|
|
|
| Kids | iPhone | Scrivere di Cinema | La bocca del lupo new! | | |||||
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|
|||
Marcia trionfale
Un film di Marco Bellocchio.
Con Michele Placido, Miou-Miou, Franco Nero, Patrick Dewaere.
continua»
Drammatico,
durata 125 min.
- Italia 1976.
|
Accedi
|
Registrati
|
|||||||||
|
||||||||||
|
|
|
|
|||
|
Passeri, neolaureato borghese del Sud (M. Placido), fa il servizio di leva agli ordini del capitano Asciutto (F. Nero) che vuol farne un “buon soldato”, dunque un “vero uomo”. Intanto la moglie (Miou-Miou) del secondo diventa l'amante del primo. Cineasta esercitato nell'indagine lucida e aggressiva dei meccanismi repressivi delle istituzioni, M. Bellocchio se la prende qui con la vita militare dopo la famiglia, i partiti politici e la scuola. Il discorso politico passa attraversa il rapporto di tipo paterno, seppur screziato di una latente omosessualità, tra i due personaggi maschili, ma si focalizza sul personaggio della donna, la vittima più umiliata di un sistema e di una mentalità, ma anche la più reattiva. I suoi punti deboli sono nell'analogia, troppo dimostrativa, tra repressione sessuale e repressione autoritaria e nei passaggi non sempre risolti tra il piano descrittivo e quello narrativo. |
|
|||||
|
|
premi nomination |
Nastri d'Argento 1 0 |
David di Donatello 1 0 |
DVD | Marcia trionfaleUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 5 dicembre 2006
|
|
di Giovanni Grazzini Il Corriere della Sera
I pugni in tasca, dieci anni orsono, fece molto rumore. Sembrò che Marco Bellocchio, con il suo film dinamitardo, dovesse aprire al cinema italiano un nuovo cammino derisorio, crudamente blasfemo e antiborghese. In qualche misura ciò accadde, ma alcuni dei film che vennero dopo (La Cina è vicina, Nel nome del padre, Sbatti il mostro in prima pagina) ridussero le dimensioni del regista piacentino. Si vide che, passata la rabbia dell'esordio, egli serbava una forte carica polemica, non sempre altrettanta scioltezza di racconto. » |
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Sotto il tiro di Marco Bellocchio c’è stavolta l’istituzione militare. Dopo la famiglia (I pugni in tasca), la partitocrazia (La Cina è vicina), il collegio (In nome del padre), la stampa borghese (Sbatti il mostro in prima pagina) e il manicomio (Matti da slegare), il discorso del regista piacentino va avanti con indiscutibile coerenza. Però Marcia trionfale non è il film di controinformazione che molti si aspettavano e non apre spiragli sull’attività politica nelle caserme. È invece un ricordo in forma di racconto, che tenta di isolare attraverso un triangolo emblematico (la recluta, il capitano e sua moglie) alcune costanti dell’esperienza di un giovane sotto il servizio di leva. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
|
Nastri d'Argento (1) David di Donatello (1) Articoli & News |
|