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martedì 11 maggio 2021

Johnny Depp

Johnny all'arrembaggio del cinema mondiale

Nome: John Christopher Depp II
Altri nomi: Oprah Noodlemantra
57 anni, 9 Giugno 1963 (Gemelli), Owensboro (Kentucky - USA)
occhiello
La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità!
dal film Alice in Wonderland (2010) Johnny Depp  Il cappellaio matto
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Johnny Depp
Razzie Awards 2019
Nomination peggior attore per il film Sherlock Gnomes di John Stevenson

Razzie Awards 2019
Nomination peggior coppia sullo schermo per il film Sherlock Gnomes di John Stevenson

Razzie Awards 2017
Nomination peggior attore non protagonista per il film Alice attraverso lo specchio di James Bobin

Critics Choice Award 2016
Nomination miglior attore per il film Black Mass - L'ultimo gangster di Scott Cooper

SAG Awards 2016
Nomination miglior attore per il film Black Mass - L'ultimo gangster di Scott Cooper

Razzie Awards 2014
Nomination peggior attore per il film The Lone Ranger di Gore Verbinski

Golden Globes 2011
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Alice in Wonderland di Tim Burton

Golden Globes 2011
Nomination miglior attore in un film brillante per il film The Tourist di Florian Henckel von Donnersmarck

Golden Globes 2008
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton

Golden Globes 2008
Premio miglior attore in un film brillante per il film Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton

Premio Oscar 2008
Nomination miglior attore per il film Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton

Critics Choice Award 2008
Nomination miglior attore per il film Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street di Tim Burton

Golden Globes 2007
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma di Gore Verbinski

Golden Globes 2006
Nomination miglior attore in un film brillante per il film La fabbrica di cioccolato di Tim Burton

Golden Globes 2005
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Neverland - Un sogno per la vita di Marc Forster

Premio Oscar 2005
Nomination miglior attore per il film Neverland - Un sogno per la vita di Marc Forster

SAG Awards 2005
Nomination miglior attore per il film Neverland - Un sogno per la vita di Marc Forster

SAG Awards 2004
Nomination miglior attore per il film La maledizione della prima luna di Gore Verbinski

SAG Awards 2004
Premio miglior attore per il film La maledizione della prima luna di Gore Verbinski

Golden Globes 2004
Nomination miglior attore per il film La maledizione della prima luna di Gore Verbinski

Premio Oscar 2004
Nomination miglior attore per il film La maledizione della prima luna di Gore Verbinski

Golden Globes 1995
Nomination miglior attore per il film Ed Wood di Tim Burton

Golden Globes 1994
Nomination miglior attore per il film Benny & Joon di Jeremiah S. Chechik

Golden Globes 1991
Nomination miglior attore per il film Edward mani di forbice di Tim Burton



La star trasformista per eccellenza del nostro tempo.

I dieci Johnny Depp che non somigliano a Johnny Depp

mercoledì 18 febbraio 2015 - Gabriele Niola cinemanews

I dieci Johnny Depp che non somigliano a Johnny Depp Senza aver mai partecipato a dei veri horror (che non fossero quelli gotici, ironici e caricaturali di Tim Burton), Johnny Depp è diventata la star trasformista per eccellenza del nostro tempo. La trasformazione degli attori tramite protesi, almeno dagli anni '80 in poi, è infatti sempre meno una tecnica del cinema di paura (come alle origini del cinema) per diventare ricerca attoriale. È un classico del cinema biografico e di quello fantastico ma proprio Johnny Depp ha allargato il terreno d'influenza delle protesi anche al cinema drammatico e alle commedie. Dunque più a suo agio con un trucco pesante, movimenti innaturali, accenti calcati e espressioni fumettose, che nei panni di un uomo comune, l'attore si è mosso tra il massimo del frivolo e il massimo dell'autoriale cercando la linea di confine tra umano e animato.

Johnny Depp e Penelope Cruz presentano a Cannes il quarto capitolo della saga.

Cannes affonda i pirati

domenica 15 maggio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Cannes affonda i pirati «L'ultima nave è salpata da un pezzo»: con un ferale articolo, diffuso nel Palais poche ore prima dell'arrivo di Johnny Depp e Penelope Cruz a Cannes, la rivista Screen ha platealmente stroncato il quarto capitolo dei Pirati dei Caraibi, pellicola fuori concorso al cinema dal 18 maggio e primo sequel del franchise interamente in 3D. Un'opinione confermata dalla tiepida risposta ricevuta dal film in sala e persino dai suoi interpreti, attesi come star sul tappeto rosso della Croisette ma accolti con freddezza dalla stampa: scarsa la chimica tra i protagonisti Depp e Cruz, distanti sullo schermo come nella vita, ben poco carismatici (anche) dal vivo i nuovi acquisti della saga, Sam Claflin e la francese Astrid Berges-Frisbey, nell'ingrato ruolo di rimpiazzo dei transfughi Orlando Bloom e Keira Knightley. A guidare la pattuglia il produttore Jerry Bruckheimer e il regista Rob Marshall, subentrato al veterano Gore Verbinski, assenti ingiustificati gli sceneggiatori Terry Rossio e Ted Elliott, che avrebbero lavorato allo script del film insieme allo stesso Johnny Depp: «Questo film è il film di Depp», sottolinea Bruckheimer aprendo l'incontro con i giornalisti. Una frase che più che un complimento, suona come un sinistro avvertimento.

Capitan Jack Sparrow: Johnny Depp

Dopo 8 anni nei panni di Jack Sparrow, come si è preparato al ruolo?
Sparrow è un personaggio talmente complesso che si può sviluppare praticamente all'infinito. Mi sono preparato come faccio sempre, cioè guardando moltissimi cartoni animati. Mi piace pensare il Capitano come una specie di Bugs Bunny.
Da dove arriva la maggiore ispirazione per il suo personaggio?
C'è in lui qualcosa di Marlon Brando, un attore che è la mia ispirazione in tutto, in ogni cosa che faccio. E poi direi che Sparrow è un buffo mix tra una rockstar alla Keith Richards e una puzzola romantica.
A proposito. Keith Richards ha un cameo nel film: com'è stato recitare con lui?
Bellissimo. Per lui è stata un'occasione per esplorare il mondo del cinema, per noi un'esperienza di vita. Mi piacerebbe scriverci un libro.
In che modo è intervenuto sulla sceneggiatura?
Mi ritengo molto fortunato, perché mi è stato chiesto di partecipare al processo creativo e io l'ho fatto. Ma in una storia ci sono tanti ingredienti, non saprei dire quali idee siano mie e quali degli sceneggiatori.
L'ha mai tentata l'idea di produrre un capitolo de I Pirati?
No, non ce la farei mai, è un impegno che mi annienterebbe. L'unico in grado di fare una cosa del genere è Jerry Bruckheimer, un vero mago.
Ha improvvisato sul set?
L'ho fatto con Geoffrey Rush... ma più in generale un personaggio come Sparrow si presta all'improvvisazione, non lo puoi controllare in nessun modo.
Fa vedere i suoi film in famiglia?
La mia famiglia vede sempre i miei film: ne hanno visti più loro di me. Ho testato segretamente i personaggi su mia figlia, ci giocavo insieme con le Barbie e facevo le vocine finché non mi diceva basta. Mi ha aiutato a capire cosa funzionava di più.
Come ha lavorato con la sua partner, Penelope Cruz?
Spendidamente. Penelope è un regalo della natura, un'attrice talentuosa, sveglia e capace, una gran donna, un'amica fidata.
Quali sono per lei le qualità di un buon pirata?
Essere pronto a farsi sparare addosso. Avere una buona ciurma. Essere ignorante e ostinato.
Gli Oscar possono cambiare una carriera?
Non sono la persona più adatta a rispondere, io che gli Oscar sono più abituato a perderli che a vincerli. È bello quando il tuo lavoro viene riconosciuto, ma non è per questo, cioè per i premi, che si lavora. La professione dell'attore la si sceglie per creare, per esplorare nuovi mari e divertirsi con i compagni di set.
Meglio un piccolo film indipendente o un blockbuster sui pirati?
In vita mia ho fatto piccoli e grandi film. Sono felice per il successo de I Pirati, ma sono anche contento di aver costruito una carriera su molti flop. Uno dei miglior film, Liberty, praticamente non l'ha visto nessuno.
Ha paura dei critici?
Sì. Molta.
La emoziona essere al Festival di Cannes?
Sono onorato e felice. E credo che i Pirati piacerà anche al pubblico di Cannes, perché è un film fatto proprio per l'audience, per la gente. È divertente, nuovo.
Ci sarà un quinto capitolo de I Pirati dei Caraibi?
Se non ci si stanca dei personaggi, e il processo creativo mantiene la sua forza senza sottostare alle ragioni del movie business, le possibilità ci sono. Io sono disposto a tornare.

Angelica la piratessa: Penelope Cruz

Si è trovata a suo agio in un film colossale come I Pirati dei Caraibi?
Certamente. Mi sono sentita perfettamente inserita, a mio agio anche nei panni di una donna bugiarda e manipolatrice come Angelica. Sono onorata di aver diviso tempo e scene con un attore come Johnny Depp, con cui avevo lavorato già 12 anni fa. Il suo livello di creatività è cresciuto. È una creatura unica.
Girare un action movie in gravidanza è stato impegnativo?
Ho fatto due mesi di training con il team del film e poi ho lavorato in sicurezza, non ho fatto niente di pericoloso, mi hanno sempre protetta. In alcune inquadrature mi ha sostituita mia sorella Monica.
Da spagnola, trova difficile recitare in inglese?
Mi piace recitare in lingue diverse e ho avuto un bravo coach che mi ha aiutata sul set. Credo di essere migliorata, la prima volta che ho recitato con Depp mi perdevo la metà di quello che diceva...
L'Oscar per Vicky Cristina Barcelona, nel 2009, le ha cambiato la vita?
Non ha cambiato i motivi per cui scelgo o scarto un film. L'Oscar lo conservo in casa e ogni volta che lo guardo penso a tutte le persone che mi hanno aiutata a realizzare il sogno di diventare attrice.
Jack Sparrow cerca la fonte della giovinezza. E lei, l'ha trovata?
Ogni giorno penso al mio futuro e no, io non cerco la fonte. L'invecchiamento lo voglio celebrare, sono curiosa di esplorare nuove età, non ho paura di cambiare, non ho questo tipo di ossessione.
Che effetto le fa trovarsi a Cannes?
Sono molto contenta di essere qui. Ho letto la sceneggiatura del film in concorso di Almodovar e credo sia una delle migliori cose che abbia mai fatto: spero tanto che vinca almeno un premio...

Al timone: Rob Marshall, Jerry Bruckheimer e la ciurma

Qual è la maggiore sfida affrontata dal film?
Bruckheimer: Trovare la storia giusta. Ci sono voluti anni, ma con un capitano come Marshall al timone e con Depp alla sceneggiatura, il progetto è riuscito al meglio.

Un film come I Pirati richiede un impegno particolare al regista?
Marshall: Io venivo dall'esperienza di Nine, dove ho avuto un grande cast tra cui la stessa Cruz, quindi ero in parte allenato. Ho avuto la fortuna di lavorare qui con grandi attori che sono anche persone fantastiche: Johnny Depp, per esempio, è un vero genio della commedia.

E gli attori? Come si sono calati nei loro personaggi?
Geoffrey Rush: Io, per Barbossa, confesso di essermi ispirato a Barbara Streisand. Non ho problemi a passare da film come Il discorso del re, con un budget da 12 milioni, a film dal budget incalcolabile come I Pirati dei Caraibi: anche se hai 800 persone a pranzo, e 18 camion nel parcheggio, il tuo lavoro resta sempre lo stesso.
Ian McShane: per Barbanera mi sono preparato ascoltando Bob Dylan... il mio è un personaggio iconico, ma più che cattivo lo chiamerei complicato. Barbanera è un pirata standard: ti guarda negli occhi mentre impugna la spada, solo che la sua è lunga il triplo di quelle degli altri.
Astrid Berges-Frisbey: Sono molto emozionata di aver trovato il mio posto in questo kolossal. Non parlavo inglese, ma per fortuna sono stata aiutata da tutta la troupe sia con la lingua, sia con il mio personaggio: è difficile calarsi nei panni di una sirena...
Sam Claflin: Questo è il mio primo film in assoluto e ho un personaggio difficile, uno che non perde mai la fede in Dio nonostante le mille tentazioni. Posso dire che come lui anche io faccio fatica a resistere alle belle ragazze...

Il bello e dannato che ha sconfitto la maledizione della prima luna

5x1: Capitano Johnny Depp

martedì 3 novembre 2009 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Capitano Johnny Depp Amici, questo è il giorno che voi tutti ricorderete come il giorno in cui in cui avete quasi catturato capitan...”. Johnny Depp è una delle icone del nostro tempo così come il suo Jack Sparrow è uno dei personaggi più amati della storia del cinema. Il suo stesso essere un antidivo è diventato parte integrante del mito: mettersi completamente a disposizione del proprio talento, dopo aver vissuto una gioventù piena di eccessi, seguendo qualsiasi tipo di curiosità potesse avere, innamorandosi perdutamente e disperatamente di donne bellissime come Winona Ryder o Kate Moss. Gli anni Ottanta furono all'insegna della musica e dell’iniziazione cinematografica grazie all'amico Nicolas Cage che lo indirizzò, quando era ancora un chitarrista, verso la recitazione. I Novanta furono gli anni degli eccessi. Le storie d'amore da copertina, gli arresti della polizia, le risse con i paparazzi, contribuirono ad alimentare la sua aurea “anti-sistema”. Poi l'amore, i figli, la famiglia gli diedero quella tranquillità necessaria per far sbocciare definitivamente l'attore che si nascondeva dietro le droghe, le risse, le storie disordinate. Ma qualcosa di quegli anni gli è rimasto dentro, tant'è che oggi non c'è nessuno in grado di rivaleggiare con lui nell'interpretare gli eroi solitari ma capaci di cambiare il mondo.
Così, oggi la lista di personaggi indimenticabili o parzialmente difficili da dimenticare è lunga come quella dei reati di capitan Jack Sparrow elencati al termine de La maledizione della prima luna. Questo perché Johnny Depp, il bello e dannato, ha sconfitto la maledizione e ha tutta l'aria di godersela, mentre interpreta il Nemico Pubblico più celebre della storia degli Stati Uniti: il John Dillinger con cui, diretto da Michael Mann, rischia di vincere finalmente il suo primo Oscar. Quello sarà il giorno che noi tutti ricorderemo come il giorno in cui... insomma avete capito!

Di nuovo assieme a Tim Burton nel film di Dark Shadows.

Johnny Depp compra i diritti cinematografici di In the Hand of Dante

giovedì 4 dicembre 2008 - Marlen Vazzoler cinemanews

Johnny Depp compra i diritti cinematografici di In the Hand of Dante Se l'agenda degli impegni di Guillermo Del Toro, lo vedeva impegnato fino al 2012, sembra che Johnny Depp non voglia essere da meno. L'attore ha da poco finito di girare Public Enemies e The Imaginarium of Doctor Parnassus, nel quale ha interpretato, assieme a Colin Farrell e Jude Law, le ultime scene che Heath Ledger non ha finito di girare a causa della prematura scomparsa. Per poter finire il suo film Terry Gilliam è riuscito infatti a trovare un escamotage affinché il personaggio di Tony potesse essere interpretato dai quattro attori. Al momento, Depp si trova sul set dell'ultimo film di Tim Burton, Alice in Wonderland, nel quale interpreta il Cappellaio Matto mentre prossimamente lo si vedrà doppiare il personaggio Rango, nell'omonimo film d'animazione diretto da Gore Verbinski, interpretare Toto in The Lone Ranger, Salvador Dali in Dali e Jack Sparrow in Pirates of the Caribbean 4. A questi progetti si aggiungono quelli prodotti dalla sua casa di produzione Infinitum Nihil che dirige con il socio Christi Dembrowski. A Marzo sarà il protagonista di un adattamento cinematografico ad opera della sua casa di produzione, della GK Films e della King's company, The Rum Diary, in cui interpreterà l'ingenuo giornalista Hunter S. Thompson. Questo sarà per Depp il secondo film tratto da un lavoro di Thompson, dopo Paura e delirio a Las Vegas.

Waiting for the Barbarians

Waiting for the Barbarians

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,58)
Un film di Ciro Guerra. Con Robert Pattinson, Gana Bayarsaikhan, Greta Scacchi, Johnny Depp, Harry Melling.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Italia 2019. Uscita 24/09/2020.
Arrivederci Professore

Arrivederci Professore

* * - - -
(mymonetro: 2,18)
Un film di Wayne Roberts. Con Johnny Depp, Zoey Deutch, Danny Huston, Rosemarie DeWitt, Farrah Aviva.
continua»

Genere Commedia, - USA 2018. Uscita 20/06/2019.
City of Lies - L'ora della verità

City of Lies - L'ora della verità

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,85)
Un film di Brad Furman. Con Johnny Depp, Forest Whitaker, Toby Huss, Dayton Callie, Neil Brown Jr..
continua»

Genere Thriller, - Gran Bretagna, USA 2018. Uscita 10/01/2019.
Animali Fantastici - I Crimini di Grindelwald

Animali Fantastici - I Crimini di Grindelwald

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,65)
Un film di David Yates. Con Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller.
continua»

Genere Fantasy, - Gran Bretagna, USA 2018. Uscita 15/11/2018.
Sherlock Gnomes

Sherlock Gnomes

* * * - -
(mymonetro: 3,17)
Un film di John Stevenson. Con Johnny Depp, Emily Blunt, James McAvoy, Maggie Smith, Michael Caine.
continua»

Genere Animazione, - USA 2018. Uscita 12/04/2018.
Filmografia di Johnny Depp »

giovedì 8 aprile 2021 - Veneziana, studi all'l'Accademia di Belle Arti, ha reitato in Romulus e sarà co-protagonista de La sposa di Giacomo Campiotti.

Claudia Marchiori: «Mi divertirebbe girare un horror»

Ilaria Ravarino cinemanews

Claudia Marchiori: «Mi divertirebbe girare un horror» Il primo amore è stato per la pittura, poi sono arrivati il teatro, il cinema e la tv. Nata a Venezia, Claudia Marchiori - classe 1995, una laurea all'Accademia di Belle Arti, formazione d'attrice alla Scuola Gian Maria Volonté di Roma, uno spettacolare "volo dell'angelo" dal campanile di San Marco in curriculum - ha esordito sul grande schermo con il terzo film da regista di PifE noi rimanemmo solo a guardare, e in tv, dopo l'esperienza con Romulus di Matteo Rovere e Che Dio ci aiuti 6 di Francesco Vicario, è nell'ultima fortunata stagione dii Un passo dal cielo, tra i lupi e i misteri delle montagne venete. La prima volta su un palco: quando?
A 8 anni. "La Tempesta" di Shakespeare, una recita scolastica. Si facevano dei provini: chi voleva portava un ruolo e veniva giudicato dagli altri. Io scelsi Trinculo, il giullare, ma nessuno mi votò. Allora, per la prima volta in vita mia, mi misi a piangere per finta. Fui talmente convincente che mi votarono tutti.
La prima volta su un palco vero?
Sempre con questa esperienza. Portammo in scena lo spettacolo all'isola del Lazzaretto Nuovo, in un cantiere dismesso di gondole. Mi ricordo che papà venne a vedermi. L'idea di recitare davanti a lui mi riempì di gioia.
La prima volta che hai recitato fuori da un palco?
Da piccola prendevo in giro mamma, per capire fin dove potessi spingermi prima di venire smascherata. Un giorno, a 10 anni, le dissi che avevo scoperto che esistevano i pannolini per le tartarughe. Mi credette. Finché non lo raccontò alle sue clienti.
Il ruolo per cui potrebbero riconoscerti per strada?
È capitato che mi riconoscessero per il ruolo in Che Dio ci aiuti, o Romulus. Ma quando faccio i provini succede ogni tanto che qualcuno si ricordi del mio "volo dell'angelo".
Il tuo cavallo di battaglia ai provini?
Non ho un cavallo di battaglia, seguo il cuore: mi piace sentirmi in evoluzione. L'ultima volta ho portato un monologo di Anesthesia (il film di Tim Blake Nelson, ndr), quello in cui Sophie parla del suo problema con l'autolesionismo.
C'è una cosa che sai fare bene, e che vorresti fare in un film?
Dipingere. Sono Maestro d'Arte. Ma è una cosa molto intima. Mi piacerebbe avere l'opportunità di metterla al servizio di un personaggio. In questo momento l'ho un po' accantonata: mi costringe a sentire delle cose, mi fa un po' paura.
Cosa non deve mancare nel tuo camerino?
Il sorriso. Quello che ti fa iniziare il set in maniera positiva anche se la parte è tosta. E la musica, qualche brano che mi connetta al personaggio.
Sul set o sul palco ti senti sicura se...
... se mi ricordo di respirare. A volte, nello stress, ce lo dimentichiamo. Pensare al respiro mi fa sentire viva, sicura.
A chi porteresti il caffè sul set pur di vederlo recitare?
Avrei voluto vedere Anna Magnani al lavoro, per la sua irripetibile capacità di gestire vita e recitazione. L'avrei spiata per capire come riuscisse a portare quella verità straziante nei personaggi.
Qual è il film che, se lo vedi iniziato in tv, non puoi smettere di guardare?
Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone. Lo guardavo sempre con mio nonno paterno, è un film che ha il sapore di casa. Nonno era un operaio, un uomo serissimo e molto silenzioso. Lo ricordo col cappello di paglia, la canottiera bianca e il pancione. Mi sorrise due volte, di nascosto dagli altri: quei gesti sono stati per me il regalo più bello del mondo.
Il film di cui cambieresti il finale?
Trovo il lieto fine noioso e poco realistico, "E tutti vissero felici e contenti" è una chiusura che non mi convince. Perciò cambierei il finale a tutti i cartoni Disney.
Serata a casa, Netflix & chill: cosa guardi? Cosa ordini?
This is Us con i miei gatti, la mia lampada al sale e la pizza. Sono un tipo da cibo sano, da verdurine: la pizza rappresenta per me l'apice del piacere.
Un personaggio del cinema con cui passeresti una serata?
Roux, il personaggio di Johnny Depp in Chocolat di Lasse Hallström. Un gitano: rappresenta quel tipo di amore libero che vorrei nella vita.
Protagonista di un film di genere: quale?
Un horror sul genere de L'esorcista. Farei la matta, la posseduta. Mi divertirebbe da morire.
Se non facessi l'attrice come ti guadagneresti da vivere?
Me lo sono chiesta spesso. L'arte e la creatività fanno parte della mia vita, quindi mi immagino comunque in quel campo. Credo che farei ceramiche.
Chi può dirti che stai sbagliando?
Nel mio lavoro il mio agente, Daniele. Mi fido anche dei miei genitori e della mia migliore amica.
Da chi vorresti sentirti dire che sei brava?
Sono io il giudice più severo. Se piace a me, può piacere anche agli altri. Quindi vorrei guardare quello che faccio ed esserne soddisfatta. È una sensazione che deve partire da me.
Gli ultimi tre brani ascoltati sul telefono?
Mil Pasos. La colonna sonora di Django. E lo ammetto, Justin Bibier.
Dopo questa intervista che farai?
Faccio una bella torta per me e mia sorella, che ha la sindrome di Down e con cui non mi vedevo da mesi. Ho molta voglia di dedicarle del tempo. Sul piano professionale sarò coprotagonista de La Sposa, una serie Rai di Giacomo Campiotti: si svolge negli anni Sessanta e io sarò Carla, una sindacalista veneta. Praticamente la fotocopia di mia madre.

   

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