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John Lasseter

John Lasseter (John Alan Lasseter) è un attore statunitense, regista, produttore, produttore esecutivo, scrittore, sceneggiatore, è nato il 12 gennaio 1957 a Los Angeles, California (USA).
Nel 1996 ha ricevuto il premio come premio speciale al Premio Oscar per il film Toy Story - Il mondo dei giocattoli. John Lasseter ha oggi 65 anni ed è del segno zodiacale Capricorno.

Riecco un mago dell'animazione

A cura di Fabio Secchi Frau

Verso l'infinito e oltre, si diceva negli Anni Novanta ai tempi in cui si scoprì che i giocattoli prendevano vita e si facevano protagonisti di avventure colme di risate, ma anche di riflessioni esistenziali e altamente filosofiche. John Lasseter, il misterioso e inimitabile mago dei cartoon digitali Pixar, è stato l'artefice di tutto e non si è mai tirato indietro quando si trattava di dare la parola a pesci sperduti o insetti con il pallino delle invezioni o di fornire un'anima bambinesca alle curiose lampade che diventano eroine e icone di uno Studios, scrivendo così l'estrema e divertente Storia del Cinema. I prodigi della tecnica che hanno vituperato casa Disney, troppo "raccomandata" nelle sue organizzazioni verticali per rendersi conto che l'animazione classica aveva ormai un cappio intorno al collo e andava incontro a storie sempre uguali, in odore di stroncatura da parte dei critici e dell'indifferenza del pubblico. Sottile premonizione o sfacciata fortuna (chiamatela come vi pare) quella di Lasseter che vedeva nella computer-grafica il futuro dell'animazione. E poi un gioco che si è fatto duro e che ha sottratto alla Disney stessa, che lo aveva tradito, il primato d'incassi nel giro di una manciata di anni.

Disney, Lucasfilm... e infine la Pixar!
Figlio di un venditore in una concessionaria Chevrolet e di un insegnante d'arte liceale, John cresce in compagnia della sorella gemella Johanna, a Whittier, in California, ed eredita dalla madre la passione per il disegno, che poi si trasformerà in una vera e propria fissazione per l'animazione. Infatti, già da bambino e frequentava la Church of Christ, durante la messa o il catechismo, disegnava spesso cartoni animati su un blocchetto che si portava sempre appresso. Come se non bastasse, era sempre uno dei primi bambini a tornare a casa per vedere i cartoni animati di Chuck Jones (il padre di Bugs Bunny) alla televisione. Dopo aver frequentato la Whittier High School, si iscrive alla Pepperdine University, ma non contento dei corsi proposti, si trasferirà alla California Institute of the Arts, dove finalmente potrà coronare il suo sogno e diventare un animatore, fortemente incoraggiato dalla madre. Fra gli insegnanti di Lasseter si possono annoverare ben tre membri del Disney's Nine Old Men (Eric Larson, Frank Thomas e Ollie Johnston), ovvero quel gruppo di disegnatori assunti dalla Disney per i suoi primi storici lungometraggi, mentre fra i compagni di classe abbiamo grandi nomi della regia come Brad Bird, John Musker e... Tim Burton! È appunto in questo periodo che Lasseter firma i suoi primi cortometraggi d'animazione: Lady and the Lamp (1979) e Nitemare (1980). Sposato con Nancy Tague, dalla quale avrà cinque figli, dopo la laurea viene assunto alla Walt Disney Company per lavorare all'attrazione turistica di Disneyland Jungle Cruise. Successivamente, diventa un animatore presso il reparto Walt Disney Feature Animation, ma dopo La carica del 101 (1961), lo Studio non naviga in buone acque finanziarie, data la mediocre attenzione che il pubblico ha riservato per i loro film al cinema. Insomma, si attraversa un momento di pausa alla ricerca di nuove idee o innovazioni e si punta tutto sullo sfruttamento del piccolo schermo. È fra il 1980 e il 1981 che Lasseter comincia a interessarsi a una nuova tecnica di animazione: la computer-grafica, che sperimenterà lui stesso animando delle sfere volanti. A questo punto, comprende che il vero futuro dell'animazione passa necessariamente per queste nuove tecniche: è una rivelazione, sebbene ancora in fase embrionale. Nel frattempo, viene invitato dai suoi due amici Jerry Rees e Bill Kroyer, a entrare nell'equipe creativa del cartone animato Il canto di Natale di Topolino (1983) di Burny Mattinson. Anche la Disney, comunque, comprende che la computer-grafica potrebbe essere quell'innovazione che andavano cercando, così producono e dirigono il film di fantascienza Tron (1982) che Lasseter sarà uno dei primi a vedere, valutando le sequenze create col computer. Ciò che prima era semplicemente un'intuizione ora diventa una certezza e l'animatore si butta a capofitto nello studio delle potenzialità di questa nuova tecnologia, fra camere multiple e software in grado di sfruttare al meglio le tre dimensioni. Poi, lui e il collega Glen Keane cominciano a ipotizzare di proporre alla Disney qualche opera-test creata dall'inizio alla fine con la computer-grafica. Inizialmente, pensano al libro per bambini di Thomas Disch "The Brave Little Toaster" (gli oggetti animati saranno una fissazione per Lasseter), poi decidono di puntare tutto su qualche scena tratta dal libro di Maurice Sendak "Nel paese dei mostri selvaggi". Lasseter, Keane e Thomas L. Wilhite si mettono al lavoro sul progetto, specialmente Lasseter che dedicherà tutto se stesso al lavoro, a differenza di Keane che si adopererà meno, giacché impegnato con l'animazione di Basil, l'investigatopo (1986). I risultati saranno così soddisfacenti e la Disney si entusiasmerà a tal punto da dar loro il compito di espandere il progetto al livello successivo: un lungometraggio. Sfortunatamente però, non saranno loro gli amministratori dell'animazione ma Ed Hansen che vorrà al suo fianco Ron Miller, tagliando fuori i tre disegnatori. Offeso dalle scelte della Disney, Lasseter si elimina dallo staff di Hansen e annuncia ai Walt Disney Studios che la loro collaborazione è terminata. Per buona sorte, Lasseter è rimasto in contatto con alcuni esponenti dell'industria dei computer come Alvy Ray Smith ed Ed Catmull della Lucasfilm Computer Graphics Group che lo assumeranno, facendolo collaborare nel cortometraggio animato al computer di Smith The Adventures of André and Wally B. (1984), seguito dalle scene di animazione presenti nel thriller Piramide di paura (1985) di Barry Levinson. Soddisfatti del suo lavoro, gli daranno carta bianca, ma a offrirgli un'opportunità ancora maggiore è un altro amico, Steve Jobs che acquisterà la Lucasfilm Computer Graphics e fonderà con Lasseter la mitica Pixar, di cui Lasseter sarà produttore esecutivo e regista di punta. È in questi anni che finalmente firma i suoi primi cortometraggi d'animazione digitale: il vincitore dell'Orso d'Argento e nominato all'Oscar come miglior corto d'animazione Luxo Jr. (1986, cui seguirà Luxo Jr. in "Surprise" and "Light & Heavy" del 1991); Red's Dream (1987); Tin Toy (1988, vincitore di un Oscar nella stessa categoria del precedente cortometraggio candidato) e Knick Knack (1989).

La storia del cinema passa per Toy Story
Prendendo spunto dall'idea di base del fortunato Tiny Toy (la storia di un giocattolo che prende vita e instaura un rapporto di intrattenimento e affetto con un neonato) e ispirato fortemente dai lavori di Hayao Miyazaki, del quale è grandissimo amico, nonché consulente esecutivo della sua pellicola Porco Rosso (1992), Lasseter si mette a lavoro su un progetto che segnerà per sempre la storia del cinema: il gradevole e amabile racconto che vede come protagonisti un gruppo di giocattoli che prendono vita in assenza degli esseri umani, il tutto realizzato in animazione digitale. Questo film è Toy Story- Il mondo dei giocattoli (1995), pellicola doppiata da attori come Tom Hanks e Tim Allen nei rispettivi panni del cowboy Woody e dell'astronauta Buzz, mentre l'anima musicale sarà curata da Randy Newman. La pellicola vince un Oscar Speciale e viene nominata persino per la migliore sceneggiatura originale. Avrà così successo da avere un seguito Toy Story 2 - Woody e Buzz alla riscossa (1999) e spingerà Lasseter a dirigere anche A Bug's Life - Megaminimondo (1998) doppiato da Kevin Spacey e Cars - Motori ruggenti (2006) che si avvale della voce del defunto Paul Newman, strappando una nuova nomination al Oscar e ai BAFTA come miglior fin d'animazione dell'anno.

Il nuovo boss della Disney
Come produttore John Lasseter finanzierà cortometraggi e film come: Geri's Game (1997); It's Tough to Be a Bug (1998) ancora con Spacey come doppiatore; For the Birds (2000); La città incantata (2001); Monsters & Co. (2001, che sarà nominato al Oscar come miglior fin d'animazione); Alla ricerca di Nemo (2003); Il castello errante di Howl (2004); Gli Incredibili (2004); I Robinson - Una famiglia spaziale (2007); Ratatouille (2007); WALL-E (2008); Ponyo sulla scogliera (2008); Trilli (2008) e The Princess and the Frog (2009). Un gran numero di questi titoli fanno comunque parte di casa Disney, proprio perché nell'aprile del 2006, la casa di produzione e animazione di Topolino, ammettendo la propria sconfitta e le proprie colpe, acquistò la Pixar, trasformando Lasseter nel nuovo Capo Creativo della Pixar e della Disney Animation Studios, nonché Principale Amministratore Creativo della Walt Disney Imagineering, con la possibilità di intervenire sul design delle attrazioni dei parchi tematici Disney. Insomma, in pratica aveva ricevuto le chiavi di casa Disney direttamente dalle mani di Roy E. Disney! Nel 2009, Lasseter ottiene una laurea onoraria alla Pepperdine University, dove aveva cominciato a studiare, mentre nel 2004, firma il documentario Who Is Bud Luckey? che ha come tema la sua passione: l'animazione. Geniale e da cult, rispetta il classicismo della Disney, soffiando via la leggendaria e vetusta patina della tradizione per rinnovarla con l'impertinenza delle innovazioni e una spietata caccia ai buoni sentimenti. Ogni pellicola firmata da Lasseter, è una rivisitazione del super-artchetipo della nostra vita: il viaggio inteso come percorso esistenziale, ma addobbato di momenti musical, dell'ossatura pop tipica dei fumetti, della prepotenza della spettacolarizzazione e di quel tentativo di farci regredire a un'età in cui era più difficile distinguere fra buoni e cattivi.

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