Vero come la finzione

Film 2006 | Commedia +13 113 min.

Titolo originaleStranger Than Fiction
Anno2006
GenereCommedia
ProduzioneUSA
Durata113 minuti
Regia diMarc Forster
AttoriWill Ferrell, Maggie Gyllenhaal, Dustin Hoffman, Queen Latifah, Emma Thompson Tom Hulce, Tony Hale, Denise Hughes, Linda Hunt.
Uscitavenerdì 2 febbraio 2007
TagDa vedere 2006
DistribuzioneSony Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,14 su 50 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Marc Forster. Un film Da vedere 2006 con Will Ferrell, Maggie Gyllenhaal, Dustin Hoffman, Queen Latifah, Emma Thompson. Cast completo Titolo originale: Stranger Than Fiction. Genere Commedia - USA, 2006, durata 113 minuti. Uscita cinema venerdì 2 febbraio 2007 distribuito da Sony Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,14 su 50 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'universo di un anonimo agente del fisco viene sconvolto dalla voce di una donna che fa la cronaca della sua vita. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes. In Italia al Box Office Vero come la finzione ha incassato 241 mila euro .

Vero come la finzione è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
3,14/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA 2,60
PUBBLICO 3,61
CONSIGLIATO SÌ
Commedia surreale su un agente del fisco in crisi esistenziale.
Recensione di Mattia Nicoletti
giovedì 25 gennaio 2007
Recensione di Mattia Nicoletti
giovedì 25 gennaio 2007

Harold Crick è un uomo che vive la propria esistenza attraverso i numeri. Conta le volte che muove lo spazzolino tra i denti, i passi che compie per arrivare alla fermata dell'autobus, esegue a mente calcoli impossibili. Una mattina, appena svegliato e pronto a svolgere il proprio lavoro di esattore delle tasse, sente una voce femminile. La voce descrive i movimenti di Harold e ogni azione che compie. Contemporaneamente, una famosa romanziera in preda a un blocco creativo, sta proprio scrivendo la storia di quell'uomo qualunque. Realtà e finzione sono frequentemente oggetto delle sceneggiature cinematografiche. Nel caso di Vero come la finzione (molto meglio il titolo originale Stranger than fiction), questi due mondi corrono in parallelo percorrendo una linea dolcemente surreale, semplice nelle situazioni, e con una dose di ironia espressa con garbo da Will Ferrell, un Harold dall'occhio fisso e perplesso, da Emma Thompson, affascinante nel suo ruolo letterario, da una Maggie Gyllenhaall donna angelicata, e da un Dustin Hoffman che finalmente si diverte e al quale sono affidate le battute più riuscite. Marc Forster trasporta lo spettatore dal sogno stile Neverland a un limbo sospeso, leggero, che si allontana da Peter Pan e si avvicina alla dura esistenza che conduce indissolubilmente verso una fine nota. La magia è nell'attimo, scandito da un orologio, emblema della precisione degli ingranaggi, dichiarazione dell'unicità delle emozioni quotidiane di ognuno di noi.

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VERO COME LA FINZIONE
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 1 giugno 2010
Vitto40

E' il sogno di chiunque abbia manie di protagonismo, l'incubo di chiunque soffra di paranoia. Essere al centro di qualcosa, l'eroe di una storia, immortalato in un'opera letteraria. Laddove mi aveva deluso The Truman Show, è riuscito in pieno questo film molto meno conosciuto, ormai "vecchio" per una recensione (è infatti del 2006), che avevo già visto quando uscì e che mi sono gustato anche in [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 settembre 2012
Freghinho

Una commedia non banale...una bella trama...e una grande interpretazione di un ottimo Will Farrell...mai noioso...a tratti simpatico...triste...e riflessivo...un finale inaspettato..che lascia una visione soddisfatta e desiderosa..un uomo che riscopre i sapori della vita nello svago...uscendo dai binari della "vita normale" e  tradendo il perfezionismo.

