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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.56 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo lo straordinario successo mondiale di Spider-Man: No Way Home, Spider-Man: Brand New Day segna un capitolo completamente nuovo per Peter Parker e Spider-Man. Espandi ▽
Dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man, questa volta in modo del tutto solitario - con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale E.V. Dopo aver sconfitto vari criminali, aver ridotto il crimine a New York, aver ottenuto la simpatia dei cittadini e pure delle forze dell'ordine, Spider-Man si trova di fronte a una nuova minaccia: una entità capace di possedere le persone. Questa cerca qualcosa di nascosto dalla Damage Control, l’agenzia governativa che controlla l’uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sul fronte privato, Peter Parker si imbatte nell'amico Ned, ritornato da Boston insieme a MJ. Nonostante avesse scelto di non rivelare la propria identità, lo segue a un party nel suo nuovo appartamento e qui si rende conto di aver perso, forse per sempre, qualcosa di estremamente prezioso. Nel frattempo, i poteri di Spider Man iniziano a funzionare in modo anomalo e presto Peter si trova a cercare di combattere una sconcertante evoluzione.
Spider-Man: Brand New Day è una ripartenza che riporta il personaggio verso avventure più urbane e meno metafisiche, ma che lo costringe anche ad andare avanti e ad accantonare l’idea adolescenziale di essere un solitario. Destin Daniel Cretton si conferma un regista tra i più promettenti della nuova ondata Marvel: dopo aver convinto già con
Shang-chi e la leggenda dei Dieci Anelli e con l'ottima serie tv
Wonder Man, ora dimostra di sapere maneggiare anche le complesse acrobazie aeree dell'Uomo Ragno. Si avvale ancora una volta del coreografo Peng Zhang e, grazie alla fisicità di Tom Holland che ha una formazione anche da ballerino, realizza stunt impressionanti, più concreti di quelli che si erano visti in passato.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.78 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Espandi ▽
Ulisse, eroe degli achei di proteiforme ingegno, ha ideato lo stratagemma del cavallo di Troia per porre fine ai dieci anni di assedio della città e finalmente conquistarla. La vittoria gli permette di partire verso casa, all'isola di Itaca, ma la sua flotta incontra diverse sventure e il suo viaggio lo porta a confrontarsi con minacce sovrannaturali, a visitare l'Ade e a una lunga sosta sull'isola della ninfa Calipso. Nel mentre suo figlio Telemaco cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai proci.
L'epica si fa cinema in
Odissea di Christopher Nolan, con impressionanti mezzi produttivi e sforzi tecnici, ma pure con una intelligente e attuale rilettura.
Il film trova non solo messaggi pacifisti ma pure femministi, perché questa è la caduta di una società patriarcale di cui le donne per prime vedono i limiti, ma si tratta di passaggi che pur suonando molto moderni - ma poi nemmeno tanto se si ripensa alle tragedie come Medea - non interrompono mai il flusso del racconto.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.31 - CONSIGLIATO SÌ
Un'avventura godibile - e una bella lettera d'amore per il cinema - che mantiene viva la natura surreale dei piccoli protagonisti.
Animazione,
USA 2026.
Durata 90 Minuti.
Uno scatenato capitolo che introduce personaggi inediti nella più grande franchise animata mondiale di sempre: Minions & Monsters. Espandi ▽
Scopriamo le avventure di due Minions - Harry e James - (e di tanti altri Minions) fin dagli albori della Settima arte, durante gli anni Venti e all'arrivo del sonoro. Harry è un filmmaker nato e James un grande inventore di storie, e i due uniranno le forze per creare un "monster movie" con cui Harry spera di vincere il massimo riconoscimento cinematografico (una banana dorata). Ma soprattutto sono amici per la pelle e si sostengono attraverso mille difficoltà.
Minions & Monsters è una sorta di prequel (o origin story) che non è solo l'ennesima avventura degli ometti gialli ma una cavalcata attraverso il grande cinema, soprattutto quello dell'epoca del muto.
C'è forse un po' troppa carne al fuoco e i mostri non sono particolarmente convincenti. Ma nel complesso
Minions & Monsters è un'avventura godibile che non tradisce la natura surreale dei beniamini dei più piccoli, e una lettera d'amore per il cinema.
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2.07 - CONSIGLIATO NÌ
Una commedia sugli equivoci che fa leva soprattutto sulla popolarità di Christian Clavier.
Commedia,
Francia,
Belgio 2025.
Durata 91 Minuti.
Una commedia che racconta con leggerezza l'arrivo di uno strano fidanzato della figlia. Espandi ▽
Il dottor Olivier Béranger è uno psicanalista che ha in cura Damien, un paziente affetto da mille patologie. Dopo cinque anni di analisi e l'ennesimo tentativo di Damien di gettarsi dal balcone del suo studio, il dottor Béranger decide di sospendere le sedute con il giovane e lo congeda dandogli un ultimo consiglio: trovare un'anima gemella nevrotica quanto lui e innamorarsene. Peccato che la scelta di Damien cada (inconsapevolmente) proprio su Alice, l'unica figlia di Olivier, e la ragazza decida di presentarlo a casa in occasione dell'anniversario di matrimonio dei suoi.
Terapia di famiglia, scritto e diretto da Arnaud Lemort è una commedia francese degli equivoci che fa leva soprattutto sulla popolarità dell'attore comico Christian Clavier, già notissimo oltralpe (e in parte anche in Italia).
La narrazione è esile, basata su gag infantili e sulle brevi caratterizzazioni comiche di una galleria di personaggi di contorno. Il risultato è una commedia tanto leggera da risultare inconsistente e già vista.
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Cinema aderente all'iniziativa Cinema Revolution dal 19 giugno al 20 settembre. Biglietto a €3,50 per tutti i film italiani ed europei. cinemarevolution.it
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2.21 - CONSIGLIATO NÌ
Un volo internazionale da Los Angeles a Shanghai è costretto a un atterraggio d'emergenza nel cuore dell'oceano. L'aereo si schianta in acque infestate da squali. Espandi ▽
Durante il volo internazionale da Los Angeles a Shanghai, un incendio nella stiva causa un'esplosione distruggendo un motore. Il comandante Rich e il primo ufficiale Ben tentano un ammaraggio di emergenza mentre i passeggeri sbalzano fuori dall'aereo che poi impatta contro una barriera corallina spezzandosi in tre tronconi. I sopravvissuti si ritrovano intrappolati tra le lamiere del velivolo che affondano lentamente, soli in mezzo al mare e senza nessuna possibilità di essere soccorsi. In più in acqua ci sono degli squali pericolosissimi che fanno fuori alcuni di loro. Malgrado la tensione, Ben riesce però a prendere in mano la situazione mettendosi a capo delle operazioni di salvataggio. I superstiti dovranno così mettere da parte i loro conflitti personali per cercare di sopravvivere.
Il cinema di Harlin non riesce più a puntare sull'essenzialità dell'action, che è stato spesso uno dei punti di forza del suo cinema migliore.
Dalla ripetitività delle riprese subacquee agli squali in CGI,
Deep Water mette in campo tutti gli elementi del survival-thriller riproponendone stancamente i meccanismi.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.55 - CONSIGLIATO SÌ
La ditta Taitou Fireworks che produce fuochi d'artificio è in procinto di essere chiusa e sfrattata dal luogo che ha occupato negli ultimi 330 anni. Espandi ▽
Nel cuore di una fitta foresta si erge una casa fatiscente, sede di una piccola azienda a conduzione familiare che fabbrica fuochi d'artificio da secoli. È l'ultimo baluardo di una provincia giapponese che sta perdendo inesorabilmente la sua connotazione rurale a favore della gentrificazione. La vecchia struttura sta per essere rasa al suolo per far posto a una distesa di pannelli solari, ma il giovane Keitaro, erede dell'opificio, rifiuta di andarsene. Hikikomori di campagna, si barrica in casa per mettere a punto lo Shuhari.
Parabola sul conflitto tra tradizioni e progresso, A New Dawn esplora l'importanza di onorare la memoria del passato e la difficoltà di accettare la dissoluzione del legame tra paesaggi e identità locali.
Intriso di struggente malinconia e di sensibilità ecologica, attraverso la sequenza della foresta abbattuta, il film evoca il dramma della devastazione ambientale e della distruzione dell'intima connessione tra uomo e natura.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.04 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un ottimo thriller dall'eleganza concisa. Il racconto degli Anni Settanta in Cile, intriso delle preoccupazioni del presente.
Drammatico,
Italia,
Cile 2026.
Durata 83 Minuti.
Film d'esordio nella fiction del regista cileno Juan Pablo Sallato. Espandi ▽
Subito prima del colpo di stato che avrebbe posto fine al governo cileno di Salvador Allende e instaurato la dittatura di Pinochet, Jorge Silva è un capitano dell'aeronautica di cui si ricorda in gioventù il valore come paracadutista, e che ora dirige un centro di addestramento per cadetti alle porte di Santiago. La mattina dell'11 settembre 1973 riceve ordini dai suoi superiori di aprire le porte della base militare e favorire la detenzione dei tanti prigionieri catturati durante il golpe.
Stretto tra le pressioni dall'alto, in particolare del colonnello Jahn con il quale ha dei trascorsi, e il senso di responsabilità per le reclute che lo guardano con ammirazione come il giovane sergente Hernández, Silva dovrà fare i conti rapidamente con i propri imperativi morali.
Con eleganza concisa, il regista all'esordio Juan Pablo Sallato firma un ottimo thriller su un periodo storico ancora non ampiamente esplorato come i terribili anni settanta in Cile, epoca di brutali violenze e sopraffazioni la cui memoria è ancora viva e dolorosa.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.78 - CONSIGLIATO SÌ
Woody, Buzz e gli altri affrontano nuove sfide tra giocattoli tradizionali e tecnologia moderna, in un'avventura Pixar piena di emozioni. Espandi ▽
Jessie è terrorizzata che la sua bambina, Bonnie, la abbandoni come avevano fatto a suo tempo l’amata Jennifer e poi Andy, perché quando i bambini crescono accantonano i giocattoli che avevano “da piccoli”. Ma adesso è arrivata una nuova, inattesa rivale: la tecnologia, che attraverso mille dispositivi ruba il tempo ai giovanissimi e impedisce loro di continuare a giocare nella realtà. L’era dei giocattoli sembra dunque proprio tramontata, e gli amici di Jessie – da Rex a Dollie, da Slinky Dog a Mr e Mrs Potato – temono un imminente destino di estinzione. Quando i genitori di Bonnie le regalano un tablet, Jessie si vede perduta e chiede l’aiuto di Woody e Buzz, nonché di tutti gli altri amici di sempre, a partire dal fido destriero Bullseye. Nel frattempo da un container escono decine di Buzz Lightyear che individuano in Jessie e la sua stella da sceriffa il comando stellare che sono destinati a incontrare. E il Buzz originario cerca il momento giusto per chiedere a Jessie di unirsi a lui per sempre.
Toy Story 5 affronta l’elefante in salotto, ovvero il modo in cui la tecnologia e i device hanno soppiantato non solo il gioco attivo e in presenza, ma la possibilità stessa di farsi degli amici che vogliano condividere lo spazio del gioco reale invece di quello virtuale. Come da tradizione, il quinto capitolo della saga ideata da John Lasseter, affronta le più grandi paure dei bambini (e non solo): l’abbandono, la solitudine, la mancanza di amici, il sentimento di estraneità rispetto a ciò che li circonda. Andrew Stanton e Kenna Harrris co-dirigono e firmano il quinto capitolo della saga rispettandone in pieno i topos e la natura profonda dei personaggi, la qualità delle interazioni e i temi essenziali – appartenenza, solidarietà, amicizia, crescita, fantasia, nostalgia.
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2.94 - CONSIGLIATO SÌ
Il sesto capitolo del franchise mostra il suo debito al cinema di Raimi.
Horror,
USA 2026.
Durata 112 Minuti.
Un nuovo capitolo di ferocia e follia demoniaca: l'esperienza più selvaggia e terrificante del franchise fino ad oggi. Espandi ▽
Alice, una giovane donna francese e suo marito Will hanno appena litigato nel locale che gestiscono insieme. L'uomo, in preda alla collera, prende la sua auto, corre a tutta velocità, investe un Deadite che lo stava proprio cercando, e muore. Dopo il funerale, Alice si ritrova così nella lugubre e isolata casa di famiglia del defunto. I suoceri Edgar e Susan e Polly, la nonna di Will, hanno spesso nascosto a fatica l'ostilità nei suoi confronti mentre il cognato Joseph e la sua ragazza Thya si sono mostrati più comprensivi e amichevoli. Mentre sono tutti a tavola, la tensione sale e finisce per esplodere. Poco prima, all'obitorio la salma di Will esce dalla bara e il suo spirito demoniaco contagia prima Edgar e, successivamente, anche tutti gli altri membri della famiglia. Per sopravvivere, Alice deve schivare i loro attacchi e l'unica possibilità di sopravvivenza è un pugnale magico in grado di uccidere i Deadites.
Sam Raimi è solo il produttore di La casa - Il rogo del male, eppure in tutto il franchise composto di sei capitoli, ha sempre fatto sentire la sua presenza.
I primi tre (La casa, La casa 2 e L'armata delle tenebre) li ha diretti lui mentre nei film successivi (il remake diretto da Fede Alvarez del 2013 e il reboot La casa - Il risveglio del male per la regia di Lee Cronin) sono comunque influenzati da quell'atmosfera demoniaca da B-movie.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.19 - CONSIGLIATO SÌ
Il film che segna il ritorno di Steven Spielberg al genere dedicato agli UFO. Espandi ▽
Mentre il mondo è sull'orlo del collasso per una serie di crisi geopolitiche, in particolare nella penisola coreana, Daniel Keller è braccato dagli agenti di una misteriosa organizzazione guidata dallo spietato Noah. Vogliono recuperare ciò che lui ha rubato e impedirgli di diffondere le informazioni ottenute grazie alle sue straordinarie capacità informatiche.
Nel frattempo Margaret Fairchild, volto delle previsioni meteo di Kansas City ma aspirante conduttrice, viene avvicinata da un uccellino, un cardinale rosso, e inizia a manifestare inspiegabili capacità linguistiche: prima parla russo, poi coreano, lingue che non ha mai studiato. Soprattutto, riesce a vedere nel cuore delle persone ed empatizzare con loro al punto da convincerle a non ostacolarla. I due sono destinati a incontrarsi, almeno secondo Hugo, che li sostiene insieme a un gruppo di ribelli fuoriusciti dall'agenzia di Noah.
Avvolto in fase promozionale da fitto mistero,
Disclosure Day è una sorta di rivisitazione in chiave moderna e thriller di Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Tra le sequenze più sorprendenti spicca una fuga che culmina in uno scontro con un treno e in una sparatoria in movimento, degna di un action coreano. Il ritmo del montaggio, per tutta la parte thriller, conferma che siamo di fronte a un maestro della tensione.
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3.16 - CONSIGLIATO SÌ
La conferma del talento dell'astro nascente Curry Barker.
Horror,
USA 2026.
Durata 108 Minuti.
Dopo aver spezzato il misterioso "Salice dei Desideri" per conquistare il cuore della persona per cui ha una cotta, un romantico senza speranza si ritrova a ottenere esattamente ciò che aveva chiesto. Espandi ▽
Dopo aver spezzato il misterioso bastoncino del desiderio per conquistare il cuore della ragazza che ama, un romantico senza speranza ottiene esattamente ciò che ha chiesto ma presto scopre che alcuni desideri hanno un prezzo sinistro e pericoloso. È il momento di un nuovo 'elevated horror', accompagnato dalla casa di produzione Blumhouse, che conferma il talento dell'astro nascente Curry Barker, regista (e interprete) di una decina di corti e del mediometraggio Milk & Serial.
Proprio Milk & Serial è l'anello di congiunzione con Obsession dal momento che la dimensione del gioco e dello scherzo iniziale, che poi prende ovviamente altre pieghe, è presente anche in questo lungometraggio che però ha, fin dall'inizio, un tono molto diverso, direi quasi un po' malato. Forse a rispecchiare quella Generazione Z, di cui il regista fa parte, le cui modalità relazionali sono ben rappresentate dal gruppo dei quattro protagonisti, due ragazzi e due ragazzi, che lavorano tutti in un negozio di articoli musicali e che sono così amici da stare insieme anche nel tempo libero.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.77 - CONSIGLIATO SÌ
Un classico del gotico padano diretto da Pupi Avati con originalità, maestria e senso del macabro.
Giallo,
Italia 1976.
Durata 110 Minuti.
Stefano, un giovane pittore, è chiamato a restaurare un affresco, terrificante opera di un folle morto suicida. Durante il lavoro, Stefano è vittima di fatti strani e inquietanti e assiste a una serie di morti strane. Espandi ▽
Stefano arriva in un paesino nella pianura emiliana. È stato ingaggiato per restaurare un affresco di Buono Legnani, un pittore morto parecchi anni prima in circostanze misteriose. Definito “il pittore delle agonie”, Legnani amava dipingere la sofferenza delle persone in punto di morte. Grazie a un amico, Stefano apprende che il mistero attorno a Legnani è profondo e persino pericoloso. Girato con pochi soldi e molta inventiva, il film rappresenta la prima vera incursione di Pupi Avati nel thriller a tinte horror, dopo un paio di film iniziali dai toni bizzarri e
weird e un paio di commedie grottesche, l’ultima delle quali (Bordella) non aveva avuto molta fortuna.Avati dirige qui con maestria e senso del macabro, sempre pienamente in controllo della storia e delle situazioni, riuscendo a generare un’inquietudine che si trasforma via via in suspense senza forzare ritmo e tempi, ma lasciando che la forza della storia si imponga in modo naturale. Tutto funziona e tutto congiura a costruire un piccolo classico che ha subito avuto un buon successo commerciale, ma che poi è ulteriormente cresciuto nel tempo sino a entrare di diritto nell’alveo dei cult movies, non solo in Italia.
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3.00 - CONSIGLIATO SÌ
Commedia francese girata con brio fatta di equivoci, romanticismo e incroci familiari.
Commedia,
Francia 2025.
Durata 98 Minuti.
Marguerite e Sofiane, coppia felice, vedono la loro vita sconvolta da un assurdo: dover "divorziare di nuovo" in Vaticano per annullare il matrimonio cattolico. Espandi ▽
A Rouen, Marguerite vive serena con il compagno e la figlia adolescente, mantenendo al tempo stesso un rapporto amichevole con Fred, suo primo marito da cui ha divorziato. Un giorno l’uomo le annuncia di volersi risposare, e le chiede aiuto per una semplice pratica di annullamento anche della loro unione religiosa. Marguerite si mostra disponibile, ma la burocrazia della Chiesa complica le cose e la costringe a rimettere in esame la natura del suo rapporto con Fred, nonché la storia trascorsa insieme e la figlia che condividono. Il caso finirà per coinvolgere tutti i membri di questa strana famiglia allargata, portando la comitiva fino a confrontarsi con i vertici del Vaticano.
Classica commedia francese fatta di equivoci, romanticismo e incroci familiari,
C'est quoi l'amour è girato con brio da Fabien Gorgeart, il quale saggiamente lascia che a farla da padrone siano Laure Calamy e Vincent Macaigne: due attori protagonisti che sono forse il simbolo di questo particolare genere nel panorama transalpino contemporaneo. Insieme danno vita a un particolare esempio di
comédie de remariage che trova una chiave insolita per squarciare lo status quo relazionale e far (ri)partire la giostra.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.25 - CONSIGLIATO NÌ
Una commedia dove la finzione domina troppo sulla realtà. Ma Greta Scarano è magnifica.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 102 Minuti.
La storia di Davide Lancia, un quarantenne raffinato e figlio di un potente costruttore romano. Espandi ▽
Davide Lancia è il figlio di un imprenditore edile che fa il bello e il cattivo tempo in città. Il padre gli regala un progetto immobiliare potenzialmente miliardario che comporta la necessità di abbattere una palazzina di periferia che sorge davanti a un terreno abbandonato che il Comune dovrebbe presto riqualificare, rendendo la proprietà appetibile a nuove gentrificazioni. Ma nella palazzina c'è un'inquilina che non se ne vuole andare e rifiuta qualsiasi notifica di sfratto: è Ursula, una giovane donna cieca che lavora come educatrice in un centro per ragazzi in difficoltà del quartiere. E quando Davide incontra Ursula, la sua vita comincia a cambiare, come per miracolo.
Piccolo miracolo nasce da un soggetto di Edoardo Leo, che è anche produttore, per la regia di Guido Chiesa.
La regia di Chiesa, cui il mestiere non manca, cerca qua e là di inserire inquadrature e movimenti di macchina che escano dal seminato della commedia romantica italiana contemporanea, genere ben lontano dalla tradizione, ma la finzione domina costantemente sulla realtà, e l'invenzione filmica finisce per soccomberle.
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3.00 - CONSIGLIATO SÌ
Il Bhutan, l'unico Paese al mondo ad aver fatto della Felicità Interna Lorda un principio di governo. Espandi ▽
È possibile misurare la felicità? Per il governo del Bhutan, Paese incastonato tra la Cina e l'India settentrionale, evidentemente sì. I suoi funzionari hanno infatti inventato un indicatore chiamato Felicità Nazionale Lorda, in base al quale è possibile calcolare il livello di soddisfazione personale di ogni cittadino. Il quarantenne Amber è uno degli agenti incaricati di visitare porta a porta le persone per valutare quanto siano felici e parte in compagnia del collega Guna verso le zone rurali. Straniero in attesa della cittadinanza, figlio devoto che vive con la madre anziana, anche Amber, però, aspira alla felicità.
Un documentario ironico e pieno di grazia, che senza mettere in discussione la politica della monarchia ne mostra dal basso l'inconsistenza e si sofferma sulla condizione esistenziale di uomini e donne comuni. Chi, del resto, nel Bhutan come nel resto del mondo, saprebbe dire quanto sia felice da uno a dieci?
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3.29 - CONSIGLIATO SÌ
Un film-evento musicale, dal ritmo travolgente. Da brividi la performance di Jaafar Jackson.
Biografico,
USA 2026.
Durata 127 Minuti.
La storia del re del pop Michael Jackson. Espandi ▽
Michael è un bambino pieno di sogni e di talento. Balla e canta in modo unico, si trova a crescere con un padre opprimente, che non esita a tirare fuori la cinta per imporre il suo volere. Ma Michael è destinato a diventare un'icona, la sua ascesa da solista va di pari passo con l'intima urgenza di avere sempre maggiore emancipazione dalla figura paterna, fino al "divorzio professionale". Nel frattempo, tra un animale esotico e l'altro nella sua villa, il suo successo non si arresta, anzi spicca il volo: Off the Wall, Thriller e Bad, il resto è storia.
Più che un biopic fedele alla verità dei fatti,
Michael è uno spettacolare evento musicale. Antoine Fuqua si assume la responsabilità di raccontare una delle icone più osannate e criticate del mondo, e per farlo sceglie - per evidenti questioni legali - di sacrificare una parte della storia: quella processuale, legata alle gravi accuse di pedofilia e molestie su minori.
Un film da grande pubblico,
Michael che sa commuovere, esaltare, ispirare, divertire e far cantare e ballare chi guarda.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.40 - CONSIGLIATO SÌ
Un road movie che riesce a raccontare un'Italia vera con una sua energia lenta e sul finale commovente.
Drammatico,
Italia,
Germania 2025.
Durata 100 Minuti.
Nel Veneto rurale, due amici di bevute inseguono la leggenda di un tesoro nascosto dal loro compagno Genio. Con loro un giovane architetto in cerca di sé. Espandi ▽
Doriano, detto Dori, e Carlobianchi (sì, tutto attaccato) sono amici di bevute, in un Veneto rurale che pare quasi il Far West. Credono alla leggenda metropolitana secondo cui il loro storico amico Genio ha nascosto da qualche parte un tesoretto ricavato dalla vendita di frodo di occhiali dal sole. Per questo, e perché gli vogliono bene, devono andare a prenderlo all’arrivo dall’Argentina. Lungo il loro percorso incontrano Giulio, studente di Architettura timido e insicuro, che si unisce al loro viaggio.
Le città di pianura è l’opera seconda del regista e sceneggiatore Francesco Sossai: un road movie sbullonato con per improbabili protagonisti due cinquantenni che rimpiangono gli anni Novanta. Il film riesce a raccontare un’Italia vera, lontana dai riflettori e dai set delle commedie mutuate dall’estero. Trova una sua energia laconica che cresce lentamente e alla fine commuove, perché forse il segreto del mondo – o almeno di una vita alternativa a quella frenetica e arrivista di oggi - Dori e Carlobianchi l’hanno scoperto davvero.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.39 - CONSIGLIATO SÌ
Un'opera che riflette sulla violazione del corpo delle donne conservando il tratto autoriale del suo regista.
Drammatico,
Italia,
Belgio,
Svizzera 2025.
Durata 123 Minuti.
Dal romanzo di Rosella Postorino un film che propone uno sguardo inedito sul nazismo. Espandi ▽
Rosa Sauer, insieme ad altre sei donne, viene costretta per anni a sedere a tavola per assaggiare il cibo destinato ad Adolf Hitler con lo scopo di verificare che non sia avvelenato. Tra le sette donne, che ogni giorno potrebbero perdere la vita, si intrecciano rapporti che implicano sia la solidarietà che il possibile tradimento. Il film si ispira al romanzo omonimo di Rosella Postorino vincitore del Premio Campiello nel 2018. La scrittrice era rimasta colpita dalla vicenda reale di Margot Wölk, una segretaria tedesca costretta dal 1942 ad assaggiare il cibo destinato ad Hitler. Compiendo per la prima volta un balzo indietro nel passato, realizzando quindi il suo primo film ‘in costume’, Soldini continua la riflessione sul corpo delle donne violato. Ne nasce un film che merita la visione dimostrando che un vero autore può rimanere se stesso anche tentando nuove strade ed affrontando storie che sembrano lontane nel tempo ma che possono purtroppo ripresentarsi, mutando magari forme, nella storia di quella che chiamiamo umanità.
OGGI A MILANO
Cinema aderente all'iniziativa Cinema Revolution dal 19 giugno al 20 settembre. Biglietto a €3,50 per tutti i film italiani ed europei. cinemarevolution.it
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.36 - CONSIGLIATO SÌ
Film vigoroso e struggente, con splendidi paesaggi e una colonna sonora di Ennio Morricone al suo meglio.
Drammatico,
Gran Bretagna 1986.
Durata 125 Minuti. Consigli per la visione:
Nel XVII secolo, in piena fase di colonizzazione del Nuovo Mondo, i gesuiti sfidano lo strapotere dei regni di Spagna e Portogallo creando delle "zone... Espandi ▽
Nel XVII secolo, in piena fase di colonizzazione del Nuovo Mondo, i gesuiti sfidano lo strapotere dei regni di Spagna e Portogallo creando delle "zone franche", nelle quali gli indios sfruttati dagli europei vengono convertiti al cristianesimo e vivono come gli unici padroni di se stessi. È qui che il missionario Irons e l'ex avventuriero e fratricida De Niro, roso dai rimorsi, si dedicano alla cura e all'assistenza materiale e spirituale degli indigeni, suscitando le ire e la violenta reazione dei potenti.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.11 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia surreale che rompe le convenzioni sociali e parla a ognuno di noi. Con un cast di superstar.
Commedia,
USA 2026.
Durata 106 Minuti.
Pochi giorni prima delle nozze, il rapporto di una coppia viene scosso quando uno dei due partner scopre verità inquietanti sull'altro. Espandi ▽
Emma e Charlie si incontrano in un bar e si innamorano. La coppia arriva alla vigilia del matrimonio, ma appena prima del grande evento ha l'infelice idea di partecipare, insieme ad una coppia di amici, a un gioco assai pericoloso: raccontarsi l'un l'altro la cosa peggiore che abbiano mai fatto nella loro vita fino a quel momento. Charlie inizierà a chiedersi se davvero sia opportuno legarsi per tutta la vita a quella giovane donna.
In
The Drama Borgli sfodera le sue cifre distintive: una narrazione ai limiti del disturbante, in questo caso sotto le mentite spoglie di una commedia romantica hollywoodiana con un cast di superstar; e la volontà di mettere in discussione le morali della contemporaneità.
Il tono è quello di commedia surreale, e i due interpreti, Zendaya e Robert Pattinson, si prestano al gioco, sacrificando il loro glamour per dare di sé la versione meno attraente, a tratti rendendosi persino fisicamente respingenti.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.68 - CONSIGLIATO SÌ
Ozon indovina il giusto equilibrio tra la fedeltà al testo di Camus e la necessità di personalizzarlo.
Drammatico,
Francia 2025.
Durata 120 Minuti.
Algeri, 1938. Meursault vive apaticamente finché un delitto commesso su una spiaggia sconvolge la sua esistenza, portandolo verso un destino ineluttabile. Espandi ▽
Algeri, 1938. Meursault (Benjamin Voisin), un giovane sulla trentina, modesto impiegato, partecipa al funerale della madre senza mostrare la minima emozione. Il giorno dopo inizia una relazione con Marie, una collega d'ufficio. Poi riprende la sua vita di tutti i giorni. La quiete quotidiana viene però interrotta dal vicino Sintès (Pierre Lottin) che trascina Meursault nei suoi loschi affari fino a quando, in una giornata torrida, su una spiaggia, accade un tragico evento...
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.10 - CONSIGLIATO SÌ
Almodóvar è ancora magnifico nel contrapporre spazi, musiche e tinte. Ma la messinscena risulta asfittica.
Drammatico,
Spagna 2026.
Durata 111 Minuti.
Dopo il suo primo film in lingua inglese, La stanza accanto, il regista premio Oscar Pedro Almodóvar torna in Spagna per raccontare una storia sull'elaborazione del lutto e i ritmi frenetici della vita. Espandi ▽
Raul è un regista sulla cinquantina che da cinque anni non riesce a girare un film per mancanza di ispirazione. Comincia a scrivere una nuova sceneggiatura proprio quando Monica, la sua prima lettrice, al suo fianco da vent'anni, si licenzia per raggiungere la compagna in grande difficoltà, e lo affida alle cure amorevoli di Santi, il compagno di Raul di 15 anni più giovane.
La sceneggiatura vede protagonista Elsa, una regista che dopo due film "di culto" (ma non di cassetta) decide finalmente di tornare a scrivere un copione, attingendo alle vite del suo giovane compagno Beau (da Bonifacio, ovvero colui che fa del bene, in una sovrapposizione del buono col bello) e delle uniche due amiche: Patricia, sposata con un uomo che (forse) la tradisce ma che lei non si decide a lasciare, e Natalia, che vive una situazione drammatica con il figlio. Ma anche Raul, mentre costruisce la sua storia, pesca a piene mani dalla realtà quotidiana e dagli affetti che lo circondano, e questo è pericoloso.
Almodóvar è come solito magnifico nel contrapporre spazi, musiche (hitchcockiane) e tinte a scopo narrativo (qui dominano il rosso e l'azzurro, e in coppie alternate il verde e il giallo) e i suoi personaggi sono come sempre una segnaletica vivente del mood del loro autore, in questo caso il disagio. Ma il film raffigura un'impasse creativa impantanandosi in una messinscena che risulta asfittica.
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Cinema aderente all'iniziativa Cinema Revolution dal 19 giugno al 20 settembre. Biglietto a €3,50 per tutti i film italiani ed europei. cinemarevolution.it
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.19 - CONSIGLIATO SÌ
Un film nel film. La fotografia di moltissimi giovani raccontata con una tenerezza che squaglia perché la sappiamo vera.
Commedia,
Italia 2025.
Durata 80 Minuti.
Restare, ricominciare o trasformare questo frammento di vita in racconto. Espandi ▽
Alberto Palmiero ha 27 anni, ha frequentato la scuola di regia e realizzato alcuni cortometraggi. Ora vorrebbe cimentarsi con il primo lungometraggio. Il produttore indipendente Gianluca Arcopinto lo avvicina e gli allunga il suo biglietto da visita, dichiarandosi interessato al suo progetto. Tornato a Roma, Alberto gli invia il soggetto ma non ottiene risposta, e dopo sette mesi di inutile attesa decide di tornare al suo paese in provincia di Caserta.
Tienimi presente è la fotografia della realtà per i moltissimi giovani che in Italia, e soprattutto in provincia e nel Sud, non hanno alcuna opportunità lavorativa e finiscono per sentirsi “stranieri ovunque”. Il film, scritto, diretto e interpretato dallo stesso Palmiero, è una sorta di documentario della sua situazione personale, e sembra erede del primo Nanni Moretti, con una punta dell’ironia malinconia autobiografica alla Gianni Di Gregorio. L’asso nella manica del neoregista è la tenerezza con cui racconta e interpreta la sua vicenda, purtroppo comune a tanti suoi coetanei: una tenerezza che squaglia perché la sappiamo vera, e socialmente ingiusta.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.18 - CONSIGLIATO SÌ
Un racconto di emancipazione in un film puro e misurato che non cede al discorso militante.
Drammatico,
Francia,
Germania 2025.
Durata 106 Minuti.
Fatima ama il calcio, le donne e Dio. Tra banlieue, fede e desiderio, cerca sé stessa, affrontando contraddizioni senza mai smettere di sperare. Espandi ▽
Cresciuta nelle banlieue parigine e in seno a una famiglia musulmana, di origine algerina, Fatima non sa dove ‘mettersi’. Ama il calcio e le donne, la sua famiglia e dio, senza riuscire a conciliarle e a riconciliarsi con se stessa. Per fare ordine balla sul dancefloor o dialoga con l’Imam, attraversando senza paura le sue contraddizioni. Adattamento del romanzo omonimo (e autobiografico) di Fatima Daas,
La petite dernière è un gesto di cinema di grande purezza. Per Hafsia Herzi è prima di tutto una questione d’amore, di emancipazione e costruzione personale di una ragazza musulmana che ama le donne e abita un ambiente religioso, sociale e familiare intrinsecamente intollerante. Hafsia Herzi resta sobria, eludendo pathos e caricatura, e trovando un’attrice ispirata che dona a Fatima la complessità necessaria. Dal punto di vista formale, il film resta misurato, nessuna oscillazione della m.d.p., nessuna illusione documentaristica ma un’attenzione costante alla grana della realtà.
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Versione originale con sottotitoli:
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.54 - CONSIGLIATO SÌ
Basato su eventi reali, un film che racconta la condizione femminile in Afghanistan. Espandi ▽
Naru è l'unica operatrice televisiva afghana. I suoi colleghi e superiori sono tutti uomini, ma a lei non importa, sa di essere brava nel suo lavoro. Subisce la discriminazione in una società che considera le donne come subalterne. Siamo a Kabul, poco prima del ritorno al potere dei talebani. Naru si scontrerà persino con il noto giornalista d'inchiesta di Kabul News per cui si troverà a fare da operatrice. Ma saprà scalfire le sue diffidenze.
Funziona la prospettiva adottata: una volta tanto non è l'occhio occidentale a narrare una storia afghana, ma una regista afghana direttamente, e la differenza si avverte in ogni singola inquadratura e in ogni singolo dettaglio.
Una commedia all'inizio brillante che si tinge di fosco man mano che avanza la narrazione trasformandosi in un dramma politico e sociale senza scampo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.94 - CONSIGLIATO SÌ
Un film alla francese in cui l'intrattenimento - anche musicale - si fonde con i temi del reale.
Drammatico,
Francia 2025.
Durata 94 Minuti.
Cécile, chef con aspirazioni stellate, torna al paese natale e rimette in discussione la sua vita. Espandi ▽
Cécile, dopo il successo ottenuto in televisione grazie a un cooking show sta per aprire il proprio ristorante insieme al suo compagno. Scopre di essere incinta e, al contempo, si sente in dovere di tornare al paese natio perché il padre, anch’egli ristoratore, ha avuto un infarto. Un film alla francese in cui canzoni e realtà riescono a convivere senza stridere. Uno di quei film che costituiscono una prerogativa del cinema francese. Saper cioè raccontare storie che potrebbero stare tranquillamente nella realtà grazie ai volti giusti unitamente a quel tanto di astrazione che permette di affrontare temi non proprio secondari. Qui Cécile deve decidere su una gravidanza che sente di non volere, lei e il padre si scontrano su due visioni opposte della ristorazione e per di più torna sulla scena un vecchio amore dell’adolescenza per cui la protagonista sente di provare ancora dei sentimenti che sembravano sopiti. Selezionato come film di apertura dell’edizione 2025 del Festival di Cannes si è rivelato come la giusta scelta di intrattenimento non avulso dalla realtà.
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3.29 - CONSIGLIATO SÌ
Estate 1943. Il figlio di un gerarca fascista in vacanza sulla spiaggia di Riccione perde la testa per la bella vedova di un caduto. Espandi ▽
Estate 1943. Il figlio di un gerarca fascista in vacanza sulla spiaggia di Riccione perde la testa per la bella vedova di un caduto. Nei giorni che seguono il 25 luglio i due scappano su di un treno che viene bombardato. Il ragazzo si scuote e decide di arruolarsi.
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MYMONETRO
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Un legame familiare in bilico a causa di un'improvvisa decisione.
Drammatico,
Spagna 2025.
Durata 116 Minuti.
Una madre, una figlia, e una scelta che metterà a dura prova il loro rapporto. Espandi ▽
Maria Angeles è una donna spagnola che vive da sola a Tangeri. Sua figlia Clara arriva da Madrid per vendere l'appartamento in cui ha sempre vissuto. Maria Angeles fa di tutto per mantenere la sua casa. Lungo il percorso, e contro ogni previsione, riscopre l'amore e il desiderio.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.25 - CONSIGLIATO SÌ
Un autoritratto senza nostalgia. Kim Novak, tra Hollywood e Vertigo.
Documentario,
USA 2025.
Durata 76 Minuti.
Il ritratto lirico e intimo di una donna che rifiutò di lasciarsi plasmare dall'industria che voleva definirla. Espandi ▽
Una Kim Novak novantatreenne racconta se stessa ripercorrendo non solo la propria carriera di star hollywoodiana ma cercando anche di comprendere retrospettivamente le ragioni che l'hanno portata a lasciare il cinema quando era all'apice della carriera nel 1980. Una consistente sezione del breve documentario è dedicata al suo rapporto con il doppio ruolo interpretato in Vertigo.
Alexandre O. Philippe riesce, grazie all'esperienza che gli è propria in documentari sul cinema, a far emergere lati nascosti della personalità della star.
L'analisi del suo doppio ruolo raggiunge il vertice quando si giunge a parlare di uno degli abiti indossati durante le riprese che si trova accuratamente chiuso in una scatola mai più aperta da allora. Anche questa sorta di presa di distanza si rivela come molto significativa trovando una motivazione in quanto poi vedremo accadere.
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In un futuro non troppo lontano in cui gli umani dipendono completamente dai robot, Max, madre ed ex insegnante restia alla tecnologia, si guadagna da vivere usando l'astuzia. Ha un piano: rapire un robot all'avanguardia e venderne i pezzi. Ma tutto va storto. Alle prese con questo robot snervante, si imbarca in un inseguimento disperato per trovare la figlia e dimostrare che c'è ancora un barlume di umanità in questo mondo.
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