Dizionari del cinema
Miscellanea (1)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
sabato 8 maggio 2021

Franco Nero

Aspettando il Nero

Nome: Francesco Sparanero
Altri nomi: Frank Black / Lescovar / Frank Nero
79 anni, 23 Novembre 1941 (Sagittario), Parma (Italia)
occhiello
Voi mi state dicendo a vostro modo che non parlate perché gli assassini sono ancora in libertà. Ma gli assassini sono in libertà perché voi non parlate.
dal film Il giorno della civetta (1968) Franco Nero  Il capitano Bellodi
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Franco Nero
David di Donatello 1968
Premio miglior attore per il film Il giorno della civetta di Damiano Damiani

David di Donatello 1968
Nomination miglior attore per il film Il giorno della civetta di Damiano Damiani



Come va il cinema italiano signor Nero?

Franco Nero risponde a Farinotti

lunedì 30 agosto 2010 - Franco Nero cinemanews

Franco Nero risponde a Farinotti Caro Farinotti,
Le sono grato per il succo della Sua lettera che da un lato mi ristora, dall'altro mi fa sentire un vecchio dinosauro che va cercando un'erba che forse non esiste più. Quando giro per il mondo, e ciò succede spesso, la prima cosa che mi si chiede è "come va il cinema italiano signor Nero?". Da quarant'anni un tormentone, quasi fossi il medico che l'ha in cura. Si comincia immancabilmente con La dolce vita per finire, quasi sempre, con "le biciclette" di De Sica. Questo poteva succedere con un tassista di Belgrado o con un portiere d'albergo di Valencia, su un volo delle linee slovacche o in un pub di Caracas. Una cosa è certa, i film italiani degli ultimi decenni che si conoscono all'estero sono tre, Tre! Io parlo della gente qualunque, non dei cinefili. "Un popolo ha una cinematografia importante quando la si vede all'estero", me l'ha insegnato Cristaldi, l'ultimo vero produttore italiano, uno dei pochi che ogni volta metteva i soldi e correva il rischio di perderli. Quali sono questi film? Nuovo Cinema Paradiso, Il Postino e La vita è bella. Il resto della produzione nazionale? Fuochi d'artificio casarecci che già a Chiasso hanno perso ogni fragore. Il Cinema italiano da quando è ostaggio delle reti televisive è diventato un clan per i soliti noti, fortuitamente capaci di cose egregie, come le ciambelle che ogni tanto escono senza buco, provetti maestri di cose inutili. Io stesso di quest'ultime ne ho fatte tante, senza mai sottrarmi, ma a mie spese e per incoraggiare giovani che altrimenti sarebbero morti nell'attesa di incontrarsi con un funzionario sulla cui lapide, ci scommetto, farà scrivere "in riunione". Il Cinema italiano ha succhiato per trent'anni da due sole tette, quella del Ministero e dall'antenna della Rai. La prima ha chiuso il rubinetto dopo che ci hanno ciucciato un po' tutti; alla seconda si sono appiccicati i soliti "abbonati" ma il latte è sempre quello. Io comunque sono un privilegiato, ho altre tette in giro per il mondo... Nella mia carriera finora mi hanno chiamato per interpretare trenta eroi di trenta nazionalità diverse, devo dire che da qualche tempo mi sono un po' stufato di sentire la domanda : "come va il cinema italiano signor Nero?" così anziché dire "mi deprime", come è solito invece confessare il mio amico Tarantino (che mi ha invitato il 31 a Venezia per un party in suo onore a porte quasi chiuse), lascio cadere il sipario affidando a Vanessa un sorriso cortese.
Cordialmente, Franco Nero

Ps: Per quanto riguarda il film western a cui fa cenno, non è stato ancora fatto perché a dire degli "antennisti" il western appartiene ad un genere tramontato in Italia; ma non demordo, penso di avere ancora qualche interlocutore oltre Chiasso.

   

Aspettando Angelus Hiroshimae interpretato da Nero.

Lettera di Pino Farinotti a Franco Nero

lunedì 30 agosto 2010 - Pino Farinotti cinemanews

Lettera di Pino Farinotti a Franco Nero Caro signor Nero,
le dico che sono molto felice per lei, per questo momento che le è così favorevole. Alludo ai suoi due ultimi impegni: Angelus Hiroshimae, che sarà presentato a Venezia, soprattutto a Letters to Juliet, in uscita nelle sale. Di "Letters" conosco la storia e ho visto il trailer. Lei arriva a cavallo verso il suo grande amore perduto (e ritrovato), Vanessa Redgrave. Vi incontrate e lei la guarda proprio come Lancillotto guardava Ginevra in quel Camelot, quando vi siete conosciuti. Correva il 1967. Le dico, Franco, che lei non è mai banale, protagonista di una realtà che è meglio di una fiction.
Ci conosciamo abbastanza bene, lei conosce le mie idee riferite al cinema italiano e al cinema di Franco Nero. Un piccolo promemoria comunque. Lei ha dato corpo e volto a Lancillotto, appunto, a Django, al partigiano Valerio giustiziere del Duce, a Matteotti, Garibaldi, fra' Cristoforo, a quel John Reed che seguiva le rivoluzioni e che poi ha ripreso Warren Beatty, ha fatto il capitano dei carabinieri nel Giorno della civetta, da Sciascia. È stato scelto da artisti come Fassbinder e Buñuel. Insomma dati oggettivi che la accreditano come grande attore. Una volta a Venezia, ho incrociato Tarantino, gli ho chiesto cosa gli piacesse del cinema italiano, mi ha risposto "Franco Nero". E Tarantino è uno certamente inserito nel cinema contemporaneo.
Il punto è questo: quando il cinema italiano è cambiato, peggiorando, perché lei si è sottratto? Si facevano dei brutti film ma almeno avremmo avuto un attore con appeal e bravura. O forse non si è sottratto, c'era poco spazio per i ruoli alla Nero, per l'appeal e per l'eroe. Dico che era un peccato, e credo che lei condivida. Certo, questo stato del nostro cinema le ha dato modo di diventare primatista del mondo per numero paesi che hanno prodotto i suoi film.
Ricordo che qualche anno fa la Commissione consultiva, del Ministero, approvò una sua sceneggiatura per un western. Ricordo che c'erano grandi nomi, come Michey Rourke, Jon Voight, lo stesso Tarantino, e altri. Perché il film non è stato fatto? Posso tentare una mia lettura: perché il western raccontava vicende semplici e buone, non c'erano trans, spinelli e straniere che vengono a prostituirsi nel nostro paese.
Il mio auspicio è che su questo nuovo abbrivio, doppiamente importante, per qualità e popolarità, lei si faccia valere coi produttori che prevalgono adesso. Certo, non è più un ragazzino, ma lo slancio, la qualità, le iridi, sono quelle di un cinquantenne in ottima forma. Trovi modo di imporsi, il nostro cinema, quasi sempre triste e depresso, con modelli quasi sempre senza fascino, ha bisogno almeno di un eroe.

Un saluto, suo Pino Farinotti

   

A Milano una serata dedicata all'attore.

