Dizionari del cinema
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
venerdì 30 luglio 2021

Gene Wilder

Il comico dallo sguardo incantatore

Nome: Jerome Silberman
Data nascita: 11 Giugno 1933 (Gemelli), Milwaukee (Wisconsin - USA)

Data morte: 29 Agosto 2016 (83 anni), Stamford (Connecticut - USA)
occhiello
Lupu ulula.
Lupululà?
Là!
Cosa?
Lupu ululà e castello ululì!
Ma come diavolo parli?
È lei che ha cominciato.
No, non è vero!
Non insisto. È lei il padrone.

dal film Frankenstein Junior (1974) Gene Wilder  Il dottor Frederick Frankenstein
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Gene Wilder
Golden Globes 1977
Nomination miglior attore per il film Wagon-Lits con omicidi di Arthur Hiller

Golden Globes 1972
Nomination miglior attore per il film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato di Mel Stuart

Premio Oscar 1969
Nomination miglior attore non protagonista per il film Per favore non toccate le vecchiette di Mel Brooks



L'autore tedesco è il protagonista di un doveroso omaggio del Festival, in streaming su MYmovies dal 24 aprile al 2 maggio. NOLEGGIA UN FILM A € 5,00 OPPURE ABBONATI »

Volker Schlöndorff, maestro di cinema. Bergamo Film Meeting lo omaggia con una ricca retrospettiva

lunedì 19 aprile 2021 - Pino Farinotti cinemanews

Volker Schlöndorff, maestro di cinema. Bergamo Film Meeting lo omaggia con una ricca retrospettiva MYmovies propone in streaming, dal 24 aprile al 2 maggio, nel quadro del Bergamo Film Meeting, una retrospettiva dedicata a Volker Schlöndorff. Iniziativa benemerita e doverosa. Perché l’artista tedesco, classe 1939, è uno dei maestri assoluti di cinema. Fa parte dello straordinario momento  che nei decenni 70/80  ha ri-dettato le regole del cinema. Un movimento che si ispirava alla scuola tedesca che molte regole le inventò. Trattasi dell’espressionismo, figlio dell’Istituto di arti e mestieri del Bauhaus (1919-1933) che, durante la Repubblica di Weimar, riscrisse i termini dell’arte evolvendola verso l’applicazione pratica e rifondando molte discipline: l’architettura, l’arte figurativa, la grafica, il design. E il cinema.

NOLEGGIA UN FILM A € 5,00 OPPURE ABBONATI »
Dopo il 1933 con l’arrivo del nazismo il cinema venne murato dal regime e dalla guerra, ma la vitalità di quella cultura rimase in apnea, si mimetizzò in un letargo vigile e poi, dopo la debita preparazione sbucò come un torrente carsico. Erano gli anni Settanta, appunto.

I nomi, oltre a Schlöndorff, vanno fatti: Wim Wenders, Werner Fassbinder, Alexander Kluge, Werner Herzog.

L’attitudine artistica di Schlöndorff nasce dunque da quella radice, ma la sua bussola giovanile punta altrove, guarda ai francesi. Si iscrive a Parigi all’Idhec, Institut des hautes études cinématographiques. È una scuola di eccellenza, ma la scuola non basta, è decisivo l’incontro con Tavernier, che introduce il futuro regista negli ambienti della Nouvelle Vague. Da quel momento Schlöndorff, firmerà una serie di titoli che fanno parte della spina dorsale del cinema. Il Bergamo Film Meeting ne propone ventidue, quasi tutti. Ma lo spazio mi costringe a una selezione.

Ritengo che meriti un focus il registro libro-film. Perché Schlöndorff ha mostrato una vocazione vera a esprimere la sua poetica affrontando alcune delle letterature prevalenti.

Nel ’65, a 26 anni, si applica a un progetto ambizioso, non facile: fare un film da uno dei più importanti romanzi della prima parte del novecento, I turbamenti del giovane Törless, di Robert Musil, il grande scrittore austriaco. La vicenda dello studente figlio di rigorosa famiglia borghese, che scopre che la realtà non è quella “sepolta” che credeva di conoscere, ma è cattiva e ambigua, così come può esserlo l’animo umano, è un tema perfetto in cui muoversi e magari “sporcarsi”.
L’attitudine letteraria di  Schlöndorff riemerge nel 1979 quando firma il suo capolavoro e uno dei titoli assoluti di quel Nuovo cinema tedesco e di tutto il cinema: Il tamburo di latta. Lo scrittore è Günter Grass, altro maestro di letteratura, che ha pubblicato il romanzo nel 1959. Si racconta di Oskar che, rinchiuso in manicomio, ricorda la propria vita. Arrivato all’adolescenza decide di non crescere più. Si oppone al nazismo, poi lo accetta, intorno ai trent’anni decide di riprendere a crescere e diventa un compositore, agendo dentro e fuori dal manicomio. Una somma di simboli che ancora una volta partono dalla zona scura del nazismo. Il tamburo di latta è uno dei titoli più riconosciuti e… titolati. A Grass è valso niente meno che il premio Nobel, a Schlöndorff la Palma d’oro e l’Oscar. I più grandi riconoscimenti del mondo, semplicemente.

Dopo la letteratura tedesca, il regista affronta quella francese, altro progetto ambizioso. Il titolo è Un amore di Swann un romanzo nel romanzo, che si inserisce come un flash back nella prima delle sette parti di Alla ricerca del tempo perduto, il monumentale testo di Marcel Proust. Uno dei vertici della letteratura del mondo. Racconta l’amore travolgente, doloroso, di Charles Swann  per la misteriosa, bellissima Odette de Grécy. Un amore che si accende e si spegne, com’è destino di tutti gli amori. Secondo la “ricerca” del dolente Proust. Schlöndorff ne fa un film nel 1984 con Jeremy Irons e Ornella Muti e affronta lo stile dello scrittore, che vive di introspezione  e descrizione, con scarsi momenti di azione, privilegiando la voice over e la gestione degli attori, riuscendo comunque a dare sostanza  al racconto.

L’anno dopo, 1985, il regista è attivo in America. E, ancora una volta la sua vocazione letteraria lo volge verso un altro maestro, il commediografo Arthur Miller. Il titolo è Morte di un commesso viaggiatore. Storia triste, poi disperata di un uomo medio illuso dalla speranza del sogno americano, che per lasciare un minimo di sicurezza alla famiglia, si uccide per l’assicurazione. La cultura tedesca, sempre derivata dalla magnifica corrente di Weimar e dell’espressionismo, si integrava con quella americana. Schlöndorff continuava a percorrere la via dei suoi grandi predecessori di lingua tedesca, come Lang, Wilder e Lubitsch.

Da Gangster Story a Frankenstein junior, la carriera di un artista poliedrico e mai banale.

Gene Wilder, modello di evasione intelligente

mercoledì 31 agosto 2016 - Pino Farinotti cinemanews

Gene Wilder, modello di evasione intelligente

Si è spento all'età di 83 anni lo stralunato interprete di Frankenstein Junior e Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato.

Addio a Gene Wilder

martedì 30 agosto 2016 - a cura della redazione cinemanews

Addio a Gene Wilder

Domani e giovedì torna al cinema il capolavoro di Mel Brooks.

Frankenstein Junior, la parodia perfetta

martedì 1 febbraio 2011 - Rudy Salvagnini cinemanews

Frankenstein Junior, la parodia perfetta L'orrore è un genere che spesso ama gli eccessi e, dove c'è l'esagerazione, c'è inevitabilmente la parodia. Inoltre, è fisiologico nell'horror spingere al massimo la soglia dell'incredibile richiedendo agli spettatori una altrettanto massima sospensione dell'incredulità. In questo modo, le storie si popolano di fatti poco realistici e anche poco credibili, ma mantengono intatte le loro capacità visionarie, metaforiche e soprattutto di intrattenimento. Tutto questo produce terreno fertile per trasformare la paura in risata, con solo qualche accorgimento di tono. Le parodie hanno quindi accompagnato gli horror sin dai primi tempi, trovando gioco facile nel metterne in burletta gli aspetti più mostruosi e inattendibili. Un gioco facile, ma dalla riuscita tutt'altro che scontata. Molte volte le battute cadono piatte e la farsa non produce una comicità accettabile. Il meccanismo più semplice è quello di mettere un comico - generalmente presentato come pavido e pauroso - di fronte a uno dei mostri classici. Gli esempi sono tantissimi e, per restare ai soli film italiani, basta ricordare Tempi duri per i vampiri in cui Renato Rascel si trovava di fronte al vampiro per eccellenza Christopher Lee o Un mostro e mezzo in cui sono Franchi e Ingrassia a essere coinvolti in una vicenda che fa il verso a quella di Frankenstein. Oppure, in epoca più recente, il delirante - ma per niente disprezzabile - Fracchia contro Dracula.

La parodia perfetta
Frankenstein Junior è però una cosa del tutto diversa e ha tracciato una strada che pochi altri sono riusciti a percorrere con merito. Un conto è infatti un film comico che riprende stilemi e personaggi di un determinato genere cinematografico e li inserisce all'interno di una struttura semplice - quale generalmente quella della farsa - per trarne spunti comici; tutt'altra cosa è una parodia vera e propria che riprende con rispetto e affetto un film o una serie di film per trarne qualcosa di autonomamente valido e autenticamente spassoso. Lo scopo di Mel Brooks quando realizza Frankenstein Junior è quello di realizzare un omaggio a un cinema che ama - quello della Universal degli anni d'oro dell'horror e in particolare il ciclo di Frankenstein - attraverso la sua bonaria presa in giro. La profonda e perfetta conoscenza del modello permette a Brooks di effettuare dei precisi rimandi cinefili che vanno oltre il richiamo agli aspetti esteriori più noti e banali. Dalla partita di freccette di Il figlio di Frankenstein all'incontro con l'eremita cieco di Frankenstein, sono molte le scene ricreate in modo da mantenerne l'estetica ma riuscendo a mutarne lo spirito con una perfetta scelta dei tempi comici. Che Brooks voglia ricreare il fascino visivo dei film degli anni '30 risulta evidente non solo dalla scelta - decisamente controcorrente - di usare il bianco e nero, ma anche dalla grande cura nelle scenografie spinta sino all'uso di elementi originali impiegati nei vecchi film di Frankenstein, macchinari di laboratorio compresi. Tutto questo crea un'atmosfera ricca e impagabile, ma non soverchia lo spirito comico profuso a piene mani da Brooks e da Gene Wilder in una sceneggiatura vivace e brillantissima. Il regista massimizza l'effetto comico inserendo le gag in un contesto che riprende meticolosamente quello dei film oggetto della parodia, senza essere sbrigativo nei valori estetici. E molte di queste gag sono rimaste proverbiali a testimonianza di una felicità di scrittura assai rara.

Il cast perfetto
Oltre alle qualità di scrittura, di impostazione e di regia (un Mel Brooks mai così sorvegliato e attento), il film ha anche il vantaggio - tipico di quelle situazioni in cui tutto sembra andare per il verso giusto - di un perfetto casting: gli attori sono tutti giusti nei rispettivi ruoli e per alcuni di loro questo risulta "il" ruolo della loro carriera. Questo è senz'altro vero per Marty Feldman, il comico dagli occhi sporgenti, che dipinge un ritratto perfetto di un personaggio, quello di Ygor, che avrebbe potuto facilmente ridursi a macchietta. Nelle mani di Feldman, l'assistente di Frankenstein diventa invece la lunare proiezione di un prototipo ormai consunto, ridandogli vita e significato. Dal Fritz di Dwight Frye (Frankenstein) all'Ygor di Bela Lugosi (Il figlio di Frankenstein), Feldman trae spunto per divertentissimi nonsense che hanno fatto epoca e scuola. Gene Wilder - vero motore alla base dell'esistenza stessa del film - perfeziona la sua recitazione fatta di attese e di finezze, riuscendo a trovare un equilibrio di comicità e ironia che porta il suo stile a livelli di efficacia ancora maggiori delle sue migliori riuscite precedenti (Per favore, non toccate le vecchiette e l'episodio della pecora in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere di Woody Allen). Peter Boyle, robusto caratterista, riesce a trovare il modo di dare sottigliezza e umorismo alla caratterizzazione forse più difficile, quella del mostro di Frankenstein, già ridotto a inerte caricatura in così tanti film da rendere difficile immaginare una nuova dimensione della parodia. Eppure, Boyle ci riesce, dando calore e umanità al mostro e rendendolo motivo di ilarità senza ridurlo a zimbello. Ma anche gli attori dei ruoli minori sono azzeccati. Su tutti, basta ricordare la bravissima Cloris Leachman, nei panni dell'austera e sinistra Frau Blücher che, in una delle gag più note e più assurde del film, causa un nitrito di cavalli ogni volta che viene pronunciato il suo nome.

Un cocktail di intelligenza e umorismo rimasto unico
Molti altri film hanno cercato di sfruttare la scia di Frankenstein Junior per far ridere prendendo in giro i mostri tipici dell'horror, però il cocktail di intelligenza, affetto, umorismo e conoscenza del genere di riferimento di questo film è rimasto unico, probabilmente anche per la fortunata coincidenza dell'incontro di diversi spiriti creativi all'apice della loro brillantezza. Quando, molti anni dopo, Mel Brooks ha ritentato il colpo con l'altro grande mito dell'horror realizzando Dracula morto e contento il risultato è stato ben diverso.

   

Frankenstein Junior

Frankenstein Junior

* * * * -
(mymonetro: 4,22)
Un film di Mel Brooks. Con Gene Wilder, Peter Boyle, Marty Feldman, Teri Garr, Cloris Leachman.
continua»

Genere Comico, - USA 1974. Uscita 26/11/2013.
Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato

Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato

* * * - -
(mymonetro: 3,35)
Un film di Mel Stuart. Con Gene Wilder, Jack Albertson, Dodo Denney, Peter Ostrum, Roy Kinnear.
continua»

Genere Fantastico, - Gran Bretagna 1971.
Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere

Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,98)
Un film di Woody Allen. Con John Carradine, Woody Allen, Lou Jacobi, Gene Wilder, Louise Lasser.
continua»

Genere Commedia, - USA 1972.
Non guardarmi: non ti sento

Non guardarmi: non ti sento

* * * - -
(mymonetro: 3,08)
Un film di Arthur Hiller. Con Anthony Zerbe, Gene Wilder, Richard Pryor, Joan Severance, Kevin Spacey.
continua»

Genere Commedia, - USA 1989.
Gangster Story

Gangster Story

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,50)
Un film di Arthur Penn. Con Warren Beatty, Faye Dunaway, Gene Hackman, Michael J. Pollard, Estelle Parsons.
continua»

Genere Drammatico, - USA 1967.
Filmografia di Gene Wilder »
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
martedì 22 giugno
Cosa sarà
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità