Vero come la finzione

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Un film di Marc Forster. Con Will Ferrell, Maggie Gyllenhaal, Dustin Hoffman, Queen Latifah, Emma Thompson.
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Titolo originale Stranger Than Fiction. Commedia, Ratings: Kids+13, durata 113 min. - USA 2006. - Sony Pictures uscita venerdì 2 febbraio 2007. MYMONETRO Vero come la finzione * * * - - valutazione media: 3,24 su 54 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,24/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
L'universo di un anonimo agente del fisco viene sconvolto dalla voce di una donna che fa la cronaca della sua vita.
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primo piano
Commedia surreale su un agente del fisco in crisi esistenziale
Mattia Nicoletti     * * * - -

Harold Crick è un uomo che vive la propria esistenza attraverso i numeri. Conta le volte che muove lo spazzolino tra i denti, i passi che compie per arrivare alla fermata dell'autobus, esegue a mente calcoli impossibili. Una mattina, appena svegliato e pronto a svolgere il proprio lavoro di esattore delle tasse, sente una voce femminile. La voce descrive i movimenti di Harold e ogni azione che compie. Contemporaneamente, una famosa romanziera in preda a un blocco creativo, sta proprio scrivendo la storia di quell'uomo qualunque. Realtà e finzione sono frequentemente oggetto delle sceneggiature cinematografiche. Nel caso di Vero come la finzione (molto meglio il titolo originale Stranger than fiction), questi due mondi corrono in parallelo percorrendo una linea dolcemente surreale, semplice nelle situazioni, e con una dose di ironia espressa con garbo da Will Ferrell, un Harold dall'occhio fisso e perplesso, da Emma Thompson, affascinante nel suo ruolo letterario, da una Maggie Gyllenhaall donna angelicata, e da un Dustin Hoffman che finalmente si diverte e al quale sono affidate le battute più riuscite. Marc Forster trasporta lo spettatore dal sogno stile Neverland a un limbo sospeso, leggero, che si allontana da Peter Pan e si avvicina alla dura esistenza che conduce indissolubilmente verso una fine nota. La magia è nell'attimo, scandito da un orologio, emblema della precisione degli ingranaggi, dichiarazione dell'unicità delle emozioni quotidiane di ognuno di noi.

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Premi e nomination Vero come la finzione MYmovies
il MORANDINI
Vero come la finzione recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Vero come la finzione
Primo Weekend Italia: € 120.000
Incasso Totale* Italia: € 241.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 1 luglio 2007
Primo Weekend Usa: $ 14.100.000
Incasso Totale* Usa: $ 40.150.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 17 dicembre 2006
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Premi e nomination Vero come la finzione

premi
nomination
Golden Globes
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Tutto merito di un orologio!

domenica 24 giugno 2007 di \\\MIKKO///

Inserisco il disco nel lettore DVD...lo accendo...mi guardo il film...e ora eccomi quà...per raccontare a voi cosa ne penso e per dirvi qualcosa in più su questa commedia. Bhe... da dove comincio? Non è la solita commedia divertente le cui battute a volte passano dall'esilarante al ridicolo e addirittura al patetico, è un film semplice e ben strutturato che per prima cosa mette davanti agli occhi dello spettatore la complessità e la bellezza della trama...tralasciando delle frasi che sminuirebbero continua »

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Intelligente

martedì 6 febbraio 2007 di Gulliver

Un film davvero brillante e intelligente. come dice Francesco, riesce ad affrontare la solitudine senza troppi piagnistei. E riesce anche a divincolarsi dagli stereotipi. La vera forza di questo film è la sceneggiatura, veramente brillante, oltre ovviamente a degli ottimi attori. Bravissimo Will Ferrel, perfetto per la parte. Ottima la Thompson, ma del resto, quando mai ha recitato male? e nelle "retrovie" ci sono due come Queen Latifah ( un pò in ombra) e Dustin Hoffman, che è finalmente a suo continua »