martedì 27 luglio 2010
Riccardo88

Vero come la finzione narra la storia di Harold Crick (Will Ferrell), esattore delle tasse incastrato nella propria routine; Harold, un uomo qualunque, è però protagonista inconsapevole dell'ultimo libro della scrittrice Key Eiffel (Emma Thompson con un piacevole accento inglese in lingua originale). Per un qualche bizzarro motivo Harold, un mattino, sentirà la voce della scrittrice [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 gennaio 2013
irretendo

E' come se l'Onnipotente ci venisse presentato dagli autori del film nella veste di una scrittrice di storie deprimenti,  inconsapevole dei suoi poteri demiurgici, ed anzi a sua volta nevrotica ed oberata da manie suicidarie, nonché ossessionata dalla morte tragica dei protagonisti da lei stessa creati.

domenica 6 novembre 2011
Gianni Lucini

Il commediografo Zach Helm nella sua prima esperienza di scrittura per il cinema gioca a disseminare nella sceneggiatura e nei dialoghi una lunga serie di riferimenti colti, a partire dal questionario del dottor Hilbert, il cui metodo per esclusioni sollecita nello spettatore il gusto l’accoppiamento tra le risposte di Harold e i generi o gli autori esclusi.

lunedì 24 gennaio 2011
Brina78

Come facciamo a capire se la nostra esistenza è al centro di una tragedia o di una commedia? Harold si ascolta raccontare la propria vita come fosse una prolungata elencazione di gesti, senza che la cosa lo sorprenda o lo angosci più di tanto. Ma una mattina si rende conto che quella reiterazione monotona di gesti e parole rischia di essere un presagio di morte.

mercoledì 13 gennaio 2016
jackiechan90

Harold Crick è un agente del fisco americano che vive una vita fatta di numeri e di orari ben precisi. Una tranquilla e normale routine da uomo medio, da lui ben accettata. Tutto cambia quando s'innamora di Ana Pascal, una pasticcera idealista che si rifiuta di pagare le tasse per protesta. Harold, che in base ai suoi principi e al suo lavoro dovrebbe odiare una persona simile, finisce paradossalmente [...] Vai alla recensione »

domenica 8 marzo 2015
kondor17

Pur non amando molto Ferrel, il film è nuovo e divertente, anche se il finale a singhiozzo poteva essere scritto e realizzato meglio. Un ottimo cast e belle musiche, oltre al plot e al ritmo nuovo e divertente, permettono di passare un paio d'ore di puro intrattenimento, con un climax da thriller La Gyllenhall, bellissima e dolce - una panettiera anarchica tatuata quasi laureata in legge [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 gennaio 2013
Alfredo Patania

Film pretenzioso, che vorrebbe imitare i prodigi di altri del genere (What women want, Ricomincio da capo), ma non riesce. Se in quei casi, infatti, l'esperienza sovrannaturale pone i personaggi di fronte ai loro limiti e li costringe a cambiare, in parabole ben strutturate come solo sanno fare a Hollywood, in questo caso il personaggio, molto caratterizzato ma poco approfondito, cambia troppo [...] Vai alla recensione »

domenica 6 novembre 2011
Gianni Lucini

Non si può dire che nel nuovo millennio Dustin Hoffman abbia avuto una presenza invadente su grande schermo. Due sono le teorie che nel corso degli anni hanno cercato di dare una spiegazione a questa sostanziale latitanza con qualche interruzione, anzi tre. La prima sostiene che le nuove generazioni di registi affermatesi nel frattempo non ne sopportino troppo il carattere testardo, puntiglioso [...] Vai alla recensione »

domenica 6 novembre 2011
Gianni Lucini

E se la nostra vita dipendesse dalla fantasia di una fragile scrittrice in preda a un improvviso blocco creativo? In fondo l’idea che la nostra vita sia nelle mani di qualcuno come le Parche della mitologia greca che abbia potere di tagliarne il filo accompagna da sempre la storia dell’uomo. In genere si tratta di un’entità, non necessariamente divina, lontana dalla vita di [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 aprile 2009
beabla

veramente un bel film, interessante e storia curiosa ed innovativa.

domenica 7 febbraio 2010
Luca Scialo

Una scrittrice di successo, che fa morire sempre nei propri racconti i suoi protagonisti principali, sarà messa in difficoltà da uno dei suoi ultimi personaggi creati, del quale non riesce a trovare un modo per farlo morire e quindi porre fine al racconto. Il personaggio infatti cerca di convincerla a non farlo morire, ora che ha scoperto il vero senso della vita, al di là delle [...] Vai alla recensione »

martedì 13 ottobre 2009
CAPPELLaiO MATT.O

questo film è la prova che will ferrell sia un grandissimo attore e non solo un comico eccezzionale! tutti son buoni di far piangere il difficile è far ridere! cmq film molto bello con una buona morale!

Frasi
Non è schizzofrenia è solo una voce nella mia testa.
Una frase di Harold Crick (Will Ferrell)
dal film Vero come la finzione - a cura di Alessio
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 5 febbraio 2007
Roberto Nepoti
La Repubblica

Citando Italo Calvino, il professore di letteratura Jules Hilbert (Dustin Hoffman) asserisce che i generi drammaturgici sono due: la commedia, che tratta della continuità della vita, e la tragedia, che rappresenta l'ineluttabilità della morte. Così è anche nell'esistenza quotidiana, dove capita di sentirci sospesi fra commedia e tragedia; ma così è, soprattutto, per l'ispettore del fisco Harold Crick. [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 febbraio 2007
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Sono sempre uguali i colpi di spazzolino da denti con cui inizia la giornata Harold Crick (Will Ferrell). Nello specchio il funzionario delle imposte non vede se stesso, ma un automa che gli è molto familiare. Quell'automa sceglie per lui e decide di lui, e persino del nodo della sua cravatta. La sua esistenza è dunque un succedersi perfetto di movimenti e tempi irrigiditi.

Marco Consoli
Ciak

Harold Creek (Will Ferrell) è un agente delle tasse con un'esistenza metodica, solitaria e piatta. Un giorno però si insinua nella sua vita la voce di una narratrice che ne descrive l'esistenza, preannunciandone l'imminente morte. Appartiene a una scrittrice (Emma Thompson), fumatrice accanita sull'orlo del suicidio, che non sa come far morire il suo personaggio e viene affiancata, per superare il [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 febbraio 2007
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La prossima volta che sentite le voci, aspettate prima di prendere appuntamento con lo psichiatra. Potrebbe essere la voce narrante di un romanzo che racconta le vostre giornate, il vostro modo di lavarvi i denti, la vostra mania di contare i passi fino alla fermata dell'autobus. Un buon modo per distinguere tra le due – lo capisce subito il povero Harold Crick, ispettore delle tasse ignaro di letteratura [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Sapreste raccontare la vostra vita? Conoscete il senso delle vostre mille azioni e sensazioni quotidiane? E se foste un personaggio, vivreste tragedie o commedie? Dai tempi del muto il cinema gioca sulla capacità di creare finzione rendendo i personaggi autocoscienti fino a scardinare le loro storie. Di solito però, dalle comiche fino a Nirvana e a Thruman Show, la cosa investe le forme del cinema. [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 febbraio 2007
Boris Sollazzo
Liberazione

That's entertainment. Così recita il titolo della bella canzone di Paul Weller cantata dai Jam che sentiamo in Vero come la finzione, di cui potrebbe essere il sottotitolo. "Stranger than fiction" (la traduzione italiana ha operato l'ennesimo stupro) - titolo di un brano dei Bad religion - è la nuova fatica di Marc Forster, 38enne tedesco di Ulm. Suo l'eccellente e feroce Monster's ball, che valse [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Dustin Hoffman ha fatto una tale quantità di brutte partecipazioni in brutti film, che è sorprendente vederlo in un piccolo bel personaggio di critico ed esperto letterario in Vero come la finzione di Marc Forster. Emma Thompson è così carina, vestita da scrittrice, che pare impossibile abbia già 47 anni. Tutti meriti del film. E' possibile che un impiegato delle tasse solo, squallido, pignolo, apprenda [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 febbraio 2007
Federico Chiacchiari
Nick

Le commedie "paradossali" sono da sempre l'occasione per riflettere sul senso delle nostre vite, sul nostro destino, sull'idea che ci facciamo ogni giorno di poter governare il nostro (piccolo) mondo. Poi vediamo sullo schermo viaggiatori net tempo (il ciclo Ritorno al futuro), personaggi fermi in un loop temporale (Ricomincio da capo), e le nostre piccole certezze vacillano, non a causa di trattati [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 febbraio 2007
Luigi Paini
Il Sole-24 Ore

Accidenti, ma che cos'è questa vocina fastidiosa, che commenta ogni istante della giornata? Chi si permette di giudicare gli atti (maniacalmente sempre uguali) dell'irreprensibile impiegato delle tasse Harold Crick? Vero come la finzione, di Marc Foster, introduce il sano tarlo del dubbio nell'esistenza programmata dell'uomo-massa. Mattino, pomeriggio sera, solita pausa pranzo e solite due chiacchiere [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 febbraio 2007
Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Basterà pasticciare l' inquadratura con i segni grafici per dividere in due l' anima di Harold, medio e metodico agente delle tasse che sente alle sue spalle la voce narrante di un libro che parla della sua vita. E poiché intuisce un brutto finale, cerca l' autrice per farle cambiare idea. Pirandello se ci sei, batti un colpo. Toc, toc, toc. Tre colpi per un personaggio in cerca d' autore che vive [...] Vai alla recensione »

Matteo Bittanti
Rolling Stone

Prima o poi doveva succedere. Charlie Kaufman è assurto a genere cinematografico. Trovando nel debuttante Zach Helm un brillante discepolo. A differenza del Dottor K., però, qui la musa ispiratrice non pare tanto Philip K. Dick quanto Italo Calvino. Stranger Than Fiction (preferibile il titolo originale) è l'ennesima, godibile riflessione metareferenziale sull'intersezione tra realtà e immaginazione. [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Dustin è un insegnante nel film "Stranger than fiction". Will Ferrell e la Thompson: si è travolti da verità distorte. Dustin Hoffman, disincantato professore di Letteratura, cita Italo Calvino, va in piscina per lavarsi il cervello dalle lezioni a studenti disinteressati alle sue disquisizioni e dice allo scocciatore, Will Ferrell, che gli chiede quale sarà il suo destino con un'aria da ragioniere [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 febbraio 2007
Mauro Gervasini
Film TV

Titolo originale Stranger Than Fiction, come una canzone dei Bad Religion che a un certo punto dice: "La vita è il libro più schifoso che abbia mai letto". Lo sceneggiatore Zach Helm, evidente ammiratore di Charlie Kaufman, costruisce intorno a questo spunto una trama arzigogolata e un po' presuntuosa. L'esattore delle tasse Will Ferrell riduce tutto a numeri (quante spazzolinate per ogni dente? quanti [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 febbraio 2007
Peter Bradshaw
The Guardian

La commedia scritta da Zach Helm ha qualche eccentricità interessante, ma è troppo zuccherosa e sentimentale. In sostanza debole rispetto a opere simili che altri (Woody Allen o Charlie Kaufman) hanno fatto meglio. Harold, un ispettore delle tasse, comincia a sentire una voce che gli racconta la sua vita. Dopo un po' si scopre che la voce appartiene a una famosa scrittrice, che in effetti sta scrivendo, [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Alias

Un agente del fisco di New York si innamora di una pasticcera del Village che evade le tasse per motivi politici (è contro la guerra in Iraq). Ma ciò che lo turba maggiormente, oltre al perturbante sentimento verso l'impunita fuorilegge, è che mentre compie tutte le sue brave azioni quotidiane sente una voce fuori campo che le commenta e anticipa, perde la concentrazione, l'identità, la capacità di [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Che disgrazia le commedie intelligenti. Quelle dove l'autore si crede Woody Allen e il pubblico si sente in dovere di sghignazzare in continuazione. Anche alle battute che non fanno ridere. In Vero come la finzione, titolo che già in febbraio si candida a peggiore dell'anno, siamo tra Forrest Gump e The Truman Show, anche se il film è molto meno spassoso (e commovente) del primo e molto più noioso [...] Vai alla recensione »

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