Il caso Minamata

Film 2020 | Biografico 115 min.

Regia di Andrew Levitas. Un film con Johnny Depp, Bill Nighy, Hiroyuki Sanada, Tadanobu Asano, Jun Kunimura. Cast completo Titolo originale: Minamata. Genere Biografico - USA, 2020, durata 115 minuti. - MYmonetro 2,69 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 14 settembre 2021

La storia di uno dei servizi fotografici più famosi del '900 e dell'uomo che rivelò al mondo l'inquinamento ambientale dell'industria chimica giapponese.

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Consigliato nì!
2,69/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,43
PUBBLICO 3,14
CONSIGLIATO NÌ
Un biopic classico che perde l'occasione di farsi riflessione sul rapporto tra fotografia e Storia.
Recensione di Roberto Manassero
venerdì 21 febbraio 2020
Recensione di Roberto Manassero
venerdì 21 febbraio 2020

Nel 1971, il fotografo americano Eugene Smith, celebre per i suoi servizi sulla Seconda guerra mondiale pubblicati dalla rivista «Life», viene a conoscenza dalla traduttrice Aileen dei casi di avvelenamento nel villaggio giapponese Minamata. Inviato dal direttore di Life Bob Hayes, Eugene entra in contatto con la comunità locale di pescatori e, aiutato dalla stessa Aileen e altri attivisti, documenta con la sua macchina fotografica malformazioni e malattie genetiche causate dai rifiuti industriali del colosso della chimica Chisso. Il suo lavoro e le proteste degli abitanti di Minimata saranno osteggiati in tutti i modi, ma Smith riuscirà a far pubblicare le sue fotografie, spingendo così la Chisso a risarcire le vittime e i loro familiari.

Dopo Cattive acque, un altro film hollywoodiano che denuncia un celebre caso di inquinamento ambientale: il genere non è più il cinema d'inchiesta, ma il biopic di una celebre figura del foto-giornalismo americano.

«Tomoko Is Bathed by Her Mother», la fotografia che Eugene Smith scattò nel 1971 nell'abitazione di una ragazza colpita dalla sindrome di Minamata - una sorta di pietà moderna che raffigura una madre sorreggere in una vasca la figlia resa spastica dalla malattia - è oggi considerato uno dei più importanti ritratti fotografici del '900. Nel film di Andrew Levitas arriva alla fine, al culmine del lavoro d'inchiesta di Smith. E come il resto degli scatti che il fotografo americano realizzò durante il suo soggiorno giapponese, più che ricostruito nei suoi aspetti figurativi - luce, punto di vista, momento - è «raccontato».

Nonostante le origini del regista, che in passato ha lavorato anche come pittore e scultore, il film è un classico racconto biografico hollywoodiano, che non coglie mai l'occasione di diventare anche una riflessione sul ruolo della fotografia nel documentare e svelare la realtà e la Storia.

Nell'interpretazione di Johnny Depp, truccato con finta barba ingrigita e capelli ricci, Smith è il più scontato degli antieroi maledetti, ossessionato dai ricordi di ciò che ha visto, alcolizzato, scontroso, recluso. A quanto pare si tratta di un ritratto fedele all'originale non solo nell'aspetto fisico posticcio: a inizio anni '70 Smith aveva praticamente smesso di lavorare, era in rotto di collisione con «Life» e quello a Minimata fu il suo ultimo reportage; ma Levitas e i suoi co-sceneggiatori David Kessler, Jason Forman e Stephen Deuters non fanno molto per uscire dal solco del luogo comune cinematografico.

Per tutto il film Depp è lasciato libero di gigioneggiare e nei momenti di maggior tensione, legati soprattutto alle battaglie degli abitanti di Minamata contro le forze dell'ordine e i dirigenti della Chisso, i toni caricati mal si sposano con l'inaspettata delicatezza con cui sono raffigurate la povertà, la malattia e non da ultimo anche la storia d'amore fra Smith e Aileen (interpretata dall'attrice franco-giapponese Minami).

Lo stile eccessivo fatto di ralenti, riprese dall'alto, ricostruzioni digitali della grana del super8, bianco e nero e colore è inoltre mal servito dalle musiche stranamente invadenti del grande Ryūichi Sakamoto, con un effetto di ridondanza a conti fatti poco rispettoso sia della vicenda storica sia del lavoro del protagonista. L'immobilità e la concentrazione degli scatti di Smith perdono perciò d'intensità nel tentativo del film di dare loro un movimento e una realtà articolata, marcando implicitamente la distanza fra fotografia e cinema.

Una riflessione teorica sui punti di contatto e distanza fra i due mezzi espressivi non era certo nei piani degli autori, ma Minamata, per quanto sincero e documentato, è un'occasione persa. O volendo, il genere di film sbagliato - troppo romanzato, troppo emotivo - su un soggetto che era giusto affrontare.

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IL CASO MINAMATA
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 15 novembre 2021
Felicity

Il caso Minamata ovvero dell'uomo con la macchina fotografica, la storia vera di Eugene Smith che documentò l’avvelenamento da mercurio in un villaggio giapponese.  Difficile per Johnny Depp trovare un ruolo più calzante di W. Eugene Smith, il celebre fotoreporter che, al momento dei fatti narrati in Il caso Minamata, era ormai l’ombra di se stesso: alcolizzato, [...] Vai alla recensione »

sabato 29 gennaio 2022
enzo70

In un periodo in cui la capacità dei mezzi di comunicazione di massa di denunciare i fatti è in discussione un film come Minimata ha un senso. La storia è drammaticamente vera, l’ennesimo sversamento di rifiuti tossici in mare da parte di una grande multinazionale e l’ennesimo caso di morti e gravi malattie. Siamo in un Paese civile, il Giappone, ma il caso degli sversamenti [...] Vai alla recensione »

Frasi
I nativi americani credevano che una fotografia portasse via un pezzo dell'anima del soggetto ritratti ma ciò che non viene raccontato è che può portare via anche un pezzo dell'anima del fotografo.
W. Eugene Smith (Johnny Depp)
dal film Il caso Minamata - a cura di Giovanna Sodano
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 2 marzo 2020
Matteo Galli
Close-Up

Chi si occupa di fotogiornalismo non può non conoscere W. Eugene Smith (1918-1978), uno dei fotografi più celebri, collaboratore storico di Life e dell'agenzia Magnum. Chi conosce W. Eugene Smith non può non conoscere la sua foto più straziante, la splendida Pietà intitolata Tomoko Uemura in Her Bath, una fotografia scattata nel 1971 nel quadro della lunga e tormentata attività di sensibilizzazione [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 dicembre 2021
Raffaella Saso
Gli Spietati

Tratto da una storia vera, che vide in un ruolo determinante il fotografo Eugene Smith, Il caso Minamata è un film che si veste a metà da biografia fortemente intimista, a metà da pellicola di denuncia su inquinamento industriale e relative vite distrutte. Nel filone, il titolo più recente è stato Acque amare, quello più pop e di successo Erin Brockovich, che valse l'Oscar a Julia Roberts e assurse [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 settembre 2021
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Non sorprende che "Il caso Minamata", il nuovo film di Johnny Depp, non sia uscito nei cinema americani. L'attore da tempo non è nei favori di Hollywood, per vicende personali e professionali, tanto è vero che stanno cercando un nuovo "Jack Sparrow" per la fortunata serie piratesca. Depp, classe 1963, fa un po' la vittima, dice che lo boicottano, però continua a lavorare come può, spesso partecipando [...] Vai alla recensione »

martedì 21 settembre 2021
Rocco Moccagatta
Film TV

E se Johnny Depp, anziché un novello Lon Chaney, fosse piuttosto un Tomas Milian di oggi, condannato a non poter più esibire il suo vero aspetto, sempre sepolto dietro parrucconi, occhi bistrati e mise improbabili (ben oltre il personaggio-capestro di Jack Sparrow)? Un po' freak, certo, lo è sempre stato, ma ormai rasenta il masochismo, tra film sbagliati e performance incresciose (e pure gli spot [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 settembre 2021
Serena Nannelli
Il Giornale

Johnny Depp tenta di riabilitare la propria reputazione attoriale con Minamata, un film di denuncia da lui prodotto, oltre che interpretato. Il progetto, dal momento che il film approda non nelle sale ma direttamente in streaming, deve aver risentito di quanto occorso al divo negli ultimi anni. La sua, del resto, è una stella appannata, un po' per l'annosa identificazione nel caricaturale pirata Jack [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 settembre 2021
Alice Sforza
Il Giornale

Uno dei più grandi reportage fotografici degli anni Settanta, diventa oggetto di questo film che ha il pregio, notevole, di regalarci un Depp privo di mossette facciali. Il che lo riconsegna grande interprete nel dar volto al fotografo William Eugene Smith che, nel 1971, su incarico di Life, andò in Giappone per immortalare le conseguenze nefaste, su corpi e volti, dell' avvelenamento da mercurio, [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 settembre 2021
Lorenzo Ciofani
La Rivista del Cinematografo

Difficile per Johnny Depp trovare un ruolo più calzante di W. Eugene Smith, il celebre fotoreporter che, al momento dei fatti narrati in Il caso Minamata, era ormai l'ombra di se stesso: alcolizzato, alla deriva, in polemica col mondo, con un grande passato alle spalle e il futuro come incognita. La possibilità di una svolta gliela offre il direttore di Life (Bill Nighy, solito sornione): una trasferta [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 14 settembre 2021
 

Regia di Andrew Levitas. Un film con Johnny Depp, Bill Nighy, Hiroyuki Sanada, Tadanobu Asano, Jun Kunimura. Dal 17 settembre su Sky e NOW.  Guarda il trailer »

TRAILER
venerdì 9 ottobre 2020
 

Regia di Andrew Levitas. Un film con Johnny Depp, Bill Nighy, Hiroyuki Sanada, Tadanobu Asano, Jun Kunimura. Prossimamente al cinema. Guarda il trailer »

BERLINALE
venerdì 21 febbraio 2020
Roberto Manassero

La storia del grande fotografo W. Eugene Smith. Presentato alla Berlinale 2020. Vai all'articolo »

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