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Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
giovedì 23 gennaio 2020

Russell Crowe

A Beautiful Gladiator

Nome: Russell Ira Crowe
55 anni, 7 Aprile 1964 (Ariete), Wellington (Nuova Zelanda)
occhiello
Forza e onore
dal film Il gladiatore (2000) Russell Crowe  Massimo Decimo Meridio
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Russell Crowe
Golden Globes 2020
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film The Loudest Voice di Kari Skogland, Stephen Frears

Critics Choice Award 2020
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film The Loudest Voice di Kari Skogland, Stephen Frears

SAG Awards 2020
Nomination miglior attore miniserie o film tv per il film The Loudest Voice di Kari Skogland, Stephen Frears

Golden Globes 2020
Premio miglior attore miniserie o film tv per il film The Loudest Voice di Kari Skogland, Stephen Frears

Golden Globes 2006
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film Cinderella Man - Una ragione per lottare di Ron Howard

Golden Globes 2004
Nomination miglior attore per il film Master & Commander - Sfida ai confini del mare di Peter Weir

Golden Globes 2002
Nomination miglior attore in un film drammatico per il film A Beautiful Mind di Ron Howard

Golden Globes 2002
Premio miglior attore in un film drammatico per il film A Beautiful Mind di Ron Howard

Premio Oscar 2002
Nomination miglior attore per il film A Beautiful Mind di Ron Howard

Golden Globes 2002
Nomination miglior attore per il film A Beautiful Mind di Ron Howard

Premio Oscar 2001
Premio miglior attore per il film Il gladiatore di Ridley Scott

Premio Oscar 2001
Nomination miglior attore per il film Il gladiatore di Ridley Scott

Golden Globes 2001
Nomination miglior attore per il film Il gladiatore di Ridley Scott

Premio Oscar 2000
Nomination miglior attore per il film Insider - Dietro la verità di Michael Mann

Golden Globes 2000
Nomination miglior attore per il film Insider - Dietro la verità di Michael Mann



Esce in sala il nuovo film di Ridley Scott, "impegnato" in Medio Oriente contro il terrorismo.

Nessuna verità: American Spies

venerdì 21 novembre 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

Nessuna verità: American Spies Dopo la luce noir di New York e dei sui american gangsters, che l’eroina se l’andavano a prendere direttamente nel Sud-Est asiatico, dopo i poliziotti corrotti e quelli integerrimi, dopo l’affresco iperreale e il documento antropologico della faccia buia del sogno americano, Ridley Scott sposta i suoi (ennesimi) duellanti nell’assolato e luminoso Medio Oriente. Gli “americani” questa volta sono agenti della CIA, uomo in action Roger Ferris e stratega perennemente al telefono Ed Hoffman, che devono fare fronte a una lunga serie di attentati terroristici e stanare Al-Saleem, cuore e motore di una letale cellula islamica. Ispirato al romanzo omonimo di David Ignatius, in Nessuna verità c’è qualcosa che non va, qualcosa che non funziona. Se nella New York nera e noir di Frank Lucas e Richie Roberts, personaggi speculari eppure necessariamente complici, l’osservazione e gli appostamenti diventavano illuminazione e messa a fuoco e il soggetto sfuggente finiva per cadere nella trappola della luce, in Nessuna verità non c’è corpo da riportare alla luce. Dietro al cinema di patina e di solleticamento del nervo ottico non c’è niente (di nuovo). Da vero (ex) pubblicitario, Ridley Scott si illude che si possa vedere meglio e sempre di più ma da molto tempo ad Hollywood girare bene non è più un merito. Nessuna verità è un ottimo blockbuster che si regge su temi e strutture visive tipiche del regista inglese e su due attori, anzi tre, incomparabili ma che riprende, senza reinventare, situazioni stereotipate del genere. Niente di nuovo sul fronte orientale, insomma: l’agente della CIA Di Caprio ha un problema da risolvere in un contesto spaziale, la Giordania, sterminato e disseminato di amici, nemici e antagonisti. Se l’imbolsito Hoffman di Russell Crowe ordisce le sue strategie al computer, il più giovane Di Caprio sviluppa il suo personaggio attraverso l’azione. Scott dimostra in questo senso di aver imparato la grande lezione della serialità televisiva, capace di costruire personaggi tanto profondi quanto costantemente calati nell’azione. Nonostante ciò in Nessuna verità non c’è nulla che non sia già stato visto, non c’è storia che non sia già stata raccontata, non c’è personaggio che non abbiamo già incontrato, senza (però) l’eroismo del gladiatore, senza l’aura epica di Frank Lucas.

Nel film di James Mangold Russell Crowe interpreta il temibile fuorilegge Ben Wade.

Quel treno per Yuma: uomini d'onore nel far west

martedì 16 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

Quel treno per Yuma: uomini d'onore nel far west Dan Evans (Christian Bale) è un contadino con un passato da tiratore scelto dell'Esercito dell'Unione e una ferita alla gamba che lo ha reso invalido. È un uomo onesto che fatica a tirare avanti con la famiglia perché soggiogato dal detentore dell'atto di vendita del ranch che lo vorrebbe cacciare dalla proprietà in vista della costruzione della ferrovia. La moglie e i figli hanno perso fiducia nei suoi modi dimessi e quando gli si presenta l'occasione di guadagnare i soldi che gli permetterebbero la libertà dal dispotico Glen Hollander e il rispetto agli occhi della famiglia si butta a capofitto nella missione. Ma non sarà semplice portare a Contention il temibile fuorilegge Ben Wade (Russell Crowe) - noto per i suoi feroci assalti alle diligenze e per aver ucciso un numero indefinito di persone - e farlo salire su quel treno per Yuma. Rispolverato il racconto di Elmore Leonard ("3:10 to Yuma") e il film diretto nel 1957 da Delmer Daves, James Mangold riporta sul grande schermo un western che racconta del difficile viaggio di Dan Evans e Ben Wade, due uomini d'onore nel far west.

Che sia un gladiatore o uno scienziato, l'attore australiano vince sempre le sue sfide.

5x1: la fisicità camaleontica di Russell Crowe

martedì 16 ottobre 2007 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: la fisicità camaleontica di Russell Crowe Un attore capace di tutto. Noto per la sua refrattarietà alle "pubbliche relazioni" e all'insofferenza verso quel ruolo da star che la fama sembra avergli adagiato sulle spalle come la porpora su un imperatore, Russell Crowe mostra veramente il meglio di se stesso davanti alla macchina da presa. Probabilmente in pochi, forse solo Sharon Stone che lo volle per Pronti a morire, intuirono che quell'attore proveniente dall'Australia (ma nato in Nuova Zelanda) sarebbe diventato una delle stelle di Hollywood, apprezzato e amato perché capace di stupire grazie alle sue doti camaleontiche. A guardarlo bene, con quella faccia da buttafuori, un po' ingrugnita per le sue lontane origini maori, molti accreditavano Crowe per una carriera da "duro", un Jack Palance un po' ingentilito. Invece oggi, guardando al suo corposo curriculum, comprendiamo come sia un attore capace di tutto: imbolsito ha interpretato un ricercatore che porta su di sé il peso dei segreti delle grandi multinazionali del fumo in Insider; in gonnellino da legionario ha vinto l'Oscar per Massimo, Il Gladiatore che mise in ginocchio l'Impero romano; indossata di nuovo la giacca e inforcati gli occhiali è uno scienziato premio Nobel roso dalla pazzia in A beautiful mind.
Oggi torna al western, come in occasione del suo esordio hollywoodiano, in Quel treno per Yuma, dove incontra sullo schermo un altro degli attori più interessanti della sua generazione, Christian Bale; lo aspettiamo presto, a novembre per l'esattezza, con un nuovo capitolo della collaborazione con Ridley Scott in American gangster, al fianco di un altro grandissimo, Denzel Washington.

Boy Erased - Vite Cancellate

Boy Erased - Vite Cancellate

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,83)
Un film di Joel Edgerton. Con Lucas Hedges, Nicole Kidman, Joel Edgerton, Russell Crowe, Flea.
continua»

Genere Biografico, - USA 2018. Uscita 14/03/2019.
La mummia

La mummia

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,99)
Un film di Alex Kurtzman. Con Tom Cruise, Russell Crowe, Annabelle Wallis, Sofia Boutella, Jake Johnson.
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Genere Azione, - USA 2017. Uscita 08/06/2017.
The Nice Guys

The Nice Guys

* * * - -
(mymonetro: 3,11)
Un film di Shane Black. Con Russell Crowe, Ryan Gosling, Angourie Rice, Matt Bomer, Margaret Qualley.
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Genere Commedia, - USA 2016. Uscita 01/06/2016.
Padri e figlie

Padri e figlie

* * * - -
(mymonetro: 3,06)
Un film di Gabriele Muccino. Con Russell Crowe, Amanda Seyfried, Aaron Paul, Diane Kruger, Quvenzhané Wallis.
continua»

Genere Drammatico, - USA, Italia 2015. Uscita 01/10/2015.
The Water Diviner

The Water Diviner

* * * - -
(mymonetro: 3,11)
Un film di Russell Crowe. Con Russell Crowe, Olga Kurylenko, Jai Courtney, Yilmaz Erdogan, Cem Yilmaz.
continua»

Genere Drammatico, - Australia, Turchia, USA 2014. Uscita 08/01/2015.
Filmografia di Russell Crowe »

lunedì 6 gennaio 2020 - Delusione Netflix quasi a mani vuote. Per le serie TV trionfano Fleabag e Succession.

Golden Globe 2020, ribaltati i pronostici: vincono Tarantino e 1917

Massimiliano Carbonaro cinemanews

Golden Globe 2020, ribaltati i pronostici: vincono Tarantino e 1917 L'operazione The Irishman non porta risultati a Netflix, i Golden Globe 2020, trascurando le grandi produzioni dello streaming, premiano a sorpresa 1917 come miglior film e Sam Mendes come miglior regista. Mentre C'era una volta a... Hollywood si afferma nella categoria come miglior commedia e il suo regista Quentin Tarantino vince per la miglior sceneggiatura.

Durante la serata dei Golden Globe ha fatto discutere l'intervento di Patricia Arquette. L'attrice ha attaccato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump per aver portato il Paese sull'orlo della guerra con l'Iran: "Nei libri di storia vedremo un Paese a un passo dalla guerra e un presidente che twitta di bombardare 52 posti inclusi siti culturali".
Golden Globe 2020, i premi per il Cinema

La 77esima edizione dei Golden Globe andati in scena come di consueto al Beverly Hilton di Los Angeles rappresenta un succoso antipasto in vista degli Oscar per un'edizione che ha stravolto molti pronostici. A cominciare da quello che vedeva la mega produzione di Netflix, The Irishman di Martin Scorsese, sicuro grande vincitore. Invece, il colosso dello streaming ha visto ridimensionate le sue ambizioni per un'operazione cinematografica e di marketing che non ha convinto la giuria rappresentata dall'associazione della stampa straniera ad Hollywood. E sono state frustrate anche tutte le aspettative relative al drammatico e acclamato Storia di un matrimonio di Noah Baumbach sempre prodotto da Netflix. A vincere infatti la categoria per il miglior film e miglior regia è stato 1917 firmato da Sam Mendes. Curiosamente è stato premiato un film che per il momento hanno visto in pochi, dato che è stato presentato in anteprima a Londra lo scorso dicembre, mentre il grosso della distribuzione è previsto per gennaio del nuovo anno (in Italia sbarca il 23 gennaio). Per Sam Mendes, premio Oscar con American Beauty, un altro riconoscimento per un film che passerà alla storia per uno straordinario piano sequenza.

Premiato anche il bellissimo atto di amore per il cinema di Quentin Tarantino. Il suo C'era una volta a... Hollywood ha ottenuto il riconoscimento come miglior commedia, mentre il suo regista è stato premiato per la sceneggiatura originale. Inoltre la statuetta come miglior attore non protagonista è andata al bravissimo Brad Pitt che nel film contendeva la scena a Leonardo DiCaprio e Margot Robbie.

Non è uscito a mani vuote neanche il coinvolgente Joker, ma del film di Todd Phillips è stato premiata solo la straordinaria performance di Joaquin Phoenix giustamente vincitore come miglior attore (oltre che l'azzeccata colonna sonora di Hildur Guðnadóttir). Sul fronte femminile escono trionfanti Renée Zellweger grazie alla sua performance Judy, il biopic sulla sfortunata attrice Judy Garland, e Laura Dern che si è imposta grazie alla sua interpretazione in Storia di un matrimonio in definitiva l'unico riconoscimento portato a casa al cinema di Netflix. Non c'è stata partita infine per il miglior film in lingua straniera, come ampiamente pronosticato Parasite del coreano Bong Joon-ho ha sbaragliato la concorrenza.

lunedì 9 dicembre 2019 - Appuntamento fissato per il 5 gennaio quando per la 77esima volta verranno assegnati i prestigiosi globi.

Golden Globe 2020, è trionfo Netflix - Tutte le nomination

Massimiliano Carbonaro cinemanews

Golden Globe 2020, è trionfo Netflix - Tutte le nomination Netflix sull'onda di film come The Irishman e Storia di un matrimonio allunga le mani sulla 77esima edizione dei Golden Globe, L'Hollywood Foreign Press Association ha annunciato tutte le nominations al prestigioso riconoscimento e i due film sono risultati in testa alle preferenze: in particolare l'opera diretta da Noah Baumbach con Scarlett Johansson e Adam Driver ha incassato da sola sei candidature tra cui quella come miglior film.

La 77esima edizione dei Golden Globe, manifestazione che generalmente lancia l'assegnazione degli Oscar, è fissata per il 5 gennaio e vedrà il ritorno alla conduzione di Ricky Gervais non senza polemiche.
Massimiliano Carbonaro
Nell'ultima sua partecipazione, nel 2016, aveva infatti fatto una battuta su un'ex atleta transgender (Caitlyn Jenner in passato uomo) che proprio non era piaciuta e nel corso di questi anni non sono mancate le sue provocazioni su questi temi sensibili.

Per annunciare le nominations sono intervenuti Dakota Fanning (C'era una volta... a Hollywood (guarda la video recensione)), Susan Kelechi Watson (This is Us) e Tim Allen (Toy Story 4). La curiosità maggiore è rivolta, forse come non mai, per il premio come miglior attore di un film drammatico. Era scontata la candidatura di Joaquin Phoenix per il suo Joker ma il confronto è con attori come Christian Bale come sempre insuperabile nel film Le Mans '66 (guarda la video recensione), Antonio Banderas che ha appena vinto gli European Film Awards per Dolor y Gloria, Adam Driver bravissimo appunto in Storia di un matrimonio (guarda la video recensione) e Jonathan Pryce per I due papi.

Ma anche dalla categoria per il miglior attore non protagonista potrebbero arrivare delle sorprese visto che il parterre è incredibile mettendo l'uno contro l'altro Tom Hanks (Un amico straordinario), Anthony Hopkins (I due papi), Al Pacino e Joe Pesci entrambi per The Irishman e Brad Pitt perfetto in C'era una volta... a Hollywood (guarda la video recensione).

Sul fronte femminile la battaglia appare altrettanto accesa perché troviamo la protagonista di Storia di un matrimonio, Scarlett Johansson in nomination contro Charlize Theron per Bombshell, Renee Zellweger osannata per la sua interpretazione in Judy, ancora una volta Saoirse Ronan per Piccole donne e Cynthia Erivo per Harriet.

Ancora una delusione dopo gli EFA di Berlino per il cinema italiano, non è entrata infatti nella cinquina di candidati tra i miglior film stranieri Il traditore (guarda la video recensione) di Marco Bellocchio con Pierfrancesco Favino.

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