Franco Nero, l'eroe

lunedì 21 giugno 2010 - Pino Farinotti cinemanews

Franco Nero, l'eroe Mercoledì 23 lo Spazio Oberdan di Milano ospiterà Franco Nero. L'occasione è la presentazione dell'ultimo film di cui è protagonista, Angelus Hiroshimae, più che occasione, è pretesto. Sarà l'attore al centro dell'attenzione. Un'attenzione che Franco Nero certamente merita. Per molte ragioni. Voglio esordire con una citazione nobile. In Viale del tramonto Joe Gillis (William Holden) dice a Norma Desmond (Gloria Swanson) "io vi conosco, siete Norma Desmond. Eravate grande". L'anziana diva solleva il sopracciglio e solenne risponde "io sono sempre grande, è il cinema che è diventato piccolo." La partenza è un po' enfatica, ma visto che di cinema trattasi, voglio trasferire il concetto a Franco Nero. Negli anni Ottanta, quando certi codici del cinema italiano vennero rivisti, Nero era davvero "troppo grande" per quel cinema. Da quel momento l'attore è diventato una sorta di primatista mondiale delle produzioni. Ha girato in una trentina di Paesi. Scelto da alcuni dei massimi maestri del mondo, come Fassbinder, Buñuel e Chabrol. In America è adorato. Uno dei suoi più grandi fans è Quentin Tarantino che recentemente, a New York, in occasione della prima mondiale di Angelus Hiroshimae ha detto che se non ci fosse stato Nero non ci sarebbe stato Tarantino. Il regista di Pulp Fiction ha forse un po' sospinto il concetto, ma è vero che Nero ha percorso anche quel cinema italiano di "sottogeneri" del quale si intravvedono precisi segnali nel percorso di Tarantino.

Un attore dal talento non ampiamente riconosciuto.

Nero story: non nel senso di noir, ma di Franco

lunedì 22 marzo 2010 - Pino Farinotti cinemanews

Nero story: non nel senso di noir, ma di Franco F ranco Nero ha presentato in anteprima a Hollywood l'ultimo film di cui è protagonista, Angelus Hiroshimae. "È il mio ruolo più estremo, quello che amo di più, per molte ragioni" ha dichiarato. Le "ragioni" ci sono davvero, artistiche e personali, dolorose. Ma prima di scrivere del suo "Angelus" è doveroso un promemoria di Franco Nero.

Biografia
Una sua biografia termina con questa frase: "l'attore è stato diretto da molti registi importanti del cinema italiano, ma anche da artisti come Buñuel e Fassbinder. Il talento di Franco Nero è stato abbondantemente riconosciuto e legittimato" .
Dico che l'ultima affermazione è impropria: il talento è stato riconosciuto, ma non abbastanza. Nel novembre dell'anno prossimo Nero compirà settant'anni. Certo, ha fatto molto. Era un divo a 25 anni. Ma quando avrebbe potuto dare il meglio, negli anni '80/'90 il cinema gli si è sottratto, non lo ha ignorato, ma non gli ha concesso ciò che avrebbe dovuto. Perché il cinema italiano era cambiato, impegnato a rincorrere il sociale e la politica. Dedito a trasfigurare alcuni dei codici che sono indispensabili al cinema, ne sono il cuore e la testa: l'eroe, il buono che prevale sul cattivo, il modello in cui ci si può identificare, dunque migliore di noi e con maggiore appeal. E poi naturalmente le storie: i sentimenti diventavano banali, i genitori dovevano essere cattivi, il diverso era sempre migliore di te, se non ti facevi almeno uno spinello diventavi uno sospetto. E poi si dileguavano i generi. I nuovi protagonisti si chiamavano, fra gli altri, Orlando, Lo Cascio, Fantastichini, Amendola, e più tardi Marcoré, Bisio, De Luigi. Modelli di un cinema provinciale e modesto che avrebbe allontanato il pubblico, quasi azzerato l'esportazione, e che sarebbe stato ignorato dai grandi Premi. Certo non era più il cinema di Nero, di un divo, di un eroe. La sua faccia internazionale e nobile, il suo appeal, i suoi occhi brillanti come alogene azzurre, non servivano più.

Domenica e lunedì sera su Raiuno.

