Dizionari del cinema
Quotidiani (2)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
domenica 15 dicembre 2019

Matt Damon

Il talento di Mr. Damon

Nome: Matthew Paige Damon
49 anni, 8 Ottobre 1970 (Bilancia), Cambridge (Massachusetts - USA)
occhiello
Freud diceva che gli Irlandesi sono l'unica razza impenetrabile alla psicoanalisi.
dal film The Departed - Il bene e il male (2006) Matt Damon  Colin Sullivan
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Matt Damon
Emmy Awards 2019
Nomination miglior attore ospite in una serie tv brillante per il film Saturday Night Live di Dave Wilson, Beth McCarthy-Miller

Critics Choice Award 2017
Nomination miglior attore in un film d'azione per il film Jason Bourne di Paul Greengrass

Critics Choice Award 2016
Nomination miglior attore per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

Golden Globes 2016
Nomination miglior attore in un film brillante per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

BAFTA 2016
Nomination miglior attore per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

Golden Globes 2016
Premio miglior attore in un film brillante per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

Premio Oscar 2016
Nomination miglior attore per il film Sopravvissuto - The Martian di Ridley Scott

BAFTA 2014
Nomination miglior attore non protagonista per il film Dietro i candelabri di Steven Soderbergh

Golden Globes 2014
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film Dietro i candelabri di Steven Soderbergh

Golden Globes 2010
Nomination miglior attore in un film brillante per il film The Informant! di Steven Soderbergh

Golden Globes 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film Invictus - L'Invincibile di Clint Eastwood

Premio Oscar 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film Invictus - L'Invincibile di Clint Eastwood

Critics Choice Award 2010
Nomination miglior attore non protagonista per il film Invictus - L'Invincibile di Clint Eastwood

Golden Globes 2000
Nomination miglior attore per il film Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella

Golden Globes 1998
Nomination miglior attore per il film Will Hunting genio ribelle di Gus Van Sant

Premio Oscar 1998
Nomination miglior attore per il film Will Hunting genio ribelle di Gus Van Sant

Festival di Berlino 1998
Premio premio speciale per il film Will Hunting genio ribelle di Gus Van Sant



Dal sublime al kitsch: Behind the Candelabra.

Il corpo è lo spettacolo

sabato 7 dicembre 2013 - Roy Menarini cinemanews

Il corpo è lo spettacolo Quello che Steven Soderbergh è diventato in questi anni (uno dei più grandi cineasti viventi) viene confermato, e anzi compendiato, in Dietro i candelabri. Nella storia di Liberace e della sua vita privata (che l'artista era riuscito abilmente a nascondere, almeno al grande pubblico), Soderbergh riesce miracolosamente a fare tante cose insieme: una storia dello spettacolo americano anni Settanta/Ottanta, una ricostruzione biografica degna di nota, uno studio del kitsch statunitense, una riflessione sulla cultura privata omosessuale, un lavoro teorico sugli attori (la mascolinità risaputa di Douglas e Damon ribaltata di segno), un repertorio di costumi e oggetti, una parabola sull'ipocrisia prima che il camp - con Madonna prima, e Lady Gaga poi - diventasse un fenomeno di massa.

   

La Mostra applaude Contagion.

Soderbergh, un paranoico film sulla pandemia

domenica 4 settembre 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Soderbergh, un paranoico film sulla pandemia I blog non sono giornali. Sono graffiti con la punteggiatura». Applaudito fuori concorso, il paranoico film di Steven Soderbergh sulla pandemia, Contagion, ha già vinto un primato: quello della battuta più ripetuta, e amata, dall’inizio della Mostra. Al Lido con un gruppo che più che una delegazione pareva una famiglia, al fianco del suo attore feticcio Matt Damon, degli interpreti Gwyneth Paltrow e Laurence Fishburne e dello sceneggiatore, amico e collaboratore di lunga data Scott Z. Burns, Soderbergh ha partecipato a una delle conferenze stampa più inquiete degli ultimi giorni, minata da una sottile e inconfessata paranoia. Perché è bastato un colpo di tosse in sala stampa perché il regista, divertito, affondasse sadico il colpo: «Quanta gente credete che abbia toccato quel microfono? Vi sentite davvero sicuri qua dentro?». E Burns, a rincarare la dose: «Quasi ogni settimana viene scoperto un nuovo virus. Significa che, ogni anno, ci sono 52 proiettili caricati in un fucile e puntati contro la razza umana».Continua »

I fratelli Coen riportano in auge il genere con Il Grinta.