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La surreale vita di un agente del fisco

lunedì 5 febbraio 2007 di Fabio Di Meo

Questo film di Marc Forster, già visto nel commovente Neverland, ha perlomeno il merito di provarci. Prova a buttar giù una trama, una recitazione ed alcune ambientazioni che abbiano un senso, o meglio che tentano di lasciare i segni di un “senso” nello spettatore che, dapprima un po’ sorpreso da inconsueti effetti grafici e dall’anomalia di una sceneggiatura surreale, si rende invece ben presto conto che da qualche parte si tenta di andare a parare. Una scrittrice, la bravissima Emma Thompson, continua »

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Vero e più strano della finzione

martedì 27 febbraio 2007 di Marco

L' agente delle tasse Harold Crick s'innamora di una giovane fornaia insolvente, mentre una voce nella sua testa (e fuori campo nel film) annuncia la sua imminente morte. Cerca di risolvere il problema facendosi aiutare da un eccentrico professore di letteratura che come priorità ha quella di scoprire se quella che Crick sta vivendo sia una storia riconducibile al filone tragico o comico. Tipicamente Kaufmaniana quanto meno nell'impostazione metacinematografica che fonde realtà e illusione. Finzione continua »

Harold Crick
Non è schizzofrenia è solo una voce nella mia testa.
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Harold Crik
Questa è la mia vita!
Dottore:
Allora la viva come hai sempre voluto!
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che uomo, potendo scegliere tra la vita e le pizzette, sceglierebbe le pizzette?!
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Tra commedia e tragedia la vita resta in sospeso

di Roberto Nepoti La Repubblica

Citando Italo Calvino, il professore di letteratura Jules Hilbert (Dustin Hoffman) asserisce che i generi drammaturgici sono due: la commedia, che tratta della continuità della vita, e la tragedia, che rappresenta l'ineluttabilità della morte. Così è anche nell'esistenza quotidiana, dove capita di sentirci sospesi fra commedia e tragedia; ma così è, soprattutto, per l'ispettore del fisco Harold Crick. Il quale, in un certo giorno della sua metodica esistenza, sente che tutto ciò che fa o pensa è commentato da una "voce" intima d'ignota origine. »

di Marco Consoli Ciak

Harold Creek (Will Ferrell) è un agente delle tasse con un'esistenza metodica, solitaria e piatta. Un giorno però si insinua nella sua vita la voce di una narratrice che ne descrive l'esistenza, preannunciandone l'imminente morte. Appartiene a una scrittrice (Emma Thompson), fumatrice accanita sull'orlo del suicidio, che non sa come far morire il suo personaggio e viene affiancata, per superare il blocco, da una assistente (Queen Latifah). Harold, disperato, si rivolge a un professore di letteratura (Dustin Hoffman), che lo aiuterà a capire se è protagonista di una commedia o una tragedia. »

Inquietudini d'automa

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Sono sempre uguali i colpi di spazzolino da denti con cui inizia la giornata Harold Crick (Will Ferrell). Nello specchio il funzionario delle imposte non vede se stesso, ma un automa che gli è molto familiare. Quell'automa sceglie per lui e decide di lui, e persino del nodo della sua cravatta. La sua esistenza è dunque un succedersi perfetto di movimenti e tempi irrigiditi. E di tutto tien conto il suo orologio, misuratore meticoloso della storia della sua vita. Proprio di questa storia - di chi ne sia il protagonista e di chi ne sia il narratore, e se si tratti di una tragedia o di una commedia - racconta Vero come la finzione (Usa, 2006,113'). »

di Roberto Silvestri Alias

Un agente del fisco di New York si innamora di una pasticcera del Village che evade le tasse per motivi politici (è contro la guerra in Iraq). Ma ciò che lo turba maggiormente, oltre al perturbante sentimento verso l'impunita fuorilegge, è che mentre compie tutte le sue brave azioni quotidiane sente una voce fuori campo che le commenta e anticipa, perde la concentrazione, l'identità, la capacità di compiere operazioni matematiche impossibili agli altri, e per cui è famoso all'ufficio tributi. Will Ferrell e il suo surrealismo demenziale pacato, quasi fermo, sanno dare sostanza visuale, e tenuta inimmaginabile, a questa incursione in un «procedimento narrativo che farebbe la felicità di ogni formalista russo ma difficilmente di un pubblico pagante. »

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