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Susan Sarandon

Susan Sarandon (Susan Abigail Tomalin) è un'attrice statunitense, produttrice, produttrice esecutiva, è nata il 4 ottobre 1946 a New York City, New York (USA).
Nel 1996 ha ricevuto il premio come miglior attrice al Premio Oscar per il film Dead Man Walking - Condannato a morte. Dal 1982 al 1996 Susan Sarandon ha vinto 4 premi: David di Donatello (1992), Festival di Venezia (1982), Premio Oscar (1996), SAG Awards (1996). Susan Sarandon ha oggi 75 anni ed è del segno zodiacale Bilancia.

Pronta a morire

A cura di Fabio Secchi Frau

Una donna di fronte allo specchio, guardata a vista da uno degli sciupafemmine più terribili della città, che sghignazza divertito per aver trovato la sua nuova preda. Ma forse non sa ancora che la vera preda è lui, perché il riflesso della donna che sta guardando appartiene a Susan Sarandon, l'eroina del cinema dalle frontiere impossibili da superare, siano esse del sesso o sociali. L'hanno definita "una nuova cowgirl", la prima esponente di quel nuovo sesso di cui fanno parte Sharon Stone e Uma Thurman, che però cronologicamente e cinematograficamente verranno dopo. Nei suoi occhi aleggia ancora, come una fiamma, quell'essenza di essere "pronta a morire", quella ribellione che è rifiuto di una logica di riferimento utilitaristica e che l'ha distinta come una dea a Hollywood per i suoi inediti ritratti di donne alla deriva che hanno segnato le strade del cinema.
Sua madre era stata abbandonata dalla madre, perché concepita a 13 anni (per questo era cresciuta dentro un istituto di suore), suo padre era un uomo qualunque, ma nessuno dei due ha mai pensato minimamente di abbandonare la piccola Susan e fin da piccola le hanno offerto una famiglia felice, all'interno della quale crescere (questo almeno fino al 1982, data del loro divorzio).
Cheerleader alla Edison High School nel 1964, abbiamo testimonianza del suo precoce attivismo politico già da quegli anni in cui era poco più che una liceale. Infatti, viene arrestata per la prima volta a una manifestazione contro il Vietnam quando ancora aveva i pompon nella borsa! Si iscrive alla Catholic University of America Drama School (1964-1968) ed è lì che conosce il suo primo marito, l'attore Chris Sarandon che sposerà il 16 settembre del 1967. Dopo il matrimonio, l'ha seguito a New York, dove comincia la carriera di modella nell'agenzia Ford, ma il destino aveva in serbo per lei ben più di una passerella.

La lunga strada verso il successo
Un giorno, mentre accompagnava il marito a un provino, viene notata da John G. Avildsen che la sceglie immediatamente per recitare il ruolo di una ragazza uccisa dal padre nella pellicola Joe - La guerra del cittadino Joe (1970). L'esordio, non è quello di grande star, ma a lei va bene così e quando Monicelli volerà in America per girare La mortadella (1971), la Sarandon sarà nel cast accanto a Sophia Loren e Danny DeVito, nel ruolo della ex-moglie di un giornalista da strapazzo. Ma ancora non emerge, anche se, grazie alle conoscenze del marito, riesce a partecipare a pellicole come: Lovin' Molly (1974), Prima pagina (1974) di Billy Wilder e Il temerario (1975). La Sarandon ha così modo di fare una "illustre" gavetta al fianco di grandi e mitici nomi del cinema: Jack Lemmon, Robert Redford, Anthony Perkins e Walter Matthau.

La svolta con "The Rocky Horror Picture Show"
Poi arriva un ruolo "normale". Quello di una comune ragazza americana, così diverso dai ruoli burrascosi e iracondi che ha interpretato prima, ma che le cambierà per sempre la carriera, soprattutto perché la spingerà a cantare: «Non ero mai andata oltre il bacio, pensavo fosse inutile arrivare all'heavy petting e ora voglio fare la porca!», gorgheggiando come un usignolo e pronta a giacere con il più bel Frankenstein che il cinema abbia mai visto: Rocky. La pellicola (e i bene attenti l'avranno capito) è The Rocky Horror Picture Show (1975) di Jim Sharman e lei è una delle star che emerge dal gruppo! È arrivato finalmente il suo momento, alla faccia del disgusto dei benpensanti. Decide di chiudere anche con il matrimonio e chiede il divorzio, intrattenendo una relazione prima con Sean Penn e poi con il regista Louis Malle, con il quale girerà Pretty Baby (1978) e soprattutto Atlantic City U.S.A. (1980), accanto a Michel Piccoli e Burt Lancaster, che le varrà la nomination all'Oscar come miglior attrice protagonista, che però si rivelerà essere la quarta statuetta in mano a Katherine Hepburn.