C'era una volta il western

martedì 15 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

C'era una volta il western Questa sì che è una bella coincidenza. Che a poco meno di una settimana dalla mobilitazione "Se non ora, quando?" – che ha visto un milione di donne (e uomini) scendere in più di 200 piazze italiane e qualche capitale straniera per chiedere rispetto – esca Il grinta, una storia di onore e coraggio al femminile. Protagonista del film è infatti una ragazzina di quattordici anni che sfida tutto e tutti per vendicare la morte del padre mettendosi sulle tracce dell'uomo che lo ha assassinato per darlo in mano alla legge. È il far west secondo i fratelli Coen. Uno spazio immenso, polveroso, selvaggio e per questo ostile in cui da una parte uomini (e donne) morivano per mano di codardi e dall'altra si sostenevano e difendevano, talvolta fino alla morte, in nome dell'onore. Il grinta è, si diceva, una storia di coraggio al femminile, ma al fianco di questa giovanissima Lady Vendetta motivata dalle sacre scritture cavalcano due anomali giustizieri con i quali la ragazza instaurerà un rapporto di stima reciproca e amicizia, di quelle che durano tutta la vita. Non è il primo western della recente storia del cinema, già nel 2007 James Mangold aveva rimesso sui binari Quel treno per Yuma e l'anno successivo Ed Harris aveva presentato a Roma Appaloosa, entrambi degni di nota. Una menzione speciale inoltre lo merita l'australiano La proposta di John Hillcoat. Tuttavia l'ottimo risultato ai botteghini di Il grinta – ha superato persino Non è un paese per vecchi – le buonissime recensioni e le dieci nomination all'Oscar – tra le quali miglior film, miglior regia, miglior attore e miglior attrice – sembrano indicare una apertura al genere che potrebbe portare a un vero e proprio revival del western. D'altronde è da un po' che lo si attende.

Uomini e donne ai tempi del far west
"Tu non sei meno bravo di loro per come spari, quanto sei veloce o quanto sei forte. Il tuo problema è che hai dei sentimenti". È il cowboy Virgin Cole (Ed Harris) che parla rivolgendosi al più giovane Everett Hitch (Viggo Mortensen) nel western che Harris portò alla luce del proiettore nel 2008 ispirandosi al romanzo omonimo di Robert B. Parker. Appaloosa racconta la storia di Cole e Hitch, due eroi del far west ingaggiati dalla piccola cittadina del New Mexico per difenderla dal ranchero Randall Bragg, colpevole dell'assassinio dello sceriffo locale e di aver portato il caos (e la morte) ad Appaloosa. Se nel film dei Coen è una ragazzina di quattordici anni a dividersi le angherie e, in seguito, la stima e l'affetto dei due cowboy di Jeff Bridges e Matt Damon, nel western firmato Harris è una donna indipendente e determinata, l'Allison French di Renée Zellweger, a contendersi le attenzioni dei due uomini.

Uomini ammirabili, nel bene e nel male
In Quel treno per Yuma c'è un momento in cui non si sa da quale parte stare. È quando, sul finale, il villain di Russell Crowe si lascia prendere dall'eroe zoppo di Christian Bale, il miglior tiratore della città, perché questi possa fare colpo sul figlio che lo considera un inetto. "In generale i western raccontano sempre la stessa storia, o comunque hanno tutti degli elementi in comune; un paese che si sta aprendo al progresso, la costruzione di una ferrovia che avrebbe cambiato per sempre il profilo degli Stati Uniti. Pochi western hanno una storia o una prospettiva originali. Quello che mi affascina veramente, ed è il motivo che mi ha spinto a fare questo film" ha dichiarato Crowe, "sono gli esseri umani per quanto contorti, strani, onorevoli possano essere ed essere insieme tutte queste cose. Mi interessa quello che c'è nel cuore delle persone". In fondo è al cuore che Ramon deve sparare.

Jude Law sul set di Contagion a San Francisco.

Una pandemia alimentata da Twitter e dall'H1V1

martedì 15 febbraio 2011 - Marlen Vazzoler cinemanews

Una pandemia alimentata da Twitter e dall'H1V1 Sono cominciate la settimana scorsa a San Francisco, California, le riprese del film Contagion, il thriller d'azione diretto da Steven Soderbergh, basato sulla sceneggiatura di Scott Z. Burns (The Informant, The Bourne Ultimatum), che racconta della diffusione di un virus mortale a livello mondiale. Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow hanno già terminato le riprese tenutesi a Hong Kong, Chicago, Atlanta, Londra, Ginevra e Marocco.

Il virus si diffonde in tutto il mondo
La storia comincia durante il week-end del Ringraziamento, uno dei periodi più caotici dell'anno in America, tra gente che torna a casa per celebrare la festa e il Black Friday, il giorno in cui i negozi vengono letteralmente presi d'assalto dai clienti a causa delle super offerte proposte in occasione del lancio del periodo natalizio. Beth Emhoff (Gwyneth Paltrow) torna in America, dopo un viaggio di lavoro. Sul suo aereo sono presenti una lavoratrice di un casinò di Hong Kong, Li fai, e una supermodella ucraina che vive a Londra, Irina Modelskova. Tutte e tre vengono colpite, quasi immediatamente, da una misteriosa affezione. Li Fai dopo aver contratto delle allucinazioni, muore per le strade del centro di Hong Kong. Nel frattempo Thomas (Matt Damon), il marito di Beth, si prende cura della moglie ammalata, le cui condizioni continuano a peggiorare.
Il virus comincia a diffondersi dapprima a Minneapolis, la città in cui vive Beth, poi si sposta a Chicago e nel resto degli Stati Uniti. Il contagio non si ferma alle sole Americhe e si diffonde anche in Cina, a Dubai, in Giappone, in Svizzera, in Gran Bretagna, in Iran, in Brasile, in Russia e in Malaysia.
Il dottor Ellis Cheever (Laurence Fishburne), il capo del CDC (Centro di Controllo delle Malattie) e la sua collega, la dottoressa Erin Mears (Kate Winslet), stanno cercando di trovare una cura. La Mears viene mandata a visitare la casa di Beth in Minnesota. Nel frattempo una dottoressa del Centro Mondiale della Salute, Leonora Orantes (Marion Cotillard), si dirige a Hong Kong ad investigare quello che sembra il punto in cui è nata la diffusione della malattia.
La situazione viene ulteriormente complicata dalla diffusione, in tutto il mondo, di notizie vere e false riguardanti il virus per mezzo di un giornalista, Alan Krumwiede (Jude Law), fissato con le teorie sulle cospirazioni. Mentre i dottori cercano una cura, collidono sulla loro strada interessi politici e quelli economici di grandi aziende, tutti interessati al vaccino.

Una detective story più che un film d'azione
Le pandemie sono state già trattate più volte sul grande schermo, Virus Letale con Al Pacino è uno degli ultimi esempi. Da quello che si evince dalla prima stesura della sceneggiatura di Burns, Contagion non si prospetta come una pellicola in cui l'azione è una componente molto marcata come nel film di Wolfgang Petersen, ma più un thriller/giallo in cui i protagonisti possono essere comparati a dei detective che devono cercare il vaccino e il paziente X.

3D o non 3D? La scelta delle RED camera
Soderbergh inizialmente aveva pensato di utilizzare il nuovo formato delle RED camera, le EPIC, per girare Contagion in 3D, ma lo scorso settembre il regista aveva dichiarato di non essere soddisfatto del nuovo prodotto a causa di alcuni inceppi tecnici, ed ha così deciso di utilizzare le RED ONE e conseguentemente ha abbandonato la scelta di filmare in 3D. Nel frattempo i problemi sembrano siano stati risolti visto che Jackson userà le EPIC per girare The Hobbit.

Le riprese a San Francisco
Nei giorni scorsi le riprese si sono concentrate in alcune città limitrofe di San Francisco, tra cui North Beach che domenica scorsa ha visto le sue strade ricoperte di biancheria e immondizia.
Le riprese a San Francisco, ultimo luogo in cui verranno girati degli esterni, si concluderanno mercoledì con una scena ambientata a Candlestick Park, trasformato in un gigantesco centro per il vaccino, dove per l'occasione sono stati fatti entrare veicoli militari, sono state erette delle tende, saranno presenti mille comparse e verrà fatto atterrare un elicottero. Le foto pubblicate in questi giorni da Just Jared, Accidental Sexiness e Laughuinsquid ritraggono per lo più il personaggio interpretato da Law, il giornalista Alan Krumwiede, vestito con una tuta hazmat e alcuni scorci di North Beach.

I progetti di Soderbergh per il futuro
Contagion è il terzultimo film che Soderbergh progetta di girare prima di ritirarsi dalle scene. I suoi prossimi lavori saranno il film biografico Liberace con Michael Douglas e The Man from U.N.C.L.E. probabilmente interpretato da George Clooney. “Qualsiasi cosa può accadere in questo ambiente” ha raccontato il regista durante un podcast per NFL Total Access, “Sono stato anche licenziato, chi lo sa”, ha aggiunto Soderbergh lasciando così una porta aperta sul suo ritiro programmato.

Ancora cinque anni per il prossimo capitolo con Damon.

Matt Damon dice che il prossimo Bourne potrebbe essere un prequel

lunedì 1 febbraio 2010 - Marlen Vazzoler cinemanews

Matt Damon dice che il prossimo Bourne potrebbe essere un prequel La realizzazione del quarto film di Jason Bourne è alquanto frastagliata. Per due anni si sono avvicendati vari sceneggiatori per scrivere il sequel di Bourne Ultimatum, lo scorso anno il regista Paul Greengrass ha abbandonato il progetto per problemi con la Universal per Green Zone e Matt Damon successivamente ha dichiarato che non avrebbe fatto una nuova pellicola di Bourne senza Greengrass.
Durante la premiere inglese di Invictus, Damon ha dato ad Empire un veloce aggiornamento sullo stato della franchise di Bourne: “Ci sarà probabilmente un prequel di qualche sorta con un altro attore e un altro regista prima che noi ne riusciremo a farne un altro [di film], penso che ci vorranno altri cinque anni prima che riusciremmo a farlo, dobbiamo trovare una sceneggiatura”. Ultimatum doveva essere la pellicola di chiusura della franchise ma considerando che questa è una delle poche franchise di successo dello studio, non vogliono mollare la serie. Ma è incredibile come la Universal non riesca ancora ad avere uno script su cui tutti siano d'accordo e Damon su questo punto a scherzato sul red carpet: “Se avete qualsiasi idea, chiamate la Universal. Amerebbero entrare in contatto con voi”.
A questo punto ci si domanda se la Universal abbia intenzione di fare un reboot di Bourne, meno problematico nella realizzazione visto che sarebbero sostituiti sia il regista che il protagonista, ma in questo caso il giovane Bourne che età dovrebbe avere? Damon non è invecchiato molto da quando è cominciata la franchise e nei flashback sull'inizio della storia, prima che fosse colpito dall'amnesia, era abbastanza vecchio da poter essere interpretato dallo stesso Damon. Cambiare attore significherebbe abbassare ulteriormente l'età di Bourne o rischiare di fare veramente un reboot... Curiosa è inoltre la conoscenza di Damon della creazione di un prequel di Bourne che dovrebbe riempire il buco temporale che lo separerebbe dal suo ritorno come protagonista in un nuovo film di Greengrass. A conti fatti sembra difficile che la Universal decida di fare prima un prequel del primo film poi un sequel del terzo, che vedrebbe il ritorno della coppia d'oro Greengrass/Damon. Dovremmo aspettare qualche comunicato ufficiale della Universal per sapere quanto questo progetto sia fattibile, ma finché non sarà pronta una sceneggiatura potremmo aspettare anche degli anni in entrambi i casi.

