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Piccolo grande uomo
Un film di Arthur Penn.
Con Dustin Hoffman, Faye Dunaway, Martin Balsam, Richard Mulligan, Jeff Corey.
continua»
Titolo originale Little Big Man.
Western,
Ratings: Kids+13,
b/n
durata 147 (142) min.
- USA 1970.
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Dal romanzo di Thomas Berger, sceneggiato da Calder Willingham: all'età di 121 anni Jack Crabb racconta la sua vita avventurosa nel West; come nel 1859, decenne, fu rapito dai pellerossa con la sorellina e, ritornato giovanotto tra i “visi pallidi”, imparò i principi religiosi da un pastore e il sesso da sua moglie, fino alla sua partecipazione alla battaglia di Little Big Horne. Western anomalo e, in un certo senso, unico, ha qualcosa del racconto filosofico francese del Settecento (non lontano dal Candide di Voltaire) e del romanzo picaresco spagnolo. La smitizzazione del West e dei suoi miti (bianchi) è radicale nella sua continua (e un po' prolissa) mistura tragicomica; la simpatia per i pellerossa, il rispetto per la loro cultura, la denuncia del loro genocidio non scadono quasi mai nel (melo)dramma didattico. Hoffman allo zenith del suo fregolismo istrionico. |
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Emozionante e particolare
giovedì 15 dicembre 2005
di P.G.U.
forse sono io che esagero, ma secondo il mio parere e uno dei film più emozionanti ben costruiti e ben recitati della storia del cinema. gli scenari storici sono eccezzionalmente realistici, la storia e di quelle che ti tiene incollato allo schermo, dustin hoffman e faye dunaway sono formidabili ( soprattutto hoffman che è semplicemento eccelso nel personaggio enigmatico che è jack crabb). tanto i cappello anche agli altri interpreti (balsam e dan george). eravamo all'inizio degli anni 70', nascevano continua » |
Il western non e' per tutti
martedì 31 luglio 2007
di REIVER
Non capisco perchè Arthur Penn abbia voluto fare film western. Non ha la mano adatta,non ne capisce la dimensione epica e avventurosa,non è in grado di descriverne gli ambienti con realismo;in una parola,sembra che la sua intenzione sia solo quella di demolirne i miti. Così nel tritacarne di "Piccolo grande uomo" passano Wild Bill,ridotto a pistolero rincoglionito,e George Armstrong Custer,descritto più o meno come un folle messo chissà come alla guida del Settimo Cavalleggeri.Demolire il mito continua » |
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| Il guerriero indiano Orso Giovane (Cal Bellini) e il suo nemico Jack (Dustin Hoffman) | |
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Sono un uomo molto importante, più importante di te: possiedo una moglie e quattro cavalli . Ah! io invece ho un cavallo e quattro mogli. |
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| Cotenna di Bisonme (Dan George) | |
| Oggi è un buon giorno per morire. | |
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| Jack (Dustin Hoffman) | |
| Sappia che centodieci anni fa, quando io avevo solo dieci anni... | |
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Altre frasi celebri del film Piccolo grande uomo
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DVD | Piccolo grande uomoUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 25 febbraio 2004
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di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera
Molti elementi che caratterizzano il nuovo cinema americano, primo fra tutti il gusto d’irridere ai valori della tradizione, si radunano in Il piccolo grande uomo di Arthur Penn, un film che arriva un po’ in ritardo, quando la demistificazione dell’epopea del West è ormai divenuta un passo obbligato delle nuove mode culturali, intese fra l’altro a dipingere come un criminale di guerra il generale Custer, fino a ieri tenuto per eroe nazionale. E tuttavia il film, derivato da un romanzo di Thomas Berger e sceneggiato da Calder Willingham, offre un puntuale esempio di come si possano far coincidere le esigenze commerciali con le polemiche attese delle nuove generazioni. » |
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Mentre Nixon manda libero il tenente Calley, tristo e obbediente massacratore di My Lai, Hollywood continua a condannare il generale Custer, massacrato dagli indiani a Little Big Horn. Non diremo anche noi che Anhur Penn ha riscoperto l’America presentandoci il generale Capelli Gialli nella sua vera dimensione di gaglioffo militarista; ma Piccolo grande uomo ha il merito di illustrare il precedente storico della scorreria sul fiume Washita, in cui Custer fece trucidare un intero villaggio al suono della marcetta irlandese Garryowen. » |
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