It's Never Over - Jeff Buckley

Film 2025 | Documentario, 106 min.

Regia di Amy Berg. Un film Da vedere 2025 con Jeff Buckley, Mary Guibert, Ben Harper, Parker Kindred, Michele Anthony. Cast completo Genere Documentario, - USA, 2025, durata 106 minuti. Uscita cinema lunedì 16 marzo 2026 distribuito da Nexo Studios. - MYmonetro 3,32 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi It's Never Over - Jeff Buckley tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento venerdì 13 marzo 2026

Amy Berg dirige un documentario sulla vita del cantautore americano Jeff Buckley, con materiali inediti e testimonianze intime. In Italia al Box Office It's Never Over - Jeff Buckley ha incassato 239 mila euro .

Consigliato sì!
3,32/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,13
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un doc toccante su un'immortale figura dal fascino magnetico. Con una voce vertiginosa che risuona nel vuoto della sua assenza.
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 13 marzo 2026
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 13 marzo 2026

La parabola di Jeff Buckley è materia da romanzo. Una storia di predestinazione, a tratti quasi di reincarnazione, come se una traiettoria artistica e umana fosse stata tracciata prima ancora di compiersi. Più Jeff cercava di prendere le distanze da un padre geniale ma assente e autodistruttivo, più finiva per somigliargli, come prigioniero di un sortilegio familiare. Gentile e disponibile dove il padre era scostante, innamorato di un rock aperto e contaminato - un improbabile quanto elettrizzante incontro tra Nina Simone e i Led Zeppelin - anziché del folk visionario e quasi mistico che aveva reso celebre Tim Buckley, Jeff sembrava voler scrivere una storia completamente diversa. Eppure, il destino avrebbe finito per accomunarli nella stessa aura tragica, segnata da una fine prematura.

Il documentario di Amy Berg, già autrice del toccante ritratto di Janis Joplin in Janis: Little Girl Blue, chiarisce fin da subito il proprio intento: non ricostruire semplicemente il mito di Jeff Buckley, ma avvicinarsi all'uomo dietro la leggenda.

Berg privilegia il lato intimo dell'artista, costruendo il racconto attraverso le testimonianze di chi gli è stato accanto nei momenti decisivi della sua breve vita. Solo attraversando quella dimensione privata - sembra suggerire il film - è possibile avvicinarsi ai molti enigmi che circondano la sua figura e, forse, colmare almeno in parte il vuoto lasciato dalla sua scomparsa.

Al centro della narrazione si staglia inevitabilmente il rapporto con il padre. Tim Buckley appare come una figura contraddittoria, quasi paradigmatica di un certo romanticismo autodistruttivo della musica degli anni Sessanta e Settanta: un uomo capace di predicare attraverso le canzoni la libertà e la necessità di inseguire i propri sogni, ma incapace di applicare quelle stesse parole alla propria vita familiare. "Segui i tuoi sogni", ripeteva spesso, ma quell'invito non sembrava valere per la moglie, alla quale lasciò di fatto la responsabilità di crescere Jeff, allontanandosi fin dai primi giorni di vita del figlio. Un'assenza che avrebbe continuato a pesare, trasformandosi in un'ombra difficile da dissipare.

Il documentario evita tuttavia di trasformare questo conflitto in una semplice chiave psicologica. Piuttosto lo utilizza come filo rosso per illuminare il percorso artistico di Jeff, che negli anni Novanta emerse come una delle voci più singolari della sua generazione: un talento sconvolgente, in grado di unire il pubblico del grunge a quello disperso tra i generi ma sensibile alla sua voce angelica. Basti pensare alla diffusione capillare della sua versione di "Hallelujah" di Leonard Cohen, entrata prepotentemente nel repertorio nazionalpopolare di ogni musicista di strada e talent show televisivo.

Il racconto si arricchisce così delle testimonianze di musicisti e amici, tra cui Ben Harper e Joan Wasser (nota come Joan As Policewoman), sua compagna per un periodo. Proprio l'intervento di Wasser rappresenta uno dei momenti più toccanti del film: il ricordo di un uomo fragile e appassionato, capace di entusiasmi travolgenti ma anche di profondi smarrimenti.

Per dare forma visiva a questa instabilità emotiva, Berg ricorre a un dispositivo grafico delicato ma efficace: piccoli disegni e animazioni che accompagnano il racconto, suggerendo i saliscendi interiori dell'artista. Non si tratta di un semplice abbellimento estetico, ma di un modo per rendere percepibile la dimensione interiore di Jeff Buckley, quell'alternanza di entusiasmo creativo e inquietudine che attraversava tanto la sua musica quanto la sua vita.

Ne emerge il ritratto di un artista sospeso tra luce e ombra, tra la promessa di una carriera straordinaria e la fragilità di chi porta sulle spalle un'eredità ingombrante. Il film di Amy Berg non pretende di sciogliere tutti i nodi della sua storia, né di trasformare Jeff Buckley in un'icona cristallizzata.

Piuttosto, restituisce la complessità di una figura che continua a esercitare un fascino quasi magnetico, proprio perché incompiuta. Come se la sua voce - limpida, fragile, vertiginosa - continuasse a risuonare nello spazio lasciato vuoto dalla sua assenza.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  

Home Video

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 17 marzo 2026
Francesco Puma
Quinlan

Alcune voci non si limitano a farsi ascoltare: entrano nelle stanze interiori di chi le incontra, si depositano nei ricordi, nei legami, nei pomeriggi e nelle notti in cui la musica smette di essere accompagnamento e diventa rivelazione, soglia, promessa di una vita sentita più intensamente. Jeff Buckley appartiene a questa specie rarissima di artisti che non hanno soltanto lasciato canzoni, ma hanno [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 19 marzo 2026
Andrea Chirichelli

Non cambia molto la classifica, in attesa delle tante uscite di oggi. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
mercoledì 18 marzo 2026
Andrea Chirichelli

Jumpers - Un salto tra gli animali è secondo con 50mila euro e 3,5 milioni, completa il podio Reminders of Him - La parte migliore di te. Scopri la classifica »

BOX OFFICE
martedì 17 marzo 2026
Andrea Chirichelli

Ieri debutto in testa per il documentario It's Never Over - Jeff Buckley, che apre con 58mila euro e oltre 5mila presenze. Scopri la classifica »

NEWS
mercoledì 4 marzo 2026
 

Amy Berg dirige un documentario sulla vita del cantautore americano Jeff Buckley, con materiali inediti e testimonianze intime. Vai all'articolo »

TRAILER
mercoledì 4 febbraio 2026
 

Il ritratto intimo e sincero di uno dei cantautori più grandi di sempre e l’ultimo vocale lasciato alla madre  in segreteria telefonica. Dal 16 al 18 marzo al cinema. Guarda il trailer »

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy