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Paula Beer

Paula Beer è un'attrice tedesca, è nata il 1 febbraio 1995 a Magonza (Germania).
Nel 2020 ha ricevuto il premio come miglior attrice europea al European Film Awards per il film Undine - Un amore per sempre. Dal 2016 al 2020 Paula Beer ha vinto 3 premi: European Film Awards (2020), Festival di Berlino (2020), Festival di Venezia (2016). Paula Beer ha oggi 27 anni ed è del segno zodiacale Acquario.

Anna non essere triste

A cura di Fabio Secchi Frau

La sua giovane Anna era innamorata di Franzt. Talmente innamorata da avere già dei progetti. Dopo il loro matrimonio, per esempio, avrebbero continuato a vivere nella loro piccola città tedesca. Li aspettava una vita tranquilla. Idilliaca. Ma l'Europa si è intromessa. Un'Europa gigantesca, pazza e armata. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, porta Frantz al fronte, in Francia. Il violinista che lei amava, ora suonava un fucile. E poco dopo, quegli occhi che lei scrutava quando leggevano poesie di Verlaine, sono chiusi per sempre. Franzt muore a 23 anni. Ucciso in guerra. Così, quando la pace arriva, Anna scopre che non è vera pace. Per senso di dovere, riduce la sua vita a quella di una vedova. Sostiene gli anziani genitori del suo amato e continua con loro a tenere viva la sua memoria. Ma tutto cambia quando vede uno sconosciuto al cimitero che porta dei fiori sulla tomba di Frantz. Chi è quest'uomo del mistero? Adrien, il francese, il nemico... la svolta.
Ci voleva un personaggio brillante come questo, per farci conoscere e apprezzare Paula Beer. François Ozon ce l'ha consegnata nel bianco e nero stilizzato di Frantz, estremamente dolorosa e cupa. Non più in grado di distinguere amici e nemici. Vittima di un piccolo mondo antico che sembra voler continuare una guerra infinita e costante. E la Mostra del Cinema di Venezia, di fronte a una così perfetta interpretazione, non ha potuto fare a meno di consegnarle il Premio Marcello Mastroianni.

Una sensazione di pienezza
Figlia unica di una coppia di pittori astratti, ha frequentato la scuola Montessori e poi un corso di teatro già all'età di otto anni. Non la costrinsero i genitori. Fu una scelta: "La prima volta sul palco, ero molto spaventata. Poi ho avuto una sensazione di pienezza", racconta. Questo la spinse a proseguire con l'arte drammatica, alla quale aggiunge all'età di dodici anni il balletto, entrando nell'ensemble del Berlin Friedrichstadtpalast.

L'esordio a 14 anni
Notata da un agente a soli quattordici anni davanti al suo liceo berlinese, viene invitata a partecipare alle audizioni per il film di Chris Kraus Poll (2010). Lei accetta, anche se aveva poca esperienza. Inaspettatamente, il ruolo è suo tra 2.500 candidate. E non è un ruolo qualsiasi: è la protagonista. Così, in questo dramma storico, Paula Beer diventa la piccola Oda, che viaggia negli stati baltici nell'estate del 1914, verso la tenuta estone della sua aristocratica famiglia tedesca. La Beer cerca di imparare ciò che può dai suoi compagni di set (Edgar Selge e Tambet Tuisk). E lo fa rapidamente. Lo stesso regista dichiarà che la Beer non è stata scelta perchè necessariamente la migliore, ma perchè in tecnica e velocità di assimilazione del personaggio, era la migliore. Un grande talento, dunque. Coadiuvato anche a causa della stessa età tra attrice e personaggio, da ulteriori corsi di recitazione e persino da un diario che lei ha scritto dal punto di vista del suo ruolo e che, in seguito, è stato utilizzato anche nel film. Poll è un grande successo di critica. Si spendono enormi elogi per la sua interpretazione. Qualcuno parla di colpo di fortuna nell'averla tra le file dei giovani volti del cinema tedesco, altri dicono che sono rimasti stupiti da questa trasformazione che riesce a mischiare ancora i lati infantili di un carattere con l'amore incondizionato di una donna. Affascinante, inquieta, contraddittoria, ma convincente, la Beer viene paragonata a un'altra stella scoperta da Kraus: Hannah Herzsprung.

Altri film
Dopo essersi diplomata, si trasferisce definitivamente a Berlino, dove continua la sua carriera di attrice. Nel 2012, appare nel ruolo della Principessa Sofia Carlotta di Baviera in Ludwig II di Marie Noelle e Peter Sehr e poi ha un altro ruolo da protagonista nell'Alpenwestern Lo straniero della valle oscura - The Dark Valley di Andreas Prochaska. Presentato in anteprima alla Berlinale del 2014, Paula Beer sorride accanto a Sam Riley e Tobias Moretti e rilascia interviste nelle quali spiega che questo è il suo primo vero film dopo aver completato la sua istruzione scolastica e che d'ora in poi si dedicherà totalmente all'arte drammatica. Come risultato, la sua Luzi riceve una candidatura all'Austrian Film Award. Non vincerà il premio. La Giuria sceglierà la veterana Erni Mangold per il suo Der letzte Tanz (2014). Aveva anche piccolo ruolo in Diplomacy - Una notte per salvare Parigi, ma la coproduzione franco-tedesca e la regia di Volker Schlöndorff preferiscono tagliare le sue scene in fase di montaggio. Nonostante questo, la Beer ha ammesso di aver imparato moltissimo dai due grandi protagonisti del film: Niels Arestrup e André Dussollier. In più, approfittò del tempo trascorso a Parigi (e successivamente anche a Marsiglia) per migliorare il suo francese. Le sarà molto utile in futuro, anche se ancora non può saperlo. Nel 2015, entra nel cast nell'adattamento televisivo del romanzo di Rolf Lappert "Pampa Blues", diretto da Kai Wessel e con Sven Gielnik e Joachim Król. Lei è Lena, una reporter che trova tra gli eccentrici abitanti di una città di provincia sveva il proprio padre. Lo stesso anno, recita in 4 Könige di Theresa von Eltz, allineandosi ad altri giovani volti del cinema tedesco: Jella Haase, Jannis Niewöhner e Moritz Leu. Si tratta di uno dei ruoli più difficili della sua carriera: Alex, una giovane che si è volontariamente internata nel reparto di psichiatria di un ospedale la notte di Natale, perchè oppressa dalla depressione di sua madre. In più, è un lavoro molto più collettivo di qualsiasi altro film nel quale abbia già recitato.

Il successo con Frantz
A lei però non basta. Vuole ancora migliorarsi. Decide di frequentare i corsi di recitazione della Drama Summer School organizzati dalla London Guildhall School of Music and Drama. Sfrutta tutto ciò che ha imparato in Frantz di François Ozon e va incontro al successo internazionale. Il Premio Marcello Mastroianni alla 73. Mostra del Cinema di Venezia è un elogio alla sua severa e controllata recitazione, che passa con naturalezza dal francese al tedesco. Sembra quasi di vedere un'attrice classica degli Anni Trenta all'opera o Romy Schneider. Tutta discrezione e sottotesti. Formidabile ad appena vent'anni, viene scritto di lei che conferisce una sensibilità di eroina proto-moderna a un personaggio molto malinconico e che l'ampio spettro di emozioni che riesce a trasmettere allo spettatore le fanno ben incarnare l'innocenza di una ragazza così come il potere di una donna. Impossibile non candidarla ai César come miglior attrice e agli Europran Film Award. Dopo due film tv e la miniserie Bad Banks, nel 2018, è ancora sul grande schermo con La donna dello scrittore e con Opera senza autore di Florian Henckel von Donnersmarck.

Ultimi film

Drammatico, (Francia - 2016), 113 min.

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