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sabato 18 gennaio 2020

Meryl Streep

Diavolo di una Streep

Nome: Mary Louise Streep
70 anni, 22 Giugno 1949 (Cancro), Summit (New Jersey - USA)
occhiello
Non hai la minima idea dello stile e del senso della moda... no, non era una domanda…
dal film Il diavolo veste Prada (2006) Meryl Streep  Miranda Priestly
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Meryl Streep
Golden Globes 2020
Nomination miglior attrice secondaria serie miniserie film tv per il film Big Little Lies di Jean-Marc Vallée

Critics Choice Award 2020
Nomination miglior attrice secondaria serie tv drammatica per il film Big Little Lies di Jean-Marc Vallée

Premio Oscar 2018
Nomination miglior attrice per il film The Post di Steven Spielberg

Critics Choice Award 2018
Nomination miglior attrice per il film The Post di Steven Spielberg

Golden Globes 2018
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film The Post di Steven Spielberg

Premio Oscar 2017
Nomination miglior attrice per il film Florence di Stephen Frears

BAFTA 2017
Nomination miglior attrice per il film Florence di Stephen Frears

Golden Globes 2017
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Florence di Stephen Frears

Critics Choice Award 2017
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Florence di Stephen Frears

Critics Choice Award 2017
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Florence di Stephen Frears

Golden Globes 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Into the Woods di Rob Marshall

Premio Oscar 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Into the Woods di Rob Marshall

Critics Choice Award 2015
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Into the Woods di Rob Marshall

Critics Choice Award 2014
Nomination miglior attrice per il film I segreti di Osage County di John Wells [I]

Premio Oscar 2014
Nomination miglior attrice per il film I segreti di Osage County di John Wells [I]

Golden Globes 2014
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film I segreti di Osage County di John Wells [I]

Golden Globes 2013
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Il matrimonio che vorrei di David Frankel

BAFTA 2012
Nomination miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

Premio Oscar 2012
Nomination miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

BAFTA 2012
Premio miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

Premio Oscar 2012
Premio miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

Critics Choice Award 2012
Nomination miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

Golden Globes 2012
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

Golden Globes 2012
Premio miglior attrice in un film drammatico per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

NYFCCA 2011
Premio miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

NYFCCA 2011
Nomination miglior attrice per il film The Iron Lady di Phyllida Lloyd

Critics Choice Award 2010
Nomination miglior attrice per il film Julie & Julia di Nora Ephron

Critics Choice Award 2010
Premio miglior attrice per il film Julie & Julia di Nora Ephron

Golden Globes 2010
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film È complicato di Nancy Meyers

Golden Globes 2010
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Julie & Julia di Nora Ephron

Golden Globes 2010
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Julie & Julia di Nora Ephron

BAFTA 2010
Nomination miglior attrice per il film Julie & Julia di Nora Ephron

Premio Oscar 2010
Nomination miglior attrice per il film Julie & Julia di Nora Ephron

Premio Oscar 2009
Nomination miglior attrice per il film Il dubbio di John Patrick Shanley

Golden Globes 2009
Nomination miglior attrice in un film drammatico per il film Il dubbio di John Patrick Shanley

Critics Choice Award 2009
Nomination miglior attrice per il film Il dubbio di John Patrick Shanley

Golden Globes 2009
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Mamma Mia! di Phyllida Lloyd

Premio Oscar 2007
Nomination miglior attrice per il film Il diavolo veste Prada di David Frankel

Golden Globes 2007
Nomination miglior attrice in un film brillante per il film Il diavolo veste Prada di David Frankel

Golden Globes 2007
Premio miglior attrice in un film brillante per il film Il diavolo veste Prada di David Frankel

Golden Globes 2005
Nomination miglior attrice non protagonista per il film The Manchurian Candidate di Jonathan Demme

Golden Globes 2004
Premio miglior attrice miniserie o film tv per il film Angels in America di Mike Nichols

Golden Globes 2004
Nomination miglior attrice miniserie o film tv per il film Angels in America di Mike Nichols

Golden Globes 2003
Premio miglior attrice non protagonista per il film Il ladro di orchidee di Spike Jonze

Premio Oscar 2003
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il ladro di orchidee di Spike Jonze

Golden Globes 2003
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il ladro di orchidee di Spike Jonze

Golden Globes 2003
Nomination miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Festival di Berlino 2003
Premio miglior attrice per il film The Hours di Stephen Daldry

Golden Globes 2000
Nomination miglior attrice per il film La musica del cuore di Wes Craven

Golden Globes 1999
Nomination miglior attrice per il film La voce dell'amore di Carl Franklin

Premio Oscar 1999
Nomination miglior attrice per il film La voce dell'amore di Carl Franklin

Golden Globes 1997
Nomination miglior attrice per il film La stanza di Marvin di Jerry Zaks

Golden Globes 1996
Nomination miglior attrice per il film I ponti di Madison County di Clint Eastwood

Premio Oscar 1996
Nomination miglior attrice per il film I ponti di Madison County di Clint Eastwood

Golden Globes 1995
Nomination miglior attrice per il film Il fiume della paura di Curtis Hanson

Golden Globes 1993
Nomination miglior attrice per il film La morte ti fa bella di Robert Zemeckis

Golden Globes 1991
Nomination miglior attrice per il film Cartoline dall'inferno di Mike Nichols

Premio Oscar 1991
Nomination miglior attrice per il film Cartoline dall'inferno di Mike Nichols

Golden Globes 1990
Nomination miglior attrice per il film She-Devil - Lei, il diavolo di Susan Seidelman

Festival di Cannes 1989
Premio miglior attrice per il film Un grido nella notte di Fred Schepisi

Premio Oscar 1989
Nomination miglior attrice per il film Un grido nella notte di Fred Schepisi

Golden Globes 1989
Nomination miglior attrice per il film Un grido nella notte di Fred Schepisi

Premio Oscar 1988
Nomination miglior attrice per il film Ironweed di Hector Babenco

Premio Oscar 1986
Nomination miglior attrice per il film La mia Africa di Sydney Pollack

Golden Globes 1986
Nomination miglior attrice per il film La mia Africa di Sydney Pollack

David di Donatello 1986
Premio miglior attrice straniera per il film La mia Africa di Sydney Pollack

David di Donatello 1986
Nomination miglior attrice straniera per il film La mia Africa di Sydney Pollack

David di Donatello 1985
Nomination miglior attrice straniera per il film Innamorarsi di Ulu Grosbard

David di Donatello 1985
Premio miglior attrice straniera per il film Innamorarsi di Ulu Grosbard

Golden Globes 1984
Nomination miglior attrice per il film Silkwood di Mike Nichols

Premio Oscar 1984
Nomination miglior attrice per il film Silkwood di Mike Nichols

Premio Oscar 1983
Premio miglior attrice per il film La scelta di Sophie di Alan J. Pakula

Golden Globes 1983
Nomination miglior attrice per il film La scelta di Sophie di Alan J. Pakula

Premio Oscar 1983
Nomination miglior attrice per il film La scelta di Sophie di Alan J. Pakula

Golden Globes 1983
Premio miglior attrice per il film La scelta di Sophie di Alan J. Pakula

Golden Globes 1982
Premio miglior attrice per il film La donna del tenente francese di Karel Reisz

Golden Globes 1982
Nomination miglior attrice per il film La donna del tenente francese di Karel Reisz

Premio Oscar 1982
Nomination miglior attrice per il film La donna del tenente francese di Karel Reisz

Premio Oscar 1980
Premio miglior attrice non protagonista per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Golden Globes 1980
Premio miglior attrice non protagonista per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Premio Oscar 1980
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Golden Globes 1980
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Kramer contro Kramer di Robert Benton

Golden Globes 1979
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il cacciatore di Michael Cimino

Premio Oscar 1979
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Il cacciatore di Michael Cimino



La tempistica è il tema portante del film che Spielberg ha pensato e diretto come una sorta di instant movie all'indomani delle elezioni USA. Dal 1° febbraio al cinema.

Il tempismo di The Post, qual è il momento giusto per agire?

lunedì 15 gennaio 2018 - Paola Casella cinemanews

Il tempismo di The Post, qual è il momento giusto per agire? Caratteristica precipua di The Post è la tempistica, circostanza e tema portante del film diretto da Steven Spielberg. The Post è infatti una sorta di instant movie, deciso e diretto in velocità da Spielberg all'indomani delle elezioni che hanno portato alla presidenza degli Stati Uniti quel Donald Trump che, nelle parole di Meryl Streep, "mostra ogni giorno ostilità nei confronti della stampa e delle donne". Streep e Tom Hanks sono saltati su quel treno in corsa, accantonando ogni impegno precedente per prestare il volto rispettivamente a Katharine Graham, editrice del Washington Post, e Ben Bradlee, direttore del quotidiano. Time's Up, ovvero "il tempo è scaduto" (che sottintende "è ora di cambiare"), è anche il nome del fondo legale istituito, fra gli altri, da Meryl Streep e Steven Spielberg per finanziare le cause intentate da donne che denunciano molestie sessuali sul lavoro e non possono permettersi un costoso avvocato in un Paese in cui la giustizia è spesso subordinata alle possibilità economiche e al potere personale di chi vi si rivolge. È dunque perfettamente coerente che The Post racconti un momento cruciale destinato a fare epoca, momento in cui la domanda più appropriata, nella celebre lista delle Five W, è stata "when", quando. Quando è il momento di far sentire la propria voce? Quando bisogna tirare la linea, e tenere la schiena dritta? Quando è l'ora di rischiare tutto, affinché non si perda del tutto il diritto di rischiare?

L'attrice tre volte premio Oscar al festival (11-21 febbraio).

Meryl Streep presidente di giuria alla Berlinale 2016

giovedì 15 ottobre 2015 - a cura della redazione cinemanews

Meryl Streep presidente di giuria alla Berlinale 2016 La pluripremiata attrice Meryl Streep sarà alla guida della giuria della prossima edizione della Berlinale, in programma dall'11 al 26 febbraio 2016. Dopo aver conquistato l'Orso d'Oro alla carriera nell'edizione 2012 del Festival di Berlino, il direttore Dieter Kosslick ha richiamato la star di Hollywood per assegnare l'ambito Orso d'Oro della 66esima edizione.
Di recente protagonista al cinema, insieme alla figlia Mamie Gummer, di Dove eravamo rimasti di Jonathan Demme, l'attrice ha commentato la notizia affermando di essere "molto grata per l'onore" che le è stato assegnato ed ha confessato di essere intimorita dalla responsabilità che la attende, dato che non è mai stata Presidente di nulla.

   

Tutte le cattive dark del cinema. Chi è la più brava del reame?

Into the Woods, quella strega di Meryl Streep

venerdì 3 aprile 2015 - Marianna Cappi cinemanews

Into the Woods, quella strega di Meryl Streep Se c'è qualcuno che non ha ragione di temere i paragoni, quel qualcuno è Meryl Streep. Resta il fatto che, accettando il ruolo di cattiva nel mash-up fiabesco Into The Woods, ha comunque dovuto posizionarsi in fondo alla fila. Nel giro di pochi mesi, infatti, dopo l'apripista Julia "Grimilde" Roberts, hanno indossato la maschera della perfidia anche Charlize Theron, Angelina Jolie (Maleficent), e, nemmeno due settimane fa, Cate Blanchett (Cenerentola).

Premi che recuperano la memoria e arretrano la rappresentazione del presente.

The Artist e Hugo, Oscar che fanno tendenza

lunedì 27 febbraio 2012 - Giancarlo Zappoli cinemanews

The Artist e Hugo, Oscar che fanno tendenza La notte degli Oscar si è conclusa con una premiazione che, come sempre accade con gli Academy Awards, non è tanto importante per il fatto che una statuetta sia andata o meno a questo o a quel film ma piuttosto per un altro (e complessivamente più significativo) motivo. Ogni anno Hollywood, con questa serata, ci comunica una tendenza o, perlomeno, un'attenzione specifica. Ci dice cioè l'orizzonte verso cui le major stanno puntando lo sguardo.

Non preoccupatevi. Non vedremo nel prossimo futuro solo film muti in bianco e nero o rievocazioni dei bei tempi andati in cui immergerci grazie alla 'magia' del 3D. Il segnale è un altro. Le statuette andate a The Artist e quelle, più tecniche ma comunque indicative, consegnate a Hugo Cabret segnalano una doppia attenzione. Da un lato comunicano il bisogno di recuperare la memoria del cinema in un mondo che, a tutti i livelli, sembra affidare la propria sopravvivenza alla cancellazione del passato. Se il giorno che è terminato da poche ore è già collocato nell'inizio di un processo di oblio figuriamoci cosa può accadere con i 'vecchi' film. Quando, al sorgere del nuovo millennio, si stilarono le classifiche dei film più amati si scoprì che gli intervistati non facevano lo sforzo di andare indietro nel tempo se non per pochissimi decenni. Un po' per amnesia e molto per mancata conoscenza dei film del passato. Tutti sanno qual è il tema di Casablanca ma quanti hanno visto l'intero film e non solo la scena finale all'aeroporto o quella in cui si canta "As Time Goes By"? Molti di meno. Ecco allora che Hollywood si e ci ricorda che i 'classici' costituiscono tuttora la base su cui chi sa fare cinema si appoggia e che il bianco e nero (così detestato dalla tv che colorizza biecamente anche Stanlio e Ollio) può offrirci ancora il piacere della visione.

L'altro segnale che arriva da Los Angeles è una specie di arretramento nei confronti della rappresentazione del presente. Se i premi alle attrici vanno a Meryl Streep per The Iron Lady e a Octavia Spencer (migliore non protagonista) per The Help appare chiaro che il richiamo all'oggi è decisamente mediato da una collocazione storica retrò. Lo stesso premio per la miglior sceneggiatura originale a Woody Allen per Midnight in Paris ne è un'ulteriore prova che peraltro era già possibile verificare nelle nomination. Le problematiche del presente, anche se declinate nel quotidiano, restano allora affidate al cinema 'lontano', distante da Hollywood. L'Oscar all'iraniano Una separazione è lì a testimoniarlo.

   

Il resonto dell'incontro con l'attrice.

Meryl Streep incontra il pubblico al Festival del Film di Roma

venerdì 23 ottobre 2009 - Gabriele Niola cinemanews

Meryl Streep incontra il pubblico al Festival del Film di Roma Tutto esaurito per quello che sicuramente è l'evento più atteso di tutto il Festival del Film di Roma: l'incontro di Meryl Streep con il pubblico. Sala gremita fino all'inverosimile e persone sedute sulle gradinate per accogliere la più grande attrice vivente. Lei, si presenta in abito nero e comincia un piccolo e moderato show fatto di racconti, battute e spiegazioni sul suo lavoro imbeccata dalle domande di Mario Sesti e Antonio Monda e da alcuni spezzoni scelti nel mare delle sue prestazioni memorabili.
Su tutto però regna quel modo di prendere la vita da Meryl Streep, a metà tra il sorpreso e il rilassato, un'ottica che l'attrice non esita a definire quasi zen e che secondo lei è propria degli attori: "Tutti siamo molto incerti nella vita ma più invecchio più penso che gli attori la capiscano davvero. Non si può mai dire cosa accadrà e gli attori sono più a loro agio con questa condizione poichè ci convivono costantemente. Se fai bene questo mestiere non anticipi nulla e riesci ad essere davvero sorpreso anche al trentaseiesimo ciak".

Dopo 15 nomination, 2 Oscar e innumerevoli altri premi, arriva anche il Marc'Aurelio d'oro.

Meryl Streep: Mamma mia, ho sessant'anni!

lunedì 22 giugno 2009 - Lisa Meacci cinemanews

Meryl Streep: Mamma mia, ho sessant'anni! Maestra di eleganza e bravura, oggi la grandiosa Meryl Streep compie sessant'anni. Una Hollywood in festa, e non solo, rende merito all'attrice americana che in questi anni ha saputo sorprenderci e farsi apprezzare per i suoi innumerevoli lavori. Applausi e fans a parte, Meryl ha concretamente "memorizzato" il suo successo con 2 premi Oscar, 15 nomination (attualmente detiene il record di nomination al Premio Oscar), diversi Golden Globe, David di Donatello, un Orso d'Oro e molto altro...per non parlare del prossimo Marc'Aurelio d'oro che riceverà ad ottobre in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma.

Il nuovo film di Meryl Streep uscirà a febbraio 2009.

Doubt: la fotogallery della premiere a New York

martedì 9 dicembre 2008 - a cura della redazione cinemanews

Doubt: la fotogallery della premiere a New York Presentato a New York Doubt, il nuovo film di John Patrick Shanley che vede nel cast, tra gli altri, Meryl Streep, Philip Seymour Hoffman e Amy Adams. Ambientato in una scuola cattolica del Bronx nel 1964, Doubt è incentrato sui sospetti di una suora (Meryl Streep) nei confronti di un prete (Philip Seymour Hoffman), accusato di aver abusato di uno studente.

Un altro mitico prodotto dell'Actor's studio.

5x1: Meryl Streep, la divina

martedì 30 settembre 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Meryl Streep, la divina A quasi sessant'anni, canta e balla come una indiavolata le canzoni degli ABBA, scritte e interpretate nei mitici anni Settanta, quando Meryl Streep, strepitosa protagonista del musical Mamma mia!, stava affinando il metodo dell'Actor's Studio. Sarà per questo motivo che nel film di Phyllida Lloyd sembra avere l'argento vivo addosso, come quando battagliava con Roseanne Barr in She-devil, una vera diavolessa che le rovinava la vita. Oggi, Meryl Streep detiene il record di nomination all'Oscar (ben quattordici con due vittorie) e, se nella seconda metà degli anni Novanta la sua stella iniziò ad oscurarsi, è riuscita a rilanciarsi ulteriormente negli ultimi anni, partecipando a piccoli gioielli come The Hours e Il diavolo veste Prada.
Oggi Meryl Streep può essere considerata come l'attrice più importante e significativa della storia recente del cinema: non bellissima ma di un talento cristallino che, negli anni, è riuscita sempre di più ad affinare e valorizzare. Ed ora che canta e balla, chi la ferma più?

In occasione dell'uscita del musical degli ABBA abbiamo incontrato Meryl Streep.

Mamma Mia! Una dancing queen a Roma

domenica 28 settembre 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Mamma Mia! Una dancing queen a Roma È bella e radiosa come se il tempo, al suo passaggio, avesse scelto di non colpirla, affascinato dalla luce che il suo viso emana. Meryl Streep, classe 1949, una carriera iniziata a teatro, circa cinquanta film all'attivo, un record imbattibile (quattordici le nomination ricevute dall'Academy), due Oscar e sei Golden Globe ne fanno uno dei pilastri del cinema americano. Capace di affrontare qualsiasi ruolo e di sorprendere sempre per la sua incredibile interpretazione, l'attrice si rimette in gioco mostrando un'altra faccia, quella della generazione flower power e dell'amore in Mamma Mia!, il musical nato sotto il segno degli ABBA. "Partecipare a questo film rappresenta una delle migliori cose che ho fatto nella mia vita professionale" ha confessato. "Non avrei mai creduto che a questo punto della carriera qualcuno mi potesse offrire un ruolo del genere, in cui avrei dovuto ballare e cantare all'interno di un musical ambientato su un'isola greca e per di più in compagnia di tre uomini affascinanti come Pierce, Stellan e Colin. È stato come un sogno che si realizzava".

Piccole donne

Piccole donne

* * * - -
(mymonetro: 3,25)
Un film di Greta Gerwig. Con Saoirse Ronan, Emma Watson, Florence Pugh, Eliza Scanlen, Timothée Chalamet.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2019. Uscita 09/01/2020.
Il ritorno di Mary Poppins

Il ritorno di Mary Poppins

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,91)
Un film di Rob Marshall. Con Emily Blunt, Lin-Manuel Miranda, Ben Whishaw, Emily Mortimer, Julie Walters.
continua»

Genere Musical, - USA 2018. Uscita 20/12/2018.
Mamma mia - Ci risiamo!

Mamma mia - Ci risiamo!

* * - - -
(mymonetro: 2,37)
Un film di Ol Parker. Con Christine Baranski, Pierce Brosnan, Dominic Cooper, Colin Firth, Andy Garcia.
continua»

Genere Musical, - USA 2018. Uscita 06/09/2018.
The Post

The Post

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,74)
Un film di Steven Spielberg. Con Meryl Streep, Tom Hanks, Sarah Paulson, Bob Odenkirk, Tracy Letts.
continua»

Genere Biografico, - USA 2017. Uscita 01/02/2018.
Manhattan

Manhattan

* * * * -
(mymonetro: 4,43)
Un film di Woody Allen. Con Michael Murphy, Diane Keaton, Woody Allen, Meryl Streep, Mariel Hemingway.
continua»

Genere Commedia, - USA 1979. Uscita 11/05/2017.
Filmografia di Meryl Streep »

mercoledì 8 gennaio 2020 - L'attore racconta a MYmovies.it la straordinaria esperienza sul set, il rapporto con il suo Craxi e quanto è stato difficile calarsi nei suoi panni. Dal 9 gennaio al cinema.

Hammamet, Favino: «È una profonda riflessione sulla caducità. E sulla paura di perdere tutto»

Paola Casella cinemanews

Hammamet, Favino: «È una profonda riflessione sulla caducità. E sulla paura di perdere tutto» Ci sono momenti, guardando Hammamet, il film che Gianni Amelio ha dedicato all’ultimo periodo della vita di Bettino Craxi, in cui abbiamo l’illusione che il politico socialista si rivolga direttamente a noi per valutare la sua parabola. In quei momenti dimentichiamo che dietro al trucco sapiente c’è Pierfrancesco Favino nel ruolo di una vita: ma al di là della metamorfosi fisica la sua è un’interpretazione indimenticabile, quella “metamorfosi emotiva”, come la chiama l’attore, che va molto oltre l’esteriorità. “Altrimenti sarebbe solo un principio imitativo. Se lo spettatore passasse il tempo a pensare: ‘Oddio, com’è uguale a Craxi’ si distrarrebbe, concentrandosi sul virtuosismo invece che sulla storia. La memoria di Craxi è un ricordo molto personale di tanti che hanno vissuto in quel periodo. Ognuno di loro ha dunque già un’immagine di Craxi dentro di sé, e se da una parte non la devi tradire, dall’altra devi illuminare gli aspetti sconosciuti dell’uomo: quelli che il film di Amelio indaga”.

Come è entrato nel corpo di Craxi?
Osservandolo a lungo, leggendo molto su di lui. Dal punto di vista fisico la prima caratteristica notevole è l’altezza, perché Craxi superava il metro e 90, in una generazione di politici che raramente andava oltre il metro e 70. Era un uomo imponente, più di me, e ho cercato di restituire quel tratto che era parte della sua leadership. Anche il suo incedere era particolare: ci vedevi il suo passato da ex cestista, con quelle gambe lanciate.

Il lavoro che ha fatto sulla voce è straordinario.
Ho studiato a lungo per portare la mia voce ai risuonatori della sua, più squillante, ma capace di profondità inattese. Inoltre nella fase storica in cui lo vediamo nel film la voce di Craxi non era più quella di prima, pativa già a causa dei malanni fisici. Ciò che ho volutamente evitato infine sono state le sue celeberrime pause, perché cinematograficamente sarebbero state un po’ punitive per il pubblico.

Anche il trucco ha avuto la sua parte…
Andrea Leanza e Federica Castelli, con cui per un anno abbiamo lavorato per arrivare al trucco definitivo, sono stati per me un enorme aiuto. Quando siamo riusciti a trovare il punto di equilibro fra me e Craxi, quelle cinque ore e mezza di trucco al giorno sono diventate una fase di trasformazione anche interiore, un rituale che si ricreava ogni giorno.

Dunque è stata cercata una mediazione fra la sua fisionomia e quella di Craxi.
Non poteva essere altrimenti. La mia conformazione, la mia ossatura, le geometrie del mio volto e della mia testa sono estremamente diverse da quelle di Craxi. Faccio esempi volutamente alti: lo stesso ragionamento è stato fatto per Meryl Streep quando ha interpretato la Thatcher in The Iron Lady e per Gary Oldman quando ha interpretato Churchill ne L’ora più buia. Alla fine il trucco realizzato da Andrea e Federica, cui va riconosciuto un vero e proprio lavoro di design, pesava più o meno sette etti.

Quali aspetti della vita di Craxi ha voluto esplorare?
Una delle domande centrali nel film è: che cosa non ti puoi più permettere quando diventi un leader? Mi ha ricordato il momento della serie The Crown in cui la protagonista diventa regina e deve chiudere la porta a tutta una serie di possibilità. Chi assume un ruolo di quella responsabilità, e sente un così forte desiderio di ricoprirlo, finisce per avere un rapporto di estrema solitudine con la propria intimità. Nel caso di Craxi bisogna anche tenere conto di una serie di fattori biografici: l’essere cresciuto in collegio, l’aver avuto un rapporto piuttosto freddo con i suoi genitori - una madre severa, un padre distante. Non voglio fare della psicologia spicciola, ma se ci si domanda come mai avesse un certo tipo di relazioni nel privato, qualche risposta può essere trovata anche lì.

lunedì 9 dicembre 2019 - Appuntamento fissato per il 5 gennaio quando per la 77esima volta verranno assegnati i prestigiosi globi.

Golden Globe 2020, è trionfo Netflix - Tutte le nomination

Massimiliano Carbonaro cinemanews

Golden Globe 2020, è trionfo Netflix - Tutte le nomination Netflix sull'onda di film come The Irishman e Storia di un matrimonio allunga le mani sulla 77esima edizione dei Golden Globe, L'Hollywood Foreign Press Association ha annunciato tutte le nominations al prestigioso riconoscimento e i due film sono risultati in testa alle preferenze: in particolare l'opera diretta da Noah Baumbach con Scarlett Johansson e Adam Driver ha incassato da sola sei candidature tra cui quella come miglior film.

La 77esima edizione dei Golden Globe, manifestazione che generalmente lancia l'assegnazione degli Oscar, è fissata per il 5 gennaio e vedrà il ritorno alla conduzione di Ricky Gervais non senza polemiche.
Massimiliano Carbonaro
Nell'ultima sua partecipazione, nel 2016, aveva infatti fatto una battuta su un'ex atleta transgender (Caitlyn Jenner in passato uomo) che proprio non era piaciuta e nel corso di questi anni non sono mancate le sue provocazioni su questi temi sensibili.

Per annunciare le nominations sono intervenuti Dakota Fanning (C'era una volta... a Hollywood (guarda la video recensione)), Susan Kelechi Watson (This is Us) e Tim Allen (Toy Story 4). La curiosità maggiore è rivolta, forse come non mai, per il premio come miglior attore di un film drammatico. Era scontata la candidatura di Joaquin Phoenix per il suo Joker ma il confronto è con attori come Christian Bale come sempre insuperabile nel film Le Mans '66 (guarda la video recensione), Antonio Banderas che ha appena vinto gli European Film Awards per Dolor y Gloria, Adam Driver bravissimo appunto in Storia di un matrimonio (guarda la video recensione) e Jonathan Pryce per I due papi.

Ma anche dalla categoria per il miglior attore non protagonista potrebbero arrivare delle sorprese visto che il parterre è incredibile mettendo l'uno contro l'altro Tom Hanks (Un amico straordinario), Anthony Hopkins (I due papi), Al Pacino e Joe Pesci entrambi per The Irishman e Brad Pitt perfetto in C'era una volta... a Hollywood (guarda la video recensione).

Sul fronte femminile la battaglia appare altrettanto accesa perché troviamo la protagonista di Storia di un matrimonio, Scarlett Johansson in nomination contro Charlize Theron per Bombshell, Renee Zellweger osannata per la sua interpretazione in Judy, ancora una volta Saoirse Ronan per Piccole donne e Cynthia Erivo per Harriet.

Ancora una delusione dopo gli EFA di Berlino per il cinema italiano, non è entrata infatti nella cinquina di candidati tra i miglior film stranieri Il traditore (guarda la video recensione) di Marco Bellocchio con Pierfrancesco Favino.

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