   

Un progetto in lavorazione da sette anni vede finalmente la luce.

The Informant: l'ultimo progetto della Sectionade

martedì 8 settembre 2009 - Marlen Vazzoler cinemanews

The Informant: l'ultimo progetto della Sectionade S teven Soderbergh: Era il 2001 e avevamo appena finito di girare il primo Ocean's, l'ho chiamato e gli ho detto che doveva leggere questo libro. La cosa positiva è che abbiamo impiegato così tanto a fare il film che quando abbiamo iniziato a girare Matt aveva ormai la stessa età del personaggio.
Matt, per te è stato difficile mettere su tutti quei chili?
Matt Damon: È stato molto, molto facile mettere su peso, molto, molto divertente. Probabilmente il periodo più divertente che abbia mai avuto lavorando perché ad esempio non dovevo andare in palestra dopo il lavoro. Praticamente ho mangiato tutto quello che potevo.
George Clooney è produttore esecutivo del film, qual è stato il suo contributo?
Steven Soderbergh: Questo progetto ci è venuto tra le mani nel 2001, ci è voluto così tanto tempo per iniziare il film che Sectionade ormai non esisteva più come compagnia. Era un gruppo di persone vicine e secondo me era appropriato che George avesse il suo nome nel film perché quando il progetto era stato sviluppato, lui faceva parte della squadra che stava lavorando sul materiale. Questo era l'ultimo film della Sectionade e volevo che il suo nome fosse presente come testamento di tutti gli anni che abbiamo trascorso lavorando insieme.

Matt Damon parla dell'ultimo film della trilogia, tra colpi di scena e acciacchi.

Jason Bourne scopre la sua vera identità!

martedì 30 ottobre 2007 - Claudia Resta cinemanews

Jason Bourne scopre la sua vera identità! Giunge finalmente sugli schermi il terzo capitolo delle avventure dell'agente segreto Jason Bourne (Matt Damon): la memoria azzerata e i servizi segreti che gli danno la caccia non gli impediranno di scoprire le proprie origini. Bourne dovrà così confrontarsi di nuovo con i suoi ex-colleghi e battersi con un nuovo nemico, in una folle corsa tra Europa e America.
Si chiude così la trilogia, con un'altra evoluzione del protagonista, anche se Matt Damon, in conferenza stampa, non esclude la possibilità di un sequel, magari molto distanziato nel tempo.

Geni, spie, pianisti spiantati, poliziotti corrotti e broker: ritratto di Matt Damon, attore a 360 gradi.

5x1: Matt Damon il duttile

martedì 30 ottobre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Matt Damon il duttile Con quella faccia da bravo ragazzo "acqua e sapone" Matt Damon poteva restare incastrato tutta la vita nel ruolo del puro e dell'innocente. Invece, leggendo con attenzione il curriculum vitae dell'attore nato a Cambridge, siamo sorpresi dallo scoprire una varietà così ampia di personaggi e caratteri. Le cronache di Hollywood lo hanno fatto conoscere quale sceneggiatore prima ancora che attore, in partnership con l'amico di infanzia Ben Affleck, incontrato a una recita scolastica all'età di 10 anni. Con lui scrisse quello che divenne Will Hunting, vinse l'Oscar e ottenne la candidatura quale miglior attore. Da allora Damon non si è più fermato, senza paura e senza posa, collezionando registi importanti (come Spielberg), nuove amicizie (con Clooney ad esempio) e flirt con le compagne di set (come quella con Claire Danes, tanto per citarne una). Lo abbiamo ammirato in film d'azione come nel caso di The Bourne Ultimatum, terzo capitolo della saga della spia che ha perso il suo passato; assassino crudele come in Il talento di Mr. Ripley; in ruoli leggeri come nei film su Danny Ocean. Insomma, Matt Damon non smette mai di stupire.

Le Mans '66 - La grande sfida

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,67)
Un film di James Mangold. Con Matt Damon, Christian Bale, Jon Bernthal, Caitriona Balfe, Tracy Letts.
continua»

Genere Azione, - USA 2019. Uscita 14/11/2019.

Ocean's 8

* * - - -
(mymonetro: 2,44)
Un film di Gary Ross. Con Sandra Bullock, Cate Blanchett, Anne Hathaway, Mindy Kaling, Sarah Paulson.
continua»

Genere Azione, - USA 2018. Uscita 26/07/2018.

Downsizing

* * - - -
(mymonetro: 2,45)
Un film di Alexander Payne. Con Matt Damon, Christoph Waltz, Chau Hong, Jason Sudeikis, Kristen Wiig.
continua»

Genere Commedia, - USA 2017. Uscita 25/01/2018.

Suburbicon

* * * - -
(mymonetro: 3,21)
Un film di George Clooney. Con Matt Damon, Julianne Moore, Noah Jupe, Glenn Fleshler, Alex Hassell.
continua»

Genere Commedia, - USA 2017. Uscita 06/12/2017.

The Great Wall

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,56)
Un film di Zhang Yimou. Con Matt Damon, Tian Jing, Pedro Pascal, Willem Dafoe, Eddie Peng.
continua»

Genere Storico, - USA 2016. Uscita 23/02/2017.
Filmografia di Matt Damon »

domenica 17 novembre 2019 - Anche negli USA il film con Bale e Damon corre veloce e totalizza 11 milioni nel primo giorno di programmazione.

Le Mans '66 sorpassa Le ragazze di Wall Street e vince al Box Office

Andrea Chirichelli cinemanews

Le Mans '66 sorpassa Le ragazze di Wall Street e vince al Box Office Le Mans '66 - La grande sfida (guarda la video recensione) effettua il sorpasso ai danni de Le Ragazze di Wall Street (guarda la video recensione) con 468mila euro contro i 445mila incassati da J.Lo e socie. Il film con Bale e Damon sale a 760mila euro complessivi e dovrebbe superare agevolmente il milione di euro, il secondo va a 2,7 milioni e vede i 3 entro stasera. Sul podio sale De Sica col suo Sono solo fantasmi, che come avevamo previsto aspettava il weekend per crescere: 295mila euro non sono tantissimi, ma permettono al film di superare La Famiglia Addams (guarda la video recensione), altro titolo rilanciato dal sabato dopo una settimana di feriali anonimi. Il film animato incassa 230mila e sale a 5,4 milioni complessivi.

Ancora una buona giornata per Joker (guarda la video recensione), che ottiene altri 203mila euro e arriva a 28,6 milioni complessivi: dovrebbe chiudere attorno ai 29/29,5. Zombieland (guarda la video recensione) è settimo con 172mila euro e 302mila totali. In coda ottima giornata per l'accoppiata autoriale La belle époque (guarda la video recensione) e Parasite (guarda la video recensione): il primo incassa 170mila euro e va a 688mila, il secondo 168mila per un totale di 779mila. Maleficent - Signora del Male (guarda la video recensione) chiude con 141mila euro e un totale di 11,8 milioni con i 12 oramai a pochi giorni di distanza.
Nessun incasso eccezionale insomma, ma la pioggia, come sempre, è amica del boxoffice e in questi giorni non manca di certo... Vola negli USA Le Mans '66 - La grande sfida, che chiude a quasi 11 milioni di dollari il primo giorno di programmazione nelle sale, facendo meglio di blockbuster quali Terminator: Destino Oscuro (guarda la video recensione) o Arrival, giusto per citare titoli usciti recentemente a novembre. Entro domenica sera dovrebbe aver superato i 30 milioni complessivi, andando meglio delle attese degli analisti.

A far da contraltare al boom di Matt Damon e Christian Bale, c'è il mega-flop di Charlie's Angels, che ottiene appena 3,1 milioni di dollari e rischia addirittura di finire il weekend con meno di 10 milioni di dollari, un dato oggettivamente catastrofico e uno dei peggiori esordi dell'anno per un film ad alto budget. Se la cava invece L'Inganno Perfetto, che debutta con 1,6 milioni e dovrebbe riuscire a passare i 5 milioni.

In Cina continua l'exploit de La Leggenda del pianista sull'Oceano, che sale al secondo posto e arriva a ben 6,6 milioni di dollari d'incasso in appena due giorni di programmazione, una cifra notevolissima per un film di vent'anni fa.

Box Office Italia del 16/11/2019
1. Le Mans '66 - La grande sfida: Euro 468.111
2. Le Ragazze di Wall Street - Business I$ Business: Euro 445.918
3. Sono Solo Fantasmi: Euro 295.008
4. La Famiglia Addams: Euro 230.436
5. Il giorno più bello del mondo: Euro 211.993
6. Joker: Euro 203.060
7. Zombieland - Doppio Colpo: Euro 172.380
8. La belle époque: Euro 170.717
9. Parasite: Euro 168.501
10. Maleficent - Signora del Male: Euro 141.933

mercoledì 13 novembre 2019 - Un'opera adrenalinica, graffiante e commovente con un duo di attori dall'alchimia perfetta. Recensione di Claudia Catalli, legge Nina Pons.

Le Mans '66 - La grande sfida, la video recensione

A cura della redazione cinemanews

Le Mans '66 - La grande sfida, la video recensione Carroll Shelby è il pilota che nel '59 ha vinto la 24 ore di Le Mans, la più ardua delle gare automobilistiche. Quando scopre di non poter più correre, si dedica a progettare auto insieme all'amico Ken Miles. Insieme accetteranno la sfida targata Ford di sconfiggere la Ferrari e si batteranno per vincere una nuova 24 ore, a bordo di un nuovo veicolo messo a punto da loro stessi.
Il film è una metafora della lotta tra talento e marketing: vale di più un cavallo di razza o il più addomesticabile di tutti? Irascibile e testardo, Miles vanta volto scavato e carisma di Christian Bale, alla sua ennesima interpretazione magistrale. Altrettanto efficace Damon nei panni di Shelby.
Travolgente e profondo, il film di Mangold offre due ore e mezzo di puro spettacolo, in cui è impossibile staccare gli occhi dallo schermo.In occasione dell'uscita al cinema di Le Mans '66 - La grande sfida, Nina Pons interpreta la recensione di Claudia Catalli.

   

mercoledì 13 novembre 2019 - #AnneFrank - Vite Parallele soffia il terzo posto a Joker. Prevedibile crollo per La famiglia Addams..

Jennifer Lopez non fa sconti. Le ragazze di Wall Street vede i 2 milioni

Andrea Chirichelli cinemanews

Jennifer Lopez non fa sconti. Le ragazze di Wall Street vede i 2 milioni Pochi cambiamenti nella top ten italiana, in attesa dei nuovi film che arriveranno in sala da domani. In testa c'è sempre Le ragazze di Wall Street (guarda la video recensione), che incassa altri 143mila euro e arriva a 1,8 milioni complessivi. Il giorno più bello del mondo rallenta a 81mila euro e non è ancora riuscito a superare i 5 milioni, traguardo che dovrebbe essere raggiunto tra oggi e domani. Sale sul podio #AnneFrank - Vite Parallele, evento Nexo, con 69mila euro e un totale di 110mila. Scende dal podio Joker (guarda la video recensione), che regge ancora bene, con 55mila euro e un totale di 28,2 milioni. Sale Parasite (guarda la video recensione), che incassa 40mila euro e vola a 464mila euro con la certezza di superare almeno il mezzo milione entro i prossimi giorni. Prevedibile crollo per La Famiglia Addams (guarda la video recensione), che ottiene 37mila euro per un totale di 5 milioni e che da domani troverà Pupazzi alla riscossa (guarda la video recensione) come rivale animato. In coda Maleficent - Signora del Male (guarda la video recensione) sembra essere arrivato a fine corsa, con un totale di 11,5 milioni di euro, mentre chiudono i deludenti Motherless Brooklyn (guarda la video recensione) e Gli Uomini d'oro (guarda la video recensione), entrambi ancora sotto quota mezzo milione e Doctor Sleep, arrivato a 1,6. Da domani in sala ci saranno Le Mans '66 - La grande sfida, Zombieland - Doppio Colpo, Pupazzi alla Riscossa e Sono solo fantasmi.

Negli USA e in altri mercati è già tempo di pensare al weekend. Tre new entry di peso medio-grande questa settimana, in arrivo sugli schermi: il più atteso è sicuramente Charlie's Angels, che rilancia la saga iniziata nel 2000 con il film che ai tempi fu capace di incassare 211 milioni di dollari al box office americano (dato che tiene conto dell'inflazione). Il secondo film, Charlie's Angels: più che mai ebbe meno fortuna, ma chiuse con un dato rispettabile di 152 milioni di dollari. Difficile che questo nuovo capitolo possa raggiungere i fasti dei primi due, ma potrebbe comunque funzionare.

Le Mans '66 - La grande sfida dovrebbe riscuotere un bel successo, vista la presenza di due attori di grande fama: Matt Damon e Christian Bale. A dirla tutta, nessuno dei due viene da un periodo di grande successo. Damon ha inanellato due film piuttosto deludenti al botteghino: Suburbicon (guarda la video recensione) e Downsizing (guarda la video recensione) e il suo ultimo hit è The Martian (guarda la video recensione), uscito nel 2015. Bale, è andato benino con Vice (guarda la video recensione), che ha incassato oltre 70 milioni in tutto il mondo (non male, visto il genere di film) e meno bene con Hostiles (guarda la video recensione), The Promise e Knight of Cups.

L'ultimo film in arrivo, senza troppe pretese, è L'inganno perfetto, già uscito in alcuni mercati, come quello inglese, ottenendo risultati non particolarmente significativi (1,5 milioni di dollari a oggi).

Box Office Italia del 12/11/2019
1. Le Ragazze di Wall Street - Business I$ Business: Euro 143.556
2. Il giorno più bello del mondo: Euro 81.610
3. #AnneFrank. Vite Parallele: Euro 69.422
4. Joker: Euro 55.744
5. Parasite: Euro 40.802
6. La Famiglia Addams: Euro 37.617
7. Maleficent - Signora del Male: Euro 36.136
8. Motherless Brooklyn - I segreti di una città: Euro 31.440
9. Gli uomini d'oro: Euro 30.918
10. Doctor Sleep: Euro 23.456

lunedì 4 novembre 2019 - Prenota il tuo biglietto per vedere il film in anteprima l'11 e il 12 novembre. 

Le Mans '66 - La grande sfida in anteprima con MYmovies.it

a cura della redazione cinemanews

Le Mans '66 - La grande sfida in anteprima con MYmovies.it Abbiamo il piacere di invitare il nostro pubblico all'anteprima del film LE MANS '66 - LA GRANDE SFIDA, diretto da James Mangold ed interpretato da Christian Bale e Matt Damon, un duo di attori dall'alchimia perfetta in un'opera adrenalinica, graffiante e commovente. 

Il film racconta la storia del team Ford che ha impiegato tutte le risorse per creare un'automobile capace di gareggiare contro la Ferrari nella mitica 24 Ore di Le Mans del 1966. Collegati alla piattaforma Inquadrart e prenota il tuo omaggio, avrai diritto all'ingresso gratuito per due persone. 

In sala dal 14 novembre e distribuito da 20th Century Fox.
?

   

Altre news e collegamenti a Matt Damon »
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità