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Sesso e potere
Un film di Barry Levinson.
Con Dustin Hoffman, Robert De Niro, Anne Heche, Denis Leary, Willie Nelson.
continua»
Titolo originale Wag the Dog.
Commedia,
Ratings: Kids+16,
durata 105 min.
- USA 1997.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 3 |
Golden Globes 0 4 |
Festival di Berlino 1 0 |
Wag the dog
giovedì 4 settembre 2008
di readcarpet
Tralasciamo il titolo italiano ve ne prego. Scandaloso almeno quanto Se mi lasci ti cancello (ma quello è un’altra storia…). Facciamo così: io vi lascio qui il proverbio da cui è preso il titolo originale così lo capite e d’ora in poi userete quello. Va bene? Ok. Eccolo: - Why does a dog wags its tail? - Because a dog is smarter than its tail. If the tail was smarter, the tail would wag the dog. E adesso il post. Incredibilmente (din din din din din: sarcasmo!) mi devo dissociare da continua » |
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| Il faccendiere Robert De Niro e la funzionaria Anne Heche, incaricati di inventare qualcosa per distogliere la stampa da uno scandalo sessuale che vede coinvolto il presidente americano a dodici giorni dalle elezioni, mentre si inventano una guerra con l'Albania | |
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L'Albania? Già. Perché? Perché no? Che ne sa degli albanesi? Niente. Ecco, è un popolo sfuggente. Come dire, non è trasparente. Lei cosa sa dell'Albania, cosa sa degli albanesi? Chi si fida degli albanesi? Ho capito, ma che male ci ha fatto l'Albania? Non ci ha neanche mai fatto del bene. Ecco perché dobbiamo far scaldare i reattori dei B3. |
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| Robert De Niro | |
| Come disse Platone: "Non ha importanza come ca**o ci riesci, se ci riesci". | |
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| Winifred Ames (Anne Heche) a Robert De Niro | |
| Lei convincerebbe un cane a dimenarsi al posto della coda. | |
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Altre frasi celebri del film Sesso e potere
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SOUNDTRACK | Sesso e potereLa colonna sonora del film
Disponibile on line da sabato 24 gennaio 1998
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
È il cane che agita la sua coda o è la coda che agita il suo cane? Dipende da chi, tra i due, è più furbo. Così si dice in Sesso e potere ( Wag the Dog, Usa 1997), favola realistica, scherzo piuttosto serio diretto da Barry Levinson e scritto da tre sceneggiatori fra cui spicca David Mamet. Il senso della domanda e, soprattutto, della risposta è chiaro fin dalle prime immagini. Nel ruolo del cane, tanto credulo da farsi agitare con entusiasmo dalla sua propria coda, ci sono gli uomini e le donne cosiddetti comuni. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Sesso e potere: non potrebbe essere più esplicito il titolo scelto dai distributori italiani per il film di Barry Levinson (in originale Wag the Dog, gioco di parole che significa, alla lettera, “dimena il cane’). Il sesso, tuttavia, è solo un pretesto, perché ciò di cui si parla davvero è il potere. Il massimo potere mondiale, quello del presidente degli Stati Uniti. Il quale - a Washington deve essere proprio una mania - è accusato di una scappatella con una giovane scout, a pochi giorni dalla rielezione. » |
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Come nel film “Sesso e potere”: lì s’inventava un attacco in Albania
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Il problema è sempre lo stesso: viene prima la vita o l'arte, anzi la realtà copia il cinema o è Hollywood che prende spunto dalla realtà quotidiana? Che vergogna. Dopo le drammatiche notizie sui bombardamenti di ieri sera l'appassionato di cinema non può non pensare alle straordinarie analogie di questi eventi con un film recente, di grande successo satirico, "Sesso e potere" diretto da Barry Levinson e interpretato da De Niro e Hoffman, due attori del "clan" progressista che appoggia politicamente Clinton ma non esita ad allestire la parodia deformata di quel tipo di potere. » |
La patria salvata da un sexgate
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
In "Sesso & Potere" De Niro e Hoffman come il gatto e la volpe: un film al vetriolo contro la Casa Bianca. A proposito della storia come finzione televisiva, un'invenzione della seconda metà del secolo morente, vent'anni fa apparve un film, Capricorn One di Peter Hyams, in cui la Cia minacciava di morte alcuni astronauti per costringerli a simulare uno sbarco su Marte nell'interno di uno studio. Forse da quella trovata nacque l'ispirazione di Larry Beinhart, che nel '93 pubblicò il romanzo American Hero (Ballantine Books), in cui si afferma che la Guerra del Golfo fu una teletruffa montata dal presidente George Bush in combutta con un regista di cinema a scopo rielezione. » |
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