In Italia per lavoro trova anche l'amore
Dopo La commissaria (1982) di Jonathan Demme, con Christopher Walken, si precipiterà a recitare accanto a Catherine Deneuve nell'horror saffico vampiresco Miriam si sveglia a mezzanotte (1983), con un rapido passaggio in Italia dove, accanto a Anthony Hopkins, prenderà parte a Io e il Duce (1985), nel ruolo di Edda Mussolini in Ciano. La sua permanenza nella nostra terra le fa trovare anche l'amore nello sceneggiatore e regista Franco Amurri, dal quale avrà una figlia, Eva Amurri (oggi anche lei attrice), nata nel 1985.

Stregata da Tim Robbins
Ma finita la storia d'amore, torna in America dove diventa una delle tre Streghe di Eastwick (1987) contro un diabolico Jack Nicholson, per soccombere in un altro connubio amoroso con Tim Robbins, conosciuto sul set de Bull Durham - Un gioco a tre mani(1988), con Kevin Costner. Da allora, lei e Robbins, diventano inseparabili e sfornano ben due figli: Jack Henry e Miles Guthrie Robbins, che giù muovono i loro primi passi nella settima arte come comparse. A fine 2009, però, la loro relazione giunge al capolinea dopo 23 anni. Ad annunciarlo sono loro stessia attraverso un comunicato stampa.

Nell'indimenticabile ruolo di Thelma
La carriera della Sarandon prosegue accanto a nomi mitologici come quello di Marlon Brando che incrocia sul set di Un'arida stagione bianca (1989), poi dà fuoco a tutto il suo erotismo nella pellicola drammatica Calda emozione (1990). Anche se forse, il ruolo più bello e intenso della sua carriera è quello di una casalinga disperata Louise che, in giro per un weekend con l'amica Thelma, si ritrova in un incubo che però diverrà la sua fuga da un mondo maschilista, braccata dal poliziotto interpretato da Harvey Keitel. Per chi ha riconosciuto i nomi delle due protagoniste, sa che stiamo parlando di Thelma & Louise (1991), uno dei capolavori del cinema firmato Ridley Scott e che ha fatto vincere alla Sarandon numerosi premi, fra cui un David di Donatello speciale come miglior attrice straniera e una nomination all'Oscar come miglior attrice protagonista. Anche questa volta, manca la statuetta e similmente accadrà per L'olio di Lorenzo (1992): un'altra candidatura (per il ruolo di una madre impiegata nella ricerca di una cura per l'ALD), ma nulla in mano.

Un'attrice molto "attivista"
Dopo Lo spacciatore (1992), viene diretta dal compagno (Robbins) nella commedia satirico-politica Bob Roberts (1992) che darà ufficialmente il via a una lunga serie di manifestazioni di attivismo politico che segneranno la figura della Sarandon. Associata a Amnesty International, Unicef e The Creative Coalition, in difesa delle minoranze etniche e dei più deboli, nel 1993, con Tim Robbins interviene durante una cerimonia per la consegna degli Oscar, denunciando la mancata assistenza sanitaria da parte del governo americano nei confronti di un gruppo di profughi haitiani malati di AIDS. Per questo episodio sarà bandita ufficialmente da qualsiasi cerimonia ufficiale, ma disgraziatamente per l'Academy si presenterà ancora una volta in veste di nominata per la sua performance di avvocato ne Il cliente (1994), coronata anche da un BAFTA.

Con "Dead Man Walking" arriva il tanto atteso Oscar
Madre delle Piccole donne (1994), finalmente avrà il coronamento della sua vita artistica: Dead Man Walking - Condannato a morte (1995) di Tim Robbins e il ruolo di suor Helen Prejean che conquista letteralmente la giuria dell'Academy conferendole il tanto sospirato Oscar come miglior attrice protagonista per l'intensità con la quale ha saputo delineare la figura di un'assistente spirituale che preme per un riscatto etico-religioso di un condannato alla pena capitale americana - interpretato fra l'altro dalla sua ex fiamma Sean Penn -. La Sarandon (che più in là riceverà anche il suo secondo David di Donatello come miglior attrice straniera) sale sul palco e ringrazia il suo regista: «Partner nel crimine e in tutte le faccende del cuore, la vera anima dietro il film».

Da impegni umanitari a impegni artistici
Ora può respirare più tranquilla, la consacrazione è ufficialmente avvenuta e guarda la carriera dalla figlia Eva che va discretamente (spesso nella sua ombra, dato che è presente in molte delle pellicole nelle quali anche lei recita). Diventa la musa di John Turturro che la vuole in Illuminata (1998) e nel bellissimo e atipico musical Romance & Cigarettes (2004), quasi sempre affiancandola a un suo grande amico, Christopher Walken. Quel che è certo, è che anche con un Oscar nel bagno (eh sì, perché lei lo tiene lì), non metterà mai la testa apposto, infatti viene arresta per disordini durante una protesta a New York per un immigrato africano ucciso da quattro poliziotti... Ma forse è meglio così, dato che il suo impegno umanitario si trasmette anche in un impegno artistico quando nel 1998, convince Martin Scorsese, George Lucas, Francis Ford Coppola e altre personalità dello spettacolo hollywoodiano a organizzare un'attività di impegno comune fra Stati Uniti e Giappone per restaurare le versioni sottotitolate in inglese di tutti i film del mitico Akira Kurosawa.

Al cinema con l'amica Julia Roberts... e non solo
Successivamente a Twilight (1998) con Paul Newman e Gene Hackman, riesce a trovare il soggetto adatto per recitare con la sua migliore amica, Julia Roberts. Nemicheamiche (1998) è però un film un po' troppo melenso e zoppicante, e al botteghino non riceve molti consensi. Analogamente andrà per Alfie (2004), che viene etichettato come film vuoto. Vanno meglio Elizabethtown (2005) e Le verità negate (2006) che la porteranno dritta dritta al fiabesco Come d'incanto, allo struggente Nella valle di Elah e al film d'azione Speed Racer (2008).
Nel 2009 Peter Jackson gli affida il ruolo della nonna semi-alcolizzata di Saoirse Ronan in Amabili resti per poi affiancare Michael Douglas in ben due film: Solitary man (2009) e Wall Street - Il denaro non dorme mai (2010). Numerosi i film del 2012: La regola del silenzio di Robert Redford, Cloud Atlas dei fratelli Wachowski e Tom Tykwer e La frode di Nicholas Jarecki. Lo stesso anno è nel cast di Snitch - L'infiltrato diretto da Ric Roman Waugh, e in quello della comedy of remarriage diretta da Justin Zackham, Big Wedding. Torna al cinema nel 2016 nei panni di una combattiva nonna sessantottina in 3 Generations - Una famiglia quasi perfetta di Gaby Dellal.

Susan l'antidiva
Protagonista sensuale, forte e indipendente. Con i suoi ruoli di rottura, polemici riguardo al sesso e impegnati, ha indicato, aperto, spalancato la via per le nuove figure femminili di Hollywood, dimostrando di essere un personaggio duro e antidivistico, ma anche vulnerabile e sofferente. Una carriera basta sulla determinazione e su una femminilità densa, mai segnata dall'età che passa. Prima di essere attrice, Susan Sarandon è una donna emancipata e indipendente, intraprendente e a volte fin troppo politicamente corretta. Costantemente sospesa tra fragilità e ribellione, tra sensualità e intelligenza, ma pur sempre "pronta a morire".

Ultimi film

Azione, Commedia - (USA - 2021), 91 min.

Focus

INCONTRI
domenica 25 luglio 2010
Fiorella Taddeo

Incontro con i giurati della kermesse Con i bambini impazienti di conoscerla non ha resistito. Si è fermata a lungo a parlare con loro, a scattare fotografie, a firmare autografi. Susan Sarandon, splendida sessantaquattrenne, nonostante un fastidio alla caviglia slogata ad Haiti, è arrivata al Giffoni Film Festival, dove ha ricevuto il Premio Truffaut alla carriera e incontrato i giovanissimi giurati della kermesse

News

Regia di Maryam Keshavarz. Un film con Matt Bomer, Damian Young, Susan Sarandon, Lola Kirke, Edie Falco.
In esclusiva su MYmovies le prime immagini del film con Richard Gere.
Premio Truffaut alla carriera per l'attrice americana.
L'attrice ha parlato dei prossimi e variegati impegni programmati.
Il nuovo film diretto da Peter Jackson.
Tim Robbins compie 50 anni: auguri e cento di questi film.
La strega di Eastwick si trasforma in una madre-strega, divisa tra la voglia di fare carriera a tutti i costi e le...
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