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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
mercoledì 12 maggio 2021

John Wayne

Nome: Marion Mitchell Morrison
Altri nomi: Duke/ JW
Data nascita: 26 Maggio 1907 (Gemelli), Winterset (Iowa - USA)

Data morte: 11 Giugno 1979 (72 anni), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Arriveremo con mezza giornata di ritardo.
Le signorine perderanno la corriera.
Preferisci che perdano il cuoio capelluto?

dal film I cavalieri del nord ovest (1949) John Wayne  Il capitano Nathan
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John Wayne
Premio Oscar 1970
Premio miglior attore per il film Il grinta di Henry Hathaway

Premio Oscar 1970
Nomination miglior attore per il film Il grinta di Henry Hathaway

Premio Oscar 1950
Nomination miglior attore per il film Iwo Jima, deserto di fuoco di Allan Dwan



Il parlamento californiano ha escluso la possibilità di celebrare il "John Wayne Day".

Io, John Wayne, bocciato dalla politica

lunedì 9 maggio 2016 - Pino Farinotti cinemanews

Io, John Wayne, bocciato dalla politica

La riscoperta di tre eroi.

Eastwood, Connery, Wayne: eroi del dvd

lunedì 8 settembre 2008 - Pino Farinotti cinemanews

Eastwood, Connery, Wayne: eroi del dvd Il dvd sta riproponendo nuove serie che poi nuove non sono, e questo è interessante. In edicola parte una proposta su Sean Connery; la Warner ripresenta, in edizione preziosa, tutti e cinque i titoli dell'ispettore Callaghan, con Clint Eastwood; ancora in edicola stanno uscendo alcuni dei titoli fondamentali con John Wayne. Le ragioni per queste scelte editoriali sono molte, legate a variabili magari complesse, ma la prima opzione naturalmente è il marketing, dunque il gradimento, e quei tre nomi sono in testa a quella hit parade, per numero di titoli e per gradimento, appunto. Il segnale va rilevato: nel mezzo di tanta proposta, nella televisione, fra fiction più o meno sentimentali e banali, fra film violenti o tristi o "effettistici", il mercato del dvd, che è sempre più importante in termini di numeri e che dunque sempre più rappresenta la scelta popolare, riscopre l'eroe. Eastwood è del '30, come Connery. Nasce come eroe, certo non senza macchia, del nuovo western di Leone che diede indicazioni che cambiarono il genere. E anche diretto da altri, il "westerner" di Clint aveva sempre quella personalità. Terminata quella stagione, in qualche modo Eastwood non volle dilapidare quell'eredità e continuò a operare, questa volta in un ambiente che non erano i boschi, le pianure o le rocce, ma a San Francisco nei panni dell'ispettore Callaghan che altri non è che uno sceriffo metropolitano. Quando Callaghan ha di fronte un criminale non sta a leggergli i suoi diritti, lo ammazza ritenendo di fare un favore alla collettività. Nel west si faceva così.

Ombre rosse

Ombre rosse

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,68)
Un film di John Ford. Con John Wayne, Thomas Mitchell, John Carradine, George Bancroft, Andy Devine.
continua»

Genere Western, - USA 1939.
Il giorno più lungo

Il giorno più lungo

* * * - -
(mymonetro: 3,42)
Un film di Darryl F. Zanuck, Ken Annakin, Bernhard Wicki. Con Robert Mitchum, Rod Steiger, Henry Fonda, Sean Connery, Peter Lawford.
continua»

Genere Guerra, - USA 1962.
Sentieri selvaggi

Sentieri selvaggi

* * * * -
(mymonetro: 4,46)
Un film di John Ford. Con John Wayne, Natalie Wood, Ward Bond, Jeffrey Hunter, Vera Miles.
continua»

Genere Western, - USA 1956.
Un dollaro d'onore

Un dollaro d'onore

* * * * -
(mymonetro: 4,30)
Un film di Howard Hawks. Con John Wayne, Dean Martin, Walter Brennan, Angie Dickinson, Ricky Nelson, Ward Bond.
continua»

Genere Western, - USA 1959.
La conquista del West [2]

La conquista del West [2]

* * * * -
(mymonetro: 4,02)
Un film di John Ford, George Marshall, Henry Hathaway. Con George Peppard, Henry Fonda, Gregory Peck, John Wayne, Richard Widmark.
continua»

Genere Western, - USA 1962.
Filmografia di John Wayne »

domenica 25 aprile 2021 - Il 23 aprile è stato festeggiato l’anniversario di un’autentica protagonista del cinema internazionale. 

La Vespa, partner dei divi e compagna di viaggio di generazioni

Pino Farinotti cinemanews

La Vespa, partner dei divi e compagna di viaggio di generazioni Arrivo qualche giorno in ritardo, perché, dopo aver visto la ricorrenza della Vespa, la mia memoria di getto, in automatico, ha scovato una decina di attori che l’anno guidata nei film. Confesso che questa volta, la mia memoria mi ha tradito. Tradimento grave direi, perché i “vespisti” sono centinaia. Il risultato di una ricerca più completa mi ha portato a contare oltre 200 film con la Vespa. Wikipedia informa: La Vespa è un modello di scooter della Piaggio, brevettato il 23 aprile del 1946, su progetto dell’ingegnare aeronautico Corradino D’Ascanio. Si tratta di uno dei prodotti di disegno industriale più famosi al mondo, nonché più volte utilizzato come simbolo del design italiano. La Vespa è stata esposta nei musei di design, arte moderna, scienza&tecnica e trasporti di tutto il mondo.  

Gregory Peck e Audrey Hepburn che girano per Roma toccando tutti i siti eroici – Colosseo, Piazza del popolo, Navona, il Tevere, Trevi, Spagna,  e altri – sono una delle più belle ed evocative icone del cinema del mondo. Ma è solo un vertice. William Wyler è solo uno dei tanti maestri che hanno inserito quell’opera d’arte popolare e funzionale nei film Stiamo dunque ai maestri. 
 
In La Dolce vita di Fellini, i paparazzi che inseguono la macchina di Mastroianni e la Ekberg sono quasi tutti in vespa. Cary Grant e Grace Kelly, sulla lussuosa sportiva percorrono la haute corniche in Costa azzurra, vengono affiancati da giovani in Vespa. Il film è Caccia al ladro, il regista, Alfred Hitchcock.  

Un titolo magari meno famoso, ma decisamente efficace in chiave di promozione è Gli amanti devono imparare, del 1962 di Delmer Daves, con Troy Donahue (il biondo idolo dei giovani in quegli anni). Insieme a Suzanne Pleshette, gira l’Italia toccando le più belle località turistiche. La locandina riportava, a grandi caratteri: “Hanno girato in Vespa”. Spesso lo scooter è un mezzo collettivo. In Torna a settembre, di Robert Mulligan, del 1961, Rock Hudson e Gina Lollobrigida sono in Vespa. Dietro di loro, un folto gruppo di giovani, tutti in Vespa, nello scenario dei monti sopra Portofino. Un altro “collettivo” lo offre Dino Risi nel suo Poveri ma belli (1956). Renato Salvatori è circondato da un gruppo di ragazzi in Vespa, in Trastevere.   

E come si può dimenticare Nanni Moretti in Vespa a ferragosto che gira felice nel suo Caro diario.

In Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo di Mauro Bolognini, del 1956,  Alberto Sordi guida a fatica la Vespa, perché trasporta un passeggero ingombrante, Aldo Fabrizi. Un anno dopo in Guendalina di Alberto Lattuada, lo scooter diventa il mezzo per innamorarsi durante le calde sere dell’estate versiliese. In Sapore di Mare di Carlo Vanzina, del 1983, Jerry Calà entra in scena in spiaggia su una Vespa. George Lucas fa “recitare” la Vespa in American Graffiti, (1973). Affezionato allo scooter è Jude Law, che lo guida ne Il Talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella del 1999, e in Alfie, diretto da Charles Shyer nel 2004.

Prima di smarrirmi in questo mare magnum, altri due titoli recenti del 2005: The Interpreter di Sydney Pollack, dove è Nicole Kidman nientemeno a muoversi in Vespa, e Munich di Spielberg con Daniel Craig ed Eric Bana

Concludo con una lista di nomi. Attori e artisti che si sono prestati a quel fenomeno su due ruote: Louis Armstrong, Charlton Heston, Vittorio Gassman, William Holden, Marcello Mastroianni, Domenico Modugno, Dean Martin, Jean Paul Belmondo, Henry Fonda, John Wayne, Tony Perkins. Le donne: Kim Novak, Esther Williams, Jayne Mansfield, Raffaella Carrà, Gloria Paul, Ewa Aulin, Romina Power.  

E la Vespa Piaggio è sempre qui, compagna di viaggio, amica sicura e felice, trasversale, di generazioni. 

   

martedì 6 aprile 2021 - Oggi in streaming la seconda puntata del videomagazine sul cinema realizzato da 30 studentesse e studenti da tutta Italia. PRENOTA GRATIS IL TUO POSTO »

Tra fiction e realtà, Schermi in classe Magazine incontra Alessandro Bergonzoni

a cura della redazione cinemanews

Tra fiction e realtà, Schermi in classe Magazine incontra Alessandro Bergonzoni È il confine tra “fiction e realtà” il tema che attraversa la seconda puntata di Sic Magazine, la video-rubrica promossa da Cinemovel e Libera che sarà in onda oggi sulla piattaforma di MYmovies a partire dalle ore 15.00. Un tema delicato quello dell’universo del “virtuale” e del “reale”, una questione di natura profondamente etica e civile, su cui il mondo della scuola e della cultura si interrogano sempre di più, complice la crisi pandemica che ha investito le nostre vite da un anno a questa parte.

Il viaggio di questo secondo appuntamento inizia con la voce di Martina Castigliani, giornalista de Il Fatto quotidiano, che in Apri pagina realizza una rassegna stampa selezionando gli articoli postati dagli studenti di tutta Italia sul portale Schermi in classe. Bullismo e mafia, la figura di Felicia Impastato e Graziella Campagna, i beni confiscati alla cosca Coco-Trovato in provincia di Lecco, le parole per raccontare le mafie. È questo il percorso disegnato nell’angolo dedicato al mondo del giornalismo e dell’informazione.

«Le parole sono punte dell'iceberg. Mi piace sentirle, percepirle. Amo il loro suono. Ma sotto la parola deve esserci un pensiero. È inevitabile che il pensiero venga prima delle parole». Ad arricchire il ragionamento sull’uso dei vocaboli, interviene ai microfoni della giovane redazione Alessandro Bergonzoni nello spazio Sic on air. «A me piace dire che non gioco con le parole, ma sono le parole che giocano con me», racconta infine il noto scrittore bolognese, protagonista di questa seconda puntata di Sic Magazine.

Puntata che prosegue in compagnia di Luciana Venturini, docente presso il Liceo Artistico Medardo Rosso di Lecco. Nella sezione Tutti a scuola, si discute così della serie Tv Gomorra e sul dibattito che si è creato intorno ad essa, sottolineando l’importanza di ragionare ancora, in modo forte e strutturato, sull’educazione ai linguaggi audiovisivi nel mondo scolastico.

Questione ripresa in Metropolis, la rubrica dedicata al cinema e all’immaginario con Emiliano Morreale, critico cinematografico e autore del saggio "La mafia immaginaria" (Donzelli). Nella sua intervista – oltre a sottolineare il rischio di semplificazione del racconto della mafia in prodotti televisivi non sempre di qualità – Morreale risponde così alle domande degli studenti: «La realtà ha influenzato poco il cinema di mafia. È stato invece il cinema di mafia ad influenzarla fortemente. Sia per i cittadini che per i mafiosi stessi».

L’approfondimento sulla settima arte prosegue con Una notte al museo, in compagnia di Alessandra Aimar (Servizi didattici del Museo Nazionale del Cinema di Torino) che ci porta alla scoperta della magia del cinema tra realtà e invenzione, nella splendida cornice della Mole Antonelliana.

A condurre invece Eco della rete – il luogo in cui le ragazze e i ragazzi suggeriscono al pubblico quali profili Instagram seguire per approfondire il tema della puntata – c’è Noemi Minetti, studentessa del Liceo Calasanzio di Calcare (SV). Con Noemi gli spettatori approderanno sulla nota piattaforma social, prima navigando sul profilo dedicato alla serie Reign, la storia “immaginaria” di Mary Stuart, regina di Scozia, e poi su quello dello scrittore e sceneggiatore Roberto Saviano, autore del bestseller "Gomorra".

La puntata si chiude con il regista Michelangelo Frammartino che apre la rubrica Rallenty con le immagini di Ombre Rosse, regia di John Ford. Sequenze di un capolavoro assoluto del cinema classico datato 1939, capace di tratteggiare i contorni del mito americano. Una narrazione ribaltata in Meek’s Cutoff, pellicola diretta nel 2010 da una donna, la regista Kelly Reichardt. Con le immagini di questo western atipico che mette in discussione il mito personificato da John Wayne raccontando gli indiani non più come dei nemici assoluti, si chiude la seconda puntata della video-rubrica. Appuntamento al 19 aprile per il terzo appuntamento in compagnia degli studenti e delle studentesse che compongono la redazione di Sic Magazine.

COME VEDERE IL MAGAZINE
A partire dal 22 marzo, ogni lunedì, dalle ore 15.00, su www.mymovies.it/ondemand/cinemovel o sui canali social di Cinemovel, Libera e MYmovies si potranno seguire tutti numeri di Schermi in Classe Magazine.
Le puntate saranno sempre disponibili sul canale Youtube di Cinemovel (https://www.youtube.com/user/cinemovel).

   

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