Dizionari del cinema
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
venerdì 14 maggio 2021

William Holden

Nome: William Franklin Beedle Jr.
Data nascita: 17 Aprile 1918 (Ariete), O'Fallon (Illinois - USA)

Data morte: 16 Novembre 1981 (63 anni), Santa Monica (California - USA)
occhiello
Dove sei stata tutta la mia vita?
dal film Sabrina (1954) William Holden  David Larrabee
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
William Holden
Premio Oscar 1977
Nomination miglior attore per il film Quinto potere di Sidney Lumet

Premio Oscar 1954
Premio miglior attore per il film Stalag 17 - L'inferno dei vivi di Billy Wilder

Premio Oscar 1954
Nomination miglior attore per il film Stalag 17 - L'inferno dei vivi di Billy Wilder

Premio Oscar 1951
Nomination miglior attore per il film Viale del tramonto di Billy Wilder



Quinto potere

Quinto potere

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,91)
Un film di Sidney Lumet. Con Peter Finch, William Holden, Faye Dunaway, Robert Duvall, Ned Beatty.
continua»

Genere Drammatico, - USA 1976.
Sabrina

Sabrina

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,93)
Un film di Billy Wilder. Con William Holden, Humphrey Bogart, Audrey Hepburn, Martha Hyer, John Williams (III).
continua»

Genere Commedia, - USA 1954.
Viale del tramonto

Viale del tramonto

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,93)
Un film di Billy Wilder. Con William Holden, Gloria Swanson, Erich von Stroheim, Nancy Olson, Fred Clark.
continua»

Genere Drammatico, - USA 1950.
Il mucchio selvaggio

Il mucchio selvaggio

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,59)
Un film di Sam Peckinpah. Con William Holden, Ernest Borgnine, Warren Oates, Robert Ryan, Edmond O'Brien.
continua»

Genere Western, - USA 1969.
L'inferno di cristallo

L'inferno di cristallo

* * * - -
(mymonetro: 3,46)
Un film di John Guillermin. Con William Holden, Fred Astaire, Faye Dunaway, Paul Newman, Steve McQueen.
continua»

Genere Avventura, - USA 1974.
Filmografia di William Holden »

giovedì 13 maggio 2021 - Quest’anno i premi hanno ricordato quando eravamo i più bravi e tutti cercavano di imitarci, senza riuscirci. 

David di Donatello 2021, l’evocazione di un cinema del tempo felice

Pino Farinotti cinemanews

David di Donatello 2021, l’evocazione di un cinema del tempo felice Quest’anno il David di Donatello ha lavorato davvero bene. Ha consegnato alla platea del cinema due indicazioni importanti. Due estremi che si toccano, che fanno parte della storia. Ha premiato il film più degno, e ha evocato un cinema del tempo felice, quando eravamo i più bravi e tutti cercavano di imitarci, senza riuscirci. 
 
I testimoni di quella stagione sono due signore che oltrepassano il tempo: Sophia Loren (classe 1934) e Sandra Milo (1933). La prima è stata premiata come migliore attrice per il film La vita davanti a sé, diretto dal figlio Edoardo Ponti. La Milo ha ottenuto il David alla carriera. In sintesi estrema le due attrici evocano Vittorio de Sica e Federico Fellini. Giganti dell’arte, non solo del cinema, del novecento. 

Volevo nascondermi (guarda la video recensione) ha vinto per il titolo assoluto, per la regia di Giorgio Diritti e per la performance impressionante di Elio Germano. Tutto sacrosanto, ribadisco. La mia stima verso quel titolo e quell’autore si esplicita nella scelta che ho fatto per la copertina del “Farinotti 2021”: un fotogramma di Volevo nascondermi. E poi Giorgio Diritti, che io considero, insieme a Mario Martone, l’artista più completo del nostro movimento, capace di firmare opere, per creatività, estetica e cultura,  che oltrepassano i confini e che si sono liberate dal  pesante condizionamento del politicamente corretto. 

Il ruolo di Sandra Milo in 8 e mezzo come amante di Guido, alter ego di Fellini, viene citato come uno dei momenti più significativi del percorso del regista. Ricordabile la Milo anche in Giulietta degli spiriti, nella parte di Susy, la super emancipata che cerca di “corrompere” la Masina, moglie fedele di un marito che la tradisce. Sono solo due citazioni fra le migliaia di interventi di Sandra in cinema, televisione, teatro, con una traiettoria che non si è mai interrotta. Grazie alle sue continue ospitate in questo o quel programma anche in questa epoca.  

Sophia Loren è... l’Italia. Sappiamo, riconoscimenti e trionfi nei decenni. Visto che siamo in tema, sono una decina i sui David. Ma poi c’è tutto il resto, e siamo nello spazio stellare: la Coppa Volpi di Venezia, per Orchidea nera, e il Prix d’interprétation féminine a Cannes, per La Ciociara. Titolo che nel 1962 diede a Sophia l’Oscar. Il primo, il secondo, alla carriera arrivò nel 1991.
E qui devo procedere per sintesi, promemoria. La Loren presenta regole tutte sue, che soggiogano il tempo. Aveva 27 anni quando fece Cesira per De Sica, e ne aveva 55 quando Dino Risi la diresse nello stesso ruolo per un film televisivo. E Sophia era ancora credibile. Davvero non so quante attrici avrebbero potuto permetterselo. 
Giovanissima venne chiamata a Hollywood, dove i suoi partner sono stati i più grandi divi, da Marlon Brando a Paul Newman, e poi Gregory Peck, Cary Grant, William Holden, John Wayne, Alan Ladd, fra gli altri. Hollywood apprezzò la Loren, ma non la ... adottò, come aveva fatto per altre divine europee, Greta Garbo, Marlene Dietrich, Ingrid Bergman. Sophia presentava certo un appeal internazionale, ma era sempre l’italiana in California. Anche l’Oscar era “ciociaro”.       

Ho avuto modo di conoscere la Loren a Venezia quando facevo parte di una giuria. Era il 2004 e avevo accolto Stanley Donen, il genio del musical (Cantando sotto la pioggia, 7 spose per 7 fratelli) al quale era stato attribuito il Leone d’oro. Donen aveva diretto la Loren in Arabesque nel 1966. Quando si incontrarono Stanley abbracciò Sophia. Le disse: “Sono passati quasi quarant’anni, e sei esattamente come allora. Guarda me invece...” 

Quasi novantenne Sophia Loren è ancora attiva e vitale. Chiunque cadrebbe nel grottesco. Ma lei no. E ha detto che ... continuerà a fare cinema.  

   

domenica 25 aprile 2021 - Il 23 aprile è stato festeggiato l’anniversario di un’autentica protagonista del cinema internazionale. 

La Vespa, partner dei divi e compagna di viaggio di generazioni

Pino Farinotti cinemanews

La Vespa, partner dei divi e compagna di viaggio di generazioni Arrivo qualche giorno in ritardo, perché, dopo aver visto la ricorrenza della Vespa, la mia memoria di getto, in automatico, ha scovato una decina di attori che l’anno guidata nei film. Confesso che questa volta, la mia memoria mi ha tradito. Tradimento grave direi, perché i “vespisti” sono centinaia. Il risultato di una ricerca più completa mi ha portato a contare oltre 200 film con la Vespa. Wikipedia informa: La Vespa è un modello di scooter della Piaggio, brevettato il 23 aprile del 1946, su progetto dell’ingegnare aeronautico Corradino D’Ascanio. Si tratta di uno dei prodotti di disegno industriale più famosi al mondo, nonché più volte utilizzato come simbolo del design italiano. La Vespa è stata esposta nei musei di design, arte moderna, scienza&tecnica e trasporti di tutto il mondo.  

Gregory Peck e Audrey Hepburn che girano per Roma toccando tutti i siti eroici – Colosseo, Piazza del popolo, Navona, il Tevere, Trevi, Spagna,  e altri – sono una delle più belle ed evocative icone del cinema del mondo. Ma è solo un vertice. William Wyler è solo uno dei tanti maestri che hanno inserito quell’opera d’arte popolare e funzionale nei film Stiamo dunque ai maestri. 
 
In La Dolce vita di Fellini, i paparazzi che inseguono la macchina di Mastroianni e la Ekberg sono quasi tutti in vespa. Cary Grant e Grace Kelly, sulla lussuosa sportiva percorrono la haute corniche in Costa azzurra, vengono affiancati da giovani in Vespa. Il film è Caccia al ladro, il regista, Alfred Hitchcock.  

Un titolo magari meno famoso, ma decisamente efficace in chiave di promozione è Gli amanti devono imparare, del 1962 di Delmer Daves, con Troy Donahue (il biondo idolo dei giovani in quegli anni). Insieme a Suzanne Pleshette, gira l’Italia toccando le più belle località turistiche. La locandina riportava, a grandi caratteri: “Hanno girato in Vespa”. Spesso lo scooter è un mezzo collettivo. In Torna a settembre, di Robert Mulligan, del 1961, Rock Hudson e Gina Lollobrigida sono in Vespa. Dietro di loro, un folto gruppo di giovani, tutti in Vespa, nello scenario dei monti sopra Portofino. Un altro “collettivo” lo offre Dino Risi nel suo Poveri ma belli (1956). Renato Salvatori è circondato da un gruppo di ragazzi in Vespa, in Trastevere.   

E come si può dimenticare Nanni Moretti in Vespa a ferragosto che gira felice nel suo Caro diario.

In Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo di Mauro Bolognini, del 1956,  Alberto Sordi guida a fatica la Vespa, perché trasporta un passeggero ingombrante, Aldo Fabrizi. Un anno dopo in Guendalina di Alberto Lattuada, lo scooter diventa il mezzo per innamorarsi durante le calde sere dell’estate versiliese. In Sapore di Mare di Carlo Vanzina, del 1983, Jerry Calà entra in scena in spiaggia su una Vespa. George Lucas fa “recitare” la Vespa in American Graffiti, (1973). Affezionato allo scooter è Jude Law, che lo guida ne Il Talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella del 1999, e in Alfie, diretto da Charles Shyer nel 2004.

Prima di smarrirmi in questo mare magnum, altri due titoli recenti del 2005: The Interpreter di Sydney Pollack, dove è Nicole Kidman nientemeno a muoversi in Vespa, e Munich di Spielberg con Daniel Craig ed Eric Bana

Concludo con una lista di nomi. Attori e artisti che si sono prestati a quel fenomeno su due ruote: Louis Armstrong, Charlton Heston, Vittorio Gassman, William Holden, Marcello Mastroianni, Domenico Modugno, Dean Martin, Jean Paul Belmondo, Henry Fonda, John Wayne, Tony Perkins. Le donne: Kim Novak, Esther Williams, Jayne Mansfield, Raffaella Carrà, Gloria Paul, Ewa Aulin, Romina Power.  

E la Vespa Piaggio è sempre qui, compagna di viaggio, amica sicura e felice, trasversale, di generazioni. 

   

Altre news e collegamenti a William Holden »
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
martedì 11 maggio
Favolacce
Mi chiamo Francesco Totti
mercoledì 28 aprile
La prima donna
martedì 27 aprile
L'agnello
Imprevisti Digitali
martedì 13 aprile
Burraco fatale
Lei mi parla ancora
Genesis 2.0
giovedì 1 aprile
Il concorso
martedì 23 marzo
Easy Living - La vita facile
giovedì 18 marzo
I predatori
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità