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mercoledý 3 giugno 2020

Will Smith

Il comune senso di Prince

Nome: Williard C. Smith II
51 anni, 25 Settembre 1968 (Bilancia), Filadelfia (Pennsylvania - USA)
occhiello
Dio ci ha messo sette giorni a creare il mondoůio ci ho messo sette secondi a distruggere il mio.
dal film Sette anime (2008) Will Smith Ć Ben Thomas
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Will Smith
Razzie Awards 2017
Nomination peggior attore per il film Collateral Beauty di David Frankel

Golden Globes 2016
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Zona d'ombra - Una scomoda veritÓ di Peter Landesman

Razzie Awards 2014
Nomination peggior attore non protagonista per il film After Earth - Dopo la fine del mondo di M. Night Shyamalan

Razzie Awards 2014
Nomination peggior coppia sullo schermo per il film After Earth - Dopo la fine del mondo di M. Night Shyamalan

Razzie Awards 2014
Premio peggior attore non protagonista per il film After Earth - Dopo la fine del mondo di M. Night Shyamalan

Razzie Awards 2014
Premio peggior coppia sullo schermo per il film After Earth - Dopo la fine del mondo di M. Night Shyamalan

Golden Globes 2007
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film La ricerca della felicitÓ di Gabriele Muccino

Premio Oscar 2007
Nomination miglior attore per il film La ricerca della felicitÓ di Gabriele Muccino

SAG Awards 2007
Nomination miglior attore per il film La ricerca della felicitÓ di Gabriele Muccino

Critics Choice Award 2007
Nomination miglior attore per il film La ricerca della felicitÓ di Gabriele Muccino

Premio Oscar 2002
Nomination miglior attore per il film Alý di Michael Mann

Golden Globes 2002
Nomination miglior attore per il film Alý di Michael Mann



Squadra che vince non si cambia: Gabriele Muccino conferma Will Smith e raddoppia.

Sette anime: la ricerca della redenzione

venerdý 9 gennaio 2009 - Marzia Gandolfi cinemanews

Sette anime: la ricerca della redenzione Dopo aver girato in America un dramma a sfondo sociale e a lieto fine, Gabriele Muccino conferma Will Smith e raddoppia con una storia d'amore e di solidarietÓ "estrema", che illumina un film cupo e drammatico. Trovata la felicitÓ e il benessere, questa volta l'attore americano, che ha concretizzato (dentro e fuori dallo schermo) l'american dream, Ŕ deciso a inseguire la redenzione e accanito nell'espiare l'errore commesso. Si farÓ "letteralmente" in sette per rimediare e "donerÓ" cuore e speranza alla bella e delicata Emily di Rosario Dawson. Smith e Dawson hanno accompagnato il loro (e nostro) regista a Roma, dove hanno soddisfatto generosamente curiositÓ e (simpatiche) indiscrezioni sulla realizzazione di Sette Anime. Discusso e biasimato dalla critica americana, l'ultimo film di Gabriele Muccino (ri)cerca in Italia riscatto ed happine$$.

Confessioni di un supereroe a pezzi in cerca di redenzione in Hancock.

Will Smith, (Super)Man in black

giovedý 11 settembre 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Will Smith, (Super)Man in black Era soprannominato Prince dai compagni di West Philadelphia per la grazia e lo charme con cui governava i rovesci della vita. Dopo un intervallo musicale da rapper guascone, Ŕ diventato principe nella Beverly Hills di Benny Medina, consacrandosi magnifico interprete di un cinema easy e scanzonato come il suo rap. Una presenza assoluta, sorgente di magnetismo, di carisma, di fascinazione. L'elegante e felina fisicitÓ della sua recitazione ha sempre riscattato la qualitÓ dei blockbuster interpretati. Un'energia fisica pronta a scatenarsi sul ring di Mann o a ridursi nella New York svuotata di Francis Lawrence. Dopo aver prestato il suo corpo alla noble art (Alý), con inusitata umiltÓ, e aver infranto la sua immagine "leggera", incarnando l'ultimo uomo della terra assediato e sconfitto, oggi Ŕ il super(anti)eroe (in)frangibile nell'ultimo film di Peter Berg. John Hancock, mutuato il nome del primo firmatario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, Ŕ un supereroe alcolizzato e maldestro che combatte la sua guerra contro il mondo dentro un paio di bermuda e sotto un berretto di lana, indizi di una vulnerabilitÓ accentuata e di una definizione poco formale del supereroe. Sopra il cielo di Los Angeles, l'eroe casual di Will Smith mette a nudo la tristezza del supereroe quanto il bisogno, toccante, che i suoi cittadini hanno di credere in lui. Una massa pullulante di criminali, una distesa di esseri umani e indifesi in cerca di protezione. Il supereroe Hancock altro non Ŕ che un mediocre costretto a diventare l'anima del mondo intero, la terribile coscienza della sua odiosa combinazione di bene e male. Un supereroe nato al cinema e mai uscito dal mondo dei fumetti, un corpo stigmatizzato dalla cattiveria della gente che lo riconosce immediatamente come diverso, come nemico. Will Smith, "benedetto" dal sogno americano di Muccino e attraversato dal ritmo swing di Mann, Ŕ ancora una volta "leggenda", Ŕ ancora una volta il dolore eroico dell'essere. ╚ l'inadeguatezza rispetto al destino, Ŕ la difficoltÓ di conoscere il proprio posto nel mondo, verso cui ostenta disinteresse e dove finisce per arrivare sempre primo e prima di tutti, garantendosi la via di uscita per continuare a mettersi in gioco.

Will Smith, leggenda anche di incassi ai botteghini, racconta la sua ultima avventura.

Will Smith, da mito a leggenda

mercoledý 9 gennaio 2008 - Claudia Resta cinemanews

Will Smith, da mito a leggenda Robert Neville (Will Smith) Ŕ uno scienziato brillante, che tuttavia non Ŕ stato in grado di fermare un terribile virus, creato dagli uomini. ╚ per˛ immune, in qualche modo, e si ritrova a essere l'ultimo sopravvissuto a New York City e, forse, nel mondo. Per tre anni, Neville ha mandato ogni giorno messaggi radio, alla disperata ricerca di altri sopravvissuti, senza ricevere risposta. Ma non Ŕ realmente solo: le vittime del virus sono mutate e si nascondono nelle ombre, osservando ogni sua mossa e attendendo un errore fatale. Resosi conto di essere l'ultima speranza dell'umanitÓ, Neville decide di ricercare un modo per rendere reversibili gli effetti della mutazione, usando il proprio sangue. Il tempo Ŕ poco e i nemici, forse, sono troppiů

MetÓ attore e metÓ rapper, Smith non sbaglia un colpo al box office.

5x1: Will Smith, il principe dei blockbuster

martedý 8 gennaio 2008 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Will Smith, il principe dei blockbuster Musica, tv, cinema: l'ascesa di Will Smith Ŕ inarrestabile fin dall'etÓ scolare quando, appena dodicenne, diede vita al duo rap Jazzy Jeff & The Fresh Prince. Oggi, l'attore nato a West Philadelphia. Ŕ una delle star globali pi¨ amate, uno dei tre attori a collezionare ben 7 blockbuster consecutivi da oltre cento milioni di dollari di incassi al botteghino, tanto potente da reclutare l'italiano Muccino per girare il "familiare" La ricerca della felicitÓ in cui recita al fianco del figlio Jaden. Sebbene sia innegabile il talento di un attore che Ŕ riuscito a portare con tanta forza - fisica e psichica ľ Mohammed Ali sul grande schermo, il vero pregio di Will Smith Ŕ il fascino interrazziale di una star amata dai neri ma che Ŕ capace di affascinare anche il pubblico WASP della borghesia medio-alta USA, la fascia sociale da cui lui stesso proviene. Sebbene abbia scelto la musica dei ghetti per farsi conoscere ľ e malgrado dopo aver sconfitto al cinema Foreman e gli alieni, per nuotare abbia bisogno ancora oggi dei braccioli ľ Will Smith Ŕ tuttora una carta di credito ambulante per i produttori di sogni targati celluloide. I motivi per pensare che il prossimo Io sono leggenda non faccia eccezione ci sono tutti: tratto da un libro che ha fatto storia, prodotto con enorme profusione di mezzi e di effetti speciali e lui che da solo vale il prezzo del biglietto.

Bad Boys for Life

Bad Boys for Life

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,54)
Un film di Adil El Arbi, Bilall Fallah. Con Martin Lawrence, Will Smith, Vanessa Hudgens, Alexander Ludwig, Charles Melton.
continua»

Genere Azione, - USA 2020. Uscita 20/02/2020. 14
Spie sotto copertura

Spie sotto copertura

* * * - -
(mymonetro: 3,23)
Un film di Nick Bruno, Troy Quane. Con Will Smith, Tom Holland, Karen Gillan, Rashida Jones, Ben Mendelsohn.
continua»

Genere Animazione, - USA 2019. Uscita 25/12/2019.
Gemini Man

Gemini Man

* * - - -
(mymonetro: 2,38)
Un film di Ang Lee. Con Will Smith, Mary Elizabeth Winstead, Clive Owen, Benedict Wong, Ralph Brown.
continua»

Genere Azione, - USA 2019. Uscita 10/10/2019.
Aladdin

Aladdin

* * * - -
(mymonetro: 3,19)
Un film di Guy Ritchie. Con Will Smith, Mena Massoud, Naomi Scott, Marwan Kenzari, Navid Negahban.
continua»

Genere Avventura, - USA 2019. Uscita 22/05/2019.
Collateral Beauty

Collateral Beauty

* * - - -
(mymonetro: 2,43)
Un film di David Frankel. Con Will Smith, Edward Norton, Kate Winslet, Michael Pe˝a, Helen Mirren.
continua»

Genere Drammatico, - USA 2016. Uscita 04/01/2017.
Filmografia di Will Smith »

lunedý 11 maggio 2020 - Disponibile su Prime Video l’ultimo lavoro di Ang Lee, action movie in possesso di una CGI superiore e avveniristica che ha consentito a Will Smith di sdoppiarsi in una maniera senza precedenti.

Gemini Man, come fai a battere chi ti conosce bene quanto te stesso?

Giorgio Crico cinemanews

Gemini Man, come fai a battere chi ti conosce bene quanto te stesso? Henry Brogan è un cecchino iper-specializzato che sta andando verso la pensione e che, dopo aver sbrigato “gli affari sporchi” del governo per anni, si sente ormai troppo vecchio, pronto per voltare pagina. Nel frattempo, però, accetta un ultimo lavoro: l’uccisione di un bioterrorista russo. A missione compiuta, Brogan torna negli Stati Uniti giusto in tempo per scoprire che il fascicolo della sua vittima era in realtà stato contraffatto e che l’uomo che ha “giustiziato” era ivnece innocente.

Prima ancora che possa chiedere spiegazioni, la sua agenzia di intelligence, la DIA, decide di toglierlo di mezzo per chiudergli la bocca; braccato, Henry inizia una fuga rocambolesca dopo essersi agilmente liberato dei cecchini della DIA sulle sue tracce: il loro fallimento convince i vertici dell’agenzia ad autorizzare l’ex agente Clay Varris a utilizzare GEMINI, la sua personale unità operativa che normalmente svolge per conto dell’intelligence operazioni talmente discutibili e “sporche” che neppure la DIA stessa osa fare.

Per battere Brogan, che è il migliore, serve però qualcuno che gli sia superiore e la GEMINI spedisce contro Henry un suo clone identico ma molto, molto più giovane. Del resto, chi meglio di un clone molto più giovane di Henry può sperare di uccidere Henry?


«Ho amato [di questo film] l’idea filosofica che noi piantiamo da soli i semi della nostra stessa distruzione e che siamo noi il nostro peggiore nemico».
Will Smith
Gemini Man segna il ritorno del cineasta taiwanese Ang Lee al genere action dopo molti anni di storie più introspettive e più d’atmosfera ed è un progetto che ha avuto una gestazione quasi infinita, visto che la prima bozza della sceneggiatura è stata ultimata a fine anni 90 per conto della Disney, che ne aveva in cantiere la realizzazione con Tony Scott dietro la macchina da presa.

Dopo lustri in cui il copione passava di mano in mano subendo ritocchi e variazioni – e mentre anche i nomi del regista o del potenziale protagonista cambiavano periodicamente – è finalmente arrivato in mano a Lee che, con Will Smith nel ruolo principale, lo ha finalmente girato.

La versione finale presenta comunque le firme di David Benioff, Billy Ray e Darren Lemke in qualità di autori accreditati della sceneggiatura (ognuno ci ha lavorato in un momento diverso nel corso degli anni; è stato Lemke l’ultimo a lavorarci in ordine di tempo e l’ultima stesura è soprattutto sua).

Tra gli aspetti notevoli del film non si può non menzionare la CGI avveniristica e di qualità superiore utilizzata per realizzare la versione giovane di Will Smith che, come ha spiegato lo stesso attore, non è fatta con una “ripulitura” al computer della sua immagine attuale ma è un vero e proprio clone virtuale.

Infine, per quanto riguarda il cast, tolto il mattatore assoluto Will Smith, il resto del parco attori si compone soprattutto di caratteristi molto solidi che hanno volti molto “visti” ma magari sono meno famosi presso il grande pubblico; fa naturalmente eccezione Clive Owen che è il secondo nome di spicco della locandina insieme con l’ex principe di Bel Air.

Meritano comunque una menzione d’onore Mary Elizabeth Winstead e Benedict Wong, visto di recente anche nel Marvel Cinematic Universe, che fanno da deuteragonisti rispetto a Smith. Completano il quadro Ralph Brown, Linda Emond e Douglas Hodge.
   

mercoledý 29 aprile 2020 - L’esordio americano del regista che segnò una profonda trasformazione nella carriera di Will Smith. Disponibile gratuitamente in streaming. 

Consigliato on demand: La ricerca della felicitÓ, di Gabriele Muccino

a cura della redazione cinemanews

Consigliato on demand: La ricerca della felicitÓ, di Gabriele Muccino Chris Gardner è un brillante venditore senza fortuna nella San Francisco degli anni '80. Padre affettuoso di Christopher, un vivace bambino di cinque anni, e marito di una scontrosa compagna, Chris fatica a sbarcare il lunario. La moglie, incapace di reggere la crisi, abbandona marito e figlio per cercare fortuna a New York. Rimasto solo Chris cerca tenacemente e ottiene un posto da stagista non retribuito presso una società di consulenza finanziaria. Senza stipendio, sfrattato dall'appartamento e poi dalla stanza di un infimo motel, Chris e il suo bambino cercheranno di sopravvivere dormendo nei ricoveri per i senza tetto o nei bagni pubblici della metropolitana. Indossando sempre il suo abito migliore e l'orgoglio di chi non vuole mollare, Chris troverà una porzione di felicità. 

Esordio americano di Gabriele Muccino, il film segna il grande successo all’estero del regista italiano che riuscì a portare alla nomination all’Oscar il protagonista Will Smith
Fu proprio l’attore americano, anche produttore del film, a volere Muccino alla regia dopo aver visto L’ultimo bacio. Con questa performance straordinariamente drammatica ridusse la sua maschera comica e si aprì una nuova strada a Hollywood. La coppia lavorò di nuovo insieme per Sette anime due anni più tardi (2008). 

La ricerca della felicità è disponibile gratuitamente in streaming su MediasetPlay. 
   

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