Sant'Agostino: un peccatore diventato santo

venerdì 29 gennaio 2010 - Alessandra Giannelli cinemanews

Sant'Agostino: un peccatore diventato santo Eccezionalmente ambientata nella Biblioteca Angelica (attigua alla basilica di Sant'Agostino a Roma), la conferenza di Sant'Agostino, la fiction in onda su Rai Uno domenica 31 gennaio e lunedì 1 febbraio, realizzata con un cast e una produzione internazionali (Rai Fiction, LuxVide, Eos Entertainment, Rai Trade, Grupa Filmowa Baltmedia), per la regia di Christian Duguay. Un grande onore presentare questo film, esordisce il direttore Del Noce, che si inserisce nel "filone impegnato" cui la Rai punta da un po' di tempo (il film su Anna Frank di mercoledì 27 gennaio ha ottenuto il 27% di share). Agostino, il più grande filosofo dell'umanità, oltre che un santo; una vicenda emblematica di un uomo che riuscì a trasformare una vita da intellettuale a spirituale. Presentata a Papa Benedetto XVI, lo scorso settembre nella residenza di Castel Gandolfo, a dimostrazione di come, anche attraverso la televisione, si possa trattare una storia così profonda, lo stesso ha commentato che se suo padre, filosofo, fosse stato vivo, sarebbe stato fiero di questa realizzazione televisiva. Una scelta, quindi, coraggiosa e difficile di cui la rete va fiera chiosa Del Noce. Presente il presidente della Lux, Ettore Bernabei, insieme ai figli Luca e Matilde, che ha parlato di un'opera di divulgazione popolare, trattandosi di un personaggio eminente della cultura universale. Egli ha aggiunto che questa fiction non solo ha il merito di far conoscere un'epoca della storia dell'umanità, ma anche il percorso di un uomo che avrebbe potuto vivere ai nostri giorni. Ci sono, infatti, nella sua vicenda le esperienze di tanti uomini e donne, soprattutto quella di incamminarsi nella via tormentata del successo personale e del potere, attraverso anche vicende trasgressive, ma sempre con lo spirito della ricerca, della conoscenza. Un uomo prima, un santo poi, che non andava alla ricerca della verità, ma che desiderava che la verità trovasse lui, atteggiamento colto dal Sommo Pontefice, speranzoso che, attraverso questa dinamica, ogni uomo trovi la carità. Esperienze attuali, appunto, affinché il pubblico possa ricavarne un vantaggio per la propria vita. Un lavoro di sceneggiatura non facile per la mole di storia e per l'epoca di cui tratta: sul declino dell'Impero Romano, quando l'uomo cominciò a guardare ad Oriente. Molto grato per questa realizzazione Padre Vittorino Grossi, preside dell'Università Lateranense, per la proposizione dell'uomo Agostino, capace di lezioni di solidarietà perché sempre attento alla gente e alle sue fatiche umane. Nel film sono proposte le tre età di Sant'Agostino: il giovane (Matteo Urzia), il maturo (Alessandro Preziosi) e l'anziano (Franco Nero).

Ed è subito sera

Ed è subito sera

* * * - -
(mymonetro: 3,25)
Un film di Claudio Insegno. Con Franco Nero, Gaetano Amato, Gianluca Di Gennaro, Salvatore Cantalupo, Sandro Ruotolo.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2019. Uscita 21/03/2019.
Red Land (Rosso Istria)

Red Land (Rosso Istria)

* * * * -
(mymonetro: 4,18)
Un film di Maximiliano Hernando Bruno. Con Selene Gandini, Franco Nero, Geraldine Chaplin, Sandra Ceccarelli, Romeo Grebensek.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2018. Uscita 15/11/2018.
The Broken Key

The Broken Key

* * - - -
(mymonetro: 2,36)
Un film di Louis Nero. Con Rutger Hauer, Michael Madsen, Geraldine Chaplin, Christopher Lambert, William Baldwin.
continua»

Genere Fantascienza, - Italia 2017. Uscita 16/11/2017.
Istintobrass

Istintobrass

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Massimiliano Zanin. Con Tinto Brass, Helen Mirren, Ken Adam, Franco Nero, Gigi Proietti, Adriana Asti.
continua»

Genere Documentario, - Italia 2013. Uscita 26/06/2017.
Civiltà Perduta

Civiltà Perduta

* * * - -
(mymonetro: 3,39)
Un film di James Gray. Con Charlie Hunnam, Robert Pattinson, Sienna Miller, Tom Holland, Angus Macfadyen.
continua»

Genere Azione, - USA 2016. Uscita 22/06/2017.
Filmografia di Franco Nero »

domenica 18 aprile 2021 - La 16ma edizione apre con una selezione di film imperdibili e altri numerosi eventi in streaming. ACCEDI GRATIS AL FESTIVAL. 

Los Angeles, Italia su MYmovies, al via con il concerto omaggio a Ennio Morricone

a cura della redazione cinemanews

Los Angeles, Italia su MYmovies, al via con il concerto omaggio a Ennio Morricone L’ormai classica kermesse Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Festival, promossa con il Ministero della Cultura (Dg Cinema e Audiovisivi) e Intesa Sanpaolo, sarà in programma (sino alla vigilia degli Oscar, domenica 25 aprile) tra l’Hollywood Chinese Theatre, le piattaforme Eventive.org e MYmovies.it (disponibili numerosi eventi e una ricca selezione di titoli in streaming) ed i social media della manifestazione (losnnagelesitalia.com, Facebook, Instagram e YouTube).

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO

Ad aprire i battenti ci sarà il concerto in streaming di Andrea Morricone (il figlio del grande compositore Ennio), e di Andrea Griminelli che inaugurerà oggi alle 18.00 (ora italiana). Si tratta di un vero e proprio tributo a Ennio Morricone.
L'attesa performance di Morricone Jr e del celebre flautista (momento clou della sezione ‘The Italian Masters’, che prevede anche il premio “L.A., Italia Legend Award” a Sophia Loren) coinvolgerà tutta la settimana tanti amici e fan del leggendario compositore romano, Premio Oscar 2016.
Primi tra tutti Clint Eastwood (a cui era legato dalle esperienze nei film con Sergio Leone), Quentin Tarantino che lo volle nel suo ultimo film The Hateful Eight (guarda la video recensione) e, a poche ore dall’Oscar nel 2016, gli consegno’ la "Stella sulla Walk of Fame” insieme a Pascal Vicedomini, e l’altrettanto leggendario musicista Quincy Jones (che era solito chiamare Morricone "Fratellino").

Tra gli appuntamenti imperdibili della prima giornata di programmazione segnaliamo il mediometraggio Leher - The Wave of Empowerment (in streaming oggi, dalle 3.00 dopo mezzanotte) che mostra con grande onestà le battaglie di un gruppo di persone che è riuscito a sfuggire alla crudeltà degli attacchi con l'acido nei sobborghi della società indiana. Ma sono tanti i medio e cortometraggi che mostreranno le contraddizioni della società italiana, anche durante il lockdown (tra questi Chronicle of the Absencein streaming dalle 1.00 dopo mezzanotte). E non solo dentro i confini del paese. Oggi infatti la proposta per gli spettatori italiani prevede una selezione di 12 opere.
 
E sarà Pinocchio (guarda la video recensione) di Matteo Garrone (candidato agli Oscar per i costumi di Massimo Cantini Parrini ed il trucco e parrucco di Mark Coulier, Dalia Colli e Francesco Pegoretti) il film con cui, alle 4 del pomeriggio di Los Angeles, si riapriranno le porte del Chinese Theatre e con esso delle sale cinematografiche internazionali per le opere italiane. L'appuntamento imperdibile per gli spettatori italiani è alle ore 20.00 (ora italiana) con la diretta Pinocchio sbarca a Hollywood, un incontro con Matteo Garrone, Federico Ielapi e Massimo Cantini Parrini.A seguire La vita davanti a sé anticipato dal premio al regista Edoardo Ponti, per il quale Laura Pausini è candidata all’Oscar per la miglior canzone dell’anno ("Io sì-Seen") insieme agli autori Diane Warren e Niccolò Agliardi. Tra gli altri film in cartellone a Hollywood: Fatima di Marco Pontecorvo, Notturno di Gianfranco Rosi (opera che ha rappresentato l’Italia agli Academy Awards), Deux di Filippo Meneghetti, (in corsa per la Francia), The Man Who Sold His Skin con Monica Bellucci (opera tunisina in corsa per l’Oscar al Best International Film), La veduta luminosa di Fabrizio Ferraro (presentato a Berlino 2021), insieme ai film super-candidati ai David di Donatello Favolacce (guarda la video recensione) dei fratelli d’Inncenzo e Volevo nascondermi (guarda la video recensione) di Giorgio Diritti. E poi, I predatori di Pietro Castellitto (vincitore sezione collaterale Venezia 2020), Fellini degli spiriti di Anselma dell’Olio, Recon (anteprima con Franco Nero), Lasciami andare di Stefano Mordini, Paolo Conte – Via con me di Giorgio Verdelli (successo internazionale dopo Venezia 2020), Extraliscio di Elisabetta Sgarbi.

Tra gli omaggi al cinema italoamericano la proiezione speciale The Comeback Trail (con Robert De Niro, Morgan Freeman, Tommy Lee Jones) di George Gallo. E per l’animazione Puffins e Arctic Friends (le nuove serie prodotte da Iervolino Ent.). Ulteriori proiezioni (per un totale di 163 opere tra lungometraggi, documentari e corti, per lo più inediti) saranno disponibili esclusivamente per la platea virtuale americana: tra queste Natale in casa Cupiello di Edoardo De Angelis (dall’omonima commedia di Eduardo De Filippo), Isola di Elisa Fuksas, Tintoretto - L’artista che uccise la pittura di Erminio Perocco, La regola d’oro di Alessandro Lunardelli (costumi di Massimo Cantini Parrini candidato all’Oscar). E anche una mini-retrospettiva di Ivan Cotroneo e Alessandro D’Alatri tra film e fiction.

E poi, per la sezione The Italian Masters, a cura di Minerva Pictures e MovieItaly, omaggi a Bernardo Bertolucci (Il conformista), Pier Paolo Pasolini (Medea), Roberto Rossellini (Il generale della Rovere), Luchino Visconti (Bellissima), Luigi Comencini (Il gatto), Luigi Zampa (Il medico della mutua). La cultura italiana sarà protagonista anche con focus sulle celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri con Pupi Avati, che sta lavorando a un film sul sommo poeta, e Luca Sommi; e su Caravaggio con Vittorio Sgarbi e Michele Placido, autore di un atteso film sul celebre artista protagonista Riccardo Scamarcio.

Los Angeles, Italia 2021, presieduto dal premio Oscar Nick Vallelonga (Green Book (guarda la video recensione)) e dal produttore Andrea Iervolino, è promosso anche col patrocinio del Ministero degli Esteri e la partecipazione di Rai Cinema, Rai Com, Rainbow, Iervolino Entertainment, Isaia, nonché di Anica, Apa, del Consolato Generale d'Italia a L.A., ICE, Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles e Rai Italia.

   

Altre news e collegamenti a Franco Nero »
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
mercoledì 28 aprile
La prima donna
martedì 27 aprile
L'agnello
Imprevisti Digitali
martedì 13 aprile
Burraco fatale
Lei mi parla ancora
Genesis 2.0
giovedì 1 aprile
Il concorso
martedì 23 marzo
Easy Living - La vita facile
giovedì 18 marzo
I predatori
mercoledì 10 marzo
Lezioni di Persiano
martedì 9 marzo
Waiting for the Barbarians
Tuttinsieme
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità