dalla ninfetta bionda e splendente di Amanda Seyfried. Tra il corpo musicale di Chloe e i sensi inattivi di Catherine si "accomoda" il marito inafferrabile di Liam Neeson, capace di (ac)cogliere il (ritrovato) dinamismo emozionale della compagna e di ricongiungersi a lei dentro un dolce domani.

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CHLOE - TRA SEDUZIONE E INGANNO
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 19 marzo 2010
laulilla

Con questa espressione i francesi indicano l'inquietudine che molte donne non più giovani provano nel constatare lo sfiorire della bellezza e l'affievolirsi dell'amore coniugale, quando, allevati i figli, vorrebbero ritrovare la giovinezza e la passione amorosa perduta. Questo è lo stato d'animo di Catherine, la protagonista del film, che posseduta da questo "demone" [...] Vai alla recensione »

martedì 19 ottobre 2010
Framenne

La storia di una donna affermata che e' in crisi di mezza eta' e cerca di scoprire se il marito la tradisce addescando una prostituta di alto borgo. Nella tela del ragno pero' ci cadra' la povera protagonista...La trama e' assai trita, il film anche, la prostituta che e' psicologicamente instabile, come pero' del resto la moglie.

domenica 1 gennaio 2012
Sisma

Premetto subito che a me Atom Egoyan piace molto come cineasta, e quindi il mio commento potrebbe apparire ai più condizionato. Tuttavia, a me il film è piaciuto molto, e, a prescindere dal mio interesse per l'autore, la trama non mi è parsa affatto scontata, come ho sentito affermare spesso. Ed anche se lo fosse stata, mi è parso che l'autore si volesse focalizzare principalmente nel delineare la [...] Vai alla recensione »

domenica 20 marzo 2011
Francesco2

Un recensore cinematografico scrisse che per Allen si stava consolidando la tecnica della "Stroncatura mascherata". Ogni anno, dato che gira ormai film con questa cadenza, si scriveva dei suoi lavori come carini e ben fatti, per evitare di stroncarli e perché da secoli non ne girava uno importante (Non è ancora così,del resto, a distanza di sei anni da quell'articolo? Tranne che non siate grandi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 25 giugno 2014
Luigi Chierico

Un film intrigante, carico di sensualità ed erotismo senza essere mai volgare. L’amore talora fa cattivi scherzi, specialmente se si insinua il tarlo dalla gelosia. Sentimento che fa da collante in una coppia, se contenuto nei limiti del comprensibile, devastante quando diventa morboso, insopportabile ed incontrollabile. Nuoce tanto a chi ne è malato quanto alla persona di cui si è gelosi.

mercoledì 25 agosto 2010
weachilluminati

Storia volutamente ermetica dal regista armeno canadese Atom Egoyan. In due parole il tema è la fedeltà della coppia  associato ad elmenti di chiaro richiamo erotico di   imprecisati contorni;in parallelo si descrive la noia ingombrante di una coppia alla deriva.  Julianne More è Chloe (escort) Liam Nelson   è David (professore [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 luglio 2010
doni64

Film scandaloso quindi adatto a persone maggiorenne per alcuni temi trattati di natura sessuale.La trama e' piacevole e l'interpretazione non e' da meno per un film che sicuramente poteva essere piu' intenso ma che nel complesso risulta essere simpatico.Voto 7

sabato 13 marzo 2010
Coinsquolina

Estremamente coinvolgente e intenso. Non sfocia nella banalità ma mantiene per tutta la durata un'ottimo mix di sensualità e thriller psicologico. Ottimo film. Da vedere!

sabato 9 ottobre 2010
francescol82

La trama è abbastanza originale ma poteva essere sviluppata meglio. Ci sono scene che non si legano bene con le successive e il finale è un pò sbrigativo. Nel complesso comunque carino e mai volgare malgrado l'argomento trattato.

sabato 16 ottobre 2010
Mr.Duff

recensione secondo me troppo confusionaria.Cerca di trovare tutto un significato e dei messaggi dietro ogni aspetto...ma io non ci vedo nulla di tanto profondo in questo film!Il recensore usa paroloni e assegna 3stelle e mezzo secondo me ha preso una svista. Questo non è altro che l'ennesimo film americano che una volta concluso te lo dimentichi, ormai sono tutti così freddi e privi [...] Vai alla recensione »

sabato 7 agosto 2010
lucalip

Film che non verrà ricordato. Ottima Julianne Moore, ma la trama fa acqua da tutte le parti. Una ragazzetta psicotica che si invaghisce di una donna e la circuisce fino a conquistarla... Insomma, c'è un limite a tutto. Trascurando le volgarità erotiche (film assolutamente vietato ai ragazzi), un film con una trama che appare fin da subito scontata e che hai continuamente la [...] Vai alla recensione »

domenica 25 aprile 2010
ultimoboyscout

Ammazza quanto è bella Julianno Moore...tanto bella quanto notevole come attrice! Un gioco doloroso e contorto ma conturbante e intrigante è i cuore di questo film,che non è bellissimo ma resta gradevole e comunque accattivante. Torbido, denso di passione prenderà una piega inaspettata.

giovedì 11 marzo 2010
marezia

Accipicchia! Allora c'è qualcosa che le piace! A dire il vero anche a me è sembrato un trailer molto promettente. Vedremo.

giovedì 12 gennaio 2017
florentin

(del 2009, visto su Sky, in seconda serata come se fosse un porno senza esserlo). E anche la Moore (Julianne), insomma. Liam Neeson inconsistente qui a far credere di flirtare con le allieve senza affondare (lui dice), e la giovane prostituta pivot del film pure in un riecheggiamento - 'Nathalie', del 2003, dove però alla fine Fanny Ardant non si suicida-, convinc moderatamente.

domenica 28 marzo 2010
giadina2389

Si ha così paura oggigiorno ad ammettere quanto una donna soffra ad essere trascurata dal proprio compagno o a non ricevere le attenzioni sessuali di cui necessiterebbe - a maggior ragione alle soglie della mezza età- per sentirsi intimamente realizzata , che spesso ingenuamente si incorre nell'errore di sottovalutare una donna respinta in amore o apparentemente respinta.

venerdì 26 febbraio 2010
renata guazzo

ho visto per ora solo il trailer,ma mi sembra tanto il rifacimento di un film francese di qualche tempo fa. è possibile ?

venerdì 26 febbraio 2010
renata guazzo

per ora ho visto solo il trailer,ma mi sembra tanto il remake di un film francese di qualche tempo fa di cui non ricordo il titolo,è possibile ?

venerdì 12 marzo 2010
doc57

In attesa che esca il film ci si può tranquillamente chiedere cosa possa offrire di più rispetto a Nathalie...che già andava bene. Ettore

giovedì 29 aprile 2010
astromelia

è un remake,ma a parte questo,storia decisamente torbida come il finale,la ragazza muore era ovvio e la polizia non fa indagini? e loro tornano la famiglia perbenista di sempre....neeson decisamente in secondo piano,la moore sappiamo che recita bene,ma nonostante il film resta uno squallido spaccato tra morbosità,scene hard e dejà vu.

venerdì 19 marzo 2010
albydrummer

Mi aspettavo un vero e diverso Thriller,avvicente.......invece è solo una banale morbosetta storiellina!!!!

martedì 20 luglio 2010
birbo

vedi il Trailer e ti aspetti un thriller.... invece una serie di situazioni inverosimili ai limite del comico.... cioe cioe la bellissima ragazza squillo 24 enne che si inventa di sana pianta un rapporto extraconiungale con un uomo perchè si è invaghita della sua moglie..... 50 enne...... e la vuole conquistare ingelosendolaaaaa ?? ah ah ah ah ah ah ah ah da morir dal ridereeeeee

giovedì 6 maggio 2010
100spindle

COLPISCE LA SERENITA' CON CUI LA PROTAGONISTA INGAGGIA UNA PROSTITUTA PER SEDURRE IL MARITO. MOLTO BELLA E INTRIGANTE LA PROSTITUTA; ECCESSIVE E STONATE CON LO STILE DEL FILM, LE DESCRIZIONI DEI PRESUNTI ATTI SESSUALI. AVULSO DALLA TRAMA IL FIGLIO, SPAESATO L'UOMO CHE FA' LA FIGURA DEL "PIRLA". TRAMA POCO COINVOLGENTE E A TRATTI SCONTATA. PIU' CHE UN FILM LO DEFINIREI UN "FILMETTO".

lunedì 5 aprile 2010
Luviana

La struttura è raffinata e semplice ma gioca male le sue carte con incongruenze troppo evidenti (la moglie crede ciecamente alla escort, senza che ciò sia psicologicamente supportato in modo credibile);un lesbismo scontatissimo e un finale davvero catastrofico. Peccato perchè il materiale per una storia interessante c'era e c'e' stata la bravura di non confinarlo in un chiuso ambiente borghese.

Frasi
Credo di essere sempre stata molto brava con le parole, nella mia professione, essere in grado di descrivere quello che faccio è importante quanto fare quello che faccio, quando dire una cosa, quali parole scegliere. Alcuni uomini odiano ascoltare certi termini, non riescono a tollerare particolari movimenti ma poi non riescono a vivere senza. Fa parte del mio lavoro sapere dove collocare una mano, le labbra, la lingua,una gamba e perfino i pensieri, che genere di pressione esercitare, quanto farla durare, quando fermarsi. Io posso diventare il tuo primo bacio o l'immagine strappata da un numero di Playboy che hai trovato quando avevi 9 anni, sono la tua segretaria o sono tua figlia?Forse sono l'insegnante di matematica che hai sempre odiato, io so soltanto che se lo faccio bene, posso diventare il tuo sogno che vive, respira, persiste e poi posso svanire nel nulla.
Una frase di Chloe (Amanda Seyfried)
dal film Chloe - Tra seduzione e inganno - a cura di Federica
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessio Guzzano
City

L'inizio promette astuzie e ferite a colpi di fermaglio e giarrettiere: la splendida bambola/lolita prostituta Amanda Seyfried si veste mentre la (sua) voce fuori campo ne esalta la bravura col corpo e le parole. Il seguito semina vento coniugale e sa gestire la tempesta: 30 minuti di cinema sublime. Il sexy prof/musicista Liam Neeson perde apposta l'aereo, affossando la festa a sorpresa che la moglie [...] Vai alla recensione »

Davide Turrini
Liberazione

A noi una dose di soffusa morbosità alla Atom Egoyan fa sempre piacere. E' come incontrare nuovamente un vecchio amico, uno di quei cineasti/autori per cui in Italia sono nati i circuiti d'essai anni '80-'90 che, a loro volta, hanno perpetuato l'idea di autorialità ben oltre la data di scadenza posta sul retro. Egoyan ha girato Chloe rispolverando quella basilare perturbazione erotica che soggiace [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Liam Neeson – e fa peggio, calcando la mano sugli stereotipi, sia maschili (vouyerismo) che femminili: tutt'altro che femminili i soliloqui della vagina ruminati dalla Moore, insaziabili gli appetiti della Seyfried. Senza destinatario e senza suspense, piatto - le musiche di Desplat, indifferenti alla storia - e povero di verosimiglianza, Chloe segue la Moore, che va in paranoia per le corna, e la [...] Vai alla recensione »

Thomas Sotinel
Le Monde

Dans une vie antérieure, Chloe s'appelait Nathalie, au lieu de faire commerce de ses charmes auprès de la grande bourgeoisie de Toronto, elle était entraîneuse à Pigalle. L'étrange circulation planétaire des idées fait que Nathalie, film réalisé par Anne Fontaine en 2003, a donné à Atom Egoyan l'envie d'acclimater cette histoire sur les rives du lac Ontario.

Paola Casella
Europa

Quando un regista-autore gira su commissione i risultati sono spesso disastrosi: Chloe ha tutto il sapore della marchetta, e a nulla valgono i talenti di Julianne Moore e Liam Neeson o la presenza sensuale di Amanda Seyfried. Questo noir che vorrebbe essere un racconto erotico al femminile (è scritto dalla sceneggiatrice Erin Cressida Wilson, già autrice del molto migliore ma altrettanto grottesco [...] Vai alla recensione »

Peter Travers
Rolling Stone

What happens when a jealous wife hires a hooker to make a play for her husband to see if he'll bite? See Chloe, Atom Egoyan's remake of the 2003 French film Nathalie, and find out. I didn't believe a word of it. But with Liam Neeson as David, the music prof caught between his doctor wife, Catherine (Julianne Moore), and Chloe (Amanda Seyfried), there's enough erotic steam generated to make you suspend [...] Vai alla recensione »

Cristina Piccino
Il Manifesto

Una coppia cinquantenne, molto benestante, figlio unico e come si dice problematico, casa hi tech e arredamento di rarefatto design. Lui (Liam Neeson) docente universitario molto amato dagli studenti, lei ginecologa con la bellezza preziosa di Julienne Moore che però il personaggio mortifica in una donna contratta, che sembra odiare la fisicità altrui, la giovinezza delle fidanzatine del figlio specie [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Prima Nathalie e ora Chloe. In Francia Emmanuelle Béart e in Canada Amanda Seyfried. Cambia l'attrice ma non il perno narrativo del remake di Nathalie (2003) firmato dal canadese Atom Egoyan. Ingaggiata per testare la fedeltà di un marito indecifrabile (Liam Neeson; nell'originale era Depardieu), la prostituta Chloe userà arti ammaliatrici laddove la moglie ginecologa (Julianne Moore) che l'ha assunta [...] Vai alla recensione »

Katrina Onstad
The New York Times

ON a frosty March morning here the stars stood still while others orbited around them, as tends to happen on a movie set. An assistant’s arms wrapped Julianne Moore in a lime popsicle-colored parka; someone else crouched below Amanda Seyfried, lifting her blouse to hold a heating pad belt to her torso. Inside a cavernous restaurant the director Atom Egoyan waited for a small correction in the lighting [...] Vai alla recensione »

Peter Bradshaw
The Guardian

Remake del trhiller erotico francese del 2003 Nathalie, di Anne Fontane, il film di Atom Egoyan è un sensuale noir che parte dalla stessa assurda premessa; una donna con un matrimonio in crisi sospetta che il marito la tradisca. Allora ingaggia una prostituta di alto bordo perché tenti di sedurre suo marito e poi le faccia un resoconto dettagliato. In poco tempo la donna si ritrova ossessionata dai [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

L'ultimo film bello del regista canadese, nato al Cairo da una coppia di pittori di origine armena, è – a giudizio di chi scrive – Il dolce domani del 1997, di poco preceduto da Exotica, vibrante, sensuale e intenso. Dopo Egoyan s'è un po' perso, anche se molte erano le aspettative. Quest'ultimo film (storia di tradimenti, seduzioni, inganni e accuse) non sembra riportarlo in auge, bensì lo schiaccia [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Ecco il pacco di Pasqua, con qualche settimana d'anticipo. Una bruttissima sorpresa per chi si era appassionato ai precedenti film dell'armeno-egizio-canadese Atom Egoyan: Il dolce domani, Il viaggio di Felicia, False verità. Questo dramma pseudogiallo, Chloe, è l'inutile, ridicolo rifacimento del francese Nathalie, altrettanto brutto, passato sugli schermi, tra l'indifferenza generale, nel 2003.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Molto amato dai cinofili (Il dolce domani, Il viaggio di Felicia), il canadese di origine armena Atom Egoyan torna con il remake di un film francese che declina in forma di thriller una tematica sessuale. Convinta che il marito la tradisca con altre donne, Catherine decide di forzare la mano accordandosi con una giovane prostituta di lusso: ne risulta un perverso gioco a tre, dove la donna matura toglie [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO
mercoledì 3 marzo 2010
 

Il tradimento secondo Atom Egoyan Il regista canadese Atom Egoyan torna con decisione nel panorama cinematografico per raccontarci la sua visione della fedeltà e del tradimento nella sua ultima, discussa, opera, Chloe - Tra seduzione e inganno, remake [...]

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